Riconoscimento abilitazione estera: il confronto concreto tra percorsi formativi esclude le misure compensative (TAR Lazio n. 14039 del 03.08.2026)
Principi di diritto (Massima)
Il riconoscimento in Italia dell’abilitazione all’insegnamento conseguita in altro Stato membro impone all’amministrazione una comparazione concreta tra il percorso formativo del richiedente e quello previsto dall’ordinamento nazionale. Qualora l’esito del confronto riveli una distanza sostanziale tra i contenuti della formazione estera e quelli richiesti per la classe di concorso, l’autorità competente può legittimamente negare il riconoscimento, senza che sia obbligatoria l’attivazione delle misure compensative di cui all’art. 22 d.lgs. n. 206/2007. La valutazione comparativa è espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile dal giudice amministrativo solo nei limiti della plausibilità e della non manifesta illogicità.
Il Fatto
Una docente, in possesso di laurea magistrale conseguita in Italia e di un certificato “Cambridge Livello 5 in Insegnamento della Lingua Inglese a chi parla altre lingue” (CELTA) ottenuto nel Regno Unito, chiedeva al Ministero dell’Istruzione e del Merito il riconoscimento dell’abilitazione per la classe di concorso “AB24 – Lingua e cultura straniera (Inglese)”. Con nota del 22.1.2025 l’istanza veniva rigettata per carenza documentale, e il diniego era confermato, con diversa motivazione, dal decreto del 29.10.2025, all’esito di un riesame autonomamente disposto dall’amministrazione. A seguito del secondo rigetto, l’amministrazione adottava il decreto di scioglimento del contratto di lavoro a tempo indeterminato della ricorrente. La docente impugnava entrambi i provvedimenti, deducendo, tra l’altro, la violazione dei principi affermati dall’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato e la mancata applicazione delle misure compensative previste dalla disciplina europea.
La Motivazione della Corte
Il collegio ha dichiarato improcedibile il ricorso introduttivo per sopravvenuta carenza di interesse, essendo il primo diniego stato sostituito dal provvedimento di riesame del 29.10.2025, impugnato con motivi aggiunti.
Nel merito, il TAR ha escluso che l’amministrazione abbia omesso una valutazione concreta dei titoli della ricorrente. Dalla motivazione del diniego emerge, infatti, un’analitica comparazione tra i contenuti del certificato CELTA, consistente in un corso di 200 ore destinato prevalentemente all’insegnamento della lingua inglese agli adulti, e i programmi richiesti dall’ordinamento italiano per l’abilitazione alla classe di concorso A-22. Tale confronto – condotto anche alla luce dei programmi di concorso di cui al d.m. n. 201/2020 e al d.m. n. 205/2023 – ha evidenziato una difformità ritenuta non colmabile attraverso le misure compensative.
La pronuncia richiama i principi dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato (sentenze nn. 21 e 22 del 2022) e la giurisprudenza della Corte di giustizia (sentenza Vandorou e a., C-422/09, C-425/09 e C-426/09), secondo cui le misure compensative possono essere fissate solo quando le differenze tra i percorsi formativi siano colmabili. Nel caso di specie, la limitatezza e la specificità della formazione estera, priva peraltro del Qualified Teacher Status richiesto nel Regno Unito, giustificano la conclusione del diniego.
Il TAR precisa, infine, che la valutazione sulla corrispondenza dei contenuti formativi è espressione di discrezionalità tecnica dell’amministrazione, sottratta al sindacato sostitutivo del giudice, salvo il controllo di plausibilità e non manifesta illogicità. Né può configurarsi una disparità di trattamento rispetto ad altri docenti, atteso che questi ultimi erano in possesso di un titolo abilitante distinto, avente natura qualificante nell’ordinamento di provenienza. Il ricorso per motivi aggiunti è stato pertanto respinto, con compensazione delle spese.
Potrebbero interessarti anche
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.