Ordinanza sindacale ex art. 54 TUEL per pericolo di crolli e igiene pubblica: legittima anche per immobile privato (TAR Puglia n. 435 del 19.03.2026)
Principi di diritto (Massima)
L’ordinanza sindacale contingibile e urgente adottata ai sensi dell’art. 54 del d.lgs. n. 267/2000 è lo strumento legittimo per fronteggiare situazioni di pericolo per la pubblica incolumità e l’igiene pubblica derivanti dallo stato di abbandono e degrado di un immobile privato, anche quando la condotta omissiva del proprietario incida su interessi che presentano profili di tutela sia locale sia statale. L’accertamento di un pericolo per la collettività, e non la mera composizione di una lite tra vicini, radica la giurisdizione del giudice amministrativo e legittima l’esercizio del potere d’urgenza, senza che rilevi la natura privatistica del bene e senza che occorra la comunicazione di avvio del procedimento, incompatibile con l’urgenza di provvedere. Tali ordinanze non richiedono uno specifico onere motivazionale particolarmente articolato, né l’indicazione puntuale degli interventi da eseguire, essendo sufficiente l’ordine di eliminare la situazione di pericolo, rimettendo al destinatario l’individuazione delle modalità esecutive.
Il Fatto
Il proprietario di un immobile sito nel centro abitato impugnava l’ordinanza con cui il Sindaco, ai sensi dell’art. 54 del d.lgs. n. 267/2000, aveva ingiunto a lui e ai fratelli l’esecuzione di interventi di immediata messa in sicurezza dell’edificio, versante in stato di degrado strutturale e abbandono, con distacco di superficiali e pericolo di crollo, nonché la presentazione di una relazione asseverata sulla staticità.
Il provvedimento traeva origine da un sopralluogo del dirigente medico dell’ASL, che aveva accertato il deterioramento delle opere murarie, la mancanza di porte e finestre e la proliferazione di una colonia di piccioni veicolo di infezioni. Il ricorrente deduceva che la vicenda riguardasse un mero rapporto tra privati, attinente a immissioni ex art. 844 cod. civ., con conseguente difetto di giurisdizione del giudice amministrativo.
La Motivazione della Corte
Il TAR Puglia, sede di Lecce, ha respinto il ricorso rigettando in via preliminare l’eccezione di difetto di giurisdizione. Il Collegio ha precisato che l’ordinanza impugnata non è stata emanata sulla base delle sole dichiarazioni del confinante per dirimere una controversia privatistica, ma a seguito di un’accurata istruttoria che ha accertato una situazione di pericolo per la pubblica incolumità a tutela di interessi pubblici, quali l’igiene e la salute collettiva. La presenza di deiezioni e la condizione di degrado rilevano principalmente per il rischio sanitario nell’area privata e in quella circostante di uso pubblico, così superando la prospettazione di una mera turbativa della proprietà del vicino.
In ordine alla scelta dello strumento normativo, il Tribunale ha evidenziato il discrimen tra l’art. 50 TUEL, che abilita il Sindaco a intervenire per emergenze sanitarie e igiene pubblica di carattere locale, e l’art. 54 TUEL, che riguarda la prevenzione di gravi pericoli per l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana. Nella fattispecie, presentandosi esigenze di tutela sia della comunità amministrata sia della sfera statale, è legittima l’adozione dell’ordinanza ex art. 54, che ricomprende entrambi gli aspetti.
Quanto ai dedotti vizi di eccesso di potere, la motivazione ha riconosciuto la completezza dell’istruttoria, suffragata dai pregressi interventi dei Vigili del Fuoco nel 2018 e del personale tecnico comunale nel 2019, nonché dalle relazioni richiamate nella precedente ordinanza n. 67/19. Tali antecedenti confermano la permanenza delle criticità e l’inefficacia degli interventi sinora eseguiti, rendendo attuale e concreto il pericolo per la pubblica incolumità.
Il Collegio ha infine ritenuto sufficiente la motivazione sull’urgenza, legittima l’omissione della comunicazione di avvio del procedimento in quanto incompatibile con l’urgenza di provvedere, e ha chiarito che le ordinanze contingibili e urgenti non richiedono la puntuale predeterminazione dei lavori, spettando al destinatario individuarne le modalità e all’amministrazione un successivo potere di verifica.
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Nota della Redazione
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