Indetraibilità IVA per operazioni oggettivamente inesistenti e onere di motivazione sulle presunzioni (Cass. civ. Sez. 5 n. 6634 del 20.03.2026)

Principi di diritto (Massima)
In tema di IVA, la detrazione dell’imposta assolta su acquisti relativi ad operazioni oggettivamente inesistenti deve essere negata, in quanto il diritto alla detrazione postula che le attività economiche siano soggette ad imposta e non sia eliminato il rischio di perdita di gettito fiscale. Il pagamento dell’IVA a debito, indicata nelle fatture emesse per le operazioni fittizie, non è di per sé sufficiente ad escludere tale rischio, che permane fintantoché l’emittente non abbia provveduto, in tempo utile, alla rettifica delle fatture, ai sensi dell’art. 26 d.P.R. n. 633/1972. In sede di giudizio tributario, il giudice di merito è tenuto a valutare la gravità, precisione e concordanza degli elementi di prova presuntiva offerti dall’Amministrazione finanziaria, non potendosi limitare ad un’astratta descrizione del funzionamento del mercato di riferimento. Il decreto di archiviazione penale, ai sensi dell’art. 408 c.p.p., non spiega alcuna efficacia di giudicato nel processo tributario ex art. 654 c.p.p.

Il Fatto

L’Agenzia delle Entrate notificava alla società contribuente un avviso di accertamento per l’anno d’imposta 2012, con il quale contestava la detraibilità dell’IVA assolta su acquisti di energia elettrica, ritenuti oggettivamente inesistenti. Secondo l’Ufficio, la società fornitrice avrebbe organizzato un meccanismo circolare di compravendite sul mercato telematico, con prezzi predeterminati tra società riconducibili ai medesimi soggetti e prive di autonoma struttura, così da realizzare operazioni fittizie, prive di rischio d’impresa e di logica economica.

La Commissione Tributaria Provinciale accoglieva il ricorso della società e la Commissione Tributaria Regionale, rigettando l’appello dell’Agenzia, riteneva le operazioni reali, trattandosi di attività di trading a termine, e riconosceva il diritto alla detrazione. La sentenza della CTR richiamava, a sostegno, i principi espressi dalla Corte di Giustizia UE nella causa C-712/17, relativi ad un analogo meccanismo per gli anni 2009 e 2010, e valorizzava l’assenza di perdita di gettito, l’avvenuto versamento dell’IVA e l’esistenza di pronunce favorevoli e di un decreto di archiviazione. L’Agenzia proponeva ricorso per cassazione con tre motivi.

La Motivazione della Corte

La Corte di Cassazione accoglie il primo motivo, ravvisando un’erronea applicazione dei principi sanciti dalla sentenza Corte di Giustizia UE C-712/17. I giudici di legittimità chiariscono che la pronuncia europea, lungi dal riconoscere in via generalizzata la detrazione, ha condizionato tale diritto alla verifica che l’emissione di fatture per operazioni inesistenti fosse stata “anestetizzata”, con l’eliminazione del rischio di perdita per l’Erario. La mera circostanza che l’emittente abbia versato l’IVA a debito non è sufficiente, poiché la fattura fittizia rimane comunque utilizzabile per esercitare la detrazione, determinando il rischio (da eliminare in tempo utile) che la Corte assume come criterio dirimente.

Il secondo motivo è parimenti fondato. La Suprema Corte evidenzia come la CTR abbia erroneamente svalutato gli elementi presuntivi offerti dall’Amministrazione finanziaria, quali la circolarità delle operazioni, la compensazione dei saldi, l’assenza di margini e la preordinazione dei prezzi. Il giudice di merito, soffermandosi esclusivamente sulla normale operatività del mercato a termine, ha omesso di valutare se le operazioni, in concreto, fossero state poste in essere al di fuori degli schemi negoziali tipici, violando il disposto dell’art. 2729 c.c. in tema di valutazione delle presunzioni. La Corte stigmatizza la motivazione “astratta”, che non specifica le ragioni per cui gli indizi non fossero gravi, precisi e concordanti, ed esclude la rilevanza del richiamo generico ad altre pronunce favorevoli, non potendosi configurare una motivazione per relationem in assenza della loro descrizione.

Quanto al terzo motivo, assorbito dal secondo, la Corte ribadisce che il decreto di archiviazione ex art. 408 c.p.p. non spiega alcuna efficacia preclusiva nel giudizio tributario, non rientrando tra i provvedimenti dotati di autorità di cosa giudicata ai sensi dell’art. 654 c.p.p., con la conseguenza che il giudice tributario può liberamente definire e qualificare i medesimi fatti.

In accoglimento del ricorso, la sentenza viene cassata con rinvio alla Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Lombardia, in diversa composizione, anche per la liquidazione delle spese.

Potrebbero interessarti anche

ApprofondimentoACCERTAMENTO DELLA SIMULAZIONE ASSOLUTA E LIMITI DEL SINDACATO DI LEGITTIMITÀ (Cass. civ. Sez. 2 n. 9722 del 16.04.2026)ApprofondimentoOnere della prova e inesistenza oggettiva delle operazioni (Cass. civ. Sez. 5 n. 9716 del 15.04.2026)ApprofondimentoInadempimento e imputabilità nella vendita di aliud pro alio: onere della prova e doppia presunzione (Cass. civ. Sez. 2 n. 9693 del 15.04.2026)ApprofondimentoDoveri degli amministratori non esecutivi di banche e divieto di ne bis in idem tra sanzioni Consob e Banca d’Italia (Cass. civ. Sez. 2 n. 9559 del 14.04.2026)ApprofondimentoIl collegamento negoziale non fa venire meno i contratti con causa autonoma (Cass. civ. Sez. 2 n. 9709 del 15.04.2026)ApprofondimentoMancata consegna del foglio informativo e prescrizione dei buoni postali (Cass. civ. Sez. 1 n. 4654 del 02.03.2026)ApprofondimentoConflitto di interesse del socio e dannosità della delibera: condizioni concorrenti per l’annullamento nella s.r.l. (Cass. civ. Sez. 1 n. 9506 del 14.04.2026)ApprofondimentoOmessa pronuncia sull’appello incidentale e onere della prova in materia di ICI sugli impianti eolici (Cass. civ. Sez. 5 n. 2556 del 05.02.2026)ApprofondimentoSull’opponibilità del concordato al terzo datore di ipoteca (TAR Lazio, I-bis, 20 febbraio 2026, n. 2470)ApprofondimentoOmessa sottoscrizione del relatore: l’ordinanza camerale è valida se firmata dal solo presidente (Cass. civ. Sez. 3 n. 4214 del 25.02.2026)ApprofondimentoLa mera indicazione del coordinatore nelle notifiche preliminari non integra nomina né danno risarcibile (Cass. civ. Sez. 1 n. 9324 del 13.04.2026)ApprofondimentoNullità della procura per errato codice fiscale e onere probatorio del correntista in ripetizione d’indebito (Cass. civ. Sez. 1 n. 9564 del 14.04.2026)ApprofondimentoL’efficacia del giudicato esterno copre anche l’an della deducibilità degli oneri sull’assegno divorzile (Cass. civ. Sez. 5 n. 9788 del 16.04.2026)ApprofondimentoInammissibilità del ricorso per difetto di esposizione dei fatti (Cass. civ. Sez. 3 n. 9787 del 16.04.2026)ApprofondimentoLo stock lending non è elusivo né nullo: la commissione è costo indeducibile ex art. 109, comma 8, t.u.i.r. (Cass. civ. Sez. 5 n. 9785 del 16.04.2026)ApprofondimentoRideterminazione delle sanzioni nel giudizio di rinvio: obbligo di pronuncia e ius superveniens (Cass. civ. Sez. 5 n. 9786 del 16.04.2026)ApprofondimentoLa Cassazione censura la motivazione apparente nella responsabilità dei soci e liquidatori di società estinta (Cass. civ. Sez. 5 n. 9784 del 16.04.2026)ApprofondimentoNullità della sentenza per motivazione apparente nel giudizio tributario (Cass. civ. Sez. 5 n. 9782 del 16.04.2026)ApprofondimentoLa prova dell’effettiva percezione di somme è presupposto della responsabilità del socio della società estinta (Cass. civ. Sez. 5 n. 9781 del 16.04.2026)ApprofondimentoAccreditamento sanitario e necessità del contratto distinto dall’aggiudicazione (Cass. civ. Sez. 3 n. 9778 del 16.04.2026)ApprofondimentoL’aggiudicazione non equivale al contratto di accreditamento sanitario (Cass. civ. Sez. 3 n. 9780 del 16.04.2026)ApprofondimentoAccreditamento sanitario: aggiudicazione e contratto ex art. 8-quinquies sono atti distinti (Cass. civ. Sez. 3 n. 9776 del 16.04.2026)ApprofondimentoCassazione su responsabilità amministratore società estinta (Cass. civ. Sez. 5 n. 9773 del 16.04.2026)ApprofondimentoInammissibile il ricorso per cassazione privo di specifiche censure alla sentenza impugnata (Cass. civ. Sez. 5 n. 9768 del 16.04.2026)ApprofondimentoAccreditamento sanitario: il verbale di aggiudicazione non equivale al contratto ex art. 8-quinquies (Cass. civ. Sez. 3 n. 9770 del 16.04.2026)ApprofondimentoAccreditamento sanitario: necessaria la stipula del distinto accordo contrattuale, il verbale di aggiudicazione non è equipollente (Cass. civ. Sez. 3 n. 9766 del 16.04.2026)ApprofondimentoEscluso l’affidamento incolpevole per chi chiede un provvedimento all’organo incompetente (Cass. civ. Sez. 3 n. 9762 del 16.04.2026)ApprofondimentoIl decreto di rigetto dell’istanza di correzione di errore materiale non è impugnabile e il reclamo ex art. 26 legge fall. è inammissibile (Cass. civ. Sez. 1 n. 9761 del 16.04.2026)ApprofondimentoIllegittima la proroga tacita dei contratti pubblici anche se stipulati prima del 1993 (Cass. civ. Sez. 1 n. 9756 del 16.04.2026)ApprofondimentoL’avviso di presa in carico non è autonomamente impugnabile se non costituisce la prima notizia di un atto lesivo (Cass. civ. Sez. 5 n. 9758 del 16.04.2026)ApprofondimentoLa prova del danno precede la liquidazione equitativa e la CTU non supplisce all’onere probatorio (Cass. civ. Sez. 3 n. 9753 del 16.04.2026)ApprofondimentoAccertamento bancario del professionista: presunzione solo sui versamenti, non sui prelevamenti (Cass. civ. Sez. 5 n. 9751 del 16.04.2026)ApprofondimentoLocazione di edilizia residenziale pubblica: la disdetta fa cessare il rapporto anche se l’alloggio è un ERP (Cass. civ. Sez. 3 n. 9749 del 16.04.2026)ApprofondimentoEsenzione IRAP regionale e onere probatorio a carico del contribuente (Cass. civ. Sez. 5 n. 9745 del 16.04.2026)ApprofondimentoL’eccezione di inadempimento non può mascherare la propria inadempienza (Cass. civ. Sez. 2 n. 9725 del 16.04.2026)ApprofondimentoIl termine dilatorio ex art. 12, comma 7, L. 212/2000 non opera per gli accertamenti esclusivamente bancari (Cass. civ. Sez. 5 n. 9729 del 16.04.2026)ApprofondimentoIl giudicato sul decreto ingiuntivo non preclude il credito risarcitorio per inesatto adempimento (Cass. civ. Sez. 2 n. 9724 del 16.04.2026)ApprofondimentoContraddittorietà del lodo e omessa pronuncia: inammissibile il ricorso che non confronta la ratio decidendi e censura obiter dicta (Cass. civ. Sez. 1 n. 9719 del 15.04.2026)ApprofondimentoAccertamento induttivo e prova analitica delle movimentazioni bancarie (Cass. civ. Sez. 5 n. 9715 del 15.04.2026)ApprofondimentoContratto di patrocinio e domiciliazione: obbligato è la società cliente, non il codifensore (Cass. civ. Sez. 2 n. 9714 del 15.04.2026)ApprofondimentoSpese di lite dovute all’Agenzia delle Entrate anche se assistita da propri funzionari (Cass. civ. Sez. 5 n. 9713 del 15.04.2026)ApprofondimentoRedditometro, inammissibili le censure per omesso esame in caso di doppia conforme (Cass. civ. Sez. 5 n. 9712 del 15.04.2026)ApprofondimentoContraddittorietà insanabile della motivazione: sindacabilità in Cassazione (Cass. civ. Sez. 1 n. 9710 del 15.04.2026)ApprofondimentoOnere della prova del professionista sui versamenti bancari e omessa pronuncia sui prelevamenti (Cass. civ. Sez. 5 n. 9711 del 15.04.2026)ApprofondimentoDivieto di duplicazione del compenso professionale dopo la riunione dei procedimenti (Cass. civ. Sez. 2 n. 9707 del 15.04.2026)ApprofondimentoCessione d’azienda e accollo solo nei rapporti interni (Cass. civ. Sez. 2 n. 9704 del 15.04.2026)ApprofondimentoLa notifica al domicilio digitale del difensore fa decorrere il termine breve (Cass. civ. Sez. 2 n. 9705 del 15.04.2026)ApprofondimentoRiconoscimento transattivo della pretesa evittiva e perdita della garanzia; il giudizio prognostico sulla evitabilità dell’evizione è valutazione di merito (Cass. civ. Sez. 2 n. 9703 del 15.04.2026)ApprofondimentoDatio in solutum immobiliare: oggetto indeterminato e insindacabilità dell’interpretazione (Cass. civ. Sez. 2 n. 9700 del 15.04.2026)ApprofondimentoContraddittorio preventivo a tavolino e prova di resistenza anche per l’IVA (Cass. civ. Sez. 5 n. 9697 del 15.04.2026)ApprofondimentoLa preclusione della risoluzione per vizi opera solo per il perimento, non per il mero danneggiamento del bene (Cass. civ. Sez. 2 n. 9698 del 15.04.2026)ApprofondimentoOccupazione sine titulo: onere di allegazione e prova del danno da lucro cessante (Cass. civ. Sez. 2 n. 9696 del 15.04.2026)ApprofondimentoIl contraddittorio endoprocedimentale e il raddoppio dei termini tra principi interni e comunitari (Cass. civ. Sez. 5 n. 9695 del 15.04.2026)ApprofondimentoIl mancato avveramento della condizione sospensiva è rilevabile d’ufficio senza incorrere in ultrapetizione (Cass. civ. Sez. 2 n. 9694 del 15.04.2026)ApprofondimentoAzione di ingiustificato arricchimento esperibile dall’esecutore di lavori in caso di nullità del contratto d’appalto (Cass. civ. Sez. 1 n. 9692 del 15.04.2026)ApprofondimentoL’alterazione del bene promesso in vendita integra grave inadempimento del promissario acquirente (Cass. civ. Sez. 2 n. 9691 del 15.04.2026)ApprofondimentoRiparto pro quota dell’obbligazione solidale e limiti della domanda (Cass. civ. Sez. 2 n. 9687 del 15.04.2026)ApprofondimentoContraddittorio endoprocedimentale tributario e presunzioni bancarie (Cass. civ. Sez. 5 n. 9690 del 15.04.2026)ApprofondimentoIl giudicato sulle restituzioni non segue la riforma della nullità se manca adeguata motivazione (Cass. civ. Sez. 2 n. 9686 del 15.04.2026)ApprofondimentoAppalto: il vizio di motivazione sul corrispettivo non è sindacabile in Cassazione (Cass. civ. Sez. 2 n. 9685 del 15.04.2026)ApprofondimentoApplicazione ratione temporis del termine semestrale ex art. 327 c.p.c. e sospensione COVID (Cass. civ. Sez. 5 n. 9677 del 15.04.2026)ApprofondimentoIl rinvio al CCNL non basta per applicare il regime derogatorio dell’allegato all’art. 19 (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 9676 del 15.04.2026)ApprofondimentoL’omessa pronuncia su un motivo di appello in tema di prova testimoniale determina la cassazione con rinvio (Cass. civ. Sez. 2 n. 9671 del 15.04.2026)ApprofondimentoRecesso dal preliminare e inadempimento reciproco: centralità della condotta sinallagmatica (Cass. civ. Sez. 2 n. 9661 del 15.04.2026)ApprofondimentoCessione del credito IVA: la notifica al debitore non richiede un incarico espresso al notaio (Cass. civ. Sez. 5 n. 9656 del 15.04.2026)ApprofondimentoAccertamento sintetico e redditometro: onere del contribuente di provare l’effettivo impiego delle disponibilità per gli incrementi patrimoniali (Cass. civ. Sez. 5 n. 9646 del 15.04.2026)ApprofondimentoResponsabilità solidale della beneficiaria della scissione anche per le sanzioni tributarie (Cass. civ. Sez. 5 n. 9651 del 15.04.2026)ApprofondimentoRinuncia al ricorso per cassazione e passaggio in giudicato della sentenza impugnata (Cass. civ. Sez. 3 n. 9650 del 15.04.2026)ApprofondimentoImprocedibile il ricorso per cassazione se manca la prova della notifica della sentenza e i termini sono spirati (Cass. civ. Sez. 3 n. 9643 del 15.04.2026)ApprofondimentoIl mutuo fondiario a stato di avanzamento lavori non è mutuo di scopo se manca l’interesse cogente del finanziatore (Cass. civ. Sez. 3 n. 9640 del 15.04.2026)ApprofondimentoL’atto di sottomissione tra privati non può superare il divieto di ribasso degli oneri di sicurezza (Cass. civ. Sez. 1 n. 9633 del 15.04.2026)ApprofondimentoRimborso IVA per eccedenza detraibile: le operazioni in reverse charge rientrano nel calcolo dell’aliquota media (Cass. civ. Sez. 5 n. 9639 del 15.04.2026)ApprofondimentoCorrezione di errore materiale e liquidazione delle spese ex art. 373 c.p.c. (Cass. civ. Sez. 2 n. 9638 del 15.04.2026)ApprofondimentoRaddoppio dei termini di accertamento per gli avvisi ante riforma: restano validi gli effetti degli atti già notificati (Cass. civ. Sez. 5 n. 9631 del 15.04.2026)ApprofondimentoVersamento in conto futuro aumento di capitale e valore della partecipazione (Cass. civ. Sez. 5 n. 9629 del 15.04.2026)ApprofondimentoRigetto del ricorso per violazione del principio di autosufficienza e ambigua promiscuità dei vizi ex art. 360 c.p.c. (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 9630 del 15.04.2026)ApprofondimentoLa doppia conforme esclude il vizio di motivazione e la fase istruttoria va liquidata solo se svolta (Cass. civ. Sez. 3 n. 9621 del 15.04.2026)ApprofondimentoIl rilievo officioso dell’incompetenza è tardivo se non avviene con il decreto ex art. 171-bis c.p.c. (Cass. civ. Sez. 2 n. 9614 del 15.04.2026)ApprofondimentoIl rilievo d’ufficio dell’incompetenza per valore dopo la prima udienza è tardivo (Cass. civ. Sez. 2 n. 9612 del 15.04.2026)ApprofondimentoOpposizione all’esecuzione su cartella per spese di giustizia: competenza per materia del tribunale anche oltre il limite di valore (Cass. civ. Sez. 2 n. 9609 del 15.04.2026)ApprofondimentoRaddoppio termini e proventi illeciti: si alla tassazione dell’appropriazione indebita (Cass. civ. Sez. 5 n. 9606 del 15.04.2026)ApprofondimentoAccertamento induttivo e conti correnti dei soci: basta la presunzione di riferibilità alla società (Cass. civ. Sez. 5 n. 9604 del 15.04.2026)ApprofondimentoTassazione dei proventi illeciti e rilevanza del sequestro solo nel medesimo periodo d’imposta (Cass. civ. Sez. 5 n. 9601 del 15.04.2026)ApprofondimentoLa prescrizione del credito tributario non cambia dopo la notifica della cartella di pagamento (Cass. civ. Sez. 5 n. 9603 del 15.04.2026)ApprofondimentoNotifica cartella da PEC non iscritta nei registri: nessuna nullità se certa la provenienza (Cass. civ. Sez. 5 n. 9599 del 15.04.2026)ApprofondimentoRiscossione dai soci della società estinta: onere probatorio a carico dell’Amministrazione (Cass. civ. Sez. 5 n. 9600 del 15.04.2026)ApprofondimentoRaddoppio dei termini e tassazione dei proventi illeciti: la perdita del possesso rileva solo se nello stesso periodo d’imposta (Cass. civ. Sez. 5 n. 9596 del 15.04.2026)ApprofondimentoEffetto devolutivo del reclamo e fatti sopravvenuti alla dichiarazione di apertura (Cass. civ. Sez. 1 n. 9595 del 15.04.2026)ApprofondimentoLa revocazione ex art. 391-bis c.p.c. non sana l’errore di diritto (Cass. civ. Sez. 2 n. 9594 del 15.04.2026)ApprofondimentoErrore di fatto e attività interpretativa: limiti della revocazione delle pronunce di cassazione (Cass. civ. Sez. 2 n. 9588 del 15.04.2026)ApprofondimentoNotificazione della sentenza di reclamo ex art. 18 l.fall. da parte della cancelleria e decorrenza del termine breve per il ricorso per cassazione (Cass. civ. Sez. 1 n. 9578 del 14.04.2026)ApprofondimentoNullità della commissione di massimo scoperto per indeterminatezza non sanata dall’adeguamento ex l. n. 2/2009 (Cass. civ. Sez. 1 n. 9569 del 14.04.2026)ApprofondimentoIl difetto di contraddittorio nell’azione di rivendicazione condominiale non rileva d’ufficio quando la decisione di merito è sfavorevole (Cass. civ. Sez. 2 n. 9568 del 14.04.2026)ApprofondimentoDemolizione di parti comuni illegittima e parcheggi ex art. 41-sexies (Cass. civ. Sez. 2 n. 9565 del 14.04.2026)ApprofondimentoIl frazionamento del credito e il giudicato: inammissibile la domanda sulle somme eccedenti (Cass. civ. Sez. 1 n. 9567 del 14.04.2026)ApprofondimentoRimesse solutorie e nullità per difetto di forma: onere di allegazione del cliente (Cass. civ. Sez. 1 n. 9562 del 14.04.2026)ApprofondimentoAbrogazione della solidarietà dell’ente ex art. 195, comma 9, TUF: efficacia limitata alle violazioni successive all’08.03.2016 (Cass. civ. Sez. 2 n. 9561 del 14.04.2026)ApprofondimentoRimborso di aperture di credito e oneri di conto corrente: oneri di specificità del ricorso per cassazione (Cass. civ. Sez. 1 n. 9560 del 14.04.2026)ApprofondimentoSanzioni Consob agli amministratori: niente favor rei per le violazioni commesse prima del d.lgs. n. 72/2015 (Cass. civ. Sez. 2 n. 9558 del 14.04.2026)ApprofondimentoNullità della sentenza per motivazione perplessa e mancato accertamento fattuale (Cass. civ. Sez. 5 n. 9556 del 14.04.2026)

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

Condividi:

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *