Ottemperanza e cessazione della materia del contendere per pagamento tardivo della Carta del docente (TAR Sardegna n. 219 del 05.02.2026)
Principi di diritto (Massima)
L’ottemperanza al giudicato che condanna l’Amministrazione all’accredito della Carta del docente, ove l’esecuzione avvenga successivamente all’incardinamento del giudizio, determina la cessazione della materia del contendere per il conseguimento del bene della vita. La sopravvenuta esecuzione non elide l’obbligo dell’Amministrazione di rifondere le spese processuali, in applicazione del criterio della soccombenza virtuale, atteso che l’adempimento è avvenuto solo dopo la proposizione del ricorso. Nella liquidazione delle spese nei giudizi di ottemperanza seriali in materia di Carta del docente, il giudice può ridurre l’importo, riconoscendo l’attività difensiva standardizzata e ripetitiva, e disporre la distrazione in favore del difensore dichiaratosi antistatario.
Il Fatto
Il ricorrente, docente con contratti a tempo determinato, aveva ottenuto dal Tribunale di Sassari – Sezione Lavoro (sentenza n. 236/2025, pubblicata il 30.04.2025) il riconoscimento del diritto alla Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente per gli anni scolastici dal 2018/2019 al 2022/2023, per un importo complessivo di € 2.500,00 oltre interessi. L’Amministrazione non aveva eseguito spontaneamente il dictum, sicché il ricorrente proponeva ricorso per ottemperanza dinanzi al TAR ai sensi dell’art. 114 c.p.a.
La Motivazione della Corte
Nel corso del giudizio, la parte ricorrente ha dichiarato che l’Amministrazione aveva provveduto tardivamente all’accredito delle somme, eseguendo il comando giudiziale. Il TAR ha preso atto dell’avvenuto adempimento, dichiarando la cessazione della materia del contendere in quanto il bene della vita sotteso alla proposizione del ricorso era stato conseguito.
Il collegio ha tuttavia ritenuto di condannare il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla rifusione delle spese di lite, applicando il criterio della soccombenza virtuale: l’Amministrazione ha adempiuto solo successivamente all’instaurazione del giudizio di ottemperanza e pertanto è da considerarsi parte soccombente.
Nella quantificazione, il TAR ha valorizzato la natura seriale del contenzioso sulla Carta del docente e la circostanza che, nell’udienza camerale, la difesa del ricorrente avesse discusso sei cause dal contenuto identico o sovrapponibile, con attività difensiva caratterizzata da elevata ripetitività e sostanziale standardizzazione. In considerazione di ciò, le spese sono state liquidate in misura equa e ridotta in € 400,00, oltre accessori e contributo unificato se versato, con distrazione in favore del difensore antistatario.
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Nota della Redazione
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