Ricorso per cassazione improcedibile per mancato deposito della sentenza notificata (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 11362 del 27.04.2026)
Principi di diritto (Massima)
L’improcedibilità del ricorso per cassazione consegue al mancato tempestivo deposito di copia della sentenza impugnata, completa di relata di notifica, nel termine di venti giorni dall’ultima notificazione del ricorso, ai sensi dell’art. 369, comma 2, n. 2, c.p.c.. La dichiarazione contenuta nel ricorso di avvenuta notificazione della sentenza impugnata costituisce manifestazione di autoresponsabilità della parte e, quale fatto processuale idoneo a far decorrere il termine breve di impugnazione, fa sorgere l’onere di depositare la copia della sentenza munita della relata di notifica, ovvero le copie cartacee dei messaggi di spedizione e di ricezione in caso di notificazione a mezzo PEC. La notificazione del ricorso effettuata nei confronti di una società già cancellata dal registro delle imprese è priva di effetti, attesa l’estinzione della società.
Il Fatto
La Corte d’Appello di Roma, in riforma della sentenza del Tribunale di Frosinone, aveva rigettato la domanda proposta dal lavoratore nei confronti della società datrice di lavoro. Avverso tale decisione, il lavoratore proponeva ricorso per cassazione, notificato al procuratore della società costituito in appello in data 23/05/2022.
La società, tuttavia, risultava già cancellata dal registro delle imprese in data 28/01/2022. I soci della società estinta resistevano con controricorso. Entrambe le parti depositavano memoria.
La Motivazione della Corte
La Corte ha preliminarmente rilevato che il ricorso per cassazione era stato notificato quando la società era già estinta per intervenuta cancellazione dal registro delle imprese, sicché l’atto era stato consegnato a un soggetto non più esistente.
Ha poi constatato che il ricorrente aveva dichiarato nel ricorso che la sentenza d’appello gli era stata notificata in data 24/11/2021, ma non aveva depositato la relativa relata di notifica, né tale documento risultava depositato dai controricorrenti. La Corte ha richiamato il principio, più volte affermato, per cui il mancato deposito della copia della sentenza impugnata completa di relata di notifica nel termine di venti giorni dall’ultima notificazione del ricorso determina l’improcedibilità del ricorso.
La dichiarazione di avvenuta notificazione della sentenza, ha precisato la Corte, attesta un fatto processuale idoneo a far decorrere il termine breve di impugnazione e, quale manifestazione di autoresponsabilità della parte, impegna quest’ultima a subire le conseguenze di quanto dichiarato, facendo sorgere l’onere di depositare la copia della sentenza munita della relata di notifica, ovvero le copie cartacee dei messaggi di spedizione e di ricezione in caso di notifica a mezzo PEC, richiamando le Sezioni Unite n. 21349/2022.
Nel caso di specie tale onere non era stato adempiuto, con conseguente declaratoria di improcedibilità e condanna del ricorrente al rimborso delle spese in favore dei controricorrenti.
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Nota della Redazione
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