Improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse per mutamento del tracciato del metanodotto (TAR Abruzzo n. 78 del 13.02.2026)
Principi di diritto (Massima)
La sopravvenuta adozione di un provvedimento che elimini l’elemento lesivo dedotto in giudizio, rendendo priva di utilità concreta la prosecuzione del giudizio, determina la dichiarazione di improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse. La dichiarazione di improcedibilità consegue alla valutazione dell’interesse strumentale alla decisione di merito, che deve permanere fino alla definizione del giudizio; ove venga meno per fatti sopravvenuti, non è necessario pronunciarsi sulla fondatezza delle censure originariamente proposte.
Il Fatto
La società ricorrente impugnava la determinazione con cui la Regione Abruzzo aveva adottato la determina di asservimento ed occupazione temporanea con determinazione urgente dell’indennità provvisoria, nonché il conseguente verbale di immissione nel possesso delle aree occorrenti per l’esecuzione dei lavori di costruzione del metanodotto denominato “Cellino Attanasio – Pineto”. L’atto era stato notificato dalla società esecutrice dei lavori. La ricorrente contestava, tra l’altro, la deviazione del tracciato dell’opera rispetto al percorso preesistente e dismesso, che costituiva il nucleo essenziale della lesione lamentata, impugnando anche, per quanto occorresse, la determinazione di approvazione del progetto definitivo dell’infrastruttura.
La Motivazione della Corte
Il Collegio ha preliminarmente rilevato che, nel corso del giudizio, la Regione Abruzzo aveva adottato una nuova determinazione dirigenziale con cui veniva autorizzato il progetto di ottimizzazione del tracciato nel Comune di Pineto, presentato dalla società interessata. Tale provvedimento sopravvenuto riconduceva il percorso del nuovo metanodotto a quello preesistente e dismesso, nel tratto compreso tra i vertici indicati e dalla chilometrica specificata.
La società ricorrente, con atto depositato in giudizio, aveva dichiarato che il provvedimento sopravvenuto aveva superato nella sostanza le doglianze oggetto dell’impugnativa, eliminando proprio la deviazione del tracciato che costituiva il nucleo essenziale della lesione. Tale circostanza aveva fatto venir meno ogni utilità concreta alla prosecuzione del giudizio, con conseguente cessazione dell’interesse alla decisione sul ricorso.
Il Tribunale, applicando il disposto di cui agli artt. 35, primo comma, lett. c, e 85, nono comma, cod. proc. amm., ha pertanto dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, compensando integralmente le spese di giudizio tra le parti costituite.
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Nota della Redazione
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