Ricognizione dei posti per l’ammissione ad anni successivi: l’ottemperanza richiede approfondimenti istruttori (TAR Abruzzo n. 71 del 16.02.2026)
Principi di diritto (Massima)
In sede di giudizio di ottemperanza, il giudice amministrativo può disporre approfondimenti istruttori quando, ai fini del decidere sulla domanda di esecuzione del giudicato, sia necessario verificare le modalità con cui l’amministrazione ha dato corso alla sentenza. L’istruttoria è funzionale ad accertare la legittimità dei provvedimenti assunti dall’amministrazione in esecuzione, anche al fine di valutare la fondatezza della domanda di declaratoria di nullità degli atti adottati in violazione o elusione del giudicato e di quella risarcitoria. L’ordinanza che dispone l’adempimento istruttorio fissa un termine perentorio per il deposito della relazione richiesta e rinvia l’udienza per il prosieguo del giudizio.
Il Fatto
Il ricorrente, studente del Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia, aveva ottenuto una sentenza favorevole da questo TAR che aveva accolto il suo ricorso avverso gli atti relativi all’ammissione ad anni successivi al primo. Con il ricorso in ottemperanza, lo studente ha chiesto l’esecuzione del giudicato, anche mediante la nomina di un Commissario ad acta, nonché la declaratoria di nullità del decreto rettorale con cui l’Ateneo aveva indetto una nuova selezione per l’ammissione ad anni successivi al primo per l’anno accademico 2025/2026. Ha inoltre chiesto la condanna dell’Università al pagamento di una penalità di mora per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione e al risarcimento dei danni subiti.
La Motivazione della Corte
Il Tribunale, nella camera di consiglio del 13 febbraio 2026, ha ritenuto che siano necessari approfondimenti istruttori ai fini del decidere. In particolare, ha rilevato l’esigenza di acquisire una dettagliata relazione dall’Università degli Studi G. D’Annunzio di Chieti che fornisca documentati chiarimenti in ordine ai criteri e alle modalità seguiti per la ricognizione dei posti disponibili per ciascuna coorte e per la determinazione complessiva del numero di dieci posti previsti dall’avviso di selezione impugnato.
L’istruttoria disposta appare finalizzata a verificare se la nuova procedura selettiva, indetta dopo la sentenza di accoglimento, sia stata effettivamente conforme al giudicato o se, al contrario, possa configurarsi come una violazione o elusione dello stesso, come dedotto dal ricorrente. La verifica sui criteri di ricognizione dei posti è, infatti, elemento essenziale per valutare la correttezza dell’esecuzione data alla pronuncia.
Con l’ordinanza, il Collegio ha ordinato all’Ateneo di provvedere all’adempimento istruttorio nel termine perentorio di quarantacinque giorni dalla comunicazione amministrativa o, se anteriore, dalla notificazione a cura di parte. Ha, infine, rinviato il prosieguo del giudizio alla camera di consiglio dell’8 maggio 2026.
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Nota della Redazione
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