Sospensione dello sgombero demaniale per contraddittorietà con la delimitazione della fascia (TAR Molise n. 85 del 16.07.2026)
Principi di diritto (Massima)
Il provvedimento di autotutela esecutiva con cui l’Amministrazione ingiunge lo sgombero di un’area demaniale marittima risulta contraddittorio quando interviene su un bene di recente escluso dal perimetro della fascia demaniale da un formale provvedimento di delimitazione. In sede di scrutinio cautelare, la contestazione della natura demaniale dell’area fondata sullo stesso provvedimento di delimitazione – e non su specifici titoli di proprietà – radica la giurisdizione del giudice amministrativo e integra il requisito del fumus boni iuris. La delimitazione amministrativa della fascia demaniale, ancorché non ancora perfezionata in ogni formalità, assume rilievo decisivo ai fini della valutazione della legittimità dell’azione amministrativa di ripristino. L’ingiunzione di sgombero e il contestuale recupero degli indennizzi per occupazione senza titolo non possono prescindere dalla coerenza con i precedenti atti di delimitazione del demanio.
Il Fatto
Il ricorrente impugnava l’atto di ingiunzione con cui la Regione Molise gli aveva intimato lo sgombero di un’area demaniale marittima nel territorio del Comune di Campomarino, individuata catastalmente, e il pagamento degli indennizzi per l’occupazione senza titolo. L’interessato contestava la natura demaniale dell’area, basando la propria difesa non su specifici titoli di proprietà ma sullo stesso provvedimento di delimitazione della fascia demaniale, deducendo il difetto motivazionale e istruttorio dell’azione amministrativa. Le Amministrazioni intimate si costituivano in giudizio, resistendo all’istanza cautelare.
La Motivazione della Corte
Il Collegio ha preliminarmente verificato la propria giurisdizione, affermandola sul rilievo che la controversia attiene alla legittimità dell’esercizio dei poteri di autotutela esecutiva sui beni demaniali. La circostanza che il ricorrente abbia contestato la natura demaniale dell’area richiamando il provvedimento di delimitazione – e non allegando titoli di proprietà – conferma che la questione si colloca nell’alveo delle controversie sui provvedimenti amministrativi.
Nel merito della domanda cautelare, il Tribunale ha ritenuto che il ricorso sia assistito da adeguato fumus boni iuris. L’elemento decisivo è rappresentato dalla contraddittorietà tra l’atto di ingiunzione e il precedente provvedimento di delimitazione che aveva escluso l’area dal perimetro della fascia demaniale. L’esercizio dei poteri di autotutela esecutiva su un bene di recente escluso dal demanio risulta quantomeno ingiustificato, non potendo l’Amministrazione contraddire i propri precedenti atti senza un’adeguata motivazione.
Quanto alla tesi dell’Amministrazione sulla incompletezza delle formalità del provvedimento di delimitazione, il Collegio ha osservato che tale circostanza – seppur rilevante al fine di negare la natura demaniale del bene – non vale a superare il profilo di contraddittorietà dell’azione amministrativa. La stessa esistenza di un formale provvedimento di delimitazione impone all’Amministrazione di valutare coerentemente la propria azione di recupero.
In accoglimento dell’istanza cautelare, il Tribunale ha sospeso l’efficacia del provvedimento impugnato e fissato l’udienza pubblica di merito, compensando le spese della fase cautelare.
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Nota della Redazione
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