Occupazione di suolo pubblico con dehors: la tutela atipica cautelare consente di mantenere la struttura fino al merito (TAR Emilia-Romagna n. 265 del 29.07.2026)
Principi di diritto (Massima)
In materia di occupazione di suolo pubblico, il potere cautelare atipico attribuito al giudice amministrativo dall’art. 55 cod. proc. amm. consente di non limitarsi alla sospensione del provvedimento che nega un ampliamento, ma di preservare, medio tempore, l’interesse oppositivo del privato a non subire la rimozione di una struttura già esistente in forza di precedenti provvedimenti ampliativi ormai scaduti. La tutela può pertanto essere modulata per autorizzare il mantenimento e l’utilizzo del bene fino alla decisione nel merito, all’esito di un proporzionato bilanciamento degli interessi in gioco.
Il Fatto
Una società, esercente attività di somministrazione, impugnava il diniego del Comune di Bologna alla richiesta di occupazione di suolo pubblico con dehors. L’Amministrazione fondava il diniego su alcune disposizioni del proprio regolamento comunale, ritenute ostative al rilascio di una concessione per un manufatto già esistente e in uso.
La società ricorrente chiedeva l’annullamento del provvedimento e, in via incidentale, la sospensione della sua efficacia, lamentando il pregiudizio derivante dall’obbligo di rimozione della struttura.
La Motivazione del Tribunale
Il Tribunale ha ritenuto che la controversia necessiti di un approfondimento in sede di merito. Quanto alla domanda cautelare, il Collegio ha osservato che l’interesse vantato dalla ricorrente ha natura pretensiva, ma il pericolo di grave pregiudizio nel ritardo è ravvisabile nell’impossibilità di mantenere la struttura nel periodo intercorrente fino alla decisione.
La decisione si fonda sul disposto dell’art. 55 cod. proc. amm., che attribuisce al Collegio un potere di tutela atipica. In questa prospettiva, ciò che rileva non è tanto la sospensione del provvedimento di diniego, quanto la necessità di preservare l’interesse del privato a non subire la rimozione di quanto già realizzato in forza di precedenti titoli ormai scaduti.
Sulla base di un proporzionato bilanciamento degli interessi, il TAR ha accolto la domanda cautelare, autorizzando la società a mantenere e utilizzare il dehors fino all’esito del giudizio di merito, fissando l’udienza pubblica e compensando le spese della fase.
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Nota della Redazione
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