Cessazione della materia del contendere e soccombenza virtuale per l’Amministrazione inottemperante (TAR Sardegna n. 220 del 05.02.2026)
Principi di diritto (Massima)
Nel giudizio di ottemperanza promosso per l’esecuzione del giudicato, la sopravvenuta esecuzione del comando giudiziale da parte dell’Amministrazione, ancorché tardiva, determina la cessazione della materia del contendere, essendo conseguito il bene della vita sotteso alla proposizione del ricorso. La condanna alle spese di lite resta però governata dal criterio della soccombenza virtuale, atteso che l’Amministrazione ha adempiuto solo dopo l’incardinamento del giudizio ottemperanza. La liquidazione equitativa può tenere conto della serialità e della standardizzazione del contenzioso, riducendo l’importo dovuto a titolo di spese.
Il Fatto
Il ricorrente, docente precario, agiva dinanzi al TAR Sardegna per l’ottemperanza al giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Tempio Pausania – Sezione Lavoro, che aveva accertato il suo diritto a fruire della Carta elettronica del docente per gli anni scolastici dal 2020/2021 al 2024/2025, con condanna del Ministero all’accredito dell’importo annuale di euro 500,00.
A seguito della notificazione e del deposito del ricorso, l’Amministrazione provvedeva, sia pure tardivamente, ad eseguire la prestazione. Il ricorrente dichiarava pertanto intervenuta la cessazione della materia del contendere, insistendo tuttavia per la condanna del Ministero alle spese di lite, con distrazione in favore del difensore dichiaratosi antistatario.
La Motivazione della Corte
Il Collegio dà atto che l’esecuzione del giudicato, ancorché successiva all’incardinamento del ricorso, ha determinato il conseguimento del bene della vita richiesto, con conseguente cessazione della materia del contendere ai sensi dell’art. 114 cod. proc. amm.
In ordine alle spese, il TAR applica il criterio della soccombenza virtuale: la P.A. ha adempiuto solo dopo la proposizione del giudizio di ottemperanza, così giustificando l’onere delle spese a proprio carico.
Quanto alla quantificazione, il Collegio valorizza la natura serializzata del contenzioso in materia di Carta del docente, caratterizzato da attività difensiva ripetitiva e standardizzata. Alla camera di consiglio il difensore della parte ricorrente ha discusso sei cause di contenuto identico o sovrapponibile, circostanza che induce il giudice a una liquidazione equitativa ridotta.
Le spese sono pertanto liquidate in euro 400,00, oltre accessori di legge e rimborso del contributo unificato se versato, con distrazione in favore dei procuratori antistatari.
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Nota della Redazione
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