Spese di assistenza stragiudiziale come danno emergente nel trasporto aereo (Cass. civ. Sez. 3 n. 12253 del 01.05.2026)
Principi di diritto (Massima)
Le spese di assistenza legale stragiudiziale, diversamente dalle spese processuali, hanno natura di danno emergente, consistente nel costo sostenuto per l’attività svolta in fase precontenziosa. La loro utilità va valutata dal giudice ex ante, in vista del ragionevolmente prevedibile esito del giudizio, e non già sotto il profilo della necessità o della concreta utilità successiva. La prova del relativo esborso non richiede la dimostrazione di una diminuzione patrimoniale già materialmente intervenuta, essendo sufficiente l’assunzione di una obbligazione di pagamento, la quale integra una posta passiva del patrimonio del danneggiato. Ne consegue che il rimborso di tali spese non può essere escluso per il solo fatto che il consumatore avrebbe potuto avvalersi di strumenti gratuiti, come moduli o form online, per la proposizione del reclamo alla compagnia aerea.
Il Fatto
In seguito alla cancellazione del volo n. W68209 da Catania a Praga del 24.6.2022, i passeggeri convenivano in giudizio il vettore aereo dinanzi al Giudice di pace di Roma, chiedendo il rimborso delle spese sostenute, la compensazione pecuniaria e il risarcimento del danno. Il giudice di primo grado accoglieva parzialmente la domanda, riconoscendo a ciascun attore la somma di euro 250,00 a titolo di compensazione, ma escludendo ogni altra voce di danno per difetto di prova, con particolare riferimento alle spese di assistenza stragiudiziale. La sentenza veniva confermata dal Tribunale di Roma, che rigettava l’appello dei passeggeri e li condannava al pagamento delle spese del grado. Avverso tale decisione i passeggeri proponevano ricorso per cassazione, articolato in otto motivi.
La Motivazione della Corte
La Corte di cassazione ha esaminato prioritariamente i motivi dal quarto al settimo, concernenti la domanda di rimborso delle spese di assistenza stragiudiziale, ritenendoli fondati. Ha richiamato il principio consolidato, espresso dalle Sezioni Unite n. 16990 del 2017, secondo cui tali spese hanno natura di danno emergente, in quanto costo sostenuto per l’attività svolta in fase precontenziosa, e la loro utilità va valutata dal giudice ex ante, in relazione al ragionevolmente prevedibile esito del giudizio. Il parametro fondamentale è quindi la strumentale utilità della prestazione, non la sua necessità o la sua concreta efficacia nel prevenire la lite.
La Corte ha censurato la sentenza impugnata per aver richiesto la prova degli effettivi esborsi in denaro, valorizzando la mancata sottoscrizione delle condizioni generali di contratto e la presenza di moduli online per la proposizione del reclamo. Sul primo punto, ha chiarito che l’espressione perdita subita di cui all’art. 1223 cod. civ. comprende anche l’obbligazione di effettuare l’esborso, poiché il vincolo derivante dall’assunzione di una obbligazione costituisce già una posta passiva del patrimonio del danneggiato. La produzione di una fattura e dei preavvisi di spesa può quindi costituire fondamento della domanda, senza necessità di dimostrare l’avvenuto pagamento.
Quanto alla reperibilità di moduli online, la Corte ha escluso che essa possa determinare l’inutilità dell’assistenza professionale, considerata l’asimmetria informativa del consumatore e il costo opportunità legato al tempo da dedicare alla gestione diretta del rapporto con la compagnia. L’ausilio del professionista, valutato nella sua strumentale utilità, adeguatezza e proporzionalità, è volto ad agevolare la comprensione dei termini della vicenda e a favorire la risoluzione bonaria della controversia, con funzione deflattiva del contenzioso. La Corte ha inoltre rilevato l’apoditticità degli argomenti del giudice di merito, non fondati su una specifica contestazione della controparte.
La Corte di cassazione ha accolto il quarto, quinto, sesto e settimo motivo, dichiarato assorbiti i restanti, cassato la sentenza impugnata e rinviato al Tribunale di Roma in diversa composizione, che dovrà fare applicazione dei principi enunciati e provvedere anche sulle spese del giudizio di legittimità.
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Nota della Redazione
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