Fornitore abituale non è partecipe: serve l’impegno stabile, non la reiterazione delle cessioni (Cass. pen. Sez. II n. 24736/2026)

Principi di diritto (Massima)
L’elemento aggiuntivo e distintivo del delitto di cui all’art. 74 d.P.R. n. 309/1990, rispetto alla fattispecie del concorso di persone nel reato continuato di detenzione e spaccio di stupefacenti, va individuato nel carattere stabile dell’accordo criminoso e, quindi, nella presenza di un reciproco impegno alla commissione di una pluralità di reati. Il reato associativo non può ritenersi integrato per il solo fatto della frequente commissione di reati da parte degli stessi soggetti nei diversi ruoli di acquirente e venditore, essendo necessario che la reiterazione si collochi nell’esecuzione del programma associativo di commissione di una serie indeterminata di reati. In difetto di elementi dimostrativi della stabilità dell’accordo, della conformazione dei rapporti con gli altri sodali e della consapevolezza di trattare con un sodalizio anziché con singoli acquirenti, le plurime forniture restano violazioni dell’art. 73, con esclusione della partecipazione e annullamento senza rinvio per non aver commesso il fatto.

Il Fatto

L’imputato era condannato in abbreviato dal G.u.p. di Caltanissetta per partecipazione ad associazione finalizzata al traffico di stupefacenti (capo A), quale stabile fornitore di droga di una compagine radicata a Caltanissetta, presso la quale si sarebbe recato da Palermo in diverse occasioni tra l’ottobre 2014 e il 3 gennaio 2015, data dell’arresto con rinvenimento di un quantitativo di marijuana. Una prima sentenza d’appello veniva annullata con rinvio dalla Cassazione il 16 giugno 2025; la Corte di appello di Caltanissetta, in sede di rinvio, confermava la responsabilità, valorizzando cinque trasferte anziché due e la rete di contatti desunta dai “pizzini” rinvenuti.

Il ricorso articolava tre motivi: violazione del giudicato rescindente, per avere la Corte rivalutato lo stesso materiale indiziario già ritenuto insufficiente, arricchito solo dal numero delle trasferte, prive di significato accusatorio, e con l’errore materiale del dato ponderale (33 chilogrammi anziché alcune centinaia di grammi); vizio di motivazione sulla responsabilità, poiché le trasferte erano solo presuntivamente collegate a forniture, i rapporti si esaurivano con due soggetti la cui posizione era stata archiviata, l’episodio dell’arresto — già giudicato separatamente — dimostrava una singola ipotesi di traffico, e il sodalizio, definito in indagini di scarsa valenza, aveva operato dal 2012 al 2015, ben oltre la finestra di presenza dell’imputato; trattamento sanzionatorio eccessivo. Il Procuratore generale concludeva per l’annullamento senza rinvio.

La Motivazione della Corte

La Corte accoglie il ricorso muovendo dal criterio discretivo tra art. 74 e concorso ex art. 73: la linea di confine è il reciproco impegno stabile alla commissione di una pluralità di reati, che trascende le singole cessioni e si inscrive in un programma di delinquenza indeterminato. La reiterazione di vendite tra gli stessi soggetti, ciascuno nel proprio ruolo di mercato, è compatibile con una sequenza di autonomi reati-fine e non prova, da sola, l’affectio societatis del fornitore.

Applicando il criterio, la sentenza impugnata non regge. Non è evidenziato alcun elemento sicuramente dimostrativo, oltre le mere deduzioni, di un accordo stabile e duraturo tra il ricorrente e gli acquirenti delle poche occasioni indicate — tutte riconducibili, e non solo l’ultima, ad autonome cessioni, come aveva ritenuto lo stesso primo giudice pur dichiarando prescritto il reato-fine del capo B. Non soccorre, a ritroso, la quantità sequestrata all’arresto, che la Corte di merito ha erroneamente indicato in 33 chilogrammi laddove le sentenze di primo grado e rescindente attestano grammi 813,03. Non sono decisivi il numero delle forniture né la loro concentrazione temporale, tanto più a fronte di un sodalizio operativo dal 2012 al 2015, del quale l’imputato avrebbe fatto parte solo per un trimestre scarso.

Soprattutto, non è stata lumeggiata la conformazione dei rapporti: né quella tra venditore e acquirenti, né quella tra il ricorrente e altri esponenti dell’associazione, idonea a fondare la consapevolezza di trattare con un sodalizio criminoso anziché con due soli acquirenti — gli unici, tra i componenti della congrega contemplati nel capo A, con cui egli era entrato in relazione illecita. Nessuna risultanza consente dunque di distinguere l’esecuzione di più forniture, costituenti violazioni dell’art. 73, dalla partecipazione consapevole e volontaria all’associazione. Ne consegue l’annullamento senza rinvio della sentenza impugnata per non avere l’imputato commesso il fatto, con assorbimento di ogni altro motivo.

Implicazioni Pratiche

  1. Esigere la prova dell’impegno reciproco: nei processi ex art. 74 contro fornitori esterni, la difesa deve incalzare l’accusa sulla dimostrazione dell’accordo stabile — disponibilità garantita nel tempo, condizioni preferenziali, partecipazione agli utili o alle logiche del gruppo — distinta dalla serie di compravendite. La qualificazione corretta come concorso nei reati-fine cambia radicalmente pena, prescrizione e regime cautelare.
  2. Misurare la finestra temporale sul sodalizio: quando la presenza dell’imputato copre una frazione minima della vita dell’associazione, valorizzare lo scarto come indice di occasionalità del rapporto di mercato. La sproporzione tra durata del sodalizio e periodo delle condotte contestate è argomento che la Cassazione mostra di considerare rilevante.
  3. Cacciare gli errori materiali sui dati ponderali: un errore di tre ordini di grandezza sul quantitativo (chilogrammi per grammi) può alterare l’intera valutazione di spessore criminale. Verificare sempre la corrispondenza dei dati numerici della sentenza impugnata con gli atti — verbali di sequestro, sentenze presupposte — e denunciare puntualmente la divergenza, indicando la fonte corretta.

Potrebbero interessarti anche

ApprofondimentoRevoca dell’indulto: conta la conoscenza effettiva della causa ostativa (Cass. pen. Sez. I n. 31603/2026)ApprofondimentoAssociazione per narcotraffico: il contributo operativo fonda la partecipazione cautelare (Cass. pen. Sez. VI n. 31594/2026)ApprofondimentoMotivazione degli aumenti per la continuazione (Cass. pen. n. 14979/2026)ApprofondimentoRevoca dell’indulto per reato permanente e accertamento del segmento temporale (Cass. pen. n. 8331/2026)ApprofondimentoRicorso cautelare inammissibile senza confronto critico con la motivazione (Cass. pen. Sez. IV n. 31563/2026)ApprofondimentoSentenza senza requisiti essenziali: inesistenza e nuovo giudizio (Cass. pen. Sez. II n. 20426/2026)ApprofondimentoContinuazione esecutiva: il precedente riconoscimento impone una motivazione rafforzata (Cass. pen. Sez. I n. 31506/2026)ApprofondimentoOpera pubblica in violazione delle distanze: tutela solo indennitaria (Cass. civ. Sez. II n. 24680 del 17.08.2026)ApprofondimentoContinuazione: identità dei reati insufficiente senza concreta programmazione unitaria (Cass. pen. Sez. I n. 31502/2026)ApprofondimentoDichiarazione integrativa infedele: applicabile l’articolo 4 (Cass. pen. Sez. III n. 31432/2026)ApprofondimentoConflitto positivo: prevale il procedimento più ampio e avanzato (Cass. pen. Sez. I n. 31500/2026)ApprofondimentoSequestro conservativo: proporzionalità solo dopo la quantificazione del credito (Cass. pen. Sez. I n. 31544/2026)ApprofondimentoLiberazione anticipata e divieto di fungibilità impongono cumuli parziali (Cass. pen. Sez. I n. 31542/2026)ApprofondimentoPermesso di necessità per malattia cronica e contatti familiari (Cass. pen. Sez. I n. 31537/2026)ApprofondimentoRiforma dell’assoluzione: necessaria motivazione rafforzata sulle singole posizioni (Cass. pen. Sez. V n. 31522/2026)ApprofondimentoRicorso aspecifico se non confuta la motivazione della sentenza impugnata (Cass. pen. Sez. I n. 31543/2026)ApprofondimentoDati informatici da altro procedimento utilizzabili nel giudizio cautelare (Cass. pen. Sez. V n. 31523/2026)ApprofondimentoErrori processuali esclusi dal sindacato sui limiti esterni (Cass. Sez. Un. n. 24700 del 18.08.2026)ApprofondimentoPartecipazione mafiosa: la stabile messa a disposizione rafforza il sodalizio (Cass. pen. Sez. I n. 31549/2026)ApprofondimentoIndennizzo detentivo compensabile con il credito per pena pecuniaria (Cass. pen. Sez. I n. 31532/2026)ApprofondimentoSequestro informatico proporzionato se delimita dati, criteri e tempi (Cass. pen. Sez. V n. 31524/2026)ApprofondimentoRevoca della detenzione domiciliare subordinata alla compatibilità carceraria (Cass. pen. Sez. I n. 31554/2026)ApprofondimentoAstensione forense e continuazione: sospensione della prescrizione e onere allegativo (Cass. pen. Sez. I n. 31552/2026)ApprofondimentoUsi civici: l’accertamento incidentale spetta al giudice ordinario (Cass. Sez. Un. n. 24707 del 19.08.2026)ApprofondimentoDistanze edilizie: la deroga richiede un ambito territoriale specifico (Cass. civ. Sez. II n. 24716 del 19.08.2026)ApprofondimentoMaltrattamenti: la temporanea cessazione della coabitazione non esclude la convivenza (Cass. pen. Sez. II n. 31568/2026)ApprofondimentoRicorso per saltum con vizi motivazionali: riqualificazione in appello (Cass. pen. Sez. VI n. 31574/2026)ApprofondimentoPatteggiamento: ricorso sulla qualificazione ammesso solo per errore manifesto (Cass. pen. Sez. II n. 31572/2026)ApprofondimentoSequestro informatico: non servono termini esatti per la selezione (Cass. pen. Sez. IV n. 31566/2026)ApprofondimentoTentata rapina: atti preparatori punibili se idonei e univoci (Cass. pen. Sez. II n. 31569/2026)ApprofondimentoDemolizione edilizia circoscritta alle opere comprese nel titolo esecutivo (Cass. pen. Sez. IV n. 31560/2026)ApprofondimentoIl giudice di rinvio resta vincolato nonostante il mutamento giurisprudenziale (Cass. pen. Sez. VI n. 31578/2026)ApprofondimentoPena pecuniaria sostitutiva: irrilevante la prognosi sulla capacità di pagamento (Cass. pen. Sez. VI n. 31576/2026)ApprofondimentoParticolare tenuità e pene sostitutive impongono una motivazione individualizzata (Cass. pen. Sez. VI n. 31577/2026)ApprofondimentoL’attenuante non rende appellabile la condanna nel giudizio abbreviato (Cass. pen. Sez. II n. 31570/2026)ApprofondimentoMisure di prevenzione: il dolo richiede una verifica concreta (Cass. pen. Sez. I n. 31580/2026)ApprofondimentoSemilibertà: scioglimento virtuale del cumulo tra reati ostativi e comuni (Cass. pen. Sez. I n. 31581/2026)ApprofondimentoContinuazione: la tossicodipendenza non prova da sola l’unicità del disegno criminoso (Cass. pen. Sez. I n. 31584/2026)ApprofondimentoRemissione della querela in cassazione e statuizioni civili (Cass. pen. Sez. I n. 31602/2026)ApprofondimentoQuantificazione della pena: motivazione dettagliata solo se ampiamente superiore alla media edittale (Cass. pen. Sez. VII n. 31624/2026)ApprofondimentoErrore materiale correggibile d’ufficio quando motivazione e dispositivo divergono (Cass. civ. Sez. I n. 24722 del 20.08.2026)ApprofondimentoParticolare tenuità esclusa per abitualità e ricorso aspecifico (Cass. pen. Sez. I n. 31599/2026)ApprofondimentoEstradizione, i termini cautelari seguono il trattato bilaterale (Cass. pen. Sez. VI n. 31591/2026)ApprofondimentoPatteggiamento: non sono deducibili nullità estranee a richiesta e consenso (Cass. pen. Sez. V n. 31588/2026)ApprofondimentoAspecificità del ricorso e travisamento probatorio nella doppia conforme (Cass. pen. Sez. VII n. 31616/2026)ApprofondimentoPrescrizione: resta la sospensione per i reati del regime transitorio (Cass. pen. Sez. VII n. 31613/2026)ApprofondimentoEstorsione e truffa vessatoria: decisiva la provenienza del male minacciato (Cass. pen. Sez. VII n. 31612/2026)ApprofondimentoLa copia autenticata fuori dai casi di legge non è prova legale (Cass. civ. Sez. II n. 24723 del 20.08.2026)ApprofondimentoTruffa: profitto sulla carta intestata decisivo senza alternative provate (Cass. pen. Sez. VII n. 31608/2026)ApprofondimentoLe dichiarazioni della persona offesa possono fondare i gravi indizi (Cass. pen. Sez. II n. 31654/2026)ApprofondimentoLa recidiva subvalente conserva effetti sui termini di prescrizione (Cass. pen. Sez. VII n. 31649/2026)ApprofondimentoRicorso aspecifico se ripropone genericamente i motivi d’appello (Cass. pen. Sez. VII n. 31634/2026)ApprofondimentoRicorso aspecifico nella generica riproposizione dei motivi d’appello (Cass. pen. Sez. VII n. 31641/2026)ApprofondimentoInutilizzabilità della prova: il ricorrente deve superare la prova di resistenza (Cass. pen. Sez. VII n. 31630/2026)ApprofondimentoPatteggiamento: limiti del ricorso sull’illegalità della pena (Cass. pen. Sez. II n. 31656/2026)ApprofondimentoRecidiva subvalente e prescrizione: resta l’effetto sui termini (Cass. pen. Sez. VII n. 31649/2026)ApprofondimentoInutilizzabilità probatoria: il ricorrente deve superare la prova di resistenza (Cass. pen. Sez. VII n. 31630/2026)ApprofondimentoLe dichiarazioni della persona offesa possono integrare i gravi indizi cautelari (Cass. pen. Sez. II n. 31655/2026)ApprofondimentoViolazione di legge apparente e riduzione discrezionale delle liste testimoniali (Cass. civ. Sez. L n. 24053 del 27.07.2026)ApprofondimentoLiquidazione delle spese: nessun obbligo di motivare lo scostamento dai valori medi, inderogabili i minimi (Cass. civ. Sez. L n. 24236 del 30.07.2026)ApprofondimentoErrore di rito: nullità solo con concreto pregiudizio difensivo (Cass. civ. Sez. III n. 24203 del 29.07.2026)ApprofondimentoOccupazione senza titolo: il canone di mercato misura il danno (Cass. civ. Sez. III n. 24196 del 29.07.2026)ApprofondimentoNon contestazione in cassazione: necessario trascrivere gli atti rilevanti (Cass. civ. Sez. I n. 24177 del 28.07.2026)ApprofondimentoDazi antidumping: il rapporto OLAF non deve essere materialmente allegato (Cass. civ. Sez. V n. 24250 del 30.07.2026)ApprofondimentoScuole paritarie: servizio pre-ruolo non equiparato a quello statale (Cass. civ. Sez. L n. 24243 del 30.07.2026)ApprofondimentoAcquisizione sanante: indennità per occupazione senza titolo sorge con il decreto ex art. 42-bis (Cass. civ. Sez. 1 n. 24176 del 28.07.2026)ApprofondimentoUsucapione del diritto a mantenere costruzione a distanza inferiore (Cass. civ. Sez. II n. 24228 del 29.07.2026)ApprofondimentoTitolo di studio per collaboratore scolastico e durata triennale del percorso (Cass. civ. Sez. L n. 24191 del 29.07.2026)ApprofondimentoRegolamento DIS non pubblicato: onere di produzione integrale e discrezionalità nel reinquadramento (Cass. civ. Sez. L n. 24049 del 27.07.2026)ApprofondimentoFonte regolamentare riservata: necessaria la produzione integrale (Cass. civ. Sez. L n. 24049 del 27.07.2026)ApprofondimentoDecesso del difensore: va rinnovato l’avviso di adunanza alla parte (Cass. civ. Sez. I n. 23805/2026)ApprofondimentoContributo unificato omesso in dispositivo: si integra con la correzione materiale (Cass. civ. Sez. L n. 23934/2026)ApprofondimentoMancato invito a precisare le conclusioni: irregolarità, non nullità (Cass. civ. Sez. I n. 24020/2026)ApprofondimentoNuova stima del conferimento in natura: rinvio per la trattazione congiunta (Cass. civ. Sez. I n. 24026/2026)ApprofondimentoContributi consortili: il consorzio accorpato resta legittimato fino al riordino (Cass. civ. Sez. V n. 23896/2026)ApprofondimentoInterruzione della prescrizione: non bastano le relate, servono gli atti interruttivi (Cass. civ. Sez. V n. 23928/2026)ApprofondimentoInesistenza della procura per difetto di legittimazione del conferente (Cass. civ. Sez. III n. 23870/2026)ApprofondimentoRuralità strumentale e accertamento del nesso funzionale con l’attività agricola (Cass. civ. Sez. V n. 23876/2026)ApprofondimentoAzione revocatoria e onere della prova dell’eventus damni (Cass. civ. Sez. III n. 23800/2026)ApprofondimentoSdemanializzazione e alienazione: decide il giudice amministrativo (Cass. civ. Sez. Un. n. 24018/2026)ApprofondimentoAree portuali in categoria E: decisiva l’autonomia funzionale e reddituale (Cass. civ. Sez. V n. 23795/2026)ApprofondimentoTransazione del condebitore: conoscenza tardiva consente l’azione restitutoria (Cass. civ. Sez. III n. 23819/2026)ApprofondimentoOpere sull’immobile trasferito: accessione esclude l’ingiustificato arricchimento (Cass. civ. Sez. III n. 23897/2026)ApprofondimentoRuralità strumentale: conta il nesso effettivo con l’attività agricola (Cass. civ. Sez. V n. 23872/2026)ApprofondimentoAcquisizione sanante: la proprietà passa solo con pagamento o deposito dell’indennità (Cass. civ. Sez. I n. 22596/2026)ApprofondimentoStima errata dell’esperto: la chance perduta non esige la prova del prezzo alternativo (Cass. civ. Sez. III n. 22597/2026)ApprofondimentoProva delegata assunta fuori termine: nullità relativa sanata se non eccepita subito (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 23621/2026)ApprofondimentoEnte pubblico proprietario di sito inquinato: la questione va in pubblica udienza (Cass. civ. Sez. I n. 23640/2026)ApprofondimentoProposta di definizione non contestata in quaranta giorni: ricorso rinunciato e giudizio estinto (Cass. civ. Sez. II n. 22560/2026)ApprofondimentoLimiti del sindacato sull’eccesso di potere giurisdizionale (Cass. civ. Sez. Un. n. 22566/2026)ApprofondimentoCausa inscindibile: ordinata integrazione del contraddittorio (Cass. civ. Sez. I n. 22591/2026)ApprofondimentoEccesso di potere giurisdizionale: escluso per errore interpretativo (Cass. civ. Sez. Un. n. 22613/2026)ApprofondimentoPersonale ex comandato, arretrati e parità di trattamento (Cass. civ. Sez. L n. 22612/2026)ApprofondimentoPatto commissorio, usura e limiti del riesame in cassazione (Cass. civ. Sez. III n. 22629/2026)ApprofondimentoNon contestazione, PFAS e autosufficienza del ricorso (Cass. civ. Sez. I n. 22579/2026)ApprofondimentoCessione di quote, prescrizione e valore del patrimonio sociale (Cass. civ. Sez. I n. 22595/2026)ApprofondimentoSequestro probatorio: necessaria motivazione sulle esigenze istruttorie (Cass. pen. Sez. II n. 24732/2026)ApprofondimentoEstorsione col metodo mafioso: tempo trascorso e braccialetto non vincono la presunzione ex art. 275, comma 3 (Cass. pen. Sez. II n. 24738/2026)ApprofondimentoContinuazione in executivis: contiguità temporale e stesso titolo di reato non bastano (Cass. pen. Sez. I n. 24744/2026)ApprofondimentoSorveglianza speciale: l’orario fissato dalla P.S. non viola la tassatività; pene sostitutive tardive in appello (Cass. pen. Sez. I n. 24745/2026)

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale.
Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali,
mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

Condividi:

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *