Sei scatti stipendiali: il termine del 30 giugno non è decadenziale (TAR Lazio n. 10905 del 12.06.2026)
Principi di diritto (Massima)
Il termine del 30 giugno, previsto dall’art. 6-bis d.l. n. 387/1987 per la presentazione della domanda di collocamento in quiescenza, non ha natura decadenziale, sicché il mancato rispetto di esso non preclude l’attribuzione del beneficio dei sei scatti stipendiali ai fini della liquidazione dell’indennità di buonuscita. Il diritto al trattamento di fine servizio si acquista al momento della cessazione dal servizio, mentre l’esigibilità è soltanto differita al decorso del tempo necessario per la liquidazione. L’art. 4 del d.lgs. n. 165/1997 non modifica il regime di calcolo dell’indennità di buonuscita, applicandosi esclusivamente ai fini della base pensionabile. In caso di accoglimento della domanda, la corresponsione degli interessi legali e della rivalutazione monetaria è soggetta al divieto di cumulo ex art. 16, comma 6, legge n. 412/1991 e art. 22, comma 36, legge n. 724/1994.
Il Fatto
Un gruppo di ex appartenenti alle Forze di Polizia ad ordinamento civile e militare, collocati in quiescenza, chiedeva il riconoscimento del diritto all’inclusione dei sei scatti stipendiali nella base di calcolo dell’indennità di buonuscita, ai sensi dell’art. 6-bis d.l. n. 387/1987, con condanna dell’INPS al pagamento delle somme dovute, oltre interessi e rivalutazione. L’istituto previdenziale si costituiva eccependo, tra l’altro, l’inammissibilità del ricorso per carenza di interesse e la natura decadenziale del termine per la presentazione della domanda di collocamento a riposo. Il Tribunale, con ordinanza istruttoria, verificava quali ricorrenti fossero residenti nel Lazio ai fini della competenza territoriale.
La Motivazione della Corte
Il TAR Lazio ha dichiarato il proprio difetto di competenza territoriale con riguardo ai ricorrenti residenti fuori dalla Regione Lazio, applicando il criterio della residenza di cui all’art. 13, comma 1, c.p.a., non potendo più operare il criterio della sede di servizio per i dipendenti pubblici in quiescenza. Ha invece rigettato l’eccezione di inammissibilità, osservando che il diritto al trattamento di fine servizio si acquista al momento della cessazione dal servizio e che la sola esigibilità è condizionata al decorso dei termini di liquidazione, con conseguente sussistenza di un interesse attuale ad ottenere una sentenza di mero accertamento.
Nel merito, la Sezione ha aderito all’orientamento consolidato secondo cui il beneficio dei sei scatti spetta anche a coloro che si trovano nelle condizioni del secondo comma dell’art. 6-bis d.l. n. 387/1987 (55 anni di età e 35 anni di servizio utile), senza che rilevi il termine del 30 giugno per la presentazione della domanda di collocamento a riposo. Richiamando la giurisprudenza del Consiglio di Stato, il Collegio ha escluso che al predetto termine possa attribuirsi natura decadenziale, difettando una norma chiara che la fondi e non sussistendo una ragionevole giustificazione per un diverso trattamento tra chi presenta istanza entro il termine e chi la presenta nelle annualità successive.
Il Collegio ha altresì disatteso la questione di legittimità costituzionale sollevata dalla difesa dell’ente, non risultando irrazionale l’attribuzione del beneficio a coloro che possiedono il duplice requisito di anzianità, e ha rigettato l’eccezione relativa alla carenza del requisito contributivo per uno dei ricorrenti, precisando che al periodo di servizio prestato devono sommarsi i periodi di riscatto, superando così la soglia dei 35 anni. È stata, invece, accolta l’eccezione concernente il divieto di cumulo tra rivalutazione e interessi legali, ai sensi delle richiamate disposizioni normative.
La sentenza ha accolto il ricorso per i cinque ricorrenti residenti nel Lazio, con condanna dell’INPS alla liquidazione dell’indennità di buonuscita comprensiva dei sei scatti stipendiali e alla rifusione delle spese di lite, mentre per i restanti ricorrenti ha declinato la competenza in favore dei TT.AA.RR. di residenza.
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Nota della Redazione
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