Effetto caducante della domanda di sanatoria sull’ordine di demolizione (TAR Lombardia n. 2683 del 28.05.2026)
Principi di diritto (Massima)
La presentazione di una domanda di sanatoria per un’opera abusiva determina l’automatica caducazione dell’ordine di demolizione precedentemente emesso ed avente ad oggetto il medesimo manufatto, senza necessità di un provvedimento esplicito da parte dell’Amministrazione. L’annullamento giurisdizionale del provvedimento di rigetto dell’istanza di accertamento di conformità impone all’Amministrazione di riprovvedere sulla domanda, e tale obbligo di nuova determinazione fa venir meno l’interesse alla decisione del ricorso avverso l’ordinanza di demolizione, che resta travolta.
Il Fatto
La società ricorrente impugnava l’ordinanza con cui il Comune aveva ordinato la rimozione e demolizione di un impianto di betonaggio, comprensivo di conglomerato bituminoso e sistema di vagliatura del materiale fresato, sito nel territorio comunale. Il provvedimento sanzionatorio era stato emesso a seguito del rigetto dell’istanza di permesso di costruire in sanatoria, disposto al culmine di un complesso iter amministrativo e giudiziario.
Nel ricorso veniva contestata anche la delibera di variante generale del PGT, con riferimento all’ampliamento delle fasce di rispetto autostradali, incidentalmente richiamata nell’ordinanza di demolizione quale ragione ostativa all’assentibilità dell’impianto.
La Motivazione della Corte
Il Collegio ha ritenuto fondata l’eccezione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse sollevata dal Comune resistente. Con sentenza del Consiglio di Stato, intervenuta nelle more del giudizio, era stato accolto il ricorso avverso il provvedimento di rigetto dell’istanza di sanatoria. Tale annullamento ha imposto all’Amministrazione di riprovvedere sulla domanda, attraverso un nuovo provvedimento, esplicito od implicito, che in ogni caso supera l’ordinanza demolitoria oggetto di gravame.
Il Tribunale ha richiamato il consolidato orientamento giurisprudenziale per cui la presentazione della domanda di sanatoria ha effetto automatico caducante sull’ordine di demolizione. La caducazione opera di diritto, senza necessità di un atto amministrativo che la disponga espressamente. Il Collegio ha precisato che la successiva produzione, da parte del Comune, di una determina con cui si è preso atto del venir meno degli effetti del provvedimento impugnato conferma tale ricostruzione.
Quanto alla contestazione concernente l’ampliamento della fascia di rispetto autostradale, il Tribunale ne ha rilevato il carattere incidentale, in quanto funzionale alla contestazione della legittimità dell’ordinanza di demolizione. Le valutazioni sulla possibilità di sanare l’opera erano state effettuate esclusivamente con il provvedimento presupposto, il cui annullamento obbliga comunque l’Amministrazione a pronunciarsi nuovamente sul punto.
Il venir meno dell’ordinanza di demolizione ha pertanto determinato il difetto di interesse alla decisione del ricorso, salva la possibilità per la ricorrente di riproporre le questioni ove il Comune dovesse nuovamente determinarsi in senso negativo. Le spese di lite sono state compensate in ragione dell’andamento complessivo della controversia.
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Nota della Redazione
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