Rigetto SCIA per chiusura tettoia: obbligo di valutare il volume tecnico (TAR Molise n. 83 del 16.07.2026)
Principi di diritto (Massima)
Il provvedimento di diniego di una SCIA alternativa al Permesso di Costruire deve esaminare anche l’ipotesi subordinata prospettata dall’istante, secondo cui il volume da realizzare possa costituire volume tecnico, non abitabile. L’Amministrazione non può limitarsi a eccepire l’inapplicabilità ratione temporis di una norma di favore, ma è tenuta a considerare le finalità di sicurezza dell’intervento, prescrivendo eventualmente che la chiusura non implichi l’abitabilità dell’immobile. La mancata valutazione di tali profili legittima l’accoglimento della domanda cautelare, sia pure al limitato fine di consentire un riesame della posizione del ricorrente.
Il Fatto
La società ricorrente presentava al Comune di Termoli una SCIA alternativa al Permesso di Costruire per la chiusura di una tettoia aperta, finalizzata a evitare danni da avversità atmosferiche, mediante l’installazione di paratie per prevenire il rischio che un forte vento scardini la struttura.
L’Amministrazione comunale rigettava l’istanza, ritenendo non applicabile, ratione temporis, l’art. 4-bis L.R. n. 25/2008. Avverso tale diniego e il relativo preavviso la società proponeva ricorso, chiedendo la sospensione dell’efficacia del provvedimento impugnato.
La Motivazione della Corte
Il Tribunale osserva che la ricorrente aveva chiarito che il volume derivante dalla chiusura della tettoia potesse configurarsi come volume tecnico, non abitabile, con mere finalità di sicurezza dell’edificio.
Il Comune, tuttavia, non aveva minimamente considerato tale ipotesi subordinata, limitandosi a eccepire l’inapplicabilità temporale della norma regionale richiamata, senza valutare la possibilità di prescrivere che la chiusura, avendo finalità di protezione dal rischio di scardinamento, non implicasse l’abitabilità della struttura.
Il Collegio ritiene pertanto di poter accogliere la domanda cautelare, sospendendo l’esecutività del provvedimento impugnato al limitato fine di consentire all’Amministrazione un riesame della posizione della ricorrente, con fissazione dell’udienza pubblica di merito.
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Nota della Redazione
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