Art. 611 c.c. Testamento a bordo di nave
Durante il viaggio per mare il testamento può essere ricevuto a bordo della nave dal comandante di essa.
Il testamento del comandante può essere ricevuto da colui che lo segue immediatamente in ordine di servizio.
Funzione della norma
L’art. 611 c.c. disciplina il testamento speciale ricevuto a bordo di nave e individua, prima ancora delle formalità dell’atto, il contesto eccezionale nel quale la dichiarazione di ultima volontà può essere raccolta validamente: la presenza del testatore durante il viaggio per mare su una nave, in una situazione nella quale il ricorso alle forme ordinarie risulta non praticabile o gravemente difficoltoso per la particolare condizione della navigazione marittima. La norma non introduce una forma ordinaria semplificata, ma una forma eccezionale e funzionale alla conservazione della libertà testamentaria nel corso del viaggio.
Il presupposto del viaggio per mare
Il presupposto del viaggio per mare va tenuto distinto dalla mera presenza fisica su una nave o dalla semplice disponibilità di un mezzo navale: il dato normativo valorizza la situazione di navigazione come fatto che giustifica la sostituzione eccezionale delle forme ordinarie con una forma speciale di ricezione della volontà testamentaria.
Il soggetto ricevente: il comandante della nave
Durante il viaggio, il testamento può essere ricevuto dal comandante della nave, in ragione della funzione pubblicistica che egli riveste a bordo e della sua posizione di garanzia rispetto alle persone e agli atti che si compiono durante la navigazione.
Il testamento del comandante
Se è il comandante stesso a voler testare, il suo testamento può essere ricevuto da chi lo segue immediatamente in ordine di servizio: la norma assicura così che la forma speciale resti disponibile anche per il comandante, individuando un sostituto naturale secondo la gerarchia di bordo.
Errori frequenti
- Ritenere sufficiente la sola presenza fisica su una nave per ricorrere a questa forma speciale. Occorre che il testatore si trovi effettivamente durante un viaggio per mare, situazione che giustifica la sostituzione eccezionale delle forme ordinarie.
- Ritenere che solo il comandante possa ricevere testamenti a bordo, anche quando sia lui stesso a voler testare. In tal caso la norma individua come soggetto ricevente chi lo segue immediatamente in ordine di servizio.
Cosa fare
Va verificato che il testatore si trovasse effettivamente durante un viaggio per mare al momento della ricezione del testamento, e non semplicemente a bordo di una nave ormeggiata o al di fuori della navigazione.
Se il testatore è il comandante della nave, va accertato che il testamento sia stato ricevuto da chi lo segue immediatamente in ordine di servizio, secondo quanto previsto dalla norma.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.