Telecomunicazioni, rilascio autorizzazione in nuovo sito e improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse (TAR Lombardia n. 1151 del 11.08.2026)
Principi di diritto (Massima)
La sopravvenuta adozione, da parte dell’amministrazione, di un provvedimento satisfattivo dell’interesse sostanziale azionato dal ricorrente – quale il rilascio dell’autorizzazione per l’installazione di una stazione radio base in un sito diverso ma concordato con il Comune – determina la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione del ricorso originariamente proposto avverso il diniego, con conseguente declaratoria di improcedibilità dello stesso ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. b) cod. proc. amm. La particolare complessità e le peculiarità della vicenda, caratterizzata da tentativi di tutte le parti di addivenire a una soluzione concordata, integrano i giusti motivi per la compensazione integrale delle spese di lite.
Il Fatto
La società ricorrente, operatore infrastrutturale nel settore delle telecomunicazioni wireless, aveva impugnato il provvedimento con cui il Comune aveva rigettato l’istanza presentata congiuntamente con un operatore telefonico per la realizzazione di una stazione radio base in una via del centro abitato, nonché gli atti presupposti, tra cui i pareri negativi resi dalla Comunità Montana, dalla Soprintendenza Speciale per il PNRR e dalla Commissione locale per il paesaggio.
Nella fase cautelare, il Tribunale aveva concesso una misura cautelare propulsiva, ordinando al Comune l’indizione di una nuova conferenza di servizi finalizzata a rinvenire soluzioni architettoniche mitigative e innovative, con la partecipazione della ricorrente e delle amministrazioni coinvolte. Successivamente, con una seconda ordinanza, la misura era stata confermata e definiti gli adempimenti a carico delle parti, con prosecuzione del dialogo finalizzato a una soluzione concordata, anche attraverso l’individuazione di un nuovo sito per l’installazione.
La Motivazione della Corte
Il Tribunale ha rilevato che, in vista della camera di consiglio decisiva, la ricorrente aveva depositato una memoria con cui dava atto che il Comune aveva rilasciato l’autorizzazione per l’installazione della stazione radio base in un nuovo sito concordato.
Alla luce di tale sopravvenienza, il Collegio ha ritenuto sussistenti tutti i presupposti per dichiarare la sopravvenuta carenza di interesse al ricorso, in quanto l’ottenimento del bene della vita – l’autorizzazione alla realizzazione dell’infrastruttura – aveva integralmente satisfatto la pretesa azionata in giudizio, rendendo inutile la decisione sul merito delle censure proposte avverso il diniego originario e gli atti presupposti.
La declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse costituisce, pertanto, l’esito naturale del giudizio, non essendo necessaria alcuna ulteriore valutazione nel merito della vicenda.
Quanto alle spese, il Tribunale ha disposto l’integrale compensazione tra le parti, in ragione della particolarità e complessità della controversia, nonché delle vicende processuali caratterizzate dai reiterati tentativi di tutte le parti coinvolte di pervenire a una soluzione concordata della questione, anche attraverso lo strumento della misura cautelare propulsiva.
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Nota della Redazione
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