Improcedibilità per cessata materia del contendere in caso di sopravvenuta esclusione dell’area dal tracciato espropriativo (TAR Marche n. 969 del 23.07.2026)
Principi di diritto (Massima)
Il ricorso proposto avverso una variante urbanistica e il relativo piano particellare di esproprio è improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, alla luce degli atti sopravvenuti e dell’assetto pianificatorio e progettuale definitivo dell’opera pubblica, l’area di proprietà dei ricorrenti non sia più ricompresa nel tracciato del progetto. L’accertamento della cessazione della materia del contendere prescinde dalla circostanza che le particelle catastali risultino ancora formalmente inserite nel piano particellare di esproprio, purché l’amministrazione abbia chiaramente escluso l’area dal programma degli interventi e non sussista alcun progetto esecutivo che la riguardi.
Il Fatto
Alcuni proprietari e un condominio impugnavano la deliberazione del consiglio comunale che approvava il progetto di fattibilità tecnica ed economica di un itinerario ciclo-pedonale e adottava la relativa variante al piano regolatore generale, unitamente al piano particellare di esproprio e ai pareri endoprocedimentali resi. Nel corso del giudizio, l’amministrazione comunale depositava una memoria nella quale affermava che la strada di proprietà dei ricorrenti non era più interessata dal tracciato dell’opera e che non esisteva alcun progetto esecutivo per il tratto riguardante le loro proprietà. Il collegio, quindi, assegnava alle parti un termine per chiarire la perdurante sussistenza dell’interesse alla decisione.
La Motivazione della Corte
Con memoria successiva, i ricorrenti dichiaravano la carenza di interesse alla decisione del giudizio, alla luce degli atti sopravvenuti e dell’attuale assetto pianificatorio e progettuale dell’opera, non essendo più ricompreso il tratto di strada di loro proprietà come passaggio dell’itinerario ciclo-pedonale. Tuttavia, essi precisavano che le proprietà risultavano ancora inserite nel piano particellare di esproprio non modificato dal comune.
Il comune aderiva alla richiesta di improcedibilità senza formulare osservazioni sulle spese, mentre le altre parti non depositavano memorie difensive. Il tribunale, valutata la sopravvenuta esclusione dell’area dal tracciato progettuale e l’assenza di un progetto esecutivo riguardante le proprietà dei ricorrenti, ha ritenuto venuta meno la materia del contendere, dichiarando il ricorso improcedibile.
Quanto alle spese, il collegio ne ha disposto la compensazione, tenuto conto dell’esito del giudizio e della circostanza che la definizione non sia dipesa da una pronuncia nel merito, ma da una sopravvenienza fattuale e pianificatoria che ha reso la controversia priva di oggetto attuale.
Potrebbero interessarti anche
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.