Trasformazione regressiva di società in azienda speciale consortile e tutela della concorrenza: istruttoria cautelare (TAR Abruzzo n. 379 del 22.07.2026)
Principi di diritto (Massima)
L’istruttoria costituisce un potere doveroso del giudice amministrativo allorché la domanda di cessata materia del contendere non risulti, allo stato degli atti, sufficientemente comprovata, occorrendo verificare l’effettività e la stabilità dell’assetto successorio nel servizio pubblico. In tali evenienze, il tribunale può ordinare alle parti il deposito di documentazione e di una relazione tecnica controdeduttiva, assegnando un termine perentorio, nonché differire la trattazione del merito a una successiva udienza pubblica. La riserva al definitivo di ogni determinazione in rito, nel merito e sulle spese conforma il provvedimento istruttorio come anticipatorio di una potenziale pronuncia declaratoria di cessazione della materia del contendere.
Il Fatto
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha impugnato la deliberazione del Commissario Regionale per la Comunità Montana Montagna Sangro Vastese n. 19 del 23 ottobre 2024, recante la trasformazione regressiva della società in azienda speciale consortile e l’approvazione dello statuto e della convenzione per la trasformazione medesima.
Nelle more del giudizio, l’azienda speciale consortile risultante dalla trasformazione ha depositato una memoria nella quale ha rappresentato che i Comuni consorziati hanno affidato a soggetti terzi il servizio integrato di gestione urbana, incluso lo smaltimento dei rifiuti, chiedendo pertanto che fosse dichiarata la cessata materia del contendere. L’Autorità ricorrente si è opposta a tale declaratoria, insistendo per l’accoglimento del ricorso.
La Motivazione della Corte
Il Tribunale Amministrativo Regionale per l’Abruzzo, sezione staccata di Pescara, ha ritenuto che la mera allegazione dell’avvenuto affidamento del servizio a soggetti terzi non sia, allo stato, sufficiente a radicare la convinzione circa l’avvenuta cessazione della materia del contendere.
In particolare, il Collegio ha rilevato la necessità di verificare – attraverso apposita istruttoria – l’effettiva portata dell’affidamento rappresentato, sia in relazione alla sua compatibilità con l’oggetto della deliberazione impugnata, sia per valutarne la capacità di fare venir meno l’interesse della ricorrente alla decisione del ricorso. La valutazione richiesta concerne i presupposti per l’adozione di una pronuncia dichiarativa della cessazione della materia del contendere, istituto processuale che postula l’accertamento di un mutamento della situazione di fatto o di diritto tale da privare di utilità la decisione sul merito.
Il Tribunale ha quindi disposto, per quanto di rispettiva competenza, l’ordine di deposito di una documentazione atta a dimostrare l’affidamento del servizio nei confronti della Comunità Montana Montagna Sangro Vastese e dell’azienda speciale consortile, e una relazione controdeduttiva a carico dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
Il termine assegnato per gli adempimenti è stato fissato in giorni sessanta dalla comunicazione in via amministrativa dell’ordinanza o, se anteriore, dalla notificazione a cura di parte. È stata infine fissata l’udienza pubblica di trattazione del merito al 9 aprile 2027, con riserva al definitivo di ogni determinazione in rito, nel merito e sulle spese.
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Nota della Redazione
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