Retrocessione di fascia di terreno e istruttoria demandata al Comune (TAR Campania n. 4983 del 14.08.2026)
Principi di diritto (Massima)
La deliberazione con cui l’amministrazione comunale dispone la retrocessione di una fascia di terreno deve essere preceduta da un’adeguata istruttoria che ricostruisca compiutamente la vicenda proprietaria e l’eventuale effetto conformativo derivante da una precedente sentenza del giudice amministrativo. La mera allegazione di conformarsi al dictum giurisdizionale non esime l’ente dalla verifica dei presupposti di fatto e di diritto, né dall’esame della documentazione relativa ai trasferimenti immobiliari e ai titoli abilitativi rilasciati. In presenza di lacune istruttorie, il giudice amministrativo ordina all’amministrazione il deposito della documentazione necessaria prima di decidere nel merito.
Il Fatto
Il ricorrente, proprietario di un immobile confinante con un appezzamento di terreno, impugnava la determinazione con cui il Comune, riferendo di conformarsi a una precedente sentenza del TAR, disponeva la retrocessione di una fascia di terreno di mq 101,12, posta tra le proprietà, in favore della controinteressata. Il provvedimento non era stato notificato al ricorrente, che lo aveva conosciuto solo in seguito a un accesso agli atti, e risultava fondato su una vicenda definita “annosa” ma non documentata.
Il ricorrente deduceva plurimi vizi di violazione di legge ed eccesso di potere, lamentando il difetto di istruttoria e di motivazione, nonché la mancata esibizione del regolamento per l’alienazione dei beni immobili. Proponeva inoltre istanza istruttoria per acquisire la documentazione relativa ai trasferimenti dell’immobile, al permesso di costruire in sanatoria e all’ordinanza di demolizione.
La Motivazione della Corte
Il TAR Campania, nel trattenere la causa in decisione all’udienza pubblica, ha ritenuto necessario disporre incombenti istruttori a carico del Comune. Il Collegio ha evidenziato che la vicenda dedotta in giudizio, pur essendo stata richiamata nella determinazione impugnata come presupposto dell’azione amministrativa, non risultava documentalmente ricostruita e presentava profili non chiariti.
L’ordinanza collegiale ha quindi ordinato al Comune di depositare una dettagliata relazione di chiarimenti che precisasse i contenuti della vicenda e l’asserito effetto conformativo derivante dalla sentenza di questo Tribunale n. 3745/2019. Ha inoltre disposto l’acquisizione della documentazione richiesta dal ricorrente, relativa ai trasferimenti dell’immobile sin dalla cessione del 2012, al permesso di costruire in sanatoria e all’ordinanza di demolizione.
La Corte ha sospeso ogni decisione in rito, nel merito e sulle spese, rinviando la causa alla successiva udienza pubblica per consentire all’amministrazione di ottemperare all’ordine istruttorio nel termine di giorni sessanta. La scelta di approfondire l’istruttoria risponde all’esigenza di decidere la controversia sulla base di un quadro fattuale completo e documentato, in considerazione della mancata costituzione in giudizio dell’amministrazione e della controinteressata.
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Nota della Redazione
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