Cessazione materia del contendere e soccombenza virtuale per pagamento tardivo della Carta del docente (TAR Sardegna n. 249 del 05.02.2026)
Principi di diritto (Massima)
La proposizione del ricorso per ottemperanza volto a ottenere l’esecuzione del giudicato che riconosce il diritto alla Carta elettronica del docente non diviene priva di effetti quando l’Amministrazione, dopo l’instaurazione del giudizio, adempia tardivamente al comando giudiziale: in tal caso va dichiarata la cessazione della materia del contendere, essendo stato conseguito il bene della vita. L’Amministrazione che abbia eseguito il dictum solo dopo l’incardinamento della causa è tuttavia tenuta al pagamento delle spese di lite in applicazione del criterio della soccombenza virtuale, con liquidazione equitativa che tenga conto della natura seriale e standardizzata del contenzioso.
Il Fatto
Il ricorrente, docente precario, aveva ottenuto dal Tribunale di Oristano – Sezione Lavoro una sentenza che accertava il suo diritto a percepire il beneficio economico di cui all’art. 1, comma 121, legge n. 107/2015, mediante l’assegnazione della Carta del docente per gli anni scolastici dal 2018/2019 al 2022/2023, con condanna del Ministero all’accredito della somma complessiva di euro 2.500,00.
A fronte dell’inerzia dell’Amministrazione, il ricorrente proponeva ricorso per ottemperanza dinanzi al TAR Sardegna. Nelle more del giudizio, il Ministero dell’Istruzione e del Merito provvedeva, sebbene tardivamente, ad accreditare le somme dovute sulla Carta del docente, determinando l’intervenuta soddisfazione della pretesa azionata.
La Motivazione della Corte
Il Collegio ha preliminarmente rilevato che, a seguito dell’adempimento tardivo dell’Amministrazione, il ricorrente aveva conseguito il bene della vita sotteso alla proposizione del ricorso, sicché doveva dichiararsi la cessazione della materia del contendere. Tale declaratoria non ha tuttavia esonerato l’Amministrazione dal pagamento delle spese di lite: il Collegio ha infatti applicato il criterio della soccombenza virtuale, rilevando che la P.A. aveva adempiuto al comando giudiziale solo dopo l’incardinamento della causa.
Quanto alla quantificazione, il Tribunale ha considerato la natura estremamente seriale del contenzioso in materia di Carta del docente, evidenziando come nella medesima camera di consiglio fossero state discusse quattordici cause dal contenuto identico o sovrapponibile, con attività difensiva caratterizzata da elevata ripetitività e sostanziale standardizzazione. Sulla base di tali rilievi, ha ritenuto equo liquidare le spese in euro 400,00, oltre accessori di legge e rimborso del contributo unificato, con distrazione in favore dei procuratori antistatari.
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Nota della Redazione
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