Improcedibilità per sopravvenuta carenza d’interesse nel contenzioso sui dehors (TAR Sardegna n. 519 del 09.03.2026)
Principi di diritto (Massima)
La sopravvenuta carenza di interesse, rilevabile anche d’ufficio, determina l’improcedibilità del ricorso quando le parti, con istanza congiunta, rappresentino il venir meno dell’interesse alla decisione. In tale evenienza, il giudice amministrativo, in ossequio al principio dispositivo, dichiara l’improcedibilità senza esaminare il merito delle censure proposte, con compensazione delle spese di lite se concordata tra le parti.
Il Fatto
La società ricorrente, titolare di un’attività di somministrazione di alimenti e bevande, aveva impugnato dinanzi al TAR Sardegna una serie di provvedimenti del Comune di Tortolì, tra cui un provvedimento interdittivo successivo alla comunicazione di interventi di edilizia libera in sanatoria per un dehors, nonché la successiva ordinanza di demolizione delle opere ritenute abusive. La ricorrente aveva altresì impugnato, con motivi aggiunti, i regolamenti comunali in materia di occupazione del suolo pubblico con dehors e attrezzature amovibili.
Nel corso del giudizio, le parti hanno raggiunto un’intesa che ha determinato il venir meno dell’interesse della ricorrente alla decisione. Tale circostanza è stata formalizzata in una nota congiunta depositata in prossimità dell’udienza di discussione.
La Motivazione della Corte
Il Collegio ha preso atto della nota depositata dalle parti, con la quale i legali della ricorrente e del Comune resistente hanno congiuntamente rappresentato la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione del ricorso. Tale istanza, fondata su circostanze sopravvenute rispetto alla proposizione del gravame, è stata ritenuta idonea a definire il giudizio.
Richiamando il principio dispositivo, il TAR ha osservato che la domanda di parte, concordemente formulata, non può che essere recepita dal giudice, il quale è chiamato a dichiarare l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza d’interesse, senza necessità di scrutinare la fondatezza delle censure dedotte.
La pronuncia di rito assorbe ogni questione di merito, ivi incluse quelle relative alla legittimità dei provvedimenti impugnati e dei regolamenti comunali. Il Collegio ha inoltre disposto la compensazione delle spese di lite, in ragione del comune accordo intervenuto tra le parti.
Potrebbero interessarti anche
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.