Art. 570 c.c. Successione dei fratelli e delle sorelle
A colui che muore senza lasciare prole, né genitori, né altri ascendenti, succedono i fratelli e le sorelle in parti uguali.
I fratelli e le sorelle unilaterali conseguono però la metà della quota che conseguono i germani.
Il rapporto fraterno come parentela collaterale
La successione tra fratelli e sorelle si colloca nell’ambito della parentela in linea collaterale, perché sono parenti collaterali coloro che hanno uno stipite comune senza discendere l’uno dall’altro. Il grado si calcola salendo da un parente allo stipite comune e discendendo all’altro, con esclusione dello stipite dal computo (art. 75 c.c.; art. 76 c.c.). Questo dato è rilevante sul piano pratico per qualificare il rapporto fraterno come parentela collaterale e per ricostruirne il grado nei giudizi successori.
L’irrilevanza della distinzione tra filiazione matrimoniale e non matrimoniale
La disciplina vigente impone di superare ogni distinzione tra fratelli derivanti da filiazione matrimoniale e non matrimoniale, perché tutti i figli hanno lo stesso stato giuridico, e il vincolo di parentela sorge sia quando la filiazione è avvenuta nel matrimonio sia quando è avvenuta fuori dal matrimonio (art. 315 c.c.; art. 74 c.c.; art. 258 c.c.). Ne segue che il rapporto di fratellanza rileva in base al comune stipite, e non a categorie di filiazione ormai superate.
I fratelli adottivi
Quanto ai fratelli adottivi, il dato normativo sicuro è che la parentela deriva anche dal vincolo adottivo, ma non nei casi di adozione di persone maggiori di età. Il vincolo fraterno rileva quindi pienamente quando l’adozione è idonea a generare parentela, mentre tale effetto è escluso per l’adozione di maggiorenni (art. 74 c.c.).
La quota dei fratelli unilaterali
La norma distingue tra fratelli germani, che hanno in comune entrambi i genitori, e fratelli unilaterali, che hanno in comune un solo genitore. Ai fratelli e alle sorelle unilaterali spetta la metà della quota che spetta ai germani, pur restando fratelli a pieno titolo sul piano della parentela e della vocazione successoria.
Casi pratici
Il de cuius muore senza figli, genitori né altri ascendenti, lasciando due fratelli germani e un fratello unilaterale: l’eredità si divide attribuendo quote piene ai germani e la metà di tali quote al fratello unilaterale.
Un fratello è nato da una relazione fuori dal matrimonio: il vincolo di parentela e il diritto a succedere non sono in alcun modo attenuati rispetto ai fratelli nati nel matrimonio.
Una persona è stata adottata da minorenne con adozione idonea a generare parentela: acquisisce pieno vincolo di parentela con i figli dell’adottante, e il rapporto fraterno rileva pienamente ai fini successori. Se invece l’adozione riguarda una persona maggiore di età, non si genera un vincolo di parentela con i figli dell’adottante, e non sorge quindi un rapporto successorio fraterno.
Errori frequenti
- Ritenere che i fratelli nati fuori dal matrimonio abbiano un vincolo di parentela attenuato rispetto ai germani nati nel matrimonio. La distinzione rilevante ai fini della quota è solo quella tra germani e unilaterali, non quella tra filiazione matrimoniale e non matrimoniale.
- Applicare la quota piena anche ai fratelli unilaterali. Spetta loro solo la metà della quota riconosciuta ai fratelli germani.
- Ritenere che l’adozione generi sempre un vincolo di fratellanza rilevante ai fini successori. Ciò non vale per l’adozione di persone maggiori di età, che non genera parentela con i figli dell’adottante.
- Confondere il calcolo del grado di parentela collaterale con quello della linea retta. Nella collaterale si sale allo stipite comune e si scende all’altro parente, escludendo lo stipite dal computo.
Cosa fare
Va verificata l’assenza di prole, genitori e altri ascendenti, condizione necessaria per l’applicazione dell’art. 570 c.c.
Vanno distinti i fratelli germani dai fratelli unilaterali, per applicare correttamente le rispettive quote.
Va accertata l’origine del vincolo di fratellanza — filiazione matrimoniale, non matrimoniale o adottiva — verificando, in caso di adozione, se si tratti di adozione idonea a generare parentela o di adozione di persone maggiori di età.
Va calcolato correttamente il grado di parentela collaterale secondo il criterio dello stipite comune, ai fini della successione e degli eventuali concorsi con altri parenti.
Nota della Redazione
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