Il ricorso avverso l’aggiudicazione è improcedibile per sopravvenuta revoca della gara (TAR Sardegna n. 975 del 26.06.2026)
Principi di diritto (Massima)
È improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse il ricorso giurisdizionale avverso l’aggiudicazione di una gara pubblica allorché la stazione appaltante, nel corso del giudizio, abbia disposto la revoca dell’intera procedura, così privando di efficacia l’atto di aggiudicazione impugnato. La revoca della gara costituisce evento sopravvenuto decisivo che determina il venir meno dell’interesse al ricorso, non essendo più possibile conseguire alcuna utilità dalla declaratoria di illegittimità dell’aggiudicazione. La richiesta di rinvio dell’udienza, finalizzata alla valutazione della proposizione di motivi aggiunti avverso l’atto di revoca, non integra un comportamento abusivo delle facoltà processuali, configurandosi come esplicazione del diritto di difesa. Le spese del giudizio possono essere integralmente compensate in ragione della sopravvenienza decisiva e della peculiarità delle questioni giuridiche originariamente sottese alla controversia.
Il Fatto
La società ricorrente ha impugnato la determinazione con cui la Centrale Unica di Committenza ha aggiudicato a una società concorrente il servizio di conduzione, sorveglianza e controllo dell’impianto di discarica e della piattaforma valorizzazione imballaggi di proprietà del Consorzio Industriale. Con successivi motivi aggiunti, la ricorrente ha altresì gravato la determinazione di esecuzione anticipata del servizio in favore dell’aggiudicataria. Nel corso del giudizio, il Consorzio ha però adottato una deliberazione di revoca dell’intera procedura di gara, disponendo il passaggio a una gestione diretta temporanea degli impianti.
La Motivazione della Corte
Il Collegio ha rilevato che, come riconosciuto da tutte le parti in causa, il ricorso fosse ormai divenuto improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, stante la revoca dell’intera procedura di gara che ha privato di efficacia l’aggiudicazione impugnata. La sopravvenienza della revoca ha infatti eliminato l’oggetto della controversia, rendendo impossibile per la ricorrente conseguire qualsiasi utilità concreta dalla decisione.
Quanto alle spese, il Tribunale ne ha disposto l’integrale compensazione, in ragione della sopravvenienza decisiva ai fini della soluzione della controversia e della peculiarità delle questioni giuridiche originariamente sottese alla causa. Il Collegio ha inoltre escluso che la richiesta di rinvio della trattazione avanzata dalla ricorrente, finalizzata a valutare la proposizione di motivi aggiunti avverso la deliberazione di revoca, potesse configurare un comportamento abusivo delle facoltà processuali. Tale richiesta è stata qualificata come esplicazione del diritto di difesa, consistente nella possibilità di valutare l’impugnazione dell’atto sopravvenuto.
In definitiva, il ricorso è stato dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, con compensazione delle spese tra le parti.
Potrebbero interessarti anche
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.