Istruttoria su criteri ricognizione posti disponibili (TAR Abruzzo n. 110 del 05.03.2026)
Principi di diritto (Massima)
In sede di giudizio di ottemperanza, il giudice amministrativo può disporre approfondimenti istruttori quando, ai fini del decidere, ritenga necessari chiarimenti documentali in ordine ai criteri e alle modalità seguiti dall’amministrazione per la ricognizione dei posti disponibili per ciascuna coorte e per la determinazione complessiva del numero di posti previsti dall’avviso di selezione impugnato. L’ordinanza istruttoria, che assegna all’amministrazione un termine perentorio per il deposito di una dettagliata relazione, costituisce atto prodromico rispetto alla decisione sull’ottemperanza e sulla domanda di nomina di un Commissario ad acta.
Il Fatto
La ricorrente, studentessa del Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia, aveva ottenuto una sentenza favorevole dal TAR Pescara, sez. I, n. 282 del 9 luglio 2025, che aveva accolto il suo ricorso. A seguito di tale giudicato, la ricorrente proponeva ricorso per l’ottemperanza, chiedendo l’esecuzione della sentenza anche mediante la nomina di un Commissario ad acta, nonché la declaratoria di nullità del D.R. Rep. n. 1878/2025 del 2 dicembre 2025, recante “Avviso di selezione per l’ammissione ad anni successivi al primo del Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia – anno accademico 2025/2026”. La ricorrente domandava altresì la condanna dell’Ateneo al pagamento di una penalità di mora e al risarcimento dei danni.
La Motivazione della Corte
Il TAR Abruzzo, sezione staccata di Pescara, rileva che sono necessari, ai fini del decidere, approfondimenti istruttori. In particolare, il collegio ritiene di dover richiedere all’Università degli Studi G. D’Annunzio il deposito di una dettagliata relazione che fornisca documentati chiarimenti in ordine ai criteri e alle modalità seguiti per la ricognizione dei posti disponibili per ciascuna coorte e per la determinazione complessiva del numero di dieci posti previsti dall’avviso di selezione impugnato.
L’ordinanza istruttoria si fonda sulla necessità di acquisire elementi conoscitivi essenziali per valutare la fondatezza delle censure proposte avverso l’avviso di selezione e, conseguentemente, per verificare la corretta esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza n. 282 del 2025. L’amministrazione è chiamata a chiarire il procedimento logico seguito nella determinazione dei posti messi a bando, elemento decisivo per accertare l’eventuale elusione del dictum giurisdizionale.
L’adempimento istruttorio è stato assegnato all’Ateneo nel termine perentorio di quarantacinque giorni dalla comunicazione in via amministrativa dell’ordinanza o, se anteriore, dalla notificazione a cura di parte. Il collegio ha inoltre rinviato per il prosieguo alla camera di consiglio del 17 luglio 2026, fissando così la successiva udienza in cui valuterà gli esiti dell’istruttoria e deciderà sulle domande di ottemperanza, nomina del Commissario ad acta, penalità di mora e risarcimento danni.
Potrebbero interessarti anche
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.