Finanziamento ISI 2021: è ammissibile il macchinario che automatizza la movimentazione dei carichi collegandosi al ciclo produttivo (TAR Lombardia n. 1185 del 26.08.2026)
Principi di diritto (Massima)
In tema di finanziamenti per interventi di miglioramento della salute e sicurezza sul lavoro, la clausola del bando che richiede un macchinario “integrato o collegato” a una macchina di proprietà dell’impresa deve essere interpretata ai sensi degli artt. 1366 e 1367 c.c., attribuendo rilievo autonomo a entrambi i concetti. Ne consegue che è ammissibile a finanziamento anche un nuovo macchinario che, senza essere un accessorio fisicamente integrato in una macchina esistente, si inserisca nel ciclo produttivo e sia collegato ad almeno uno dei macchinari aziendali, purché elimini o riduca le movimentazioni manuali dei carichi (MMC). La riduzione del rischio, ex allegato 2 del bando, non richiede il superamento di una soglia minima dell’indice di rischio, essendo comunque auspicabile l’eliminazione di un rischio anche lieve per i lavoratori.
Il Fatto
Una società operante nel settore della lavorazione del legname ha partecipato alla procedura INAIL ISI 2021 per ottenere un finanziamento finalizzato all’acquisto di una linea automatica di movimentazione del legname. L’obiettivo era eliminare il rischio derivante dalla movimentazione manuale dei carichi (MMC) nelle fasi di suddivisione in pacchi e accatastamento del materiale, in precedenza svolte manualmente dai dipendenti.
L’INAIL ha respinto la domanda, ritenendo che il macchinario proposto non costituisse un sistema automatico da integrare o collegare a una macchina già di proprietà dell’impresa, ma un impianto indipendente e autonomo, con funzioni più ampie. A seguito del diniego, la società ha impugnato il provvedimento deducendo, tra l’altro, un erroneo presupposto interpretativo della nozione di macchinario “integrato e/o collegato” e un’istruttoria insufficiente.
La Motivazione della Corte
Il Collegio ha accolto il ricorso, ritenendo fondati il primo e il terzo motivo di censura. In primo luogo, ha chiarito che l’avviso pubblico ISI 2021 mira a incentivare l’acquisto di macchinari che, oltre a ridurre le emissioni inquinanti, conseguano una riduzione del rischio infortunistico o derivante da operazioni manuali, come nel caso della movimentazione dei carichi.
Il nodo centrale della controversia riguardava l’interpretazione della lett. e) dell’allegato 2 del bando, che richiedeva un macchinario “destinato ad essere integrato o collegato ad una macchina di proprietà dell’impresa”. Il Tribunale ha osservato come la clausola faccia riferimento a due concetti distinti — integrazione e collegamento — che devono avere ciascuno un rilievo autonomo, secondo i canoni di interpretazione del contratto di cui agli artt. 1366 e 1367 c.c..
Alla luce di tale interpretazione, non è necessario che il nuovo macchinario sia un accessorio direttamente integrato in una macchina esistente. È sufficiente che il nuovo impianto, pur essendo una macchina dotata di proprie funzioni, si inserisca nella linea produttiva aziendale, collegandosi ad almeno uno dei macchinari già presenti e andando ad automatizzare fasi del processo che, in precedenza, richiedevano l’intervento manuale. Nella fattispecie, il passaggio diretto e senza soluzione di continuità dalla rifilatrice multilama alla nuova linea automatizzata di movimentazione e impilaggio del legname ha integrato il requisito del collegamento.
Quanto alla riduzione del rischio, il Giudice ha rilevato che, pur essendo il valore dell’indice di rischio pre-intervento pari a 0,89 (quindi “accettabile”), il bando non prevedeva alcun limite minimo o massimo. L’eliminazione di un rischio, anche lieve, per i lavoratori è comunque un risultato ricompreso nell’obiettivo del finanziamento. Il secondo motivo, relativo alla mancata confutazione delle osservazioni presentate ex art. 10-bis legge n. 241/1990, è stato invece respinto, in quanto gli obblighi partecipativi non impongono all’amministrazione un’analitica replica a ogni argomento dell’interessato, essendo sufficiente una motivazione complessivamente idonea a sorreggere la determinazione.
Potrebbero interessarti anche
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.