Istruttoria su criteri ricognizione posti per anni successivi (TAR Abruzzo n. 23 del 19.01.2026)
Principi di diritto (Massima)
Nel giudizio di ottemperanza, ove l’Amministrazione abbia dato esecuzione al giudicato mediante la pubblicazione di un nuovo avviso di selezione, il giudice, ai fini del decidere, ben può disporre approfondimenti istruttori per verificare la corretta esecuzione del dictum, richiedendo all’Amministrazione una dettagliata relazione che documenti i criteri e le modalità seguiti per la ricognizione dei posti disponibili e per la determinazione del loro numero complessivo. L’ordinanza istruttoria è funzionale a sindacare la coerenza dell’attività posta in essere dall’Amministrazione rispetto all’obbligo di dare integrale esecuzione al giudicato, senza che ciò comporti una nuova fase di merito.
Il Fatto
La ricorrente, aspirante al trasferimento ad anni successivi del Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia, aveva ottenuto una sentenza favorevole dal TAR Pescara. Con il ricorso in esame, la stessa ha agito per l’ottemperanza al giudicato, chiedendo altresì la nomina di un Commissario ad acta e la condanna dell’Ateneo al pagamento di una penalità di mora e al risarcimento dei danni. L’Università degli Studi G. D’Annunzio di Chieti si è costituita in giudizio, rappresentando di aver dato esecuzione alla sentenza mediante l’emanazione di un nuovo avviso di selezione per l’ammissione ad anni successivi al primo, che prevedeva dieci posti.
La Motivazione della Corte
Il Collegio ha ritenuto che, ai fini del decidere sull’effettiva ottemperanza, fossero necessari approfondimenti istruttori. In particolare, ha reputato di dover richiedere all’Ateneo il deposito di una dettagliata relazione che fornisse documentati chiarimenti in ordine ai criteri e alle modalità seguiti per la ricognizione dei posti disponibili per ciascuna coorte e per la determinazione complessiva del numero di dieci posti previsti dall’avviso di selezione.
L’ordinanza sottolinea come l’adempimento istruttorio sia necessario per valutare la correttezza dell’esecuzione del giudicato, non limitandosi a una mera verifica formale dell’avvenuta pubblicazione di un nuovo bando. Il giudice intende verificare il merito delle scelte amministrative sottese alla nuova procedura selettiva, al fine di accertare che l’Amministrazione abbia effettivamente rispettato il dictum giudiziale.
All’Amministrazione intimata è stato concesso un termine perentorio di quarantacinque giorni dalla comunicazione amministrativa o dalla notificazione a cura di parte per provvedere all’adempimento. Il Collegio ha infine rinviato il prosieguo del giudizio alla camera di consiglio del 27 marzo 2026.
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Nota della Redazione
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