Barca, spiaggia e casa al mare: cosa fare tra ormeggio, patente nautica e demanio
La barca danneggiata all’ormeggio, il cantiere che la trattiene, il posto barca revocato, la patente nautica sospesa, il verbale della Capitaneria, il lido che non ti fa passare, la casa troppo vicina alla battigia. Qui trovi le risposte alle domande di chi va per mare, frequenta la spiaggia o possiede un immobile sulla costa, ognuna fondata sulle decisioni commentate su questo sito.
Parti dalla tua situazione
Sette blocchi di domande e i passi da fare subito. Ogni risposta cita le decisioni da cui deriva, tutte commentate su studiolegalescarlino.com.
Ormeggio, rimessaggio e custodia della barca
Il contratto di ormeggio garantisce uno spazio acqueo protetto, non la custodia della barca: se la vuoi, va pattuita e, in caso di lite, provata. Nel rimessaggio, invece, la custodia è continuativa.
Ho lasciato la barca in porto e si è danneggiata, o me l’hanno rubata: il gestore dell’ormeggio risponde?
Dipende da che cosa prevede il contratto. L’ormeggio è un contratto atipico la cui struttura minima consiste nella messa a disposizione delle strutture portuali con l’assegnazione di un delimitato e protetto spazio acqueo: non ne deriva automaticamente un obbligo di custodia della barca a carico del gestore. Se sostieni che il contratto comprendeva anche vigilanza e custodia, devi darne compiuta dimostrazione, e non basta la pubblicità sul sito internet del porto (Cass. 9496/2026).
Il contenuto del contratto può comunque estendersi alla custodia del natante, e la prova di questo specifico oggetto può essere data anche per presunzioni (Cass. 6839/2024). Conserva contratto, ricevute, regolamento del porto e ogni comunicazione da cui risulti che il gestore sorvegliava le barche.
Il porto mi ha assegnato un ormeggio peggiore di quello pattuito: posso contestarlo?
Sì. In una lite su un contratto di ormeggio, la Cassazione ha ritenuto plausibile l’interpretazione del contratto secondo buona fede per cui la sostituzione del bene oggetto del godimento con un altro di qualità deteriore costituisce inesatto adempimento della prestazione. La buona fede oggettiva è un criterio legale di determinazione della prestazione, e la sua violazione rileva come inadempimento (Cass. 14319/2026).
Il cantiere di rimessaggio mi chiede anni di arretrati e non mi restituisce la barca: può farlo?
Entro certi limiti sì. Nel contratto di rimessaggio la custodia ha carattere unitario e continuativo e matura giorno per giorno: il diritto al compenso si prescrive con il termine ordinario di dieci anni, non con quello quinquennale dell’art. 2948, n. 4, c.c., salvo che le parti abbiano pattuito pagamenti periodici (Cass. 25436/2025).
Il cantiere ha un diritto di ritenzione, assistito da privilegio, che non richiede un credito certo, liquido ed esigibile: basta che continui a detenere la barca. E il compenso gli spetta anche per il periodo in cui esercita legittimamente la ritenzione, fino al pagamento (Cass. 25436/2025). Per questo conviene verificare il conto e contestarlo per iscritto prima che i mesi si accumulino.
La tua barca ha subito danni in porto o in cantiere?
Inviami il contratto di ormeggio o di rimessaggio, le fatture e le foto dei danni: in 48 ore sai se il gestore risponde e cosa puoi chiedere. La valutazione è gratuita.
Posto barca comunale: assegnazione e revoca
I posti barca comunali si assegnano a chi ha i requisiti del bando, come residenza o sede. La revoca deve fondarsi su accertamenti concreti, non su presunzioni.
Il Comune mi ha revocato il posto barca: posso oppormi?
Dipende dal motivo della revoca. Se il Comune la fonda sulla sola presunzione di non residenza, ricavata ad esempio da consumi di energia concentrati nel periodo estivo, serve un accertamento istruttorio approfondito sull’effettività della residenza (TAR Puglia 453/2026).
La revoca è stata invece ritenuta legittima quando il requisito della sede, dichiarato nella domanda, si basava su un comodato non registrato, nullo, la cui registrazione tardiva non è opponibile all’amministrazione (TAR Puglia 1144/2026), e quando mancava il requisito soggettivo richiesto dal bando, che non si desume da elementi diversi da quelli previsti (TAR Puglia 515/2026); il requisito della sede non si dimostra invocando il bene stesso che si chiede (TAR Puglia 452/2026). Come destinatario del provvedimento hai diritto di vedere gli atti del procedimento che ti riguarda, senza dover dimostrare un interesse ulteriore (TAR Campania 1648/2025).
Ho in affitto un posto barca in un porto turistico privato: se mi negano l’accesso, a quale giudice mi rivolgo?
Di regola al giudice ordinario. Quando la controversia nasce dal rapporto tra il concessionario che gestisce il porto turistico e il terzo che usa il posto barca, e l’amministrazione concedente ne resta del tutto estranea, la giurisdizione è del giudice ordinario: la concessione è solo il presupposto del rapporto (Cons. Stato 1123/2026).
La giurisdizione è invece del giudice amministrativo quando la pretesa riguarda direttamente l’atto di concessione e l’amministrazione ha espressamente previsto e autorizzato il rapporto tra concessionario e terzo. Nel caso deciso, il diniego di accesso al porto fondato solo sulla scadenza del contratto di affitto del posto barca è stato attribuito al giudice ordinario (Cons. Stato 1123/2026).
Ti hanno revocato o negato il posto barca?
Inviami il bando, la domanda presentata e il provvedimento ricevuto: in 48 ore sai se è contestabile e davanti a quale giudice. La valutazione è gratuita.
Patente nautica: sospensione e revoca
La sospensione richiede l’accertamento concreto della condotta. Sulla revoca automatica dopo una condanna, le decisioni commentate sul sito non sono allineate.
Mi hanno sospeso la patente nautica per imprudenza: posso contestarla?
Sì, se la condotta non è stata accertata in concreto. La sospensione della patente nautica per atti di imprudenza o imperizia nella condotta di guida, prevista dall’art. 40, comma 2, del d.m. n. 146 del 2008, richiede l’accertamento concreto della condotta contestata. Il provvedimento fondato su elementi non dimostrati, anzi smentiti dalla stessa autorità in sede di archiviazione, è viziato da difetto di istruttoria e di motivazione ed è stato annullato (TAR Puglia 62/2026).
Ho una condanna penale: possono revocarmi la patente nautica?
Il d.m. n. 146 del 2008 esclude chi è stato condannato a pena detentiva non inferiore a tre anni, salvo riabilitazione. Sulla revoca automatica le decisioni commentate sul sito non sono allineate.
Secondo TAR Lazio 10154/2026, le norme regolamentari che prevedono la revoca automatica della patente nautica in caso di condanna a pena detentiva non inferiore a tre anni sono illegittime per violazione dell’art. 3 Cost.: l’amministrazione deve poter valutare caso per caso se mantenere o revocare il titolo. Secondo TAR Sicilia 58/2026, invece, quella soglia di gravità giustifica di per sé la revoca, senza margini di discrezionalità per l’amministrazione.
In entrambi i casi conta la clausola di salvezza della riabilitazione, che comprende anche l’esito positivo dell’affidamento in prova ai servizi sociali (TAR Lazio 26/2026).
Mi revocano una patente nautica che ho da molti anni: cosa deve dimostrare l’amministrazione?
Deve dimostrare i presupposti fino in fondo. Il provvedimento che rimuove un titolo abilitativo risalente nel tempo, anche se qualificato come revoca, è un annullamento d’ufficio ai sensi dell’art. 21-nonies della legge n. 241 del 1990 e richiede la dimostrazione piena dei presupposti. L’onere della prova grava sull’amministrazione, a maggior ragione quando gli elementi sono nella sua esclusiva disponibilità (TAR Sicilia 487/2026).
Patente nautica sospesa o revocata?
Inviami il provvedimento, il verbale da cui nasce e gli atti dell’eventuale procedimento penale: in 48 ore sai se è contestabile e su quali basi. La valutazione è gratuita.
Sanzioni, controlli e incidenti in mare
Il verbale basato su strumenti tecnici ha fede privilegiata; il noleggio occasionale non esenta dalla comunicazione preventiva; in caso di incidente il primo obbligo è il soccorso.
Mi hanno multato per eccesso di velocità con la barca: vale la tolleranza di 5 km/h?
No. Nella laguna di Venezia la Cassazione ha escluso che la riduzione automatica di 5 km/h nella misurazione della velocità, prevista per la circolazione stradale dall’art. 345 del regolamento del codice della strada, si applichi per analogia alle imbarcazioni a motore: tra circolazione stradale e acquea ci sono differenze specifiche, dal tipo di mezzo alla velocità raggiungibile all’attrito della superficie (Cass. 31171/2025).
Il verbale della Capitaneria si basa sul radar: come posso contestarlo?
L’atto del pubblico ufficiale che riporta dati accertati con strumentazione tecnica di corretto funzionamento, senza margini di apprezzamento, come il punto nave rilevato dal radar, ha fede privilegiata: la contestazione, anche per errore di percezione, è ammessa solo con la querela di falso (Cass. 22114/2026).
Nel giudizio di opposizione alla sanzione, il termine per il deposito dei documenti da parte dell’autorità non è perentorio, e la Capitaneria di porto, ufficio periferico del Ministero, non ha una propria capacità di stare in giudizio (Cass. 22114/2026).
Noleggio la mia barca solo qualche volta d’estate: devo comunicarlo alla Capitaneria?
Sì. Anche il noleggio nautico occasionale (art. 49-bis del codice della nautica da diporto) richiede la comunicazione preventiva alla Capitaneria di porto: senza, si applica la sanzione dell’art. 55, comma 1. Il contratto deve essere redatto per iscritto e tenuto a bordo; la natura occasionale dell’attività non serve a sottrarsi a questi obblighi (Cass. 15411/2026).
Nel caso deciso la sanzione era di 2.754 euro. Il procedimento sanzionatorio segue la legge n. 689 del 1981 e non è soggetto al termine generale di conclusione di trenta giorni della legge n. 241 del 1990 (Cass. 15411/2026).
Ho uno yacht con bandiera extra-UE in ammissione temporanea: quando rischio il sequestro?
Quando il regime di ammissione temporanea non viene appurato nei termini. La semplice uscita dalle acque territoriali italiane, con temporaneo ingresso in acque internazionali e rientro in un porto dell’Unione, non è riesportazione e non interrompe il termine: il regime si appura solo quando l’imbarcazione è vincolata a un altro regime, è uscita dal territorio doganale dell’Unione, è stata distrutta o abbandonata. L’uscita deve essere effettiva e accompagnata dalla volontà di riesportare; l’approdo in un porto di un Paese terzo non è un requisito, ma ne è la prova (Cass. 28668/2026).
Ai fini del sequestro preventivo, il pagamento dell’IVA all’importazione non è ostativo se non risulta il definitivo incameramento dell’intero debito tributario (Cass. 28668/2026).
Ho avuto un incidente in mare: quali reati rischio?
Il primo obbligo è prestare soccorso. L’omissione di assistenza a navi o persone in pericolo (art. 1158 cod. nav.) è un reato di pericolo: si consuma con il fatto stesso dell’omissione, senza che contino esigenze patrimoniali di chi omette; la responsabilità prevista per il comandante si estende ai membri dell’equipaggio (Cass. 7383/2025).
Se dall’incidente deriva un naufragio, la colpa è punita dall’art. 449 c.p.: il raddoppio della pena del secondo comma è un titolo autonomo di reato, e quello previsto per le navi adibite al trasporto di persone non si applica a un peschereccio destinato solo all’equipaggio (Cass. 26680/2026). Chi vuole il naufragio risponde invece del delitto dell’art. 428 c.p. (Cass. 8323/2026).
Hai ricevuto un verbale o sei coinvolto in un incidente in mare?
Inviami il verbale, l’ordinanza-ingiunzione o gli atti del procedimento: in 48 ore sai cosa puoi contestare e con quali probabilità. La valutazione è gratuita.
Spiaggia, accesso al mare e balneazione
Il libero accesso alla battigia prevale sulle concessioni; i divieti dei Comuni su cani e balneazione devono essere proporzionati e fondati su dati concreti.
Lo stabilimento o il concessionario mi impedisce di passare per arrivare al mare: può farlo?
No. La concessione rilasciata per l’uso di una strada comunale o di una via di accesso al mare non autorizza il concessionario a impedire il libero e gratuito transito dei cittadini verso la battigia. Il principio generale del libero accesso al mare, desumibile dagli artt. 2, 9 e 42 Cost. e dalla normativa nazionale, prevale sulle disposizioni locali ed è un limite invalicabile al potere concessorio (Cass. 34955/2025).
Sulla spiaggia libera ci sono ombrelloni e lettini a noleggio che occupano lo spazio: è lecito?
Senza autorizzazione no. La collocazione sull’arenile di attrezzature balneari noleggiate giornalmente, come ombrelloni, lettini e sedie, senza la prescritta autorizzazione, integra il reato di occupazione abusiva di area demaniale marittima (artt. 54 e 1161 cod. nav.). Non è assimilabile alla fruizione della spiaggia libera, per la continuità dell’occupazione e la natura commerciale dell’attività, e impedisce l’uso dell’area ai bagnanti che non sono clienti (Cass. 4149/2025).
Il Comune vieta i cani in spiaggia: si può contestare?
Dipende da quanto è ampio. Un divieto assoluto di condurre cani sulle spiagge libere del litorale comunale, anche con museruola e guinzaglio, è stato sospeso in via cautelare: il diritto di accesso dei cani alle spiagge libere ammette limitazioni ragionevoli e proporzionate, non una compressione totale (TAR Calabria 397/2026).
Un divieto limitato a determinate fasce orarie, invece, non è stato sospeso, perché il Comune ha dimostrato che nello stesso litorale c’erano aree dedicate in cui l’accesso era consentito (TAR Liguria 264/2026).
Il Comune ha vietato la balneazione per tutta l’estate: è legittimo?
Non se si fonda su un rischio solo potenziale. Il d.lgs. n. 116 del 2008 collega le misure alla classificazione delle acque: la balneazione è consentita se le acque sono classificate eccellenti, buone o sufficienti, mentre il divieto consegue alla classificazione scarsa; davanti a situazioni inaspettate servono misure tempestive e proporzionate, compreso il divieto temporaneo (TAR Sicilia 219/2026).
Un divieto per l’intera stagione richiede quindi una rigorosa istruttoria ed elementi concreti di un inquinamento o di un pericolo attuale: non basta che la zona sia vicina a potenziali fonti di contaminazione, né il timore di eventi meteorologici futuri e incerti (TAR Sicilia 219/2026).
Il condominio ha una spiaggia o un giardino sul demanio: devo pagare le spese anche se non li uso?
Di regola sì. Le spese per la conservazione e il godimento di una spiaggia annessa al condominio, attrezzata per la balneazione, sono dovute in ragione dell’appartenenza e si ripartiscono in proporzione al valore della proprietà (art. 1123, primo comma, c.c.). Il criterio dell’uso del secondo comma è speciale e opera solo quando la cosa comune è oggettivamente destinata a un godimento diverso, e conta il godimento potenziale, non quello effettivo; una deroga richiede un patto esplicito, e non basta una clausola di regolamento che ripartisca le spese «tra gli utenti» (Cass. 8253/2025).
Lo stesso vale per un’area demaniale sistemata a giardino che porta utilità alle unità immobiliari: l’obbligo di contribuire nasce dall’utilità, non dalla proprietà del bene (Cass. 13592/2026). Per le altre liti condominiali c’è la guida sul condominio.
Un divieto o un ostacolo ti impedisce di usare la spiaggia?
Inviami l’ordinanza o il provvedimento, le foto e una descrizione dei luoghi: in 48 ore sai se è contestabile e davanti a chi. La valutazione è gratuita.
Casa al mare: cosa si può costruire vicino alla battigia
Nella fascia costiera i vincoli sono rigidi: le decisioni commentate ammettono pochi interventi entro i 300 metri e, in Sicilia, nessuna nuova costruzione entro i 150 metri.
Ho una casa vicino al mare: posso ristrutturarla o ampliarla?
Dipende dalla distanza dalla battigia e dalla disciplina regionale. Nella fascia dei 300 metri, il vincolo di integrale conservazione posto dalla normativa regionale esaminata dal Consiglio di Stato ammette solo manutenzione ordinaria e straordinaria, consolidamento statico e restauro conservativo che non alterino lo stato dei luoghi e i volumi; l’elenco è tassativo (Cons. Stato 10411/2024). In Puglia, demolire un fabbricato e ricostruirlo su un’area diversa e arretrata, con più superficie, non è ristrutturazione ma nuova costruzione, vietata dal PPTR nella fascia dei 300 metri (TAR Puglia 362/2026).
In Sicilia, entro i 150 metri dalla battigia vale un vincolo di inedificabilità assoluta nelle zone diverse dalle A e B; conta la qualificazione formale dell’area al giugno 1976 (CGARS 1032/2025; CGARS 1037/2025). Chi chiede la sanatoria deve provare che, quando l’opera fu costruita, la distanza era rispettata, e la sola allegazione dell’erosione costiera non basta (TAR Sicilia 883/2026). Per ordini di demolizione e sanatorie c’è la guida sugli abusi edilizi.
Ho ereditato una casa costruita abusivamente sul demanio marittimo: rispondo di occupazione abusiva?
Non automaticamente. Ai fini del reato di occupazione abusiva (art. 1161 cod. nav.) conta la disponibilità materiale o giuridica del bene. La presentazione del ricorso al TAR contro l’ordinanza di demolizione non dimostra che gli eredi del responsabile dell’abuso abbiano quella disponibilità o vogliano difendere il possesso; e neppure la mancata impugnazione dell’ordine prova un rapporto con l’immobile (Cass. 24303/2025).
Hai un immobile sulla costa con un problema di vincoli o di demanio?
Inviami titoli edilizi, planimetrie e provvedimenti ricevuti: in 48 ore sai quali interventi sono possibili e quali contestazioni reggono. La valutazione è gratuita.
Demanio marittimo: confini, occupazione e indennizzi
Se lo Stato sostiene che il tuo terreno è demanio marittimo, puoi contestarlo davanti al giudice ordinario. L’occupazione abusiva è un reato permanente, punito solo se consapevole.
Lo Stato sostiene che il mio terreno è demanio marittimo: posso contestarlo?
Sì. Il procedimento di delimitazione del demanio marittimo (art. 32 cod. nav.) è la proiezione specifica dell’azione di regolamento di confini e si chiude con un atto di mero accertamento, privo di discrezionalità: il privato che contesta la demanialità del bene può rivolgersi al giudice ordinario, che può disapplicare l’atto amministrativo (Cass. 5336/2026).
Attenzione però ai limiti. La sdemanializzazione non può essere tacita: serve un decreto ministeriale costitutivo, dopo la verifica in concreto che le zone non sono più utilizzabili per i pubblici usi del mare (Cass. 39560/2025). Appartiene al demanio lo stagno di retrospiaggia con segni evidenti di collegamento con il mare (Cons. Stato 10178/2024), e anche la darsena realizzata dal privato sul proprio fondo ampliando la foce di un fiume demaniale, se c’è indistinguibilità idrogeologica con la foce (Cass. 25853/2025).
Mi contestano l’occupazione abusiva del demanio marittimo: cosa rischio?
Il reato di abusiva occupazione di spazio demaniale marittimo (art. 1161 cod. nav.) richiede la precisa consapevolezza di occupare abusivamente: l’avverbio «arbitrariamente» esige il dolo (Cass. 26275/2025; Cass. 30397/2025). Il reato c’è anche quando l’occupazione prosegue dopo la scadenza del titolo concessorio, a nulla rilevando la precedente concessione e la domanda di rinnovo (Cass. 26275/2025).
Il reato è permanente: la prescrizione non decorre dalla realizzazione dell’opera né dall’accertamento, ma dalla cessazione della condotta, che si ha con la rimozione dell’opera o con un fatto dell’autorità che impedisce la libera fruizione dell’area (Cass. 9523/2026). Se l’occupazione prosegue dopo la segnalazione e l’intimazione, la particolare tenuità del fatto non può essere riconosciuta (Cass. 30397/2025).
L’amministrazione mi chiede un indennizzo per l’occupazione di un’area demaniale marittima: davanti a chi lo contesto?
Di regola davanti al giudice ordinario. Le controversie sulla quantificazione dell’indennizzo dovuto per l’occupazione senza titolo di un’area demaniale marittima, quando l’amministrazione non esercita alcun potere autoritativo, rientrano nella giurisdizione ordinaria, come le controversie patrimoniali su canoni e corrispettivi (TAR Toscana 1178/2024).
Ti contestano un’occupazione o la demanialità del tuo terreno?
Inviami il verbale, gli atti ricevuti dall’amministrazione e i titoli di proprietà: in 48 ore sai se e come contestare. La valutazione è gratuita.
Cosa fare adesso, in quest’ordine
Raccogli i documenti
Contratti di ormeggio o rimessaggio e ricevute, patente nautica e provvedimenti ricevuti, verbali e ordinanze-ingiunzione, bando e domanda per il posto barca, titoli edilizi, planimetrie e atti di proprietà dell’immobile sulla costa.
Guarda i termini
Per provvedimenti, verbali e ordinanze conta la data in cui li hai ricevuti: annotala e conserva la busta o la PEC. Per il rimessaggio, il compenso matura ogni giorno: contesta il conto subito, per iscritto.
Scegli il giudice giusto
Revoca del posto barca comunale, patente nautica e divieti comunali si discutono davanti al TAR; le liti con il porto turistico privato, l’indennizzo per occupazione e i confini del demanio davanti al giudice ordinario; l’opposizione alle sanzioni segue la legge n. 689 del 1981.
Valutazione gratuita del caso
Raccontami il problema e allega i documenti che hai. Entro 48 ore sai cosa puoi contestare, davanti a chi e con quali probabilità. Se procediamo, paghi solo se vinci: nessun anticipo, compenso solo con un risultato economico.
Le decisioni commentate sul tema
Ogni commento riporta massima, fatto, motivazione e il link al provvedimento ufficiale. L’elenco comprende tutte le decisioni pertinenti, aggiornato al 18 ottobre 2026; le concessioni demaniali, che riguardano le imprese, sono escluse. Il commento alle norme sulla navigazione è nella categoria Codice della navigazione.
Barca, ormeggio, rimessaggio e custodia (12)
- Affitto di posto barca e difetto di giurisdizione del giudice amministrativo (Cons. Stato n. 1123 del 12.02.2026)
- Contratto di ormeggio e custodia del natante: prova per presunzioni (Cass. civ. Sez. III n. 6839 del 14.03.2024)
- Rimessaggio nautico, prescrizione decennale e ritenzione del depositario (Cass. civ. Sez. II n. 25436 del 16.09.2025)
- Ammissione temporanea yacht: la riesportazione richiede l’uscita effettiva dall’Unione (Cass. pen. Sez. III n. 28668 del 29.07.2026)
- Ormeggio: la prova della custodia grava su chi invoca la clausola contrattuale (Cass. civ. Sez. 3 n. 9496 del 14.04.2026)
- Buona fede e inadempimento nel contratto di ormeggio (Cass. civ. Sez. 3 n. 14319 del 14.05.2026)
- Sequestro preventivo dell’imbarcazione per violazione del regime di ammissione temporanea (Cass. pen. Sez. III n. 28668 del 2026)
- Approdo turistico e ormeggio si distinguono per servizi complementari (TAR Puglia n. 1024 del 15.09.2026)
- Distinzione tra ormeggio e approdo nella selezione ex art. 37 cod. nav (TAR Liguria n. 312 del 17.03.2026)
- Rimessaggio attrezzatura balneare organizzabile altrove, rigetto della cautela (TAR Calabria n. 478 del 03.09.2026)
- Il decorso del tempo non sana l’assenza di titolo per il rimessaggio camper (TAR Lombardia n. 630 del 22.05.2026)
- Falsa dichiarazione sulla sede operativa e revoca del posto di ormeggio (TAR Puglia n. 1141 del 31.07.2026)
Posti barca comunali: assegnazione e revoca (6)
- Accesso endoprocedimentale e interesse del richiedente al posto barca (TAR Campania n. 1648 del 13.10.2025)
- Revoca posti barca, accertamento residenza e tutela cautelare limitata (TAR Puglia n. 453 del 31.07.2026)
- Revoca posto barca per falsa dichiarazione di sede: nullo il comodato non registrato (TAR Puglia n. 1144 del 31.07.2026)
- Annullamento d’ufficio di assegnazione posto barca per carenza di requisito soggettivo (TAR Puglia n. 515 del 01.04.2026)
- Requisito della sede operativa e assegnazione posti di ormeggio: no alla prova tautologica (TAR Puglia n. 452 del 31.07.2026)
- Revoca del posto barca e accoglimento dell’istanza cautelare con approfondimento istruttorio (TAR Puglia n. 454 del 31.07.2026)
Patente nautica, velocità e sanzioni in mare (13)
- Revoca della patente nautica per condanna e requisiti morali (TAR Sicilia n. 58 del 09.01.2026)
- Autotutela su patente nautica: onere della prova a carico dell’Amministrazione (TAR Sicilia n. 487 del 18.02.2026)
- Affidamento in prova e requisiti morali per la patente nautica (TAR Lazio n. 26 del 19.01.2026)
- Revoca patente nautica richiede valutazione caso per caso (TAR Lazio n. 10154 del 01.06.2026)
- Il verbale con il punto nave rilevato da radar ha fede privilegiata e si contesta solo con querela di falso (Cass. civ. Sez. 2 n. 22114 del 27.06.2026)
- Sospensione patente nautica annullata per difetto di istruttoria (TAR Puglia n. 62 del 15.01.2026)
- Inapplicabile per analogia la tolleranza di 5 km/h alla circolazione nautica (Cass. civ. Sez. II n. 31171 del 28.11.2025)
- Noleggio nautico occasionale senza comunicazione: Cassazione n. 15411/2026
- Falsa autocertificazione patente nautica non richiede autografia se riferibile all’autore (Cass. pen. Sez. V n. 28536 del 04.08.2025)
- Fermo amministrativo di natanti: competenza del Tribunale, non del Giudice di pace (Cass. civ. Sez. II n. 10014 del 16.04.2025)
- Condono edilizio su demanio marittimo: serve il titolo autorizzativo della Capitaneria (TAR Lazio n. 14784 dell’11.09.2026)
- Sequestro preventivo della patente nautica: fumus e periculum non sindacabili nel merito (Cass. pen. Sez. VI n. 25553 del 08.07.2026)
- Sospensione della graduatoria per carenza istruttoria in materia di requisiti premiali di autorizzazione diportistica (TAR Liguria n. 294 del 06.08.2026)
Incidenti in mare, naufragio e soccorso (3)
- Omissione di soccorso in mare e concorso dell’equipaggio nel reato del comandante (Cass. pen. Sez. III n. 7383 del 24.02.2025)
- Naufragio colposo, raddoppio pena è titolo autonomo e non aggravante (Cass. pen. Sez. IV n. 26680 del 16.07.2026)
- Dolo eventuale nel danneggiamento e pericolo di naufragio (Cass. pen. Sez. 1 n. 8323 del 03.03.2026)
Spiaggia, balneazione e accesso al mare (29)
- Il vincolo dei 150 metri dalla battigia non ammette sanatoria né affidamento (C.G.A.R.S. n. 1032 del 29.12.2025)
- Vincolo dei 150 metri dalla battigia efficace dal 1976 senza silenzio assenso (C.G.A.R.S. n. 1037 del 29.12.2025)
- Stagno di retrospiaggia e demanio marittimo: la fascia dei 300 metri (Cons. Stato n. 10178 del 18.12.2024)
- Indennizzo per occupazione abusiva di arenile demaniale: giurisdizione del giudice ordinario (TAR Toscana n. 1178 del 15.10.2024)
- Divieto di balneazione per l’intera stagione fondato su rischio solo potenziale (TAR Sicilia n. 219 del 26.01.2026)
- Ripartizione spese servizio spiaggia per valore e non uso effettivo (Cass. civ. Sez. II n. 8253 del 28.03.2025)
- Onere di prova della distanza dalla battigia e demolizione dell’abuso (TAR Sicilia n. 883 del 19.03.2026)
- Occupazione abusiva di spiaggia demaniale con attrezzature balneari noleggiate (Cass. pen. Sez. III n. 4149 del 31.01.2025)
- Abusiva occupazione di arenile: la prescrizione decorre dalla cessazione della condotta (Cass. pen. Sez. 7 n. 9523 del 12.03.2026)
- Divieto di condurre cani in spiaggia sospeso dal TAR Calabria (TAR Calabria n. 397 del 31.07.2026)
- Divieto di accesso cani in spiaggia e fumus boni iuris: il TAR valuta la presenza di aree alternative (TAR Liguria n. 264 del 18.07.2026)
- Obbligo di contribuzione per giardino demaniale e servizio spiaggia (Cass. civ. n. 13592/2026)
- Libero accesso al mare e occupazione abusiva: prevalenza della norma nazionale (Cass. pen. n. 34955/2025)
- Spiaggia accessibile ai disabili: silenzio della Soprintendenza e poteri del Comune (TAR Puglia n. 1091 del 23.06.2025)
- Attività di ricostituzione dell’arenile richiede autorizzazione paesaggistica (Cass. pen. Sez. III n. 12669 del 02.04.2025)
- L’abuso edilizio su arenile si valuta in modo unitario e non atomistico (TAR Lazio n. 789 del 01.07.2026)
- Fascia di 150 metri dalla battigia e condono: sanabilità esclusa (C.G.A.R.S. n. 527 del 29.07.2026)
- Inedificabilità assoluta entro 150 metri dalla battigia e insanabilità dell’abuso (C.G.A.R.S. n. 436 del 29.06.2026)
- Inedificabilità assoluta entro 150 metri dalla battigia e insanabilità degli abusi (C.G.A.R.S. n. 360 del 03.06.2026)
- Condono edilizio nella fascia dei 150 metri dalla battigia e insanabilità (TAR Sicilia n. 2016 del 11.07.2026)
- Condono edilizio non sanabile nella fascia dei 150 metri dalla battigia (TAR Sicilia n. 1773 del 11.06.2026)
- Condono edilizio e annullamento d’ufficio tra battigia e onere probatorio (TAR Sicilia n. 1912 del 01.07.2026)
- Contingentamento accessi alla spiaggia libera legittimo solo se proporzionato (TAR Campania n. 869 del 06.02.2026)
- Contingentamento accessi spiaggia libera annullato per difetto di presupposti (TAR Campania n. 870 del 06.02.2026)
- Annullata l’ordinanza sindacale di riapertura coattiva di un accesso a spiaggia privo di servitù di uso pubblico (TAR Sardegna n. 705 del 20.04.2026)
- Divieto di animali in spiaggia: fumus per la sospensione cautelare (TAR Calabria n. 395 del 31.07.2026)
- La rappresentazione cartografica nei piani dell’arenile non legittima opere abusive prive di titolo edilizio (TAR Emilia-Romagna n. 1355 del 20.07.2026)
- Il cancello chiuso è ostacolo al libero accesso alla battigia anche se dotato di pulsante di apertura (TAR Liguria n. 270 del 21.07.2026)
- Servizio spiaggia eventuale non integra obbligo contrattuale del venditore (Corte d’appello n. 141/2026)
Demanio marittimo: confini, occupazioni e costruzioni (54)
- Fascia costiera dei 300 metri, divieti regionali e qualificazione dell’intervento edilizio (Cons. Stato n. 10411 del 27.12.2024)
- Occupazione abusiva di demanio marittimo: dolo e tenuità del fatto (Cass. pen. Sez. III n. 30397 del 08.09.2025)
- Occupazione abusiva di demanio marittimo: ricorso al TAR non prova il possesso (Cass. pen. Sez. III n. 24303 del 01.07.2025)
- Abusiva occupazione demaniale marittima protratta oltre la scadenza del titolo (Cass. pen. Sez. III n. 26275 del 17.07.2025)
- Demolizione e ricostruzione con traslazione nella fascia costiera: è nuova costruzione vietata dal PPTR (TAR Puglia n. 362 del 10.03.2026)
- La delimitazione del demanio marittimo è mero accertamento disapplicabile dal giudice ordinario (Cass. civ. n. 5336 del 10.03.2026)
- La sdemanializzazione tacita del demanio marittimo non è ammessa (Cass. pen. Sez. III n. 39560 del 10.12.2025)
- Demanio marittimo necessario: darsena realizzata dal privato ampliando la foce di un fiume (Cass. civ. n. 25853 del 22.09.2025)
- Palancolato su demanio marittimo: titolo scaduto e ordine di rimozione legittimo (TAR Toscana n. 1043 del 25.09.2024)
- Occupazione demanio marittimo, giurisdizione del giudice ordinario su delimitazione e indennizzo (TAR Puglia n. 1064 del 16.06.2025)
- Manufatto in fascia costiera, prova della precarietà a carico del privato (C.G.A.R.S. n. 10 del 10.01.2025)
- Ricorso del P.G. avverso assoluzione per occupazione di demanio marittimo è aspecifico (Cass. pen. Sez. III n. 29219 del 07.08.2025)
- Area scogliera priva ab origine di demanialità marittima non richiede sdemanializzazione (Cass. civ. Sez. I n. 22103 del 05.08.2024)
- Indennizzo demanio marittimo e opere inamovibili: necessaria la prova (Cass. civ. Sez. I n. 4787 del 24.02.2025)
- Indennizzo per opere inamovibili su demanio marittimo e accertamento necessario (Cass. civ. Sez. I n. 4788 del 24.02.2025)
- Sdemanializzazione dei beni del demanio marittimo prima del codice della navigazione (Cass. civ. Sez. II n. 13994 del 26.05.2025)
- Ordine di demolizione in fascia costiera con vincolo di inedificabilità assoluta (C.G.A.R.S. n. 37 del 19.01.2026)
- Ricostruzione di rudere in fascia costiera è nuova costruzione (TAR Sicilia n. 680 del 17.03.2026)
- Abusi su fascia demaniale marittima: ordine di demolizione e sanzione per inottemperanza (TAR Sicilia n. 2418 del 10.08.2026)
- Occupazione abusiva di demanio marittimo, sgombero e poteri dirigenziali (TAR Sicilia n. 2299 del 03.08.2026)
- Demolizione abusiva in fascia costiera: potere vincolato e nessun affidamento (C.G.A.R.S. n. 396 del 03.06.2026)
- Sgombero di area demaniale marittima e onere della prova della proprietà privata (TAR Calabria n. 13 del 07.01.2026)
- Inammissibile l’azione di accertamento sull’occupazione sine titulo del demanio marittimo (TAR Toscana n. 877 del 05.05.2026)
- Abusiva occupazione demaniale marittima e irrilevanza dell’annullamento dell’ordine di sgombero (Cass. pen. Sez. III n. 7379 del 24.02.2025)
- Innovazioni non autorizzate su demanio marittimo reato istantaneo senza sottrazione godimento collettivo (Cass. pen. Sez. III n. 7382 del 24.02.2025)
- Abusiva occupazione demaniale marittima: irrilevante l’annullamento dell’ordinanza di sgombero (Cass. pen. Sez. III n. 9429 del 07.03.2025)
- Occupazione abusiva del demanio marittimo: prova tecnica e permanenza del reato (Cass. pen. Sez. III n. 31897 del 25.08.2026)
- Revoca del subingresso demaniale marittimo per mancata iscrizione della cessione (TAR Calabria n. 429 del 29.05.2026)
- Sgombero di area demaniale marittima e giurisdizione sulle sanzioni pecuniarie (TAR Calabria n. 290 del 17.04.2026)
- Silenzio-inadempimento e misure di parità concorrenziale nel demanio marittimo portuale (TAR Campania n. 806 del 30.04.2026)
- Silenzio inadempimento demanio marittimo improcedibile per atti sopravvenuti inammissibile su attività materiali (TAR Campania n. 799 del 30.04.2026)
- Occupazione abusiva di area demaniale marittima con mezzo non idoneo alla circolazione (Cass. pen. Sez. III n. 21990 del 15.06.2026)
- Occupazione demanio marittimo permanente: prescrizione dalla cessazione (Cass. pen. Sez. III n. 23725 del 26.06.2026)
- Occupazione demanio marittimo senza titolo escluso rinnovo tacito e contestazione delimitazione (TAR Lazio n. 7708 del 28.04.2026)
- Natura demaniale marittima dell’area e ordine di demolizione (TAR Campania n. 1955 del 23.03.2026)
- Occupazione demanio marittimo inammissibile ricorso per censure già esaminate (Cass. pen. Sez. 7 n. 3467 del 28.01.2026)
- Abuso edilizio su area demaniale: demolizione non sospesa in fascia costiera (TAR Sardegna n. 93 del 10.04.2026)
- Fotovoltaico in fascia costiera: il parere paesaggistico negativo preclude la PAS (TAR Sardegna n. 632 del 02.04.2026)
- Occupazione sine titulo del demanio marittimo e inapplicabilità della proroga emergenziale per contrasto con il diritto UE (TAR Sardegna n. 182 del 29.01.2026)
- Pianificazione demaniale marittima e qualificazione delle aree concesse (TAR Abruzzo n. 515 del 07.07.2026)
- Sgombero demanio marittimo conseguenza vincolata ex art. 54 cod. nav. (TAR Calabria n. 479 del 03.09.2026)
- Occupazione sine titulo del demanio marittimo: lo sgombero è conseguenza vincolata ex art. 54 cod. nav. (TAR Calabria n. 476 del 03.09.2026)
- Improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse in materia di demanio marittimo (TAR Puglia n. 1062 del 14.07.2026)
- Accertamenti istruttori sui criteri di perimetrazione dei lotti demaniali marittimi (TAR Puglia n. 828 del 03.06.2026)
- Accertamenti istruttori sui criteri di individuazione dei lotti demaniali marittimi (TAR Puglia n. 679 del 05.05.2026)
- Il divieto edilizio nella fascia dei 500 metri non opera sul demanio marittimo (TAR Puglia n. 486 del 31.03.2026)
- Abuso edilizio su demanio marittimo: demolizione senza diffida nè avvio del procedimento (TAR Puglia n. 430 del 19.03.2026)
- La delimitazione del demanio marittimo che incide sulla titolarità dominicale appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario (TAR Puglia n. 127 del 29.01.2026)
- Occupazione demanio marittimo: reato permanente e insindacabilità della prova scientifica (Cass. pen. n. 31897 del 2026)
- Demanio marittimo: la sdemanializzazione tacita e l’usucapione sono escluse per legge (Cass. civ. Sez. II n. 10714 del 22.04.2026)
- Demanio marittimo naturale, accertamento reale e natura ricognitiva della delimitazione (Cass. civ. n. 23529 del 19.07.2026)
- Occupazione demaniale marittima: recupero coattivo ex art. 1, comma 274, l. n. 311/2004 (Cass. civ. n. 22435 del 30.06.2026)
- Demanio marittimo: l’indennizzo al valore di mercato richiede l’accertamento di opere inamovibili (Cass. 16992/2026)
- Codice della navigazione: il giudice penale non può ordinare la demolizione delle opere abusive in zona demaniale marittima
Guida pratica a cura dell’Avv. Danilo Scarlino. Aggiornata il 18 ottobre 2026.