Improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse dichiarata su istanza della ricorrente (TAR Lombardia n. 2396 del 14.05.2026)
Principi di diritto (Massima)
La dichiarazione della parte ricorrente di sopravvenuto difetto di interesse alla decisione del ricorso, ribadita in udienza e non contrastata dall’Amministrazione resistente, determina la declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), cod. proc. amm. La mancata opposizione dell’Amministrazione alla richiesta di compensazione delle spese costituisce giusto motivo per disporre l’integrale compensazione delle spese e delle competenze di giudizio.
Il Fatto
La società ricorrente impugnava dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia l’ordinanza sindacale del Sindaco della Città di Segrate n. 1 del 26.1.2023, recante la nuova regolamentazione della zona a rilevanza urbanistica di Novegro, unitamente agli atti presupposti, tra cui alcune delibere di Giunta risalenti agli anni precedenti.
Nel corso del giudizio, con memoria depositata in data 3 aprile 2026, la società dichiarava il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione del ricorso, chiedendo la declaratoria di improcedibilità. All’udienza straordinaria dell’11 maggio 2026 la ricorrente ribadiva tale richiesta, domandando altresì la compensazione delle spese di lite.
La Motivazione della Corte
Il Collegio ha rilevato che il giudizio aveva ad oggetto l’impugnazione dell’ordinanza sindacale e degli atti connessi, e che la parte ricorrente aveva espressamente affermato il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione.
Il Tribunale ha considerato che l’Amministrazione resistente, nel corso dell’udienza straordinaria, non aveva espresso opposizione alla richiesta di declaratoria di improcedibilità formulata dalla ricorrente, né alla domanda di compensazione delle spese.
Sulla base della memoria depositata e della mancata opposizione dell’Amministrazione, il giudice ha ritenuto che il ricorso fosse senz’altro improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, non residuando alcun interesse alla decisione della controversia alla luce della dichiarazione della parte ricorrente.
Il Tribunale ha inoltre disposto l’integrale compensazione delle spese di giudizio, ravvisando giusti motivi nella mancata opposizione dell’Amministrazione resistente alla richiesta avanzata dalla società ricorrente.
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Nota della Redazione
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