Sospensione del diniego di trasferimento per parere immotivato e generico (TAR Abruzzo n. 69 del 15.06.2026)
Principi di diritto (Massima)
Il diniego di trasferimento del personale della Polizia di Stato, fondato su un parere che si limiti a un generico richiamo a competenza, esperienza e professionalità, è carente di istruttoria e di motivazione. Il parere deve dare conto in modo dettagliato degli elementi del curriculum da cui è tratto il giudizio di inidoneità. L’accoglimento dell’istanza cautelare ai fini del riesame deve essere disposto entro un termine perentorio. In esito al riesame, l’Amministrazione è tenuta a motivare puntualmente l’eventuale conferma del diniego.
Il Fatto
La ricorrente, appartenente al ruolo degli ispettori della Polizia di Stato, impugnava il provvedimento di mobilità che non disponeva il suo trasferimento presso l’Autocentro di Pescara, assegnando il medesimo posto al controinteressato. Il diniego risultava fondato su un parere negativo inserito nel Portale Mobilità, privo di sottoscrizione e di istruttoria. Con motivi aggiunti, la ricorrente contestava il parere del 17.12.2025 e il provvedimento di mobilità del 13.02.2026 per violazione dell’autovincolo, difetto di istruttoria, travisamento dei fatti e sviamento di potere.
La Motivazione della Corte
Il Tribunale ha ritenuto che il parere alla base del diniego contenesse un generico riferimento a competenza, esperienza e professionalità. Tali criteri non erano stati riempiti di contenuto concreto, né era stato specificato da quali elementi del curriculum della ricorrente fosse stato tratto il giudizio di inidoneità. La motivazione del provvedimento di diniego si è quindi rivelata insufficiente.
Il Collegio ha accolto l’istanza cautelare “ai fini del riesame”, disponendo che l’Amministrazione completi la rivalutazione entro 30 giorni dalla notifica o comunicazione dell’ordinanza. Ha compensato le spese della fase e fissato l’ulteriore trattazione alla prima udienza pubblica del mese di giugno 2027. La decisione assume rilievo per l’obbligo di motivazione dei provvedimenti di mobilità e per il valore del parere endoprocedimentale come atto che deve essere supportato da una compiuta istruttoria.
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Nota della Redazione
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