Motivazione per relationem in materia cautelare (Cass. pen. n. 10541/2026)
Principi di diritto (Massima)
In tema di misure cautelari personali, l’obbligo del giudice di autonoma valutazione dei gravi indizi di colpevolezza e delle esigenze cautelari non è violato dalla tecnica redazionale “per incorporazione” o dal richiamo, più o meno esteso, alla richiesta del pubblico ministero. L’autonomia della motivazione non impone una originale edizione del provvedimento, ma postula che dal testo emerga una conoscenza degli atti e, se necessario, una rielaborazione critica degli elementi sottoposti a vaglio giurisdizionale. Costituiscono indici di una valutazione autonoma e non meramente adesiva della domanda cautelare la riqualificazione giuridica del fatto operata dal giudice con argomentazioni specifiche, il parziale accoglimento della richiesta del pubblico ministero per talune imputazioni o solo per alcuni indagati, ovvero la diversa graduazione delle misure richieste.
Il Fatto
Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brescia ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti dell’indagato, in relazione al reato di cui all’art. 270-bis cod. pen. (associazione con finalità di terrorismo), per avere pubblicato e condiviso, tramite social network, immagini, video e scritti a contenuto propagandistico di matrice terroristica, inneggianti all’ideologia islamica radicale e al martirio. Il Tribunale del riesame di Brescia ha confermato il provvedimento, ritenendo la ricorrenza dei gravi indizi e del pericolo di fuga e di reiterazione.
Avverso l’ordinanza del riesame, l’indagato ha proposto ricorso per cassazione, deducendo, con unico motivo, la nullità dell’ordinanza genetica per difetto dell’obbligo di autonoma valutazione dei gravi indizi, avendo il GIP riportato ampi stralci della richiesta del pubblico ministero senza una propria rielaborazione critica, e lamentando che il Tribunale del riesame avrebbe rigettato tale eccezione con motivazione apparente.
La Motivazione della Corte
La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso manifestamente infondato e inammissibile. Ha richiamato il consolidato orientamento secondo cui il difetto di originalità linguistica o espositiva del contenuto del provvedimento cautelare rispetto alla richiesta del pubblico ministero non implica automaticamente la violazione dell’obbligo di autonoma valutazione. L’autonomia della motivazione non è esclusa dalla trasposizione nel provvedimento di parti della domanda cautelare, ricorrendo anche quando venga richiamato l’atto di riferimento con la tecnica di redazione “per incorporazione”, con condivisione delle considerazioni già svolte da altri, poiché valutazione autonoma non equivale a edizione originale, sempreché emerga dal provvedimento una conoscenza degli atti e, se necessario, una rielaborazione critica degli elementi sottoposti a vaglio giurisdizionale.
La Corte ha ritenuto che, nel caso di specie, il Tribunale del riesame avesse correttamente individuato gli indici di un autonomo vaglio critico nell’ordinanza genetica, e in particolare la riqualificazione giuridica del fatto operata dal GIP (che aveva ricondotto la condotta all’art. 414 cod. pen., e non all’art. 270-bis cod. pen., con argomentazioni specifiche alle pagine 59 e 60 del provvedimento), nonché la spendita da parte del decidente di considerazioni proprie sulla personalità dell’indagato in punto di esigenze cautelari e il rigetto della domanda cautelare per mancanza dei gravi indizi di colpevolezza nei confronti dei coindagati. La Corte ha altresì osservato che, secondo la giurisprudenza di legittimità, costituiscono indici di una valutazione critica, e non meramente adesiva, della richiesta cautelare il parziale accoglimento della richiesta del pubblico ministero per talune delle imputazioni provvisorie, ovvero solo per alcuni indagati, o la diversa graduazione delle misure. La motivazione del Tribunale del riesame è stata pertanto ritenuta congrua e ineccepibile sul piano giuridico, offrendo giustificazione al rigetto dell’eccezione difensiva, e il ricorso è stato dichiarato inammissibile.
Provvedimento integrale: scarica il PDF
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale.
Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali,
mettiamo a disposizione anche il testo integrale.