Diffamato su Facebook, su un giornale o in tv, oppure querelato per un post: cosa fare
Un commento che ti colpisce senza fare il tuo nome, un profilo con un nickname, un video tagliato ad arte, un articolo che riporta un’indagine, una notizia vecchia che i motori di ricerca continuano a mostrare. Oppure sei tu a essere stato querelato per una critica. Qui trovi dove i giudici hanno fissato il confine tra critica, cronaca e diffamazione, e cosa serve per ottenere il risarcimento.
Parti dalla tua situazione
Sette blocchi di domande e un piano d’azione. Le basi su ingiuria, diffamazione, WhatsApp e risarcimento sono nella guida per chi subisce un reato.
Post, commenti e profili con nickname: come si prova la diffamazione online
Screenshot, nickname, indirizzo IP: cosa i giudici hanno ritenuto sufficiente per attribuire un post al suo autore.
Ho gli screenshot dei post e dei commenti contro di me: bastano come prova?
Possono bastare. La prova della condivisione di un post offensivo può essere data con le dichiarazioni della persona offesa e con lo screenshot della pagina, che si acquisisce come documento (Cass. 31449/2026).
Conta anche il contesto: è diffamazione il commento offensivo pubblicato sotto un post che, pur senza nominarti, è immediatamente riferibile a te per la vicinanza nel tempo con scritti che riportavano le tue generalità e per altri commenti offensivi già rivolti a te. Nella stessa decisione la data del fatto è stata ancorata al momento in cui sono stati acquisiti i supporti digitali, e l’eccezione di querela tardiva è stata respinta (Cass. 3299/2026).
Chi mi diffama usa un nickname o un profilo che sembra di altri: si può risalire a lui senza verificare l’indirizzo IP?
Per i giudici la verifica dell’indirizzo IP non è una prova indispensabile. L’attribuzione del messaggio può fondarsi su dati convergenti e precisi: il movente, l’argomento trattato, il rapporto tra le parti, la provenienza dalla bacheca dell’imputato con il suo nickname e l’assenza di una denuncia di furto d’identità da parte dell’intestatario del profilo (Cass. 12284/2025, 31449/2026).
Per il reato basta il dolo generico, anche nella forma del dolo eventuale: l’uso consapevole di parole socialmente percepite come offensive, senza bisogno di premeditazione (Cass. 37236/2025).
Ti hanno diffamato online?
Inviami gli screenshot con data e indirizzo della pagina, il nome o il nickname del profilo e quando hai scoperto chi c’era dietro: in 48 ore sai se sei nei termini per la querela e cosa puoi chiedere. La valutazione è gratuita.
Criticare un politico, un sindaco o un pubblico ufficiale: fin dove ci si può spingere
La critica politica tollera toni aspri e giudizi non obiettivi, ma non l’attacco alla persona né i fatti travisati.
Ho attaccato duramente un politico sui social: fin dove arriva la critica?
La critica politica non è vincolata all’obiettività e tollera l’asprezza dei toni (Cass. 12231/2024). Non deve nemmeno essere «giusta»: una valutazione ingenerosa o errata resta legittima se è ancorata a fatti veri e socialmente rilevanti e non trascende nell’aggressione gratuita (Cass. 11572/2025).
Il contesto pesa. Il termine «assassini», usato in chiave iperbolica e non come attribuzione di un omicidio, non ha superato la continenza in una critica su temi di interesse pubblico rivolta a titolari di cariche elettive, e una parola volgare come «maledetti», ormai priva di carica lesiva, è stata ritenuta penalmente irrilevante (Cass. 11571/2025). Il giudizio va fatto con un criterio oggettivo sul contesto sociale e politico, non sulla percezione soggettiva di chi si sente offeso (Cass. 41661/2025).
Quali frasi su un politico o un amministratore hanno portato a una condanna?
Le espressioni gratuite che puntano all’indegnità personale dell’avversario non sono critica. È stato ritenuto diffamazione: l’accostamento di un amministratore pubblico a connivenze mafiose senza alcun principio di prova (Cass. 24274/2025); l’affermazione che un esponente politico strumentalizza la carica per interessi privati, che aggredisce la persona invece di confrontarsi sui programmi (Cass. 21483/2025); l’attribuzione di una mancanza di onore, che colpisce la sfera personale e non il comportamento politico (Cass. 24085/2025).
Sui social la continenza si valuta anche alla luce delle modalità usate, e il limite è sempre superato quando la persona offesa viene esposta al pubblico disprezzo (Cass. 3186/2026). Se la critica è avulsa da un nucleo di verità o manipola i fatti, l’esimente non opera (Cass. 17234/2025).
Ho filmato vigili o agenti durante un controllo e ho pubblicato il video con un commento: rischio?
La pubblicazione sui social di un filmato che riproduce solo in parte e in modo fuorviante l’operato di pubblici ufficiali, accompagnata da commenti che alludono a un esercizio abusivo delle funzioni, è stata ritenuta diffamazione aggravata. La parzialità della ripresa, anche se non manipolata, dà una rappresentazione falsata dei fatti e fa mancare la verità del fatto, presupposto del diritto di critica (Cass. 7714/2026).
Il sindaco mi ha querelato a nome del Comune per un post contro di lui: la querela è valida?
La querela deve presentarla la persona offesa, cioè chi ha subito la lesione della reputazione. La distinzione tra la persona fisica offesa e l’ente territoriale esclude che la querela proposta dal Comune in persona del sindaco possa far partire validamente l’azione penale: manca la condizione di procedibilità e la sentenza è stata annullata senza rinvio (Cass. 4733/2025).
Una critica pubblica ti ha portato a una querela, o ti ha danneggiato?
Inviami il post o il video, la querela ricevuta e il contesto in cui è nata la polemica: in 48 ore sai se la critica è difendibile o se c’è margine per agire. La valutazione è gratuita.
Un articolo o un servizio tv parla di te: cronaca lecita o diffamazione?
La cronaca, anche giudiziaria, è lecita se vera al momento della pubblicazione e verificata; la fonte anonima non basta.
Un giornale ha pubblicato le intercettazioni della mia indagine, poi sono stato prosciolto: posso agire?
La cronaca giudiziaria è scriminata quando la notizia, presa dagli atti di indagine, è fedele al loro contenuto e al contesto investigativo al momento della pubblicazione, anche se le intercettazioni riportate non sono poi ritenute, alla fine del processo, dimostrative del reato. La verità si valuta ex ante, sugli sviluppi investigativi noti quando l’articolo è uscito, e non alla luce di quanto accertato dopo; inesattezze modeste e marginali non contano (Cass. 8822/2026).
Se però le misure cautelari erano già state annullate prima della pubblicazione, il dato è rilevante per giudicare la scriminante, pur senza equivalere a un accertamento di estraneità ai fatti (Cass. 22178/2026).
L’articolo si basava su una lettera anonima o su un dato sbagliato: il giornalista è comunque coperto?
La notizia tratta da uno scritto anonimo non è coperta dal diritto di cronaca: la prova della verità grava sul giornalista e non si assolve richiamando una fonte anonima, confidenziale o non controllabile, salvo che la notizia sia stata verificata ricorrendo a fonti controllabili (Cass. 34573/2026). La verità putativa scrimina solo se l’autore ha positivamente e diligentemente ricercato la verità: non bastano la buona fede o l’attendibilità delle fonti genericamente invocate (Cass. 17738/2024). Nel giornalismo d’inchiesta l’obbligo di verità sostanziale resta, e un titolo diffamatorio confermato dal testo non è salvato dalla percezione del lettore medio (Cass. 39794/2025).
Diverso il caso dell’errore non imputabile: il giornalista che aveva attinto a una fonte attendibile, il sistema informatico di un centro trasfusionale con una registrazione sbagliata, è stato ritenuto scusato; restano necessari continenza e interesse pubblico alla notizia (Cass. 33989/2026).
Non ho chiesto la rettifica al giornale: perdo il risarcimento?
Chiedere la rettifica (art. 8 della legge n. 47/1948) è una facoltà di chi è stato diffamato, non un onere: se non la chiedi non concorri a causare il danno e il risarcimento non si riduce automaticamente. Il danno alla reputazione si può liquidare anche con prova presuntiva, purché il giudice motivi (Cass. 11026/2025).
Oltre al risarcimento c’è la riparazione pecuniaria dell’art. 12 della legge sulla stampa: si aggiunge al risarcimento e presuppone il dolo, per questo non può essere inflitta alla società editrice né al direttore responsabile chiamato per omesso controllo (Cass. 17738/2024); i suoi presupposti richiedono un accertamento autonomo e rigoroso (Cass. 22178/2026).
Sono stato diffamato in tv o su un sito: dove si fa il processo e da quando corre la prescrizione?
Per la diffamazione commessa con una trasmissione televisiva e consistente nell’attribuzione di un fatto determinato, la competenza territoriale si radica nel foro di residenza della persona offesa, chiunque sia chiamato a rispondere, anche l’autore comune (Cass. 33124/2026).
Per le pubblicazioni online, nel caso del direttore responsabile accusato di omesso controllo, la Cassazione ha precisato che il reato si consuma quando il contenuto diffamatorio diventa fruibile da terzi con l’inserimento nel web; il fatto che resti in rete non lo trasforma in reato permanente, e da quel momento decorre la prescrizione (Cass. 32533/2025).
Un articolo o un servizio ti ha danneggiato?
Inviami l’articolo o la registrazione, la data di pubblicazione e gli atti del procedimento che ti riguarda: in 48 ore sai se c’è spazio per la querela o per la causa di risarcimento. La valutazione è gratuita.
Notizie vecchie in rete: oblio, deindicizzazione e risarcimento
Il giudice bilancia il tuo interesse a essere dimenticato con il diritto di informazione. Il ritardo nella deindicizzazione può dare diritto ai danni.
Google mostra ancora un articolo sul mio vecchio processo: posso farlo deindicizzare?
L’annotazione di deindicizzazione prevista dall’art. 64-ter delle disposizioni di attuazione del codice di procedura penale, introdotta con la riforma Cartabia, non crea una presunzione assoluta che la richiesta sia fondata. Il gestore del motore di ricerca, l’autorità amministrativa o il giudice continuano a bilanciare in concreto l’interesse all’oblio con i diritti all’informazione e di cronaca (Cass. 34217/2025).
Il bilanciamento può andare in entrambe le direzioni: non sono stati cancellati né deindicizzati contenuti giornalistici e critico-scientifici risalenti su un’attività professionale ancora esercitata e pubblicizzata, perché continuano a contribuire a un dibattito di interesse generale (Trib. Padova 264/2026).
Il mio processo si è chiuso con l’estinzione del reato, ma la notizia è rimasta online: posso chiedere i danni?
La lesione del diritto all’oblio per la mancata tempestiva deindicizzazione di dati personali relativi a un procedimento penale chiuso con la declaratoria di estinzione del reato integra un danno non patrimoniale risarcibile. Il pregiudizio, anche alla reputazione e alla riservatezza, si può provare con presunzioni semplici: diffusione della notizia, sua non attualità, posizione sociale della persona. La sentenza che nega il danno senza esaminare le allegazioni ha una motivazione apparente ed è nulla (Cass. 6433/2026).
Una vecchia notizia ti perseguita in rete?
Inviami i link, il provvedimento che ha chiuso il tuo procedimento e le richieste già fatte ai motori di ricerca: in 48 ore sai se puoi ottenere la deindicizzazione e il risarcimento. La valutazione è gratuita.
Offese tra privati: email ingiuriose, atti di causa e lamentele su un affare
L’ingiuria non è più reato ma resta un illecito civile; per gli scritti in un procedimento conta la diffusione all’esterno.
L’ingiuria non è più reato: posso comunque chiedere i danni?
Chi invia messaggi di posta elettronica ingiuriosi all’amministratore di condominio, reiterandoli per un considerevole arco di tempo, commette un illecito civile e può essere condannato al risarcimento del danno non patrimoniale, liquidato in via equitativa; lo stato d’ira esclude la sanzione solo se la reazione è immediata e conseguente a un fatto ingiusto altrui (Cass. 5378/2026).
Nella causa civile per ingiuria spetta a chi chiede i danni allegare e provare il dolo, non basta un dolo generico presunto; il danno morale va allegato e provato, anche per presunzioni, e non è mai in re ipsa (Cass. 17338/2025).
Mi hanno offeso in un ricorso, in un esposto o in una memoria: posso chiedere i danni?
Le espressioni contenute in un ricorso in materia condominiale possono ledere la reputazione quando, per contenuto e contesto, non sono pertinenti all’oggetto della lite. Il danno non è in re ipsa: va allegato e provato, anche con presunzioni basate sulla diffusione dello scritto, sulla rilevanza dell’offesa e sulla posizione sociale della vittima (Cass. 6125/2025).
Per le memorie difensive depositate in un procedimento disciplinare il risarcimento presuppone che siano allegate e provate la diffusione esterna delle dichiarazioni e il pregiudizio che ne è derivato: una linea difensiva in un documento riservato, non divulgato fuori dal procedimento, non integra la diffamazione (Cass. 5277/2024). Se sei tu ad aver presentato un esposto contro il tuo avvocato, vedi la guida sugli errori dell’avvocato.
Ho raccontato pubblicamente come è andata la compravendita della casa: rischio una querela?
Le espressioni critiche sulla gestione di una vicenda negoziale, nel caso una compravendita immobiliare, formulate senza attacchi personali e su dati non del tutto privi di base fattuale, rientrano nel diritto di critica e non sono diffamazione. La continenza è un requisito elastico: si valuta sul tenore delle parole, sul contesto, sul messaggio e sullo scopo (Cass. 27465/2026).
Offese in condominio, in un atto o in una lite d’affari?
Inviami le email, gli atti o i messaggi con le date in cui li hai ricevuti: in 48 ore sai se puoi chiedere il risarcimento e con quali prove. La valutazione è gratuita.
La querela e il processo per diffamazione: termini, giudice e parte civile
Il termine per la querela decorre dall’identificazione dell’autore; alcune diffamazioni spettano al giudice di pace.
Ho scoperto solo dopo mesi chi c’era dietro il profilo: sono ancora in tempo per querelare?
Il termine decorre da quando la persona offesa ha conoscenza certa, fondata su elementi seri, del fatto e del suo autore. Se per identificare chi ha scritto sono stati necessari accertamenti, il termine non decorre dalla conoscenza del fatto né dai semplici sospetti, ma dall’esito di quegli accertamenti. La prova della tardività spetta a chi la eccepisce e ogni incertezza si risolve a favore del querelante (Cass. 35374/2026).
Sulla querela in generale e sui reati procedibili a querela vedi la guida al procedimento penale.
La mia querela per diffamazione è finita davanti al giudice sbagliato: cosa succede?
La diffamazione aggravata dalla sola attribuzione di un fatto determinato (art. 595, commi 1 e 2, c.p.) è di competenza del giudice di pace. Il giudice togato deve dichiarare la propria incompetenza in ogni stato e grado; la sentenza viene annullata senza rinvio e gli atti trasmessi al Procuratore della Repubblica (Cass. 39797/2025).
Mi sono costituito parte civile, ma in appello il reato si è prescritto: perdo il risarcimento?
Se il reato si prescrive durante l’appello contro una condanna che comprendeva anche il risarcimento, il giudice non può limitarsi a prendere atto della prescrizione e adottare le conseguenti statuizioni civili. Con la parte civile costituita deve valutare, a norma dell’art. 578 c.p.p., se ci sono i presupposti per l’assoluzione nel merito, anche quando le prove sono insufficienti o contraddittorie (Cass. 35812/2025).
Per capire se conviene costituirsi parte civile vedi la guida per chi subisce un reato.
Hai un processo per diffamazione in corso?
Inviami la querela, il capo d’imputazione e le sentenze già emesse: in 48 ore sai se il giudice è quello giusto e come proteggere il tuo risarcimento. La valutazione è gratuita.
Querelato per un post o un’intervista: cosa rischi e come ti difendi
Il carcere è riservato ai casi di eccezionale gravità; la verità del fatto va provata per intero.
Mi hanno querelato per un commento su Facebook: rischio il carcere?
In applicazione della sentenza della Corte costituzionale n. 150 del 2021, la pena detentiva per la diffamazione aggravata dal mezzo di pubblicità è subordinata a un’eccezionale gravità della condotta: messaggi con discorsi d’odio o di incitazione alla violenza, oppure campagne di disinformazione gravemente lesive, condotte sapendo che i fatti erano falsi (Cass. 37785/2025, 17234/2025).
Per la particolare tenuità del fatto il giudice fa una valutazione complessiva e personalizzata, senza scomporre la condotta, e tiene conto anche della rettifica del testo fatta in adesione alle richieste dell’offeso e della destinazione della critica a un pubblico di settore (Cass. 37236/2025).
Quello che ho scritto è vero: basta per essere assolto?
La prova liberatoria prevista dall’art. 596 c.p. non scatta solo perché contro la persona offesa è pendente un procedimento: richiede la piena dimostrazione della verità del fatto attribuito, diretta (raccolta nello stesso processo penale) o indiretta (con la sentenza irrevocabile di condanna dell’offeso). La verità deve essere oggettiva e provata, non supposta: l’eventuale convinzione sbagliata di chi ha scritto non conta (Cass. 4263/2026).
Se la tua era una critica, valgono i limiti di verità e continenza descritti nel blocco sulla critica politica; se l’hai fatta sul lavoro, vedi la guida sul licenziamento.
Hai ricevuto una querela per diffamazione?
Inviami la querela o l’avviso di conclusione delle indagini, il testo pubblicato e le prove dei fatti che hai riferito: in 48 ore sai quali difese sono percorribili. La valutazione è gratuita.
Cosa fare adesso, in quest’ordine
Raccogli i documenti
Screenshot con data e indirizzo della pagina, link, nickname del profilo, nomi di chi ha letto il contenuto, articoli o registrazioni, e gli atti del procedimento che ti riguarda.
Guarda i termini
Il termine per la querela decorre da quando conosci con certezza fatto e autore; online la prescrizione corre da quando il contenuto è diventato visibile ai terzi, anche se resta in rete.
Scegli il giudice giusto
La diffamazione aggravata dalla sola attribuzione di un fatto determinato spetta al giudice di pace; per quella televisiva con un fatto determinato è competente il foro di residenza dell’offeso.
Valutazione gratuita del caso
Raccontami cosa è stato pubblicato, dove e quando, e allega screenshot o atti. Entro 48 ore ti dico se ci sono i presupposti per querelare, per chiedere i danni o per difenderti, con una valutazione fondata sulle decisioni commentate su questo sito. Nessun anticipo: paghi solo se vinci.
Le decisioni commentate sul tema
Ogni commento riporta massima, fatto, motivazione e il link al provvedimento ufficiale. Selezione aggiornata al 18 ottobre 2026. Per i gruppi più numerosi sono mostrate fino a 70 decisioni, le più recenti. L’archivio completo è nelle categorie Diritto Penale e Responsabilità Civile.
Social network, chat e web (44)
- Diffamazione a mezzo social: diritto di critica e annullamento senza rinvio (Cass. pen. n. 31273/2026)
- Diffamazione a mezzo social: dolo generico e tenuità del fatto (Cass. pen. Sez. V n. 37236 del 14.11.2025)
- Diffamazione a mezzo social: pena detentiva solo per eccezionale gravità (Cass. pen. Sez. V n. 37785 del 20.11.2025)
- Diffamazione via social: diritto di critica e verità putativa della carica (Cass. pen. Sez. V n. 39714 del 10.12.2025)
- Diffamazione via social: provocazione esclusa senza fatto ingiusto obiettivo (Cass. pen. Sez. V n. 39715 del 10.12.2025)
- Diffamazione social: l’espressione fai pace con il cervello non offende la reputazione (Cass. pen. Sez. V n. 39717 del 10.12.2025)
- Diffamazione via social: critica solo se ancorata a fatti concreti (Cass. pen. Sez. V n. 41774 del 30.12.2025)
- Diffamazione a mezzo social: giudizio complessivo del compendio probatorio (Cass. pen. Sez. V n. 13866 del 09.04.2025)
- Diffamazione via Internet: competenza nel luogo di upload del dato (Cass. pen. Sez. V n. 14204 del 10.04.2025)
- Diffamazione a mezzo social e individuazione del soggetto passivo (Cass. pen. Sez. V n. 17296 del 08.05.2025)
- Diffamazione su Facebook: provocazione e contiguità temporale rinnovata (Cass. pen. Sez. V n. 20392 del 03.06.2025)
- Permesso premio: revisione critica del vissuto criminale e pericolosità sociale (Cass. pen. Sez. I n. 23364 del 23.06.2025)
- Diffamazione online: identificazione della persona offesa e legittimazione alla querela (Cass. pen. Sez. V n. 25630 del 11.07.2025)
- Diffamazione su Facebook e codice fiscale non leggibile: assoluzione confermata (Cass. pen. Sez. V n. 26678 del 21.07.2025)
- Diffamazione via social: pena detentiva solo in casi eccezionali (Cass. pen. Sez. V n. 29840 del 27.08.2025)
- Diffamazione via WhatsApp: aggravante del mezzo di pubblicità e onere della prova (Cass. pen. Sez. V n. 30217 del 03.09.2025)
- Diffamazione via social e spese: soccombenza all’esito globale del processo (Cass. civ. Sez. III n. 22507 del 04.08.2025)
- Diffamazione online: prova per dati convergenti, no accertamento IP necessario (Cass. pen. Sez. V n. 12284 del 28.03.2025)
- Diffamazione via social: lista testi redatta dall’imputato avvocato è inammissibile (Cass. pen. Sez. V n. 9815 del 11.03.2025)
- Diffamazione su Facebook: diritto di critica e continenza (Cass. pen. Sez. V n. 3878 del 30.01.2025)
- Diffamazione via social: decisiva la contestualità tra offesa e recepimento (Cass. pen. Sez. V n. 8341 del 28.02.2025)
- Diffamazione su Facebook: condivisione del post e prova per indizi (Cass. pen. Sez. V n. 31449 del 17.08.2026)
- Diffamazione via social: la gratuità dell’attacco esclude il diritto di critica (Cass. pen. Sez. V n. 28285 del 24.07.2026)
- Chat WhatsApp prodotte dalla persona offesa: nessun sequestro necessario (Cass. pen. Sez. III n. 29594 del 05.08.2026)
- Diffamazione sui social e limiti del diritto di critica (Cass. pen. Sez. V n. 31282 del 13.08.2026)
- Diffamazione via social: critica senza continenza e sequestro dei video (Cass. pen. Sez. V n. 31397 del 14.08.2026)
- Diffamazione via social: attività dovuta del tutore esclude l’offesa (Cass. pen. Sez. V n. 23223 del 23.06.2026)
- Inammissibile il ricorso sulla diffamazione aggravata via social (Cass. pen. Sez. VII n. 23698 del 26.06.2026)
- Diffamazione su Facebook riferibile anche senza citazione nominativa (Cass. pen. Sez. 5 n. 3299 del 27.01.2026)
- Diffamazione su Facebook e prova liberatoria verità non presunta (Cass. pen. Sez. 5 n. 4263 del 02.02.2026)
- Video parziale su social esclude diritto di critica (Cass. pen. Sez. 5 n. 7714 del 26.02.2026)
- Diffamazione online: identificabilità dell’offeso e principio di immanenza della parte civile (Cass. pen. Sez. 5 n. 879 del 09.01.2026)
- Diffamazione social e critica necessitano verità del fatto storico (Cass. pen. Sez. 7 n. 4866 del 06.02.2026)
- Diffamazione via social network e blog: esclusa l’operatività dell’art. 57 cod. pen. (Cass. pen. Sez. 5 n. 5912 del 12.02.2026)
- Prescrizione e diffamazione social: necessaria la deduzione del vizio motivazionale (Cass. pen. Sez. 5 n. 7692 del 26.02.2026)
- Diffamazione sui social e tenuità del fatto: annullamento per vizio di motivazione (Cass. pen. Sez. 5 n. 9179 del 10.03.2026)
- Diffamazione online: attacco gratuito oltrepassa il limite della critica (Cass. pen. Sez. 5 n. 12260 del 31.03.2026)
- Diffamazione a mezzo Facebook e motivi generici: inammissibilità del ricorso in Cassazione (Cass. pen. Sez. 7 n. 12441 del 02.04.2026)
- Diffamazione: necessaria l’inequivoca identificazione del destinatario del post (Cass. pen. Sez. 5 n. 14441 del 20.04.2026)
- Diffamazione social: decisiva l’impossibilità di replica immediata (Cass. pen. n. 18422/2026)
- Diffamazione online: il blogger risponde dei commenti diffamatori di terzi che, conosciuti, non rimuove (Cass. 22999/2026)
- Diffamazione sui social: condividere e far propri contenuti offensivi integra il reato (Cass. pen. 21148/2026)
- Diffamazione online: blog e social non sono «stampa», niente responsabilità del direttore ex art. 57 c.p. (Cass. pen. 5912/2026)
- Diffamazione a mezzo blog: l’attribuzione falsa della qualifica di “imputato” non è scriminata dal diritto di critica (sent. 39792/2025)
Critica politica e pubblici amministratori (44)
- Diffamazione aggravata via social: critica politica e limiti della contumelia (Cass. pen. Sez. V n. 41661 del 30.12.2025)
- Diffamazione via social: critica politica, verità del fatto e onere di verifica (Cass. pen. Sez. V n. 39103 del 03.12.2025)
- Affidamento in prova e revisione critica dei disvalori non sindacabili in Cassazione (Cass. pen. Sez. I n. 40470 del 16.12.2025)
- Diritto di critica politica: espressioni aspre ma non esorbitanti non punibili (Cass. pen. Sez. V n. 35656 del 08.10.2026)
- Diffamazione via social: critica politica e pena detentiva per eccezionale gravità (Cass. pen. Sez. V n. 17234 del 07.05.2025)
- Diffamazione politica: critica lecita solo entro la continenza (Cass. pen. Sez. V n. 21483 del 06.06.2025)
- Diffamazione su social e critica politica: contumelia non scriminata, minaccia da rinnovare (Cass. pen. Sez. V n. 24085 del 30.06.2025)
- Diffamazione e critica politica: no scriminante se si aggredisce la persona (Cass. pen. Sez. V n. 24274 del 01.07.2025)
- Critica politica e diffamazione: veridicità del fatto storico attenuata (Cass. civ. Sez. III n. 12231 del 06.05.2024)
- Critica politica, verità putativa e sanzione ex art. 12 legge stampa (Cass. civ. Sez. III n. 17738 del 27.06.2024)
- La critica politica non integra diffamazione e non configura provocazione (Cass. pen. Sez. V n. 33414 del 11.09.2026)
- Diffamazione, querela intempestiva e limite del sindacato di legittimità (Cass. pen. Sez. VII n. 21212 del 05.06.2025)
- Diffamazione e critica politica: verità e continenza sono accertamenti di fatto (Cass. civ. Sez. III n. 22519 del 04.08.2025)
- Diffamazione del magistrato danno non patrimoniale escluso risarcimento in re ipsa (Cass. civ. Sez. III n. 34483 del 29.12.2025)
- Diffamazione via social: elementi oggettivo e soggettivo e insindacabilità del merito (Cass. civ. Sez. III n. 5701 del 04.03.2024)
- Motivazione apparente e adesione acritica alla c.t.u.: i limiti del sindacato (Cass. civ. Sez. II n. 11251 del 29.04.2025)
- Diritto di critica politica e insufficienza del solo nucleo fattuale veritiero (Cass. pen. Sez. V n. 11572 del 21.03.2025)
- Critica politica sui social: le parole “assassini” e “maledetti” non integrano diffamazione (Cass. pen. Sez. V n. 11571 del 21.03.2025)
- Par condicio: critica politica non è indicazione di voto (TAR Lazio n. 883 del 16.01.2026)
- Foglio di via legittimo per diffamazione della magistratura con rischio di reiterazione (TAR Marche n. 687 del 22.05.2026)
- Diffamazione: querela del Comune in persona del sindaco è inammissibile (Cass. pen. Sez. V n. 4733 del 05.02.2025)
- Diffamazione, critica politica e mancata rinnovazione dell’esame dell’imputato (Cass. pen. Sez. V n. 8040 del 27.02.2025)
- Diffamazione: critica politica e verità del fatto storico (Cass. pen. Sez. V n. 8052 del 27.02.2025)
- Diffamazione e diritto di critica del sindaco: “imprenditore fallito” non è reato (Cass. pen. Sez. V n. 26411 del 14.07.2026)
- Diffamazione e critica politica: la verità del fatto resta presupposto (Cass. pen. Sez. V n. 27080 del 17.07.2026)
- Diffamazione e diritto di critica del consigliere comunale verso l’avversario politico (Cass. pen. Sez. V n. 2352 del 20.01.2025)
- Critica politica e nomine clientelari: la scriminante prevale sul limite della continenza (Cass. pen. Sez. V n. 23025 del 22.06.2026)
- Diffamazione del magistrato: critica giudiziaria e obbligo di motivazione analitica (Cass. pen. Sez. V n. 23403 del 24.06.2026)
- Diffamazione su Facebook e critica politica: il requisito della continenza espressiva (Cass. pen. Sez. 5 n. 3186 del 26.01.2026)
- La critica politica richiede verità e continenza espressiva (Cass. pen. Sez. 5 n. 5230 del 10.02.2026)
- Diffamazione con volantini e limite della verità nella critica politica (Cass. pen. Sez. 5 n. 7276 del 23.02.2026)
- Diffamazione sui social e limiti del diritto di critica politica (Cass. pen. Sez. 5 n. 7281 del 23.02.2026)
- Critica non dedotta in appello: insindacabile in cassazione (Cass. pen. Sez. 5 n. 7713 del 26.02.2026)
- La critica politica non scrimina gli epiteti denigratori gratuiti sui social network (Cass. pen. Sez. 5 n. 8235 del 02.03.2026)
- Critica sindacale non diffamatoria se aspre ma conferenti (Cass. pen. Sez. 5 n. 14195 del 17.04.2026)
- Esclusa la critica politica senza riscontro fattuale dei fatti attribuiti (Cass. pen. Sez. 5 n. 14704 del 22.04.2026)
- L’impugnazione per nullità del lodo è giudizio a critica limitata, il sindacato di legittimità verte solo sulla sentenza della corte d’appello (Cass. civ. Sez. 1 n. 8374 del 03.04.2026)
- Diritto di critica sindacale: limiti di continenza sostanziale e pertinenza (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 2844 del 09.02.2026)
- Diffamazione: esercizio del diritto di satira politica e appellativo “Cetto La Qualunque” (Cass. pen. n. 37104/2025)
- Diffamazione sui social contro un amministratore: i limiti della critica politica e l’obbligo di fissare termini per la pubblicazione della sentenza (Cass. pen. 26838/2026)
- Diffamazione e critica politica: è motivazione apparente affermare l’offensività dei post senza esaminarne il contesto (Cass. pen. 5359/2026)
- Critica sindacale anche “politica”: lecita se rispetta continenza e pertinenza, illecita se diventa illazione priva di riscontro (Cass. 2844/2026)
- La critica politica non giustifica l’accusa di reato non provata: resta il limite della continenza (Cass. 282/2026)
- Cassazione, sent. n. 39103/2025: diffamazione su Facebook e diritto di critica, anche politica, il limite invalicabile della veridicità del fatto
Stampa, tv e cronaca (70)
- Diffamazione a mezzo stampa diritto di critica non scrimina condotta scorretta (Cass. pen. Sez. V n. 39794 del 10.12.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa: errore scusabile per errata registrazione delle donazioni (Cass. pen. Sez. V n. 33989 del 22.09.2026)
- Diffamazione a mezzo stampa: la fonte anonima esclude il diritto di cronaca (Cass. pen. Sez. V n. 34573 del 25.09.2026)
- Diffamazione a mezzo stampa, insufficienza del fatto notorio e continenza (Cass. pen. Sez. V n. 38397 del 26.11.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa: critica politica e limiti di verità e continenza (Cass. pen. Sez. V n. 40486 del 16.12.2025)
- Certificazione dell’ipotesi di accordo stralcio produttività per il personale giornalistico (Corte dei Conti Sez. contr. Sardegna n. 29 del 20.03.2024)
- Testata paziente aggiuntiva è requisito minimo e l’omessa offerta esclude (TAR Trentino-Alto Adige n. 111 del 07.04.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa e omesso controllo del direttore reato istantaneo (Cass. pen. Sez. V n. 32533 del 02.10.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa: diritti di cronaca e critica e giornalismo d’inchiesta (Cass. pen. Sez. V n. 33817 del 17.09.2026)
- Diffamazione a mezzo stampa: prescrizione parziale e conferma degli effetti civili (Cass. pen. Sez. V n. 14195 del 10.04.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa: condizionale non scrimina, detenzione solo per eccezionale gravità (Cass. pen. Sez. V n. 14196 del 10.04.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa: rileva la percezione complessiva del lettore medio (Cass. pen. Sez. V n. 15810 del 23.04.2025)
- Diffamazione televisiva: foro della persona offesa anche senza qualifiche soggettive (Cass. pen. Sez. I n. 15947 del 24.04.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa: critica ai magistrati e limite della continenza (Cass. pen. Sez. V n. 17197 del 07.05.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa: cronaca giudiziaria e verità degli atti (Cass. pen. Sez. V n. 19102 del 22.05.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa: direttore responsabile e verità della notizia (Cass. pen. Sez. V n. 20225 del 30.05.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa: comunicato sindacale mai acquisito, fatto non sussiste (Cass. pen. Sez. V n. 20336 del 30.05.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa: onere di verifica della fonte e scriminante putativa (Cass. pen. Sez. V n. 24275 del 01.07.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa: motivazione apparente sull’esimente putativa (Cass. pen. Sez. V n. 27260 del 24.07.2025)
- Diffamazione televisiva: competenza nel luogo della percezione del messaggio (Cass. pen. Sez. V n. 27289 del 24.07.2025)
- Diffamazione radiotelevisiva: competenza nel foro di residenza della persona offesa (Cass. pen. Sez. I n. 27750 del 29.07.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa e critica politica non costituiscono reato (Cass. pen. Sez. V n. 27853 del 29.07.2025)
- Diffamazione televisiva: foro del domicilio dell’offeso per chiunque (Cass. pen. Sez. I n. 28159 del 31.07.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa, onere di verifica delle fonti e scriminante putativa (Cass. pen. Sez. V n. 28621 del 05.08.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa nomina difensore prova conoscenza processo (Cass. pen. Sez. V n. 29212 del 07.08.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa diritto di cronaca limiti sindacato legittimità (Cass. civ. Sez. III n. 25828 del 22.09.2025)
- Verità del fatto e diritto di critica nella diffamazione a mezzo stampa (Cass. civ. Sez. III n. 31219 del 30.11.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa esclusa la scriminante senza verifica della notizia (Cass. civ. Sez. III n. 34019 del 24.12.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa: critica e danno non patrimoniale (Cass. civ. Sez. III n. 34494 del 29.12.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa ricorso inammissibile se censura motivazione nel merito (Cass. civ. Sez. III n. 2709 del 29.01.2024)
- Diffamazione a mezzo stampa: giudizi di verità e continenza sono di fatto (Cass. civ. Sez. III n. 2762 del 30.01.2024)
- Diffamazione a mezzo stampa: liquidazione equitabile e sindacato in cassazione (Cass. civ. Sez. III n. 3178 del 02.02.2024)
- Diffamazione a mezzo stampa: danno non in re ipsa e riparazione ex (Cass. civ. Sez. III n. 3890 del 12.02.2024)
- Diffamazione televisiva, identità incerta e thema decidendum invariato (Cass. civ. Sez. III n. 4105 del 14.02.2024)
- Diffamazione a mezzo stampa: verità putativa e continenza nel discorso critico (Cass. civ. Sez. III n. 6464 del 12.03.2024)
- Diffamazione a mezzo stampa: critica sportiva e limiti della continenza (Cass. civ. Sez. III n. 8702 del 02.04.2024)
- Diffamazione a mezzo stampa, valutazioni di fatto insindacabili in cassazione (Cass. civ. Sez. III n. 12667 del 09.05.2024)
- Diffamazione a mezzo stampa, sindacato di legittimità sul giudizio di offensività (Cass. civ. Sez. III n. 13063 del 13.05.2024)
- Diffamazione a mezzo stampa: inesattezze valutate sul narrato, non sulla reputazione (Cass. civ. Sez. III n. 13126 del 13.05.2024)
- Diffamazione a mezzo stampa: accostamento a indagine penale e lesione della reputazione (Cass. civ. Sez. III n. 13144 del 13.05.2024)
- Cronaca giudiziaria e giornalismo d’inchiesta: verità dei fatti e continenza (Cass. civ. Sez. III n. 15755 del 05.06.2024)
- Diffamazione a mezzo stampa: riferibilità inequivoca della critica generica (Cass. civ. Sez. III n. 16543 del 13.06.2024)
- Diffamazione a mezzo stampa: continenza e valutazione unitaria degli articoli (Cass. civ. Sez. III n. 20092 del 22.07.2024)
- Inammissibile il ricorso sui criteri di cessione dei giornalisti (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 21943 del 30.07.2025)
- Collaboratore fisso giornalistico, subordinazione attenuata e responsabilità di servizio (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 21833 del 02.08.2024)
- Diffamazione a mezzo stampa, rettifica facoltativa e danno presuntivo (Cass. civ. Sez. III n. 11026 del 27.04.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa: inammissibili le censure fattuali su esimente e continenza (Cass. civ. Sez. III n. 11079 del 27.04.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa: onere della prova e verità putativa della notizia (Cass. civ. Sez. III n. 11080 del 27.04.2025)
- Diffamazione televisiva: verità del nucleo essenziale anche nel diritto di critica (Cass. civ. Sez. III n. 19091 del 11.07.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa: reazioni critiche legittime a dichiarazioni infondate (Cass. civ. Sez. III n. 5645 del 03.03.2025)
- Mansioni giornalistiche del programmista regista RAI addetto al CCISS (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 17010 del 25.06.2025)
- Ramo d’azienda per autonomia funzionale anche senza il direttore di testata (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 18811 del 09.07.2025)
- Rapporti con P.A. senza concorso nulli e senza CCNL giornalisti (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 20425 del 21.07.2025)
- Diffamazione televisiva: foro del residente anche per l’autore comune (Cass. pen. Sez. I n. 33124 del 08.09.2026)
- Diffamazione a mezzo stampa online e responsabilità del presidente dell’ufficio di presidenza (Cass. pen. Sez. V n. 11735 del 25.03.2025)
- Assegno di integrazione salariale FIS per giornalisti esclusi da CIGO e CIGS (TAR Piemonte n. 1162 del 21.05.2026)
- Diffamazione a mezzo stampa: individuazione del soggetto passivo e ricorso inammissibile (Cass. pen. Sez. V n. 2908 del 23.01.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa: necessaria la prova dell’accordo nella condotta concorsuale (Cass. pen. Sez. V n. 5243 del 10.02.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa: motivazione apparente sulla scriminante del diritto di critica (Cass. pen. Sez. V n. 5266 del 10.02.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa annullata per omesso vaglio sulla critica politica (Cass. pen. Sez. V n. 7990 del 26.02.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa: critica politica e nucleo di verità (Cass. pen. Sez. I n. 9293 del 06.03.2025)
- Certificazione positiva dei costi del rinnovo contrattuale dei giornalisti (Corte dei Conti Sez. contr. Trento n. 23 del 07.03.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa, onere di autosufficienza e motivazione della sentenza (Cass. civ. Sez. III n. 1639 del 23.01.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa: rigetto per motivazione congrua e insindacabilità del merito (Cass. civ. Sez. III n. 1641 del 23.01.2025)
- Diffamazione social: condivisione di notizia giornalistica e diritto di critica (Cass. pen. Sez. V n. 28877 del 29.07.2026)
- Diffamazione a mezzo stampa: cronaca, verità putativa e dolo del direttore (Cass. pen. Sez. V n. 31470 del 17.08.2026)
- Diffamazione a mezzo stampa per falsa intervista e omessa verifica (Cass. pen. Sez. V n. 625 del 08.01.2025)
- Certificazione positiva del contratto di comparto dei giornalisti della Provincia (Corte dei Conti Sez. contr. Bolzano n. 62 del 19.11.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa: Cassazione sul danno presuntivo e sulla riparazione pecuniaria (Cass. civ. Sez. 3 n. 22178 del 28.06.2026)
- Diritto di cronaca giudiziaria su atti di indagine (Cass. pen. n. 8822/2026)
Diritto all’oblio e deindicizzazione (3)
- Diritto all’oblio: danno risarcibile anche senza prova diretta (Cass. civ. n. 6433/2026)
- Diritto all’oblio: nessuna cancellazione se la critica resta attuale per l’attività ancora esercitata (Trib. Padova 264/2026)
- Diritto all’oblio e Riforma Cartabia: l’annotazione ex art. 64-ter c.p.p. non impone la deindicizzazione automatica (Cass. 34217/2025)
Ingiuria e offese tra privati (19)
- Diffamazione: esposto all’Ordine forense e scriminante del diritto di critica (Cass. pen. n. 31427/2026)
- Diffamazione via email ad ufficio: ricorso inammissibile per censure di merito (Cass. pen. Sez. VII n. 33222 del 08.10.2025)
- Diffamazione in memoria disciplinare: serve allegare la diffusione esterna (Cass. civ. Sez. III n. 5277 del 28.02.2024)
- Diffamazione: missiva priva di contenuto offensivo e insussistenza del fatto (Cass. pen. Sez. V n. 22335 del 13.06.2025)
- Diffamazione e ingiuria: presenza dei terzi come criterio discretivo (Cass. pen. Sez. VII n. 29028 del 06.08.2025)
- Diffamazione aggravata per le offese in video social, non ingiuria (Cass. pen. Sez. V n. 29458 del 12.08.2025)
- Diffamazione da esposto all’Ordine dei medici rigetto ricorso e spese (Cass. civ. Sez. III n. 24349 del 02.09.2025)
- Ingiuria, dolo e danno morale vanno provati dall’attore (Cass. civ. Sez. III n. 17338 del 27.06.2025)
- Diffamazione in ricorso condominiale: danno non in re ipsa e valutazione presuntiva (Cass. civ. Sez. III n. 6125 del 07.03.2025)
- Diritto di critica esclude la diffamazione per doglianze su compravendita immobiliare (Cass. pen. Sez. V n. 27465 del 21.07.2026)
- Diffamazione via e-mail a più destinatari: competenza del giudice di pace (Cass. pen. Sez. I n. 27433 del 21.07.2026)
- Diffamazione in memoria difensiva esente ex art 598 cp e unitarietà strategia (Cass. pen. Sez. V n. 22233 del 16.06.2026)
- Diffamazione e diritto di critica in condominio: il contesto scrimina (Cass. pen. Sez. V n. 22689 del 18.06.2026)
- Diffamazione con esposto agli ordini forensi: irrilevanza di provocazione e convincimento (Cass. pen. Sez. 5 n. 8117 del 02.03.2026)
- Diffamazione per il verbale condominiale divulgato ai condomini (Cass. civ. Sez. 3 n. 21708 del 25.06.2026)
- Messaggi e-mail ingiuriosi del condomino verso l’amministratore: escluso lo stato d’ira e confermato il danno non patrimoniale (Cass. civ. Sez. 3 n. 5378 del 10.03.2026)
- Non configura ingiuria grave l’aborto unilateralmente deciso (Cass. civ. n. 14567/2026)
- Ingiuria: le tabelle sulla diffamazione non possono sostituire la liquidazione equitativa (Cass. civ. n. 14139/2026)
- Video girato da un privato è prova documentale (art. 234 c.p.p.); depenalizzata l’ingiuria, cade l’art. 586 c.p. (Cass. pen. 4852/2026)
Risarcimento e danno alla reputazione (2)
Querela, prove e processo (11)
- Diffamazione aggravata, prescrizione e accertamento della responsabilità civile (Cass. pen. Sez. V n. 35812 del 31.10.2025)
- Diffamazione aggravata dal fatto determinato: incompetenza del tribunale e trasmissione degli atti (Cass. pen. Sez. V n. 39797 del 10.12.2025)
- Diffamazione aggravata non contestata in fatto e competenza del giudice di pace (Cass. pen. Sez. V n. 27698 del 29.07.2025)
- Diffamazione e diritto di critica: motivazione mancante sul giudizio di responsabilità (Cass. pen. Sez. V n. 30224 del 03.09.2025)
- Prescrizione del danno da diffamazione e decorrenza dalla sentenza penale irrevocabile (Cass. civ. Sez. III n. 13052 del 13.05.2024)
- Diffamazione via mail a organi di vigilanza annullata per difetto di prova (Cass. pen. Sez. II n. 2616 del 22.01.2025)
- Diffamazione a mezzo verbale assembleare e legittimazione del querelante (Cass. pen. Sez. V n. 628 del 08.01.2025)
- Diffamazione di competenza del giudice di pace (Cass. pen. Sez. VII n. 2201 del 17.01.2025)
- Diffamazione a formazione progressiva e decorrenza della querela (Cass. pen. Sez. V n. 23628 del 25.06.2026)
- Diffamazione aggravata prescritta, inammissibile il ricorso sulla prova documentale (Cass. pen. Sez. 7 n. 3891 del 30.01.2026)
- Diffamazione: il proscioglimento per provocazione non esclude il dolo (Cass. pen. Sez. 5 n. 11271 del 25.03.2026)
Altre decisioni su diffamazione e critica (42)
- Querela per diffamazione anonima: decorrenza dal termine accertamenti sull’autore (Cass. pen. Sez. V n. 35374 del 05.10.2026)
- Diffamazione: il giudice di legittimità valuta la portata offensiva delle espressioni (Cass. pen. Sez. V n. 35416 del 29.10.2025)
- Motivazione apparente e proscioglimento ex art. 131-bis per diffamazione aggravata (Cass. pen. Sez. V n. 35792 del 31.10.2025)
- Esposto all’Ordine forense e diffamazione: limiti al diritto di critica (Cass. pen. Sez. V n. 39796 del 10.12.2025)
- Diffamazione e provocazione: irrilevante la reazione a scritto successivo (Cass. pen. Sez. V n. 40399 del 16.12.2025)
- Diffamazione e atto giurisdizionale: no scriminanti per l’argumentum ad hominem (Cass. pen. Sez. V n. 30525 del 10.09.2025)
- Diffamazione e diritto di critica (Cass. pen. Sez. V n. 14555 del 14.04.2025)
- Diffamazione a mezzo lettere: diritto di critica e verità putativa da riesaminare (Cass. pen. Sez. V n. 29859 del 27.08.2025)
- Diffamazione e diritto di critica: responsabilità civile autonoma dal reato (Cass. civ. Sez. III n. 25414 del 16.09.2025)
- No alla Cassazione la rivalutazione del merito sul diritto di critica (Cass. civ. Sez. III n. 29984 del 13.11.2025)
- Esposto contro il giudice e diritto di critica: esclusa la diffamazione (Cass. civ. Sez. III n. 2789 del 30.01.2024)
- Danno da lesione della reputazione non liquidabile in re ipsa (Cass. civ. Sez. III n. 11072 del 27.04.2025)
- Manifestazioni offensive del dirigente sanitario e limiti del diritto di critica (Cass. civ. Sez. I n. 19939 del 17.07.2025)
- Querela per diffamazione via pec tempestiva e divieto di riesame nel merito (Cass. pen. Sez. V n. 12363 del 31.03.2025)
- Distacco sindacale e limiti al diritto di critica del poliziotto (C.G.A.R.S. n. 567 del 13.08.2026)
- Diffamazione a mezzo atto processuale depositato in cancelleria (Cass. pen. Sez. V n. 5235 del 10.02.2025)
- Diffamazione dell’avvocato e continenza: la critica al comportamento non offende la reputazione (Cass. pen. Sez. V n. 5239 del 10.02.2025)
- Diritto di critica dell’amministratore di condominio e doppia conforme (Cass. civ. Sez. III n. 3498 del 11.02.2025)
- Diffamazione a mezzo radio: la critica aspra non è reato se pertinente (Cass. pen. Sez. V n. 27078 del 17.07.2026)
- Diffamazione: il coimputato non integra la comunicazione con più persone (Cass. pen. Sez. V n. 27450 del 21.07.2026)
- Diritto di critica esclude la diffamazione per la frase lesiva minima (Cass. pen. Sez. V n. 31273 del 13.08.2026)
- Esposto all’Ordine degli avvocati non integra diffamazione (Cass. pen. Sez. V n. 31427 del 14.08.2026)
- Diffamazione e assenza dell’offeso nel fuori onda radiofonico (Cass. pen. Sez. 5 n. 16256 del 05.05.2026)
- Diritto di critica escluso per notizia falsa proveniente da fonte anonima (Cass. pen. Sez. 5 n. 16631 del 08.05.2026)
- Diffamazione: non è reato la domanda ironica priva di carica denigratoria (Cass. pen. Sez. 5 n. 17017 del 12.05.2026)
- Diffamazione esclusa per frasi neutre prive di portata allusiva (Cass. pen. Sez. V n. 23003 del 22.06.2026)
- Errore sulla veridicità dei fatti non esclude il dolo di diffamazione (Cass. pen. Sez. V n. 24890 del 02.07.2026)
- Critica e diffamazione difensore fatti non verificati (Cass. pen. Sez. 5 n. 174 del 05.01.2026)
- Esposto all’Ordine degli avvocati e scriminante del diritto di critica (Cass. pen. Sez. 5 n. 5925 del 12.02.2026)
- Diffamazione via anonimo: si risponde del contenuto non verificato (Cass. pen. Sez. 5 n. 7625 del 25.02.2026)
- Esercizio del diritto di critica tra colleghi e contesto professionale (Cass. pen. Sez. 5 n. 7694 del 26.02.2026)
- Diffamazione a mezzo mail e limiti del diritto di critica (Cass. pen. Sez. 5 n. 8821 del 06.03.2026)
- La notizia nota al destinatario non integra diffamazione offensiva (Cass. pen. Sez. 5 n. 12946 del 08.04.2026)
- Diffamazione mediante volantino e diritto di critica: la verità incompleta non scrimina (Cass. pen. Sez. 5 n. 13777 del 16.04.2026)
- Il giudice non può convertire la domanda di diffamazione in lesione dell’identità personale (Cass. civ. Sez. 3 n. 19895 del 15.06.2026)
- Esimente del diritto di critica e verità putativa del fatto; mediazione: inammissibilità dei motivi e accoglimento dell’incidentale (Cass. civ. Sez. 3 n. 1325 del 21.01.2026)
- Diffamazione e diritto di critica: verità non sufficiente senza interesse alla conoscenza (Cass. civ. Sez. 3 n. 14133 del 14.05.2026)
- Diffamazione aggravata e diritto di critica: necessaria verità del fatto storico (Cass. pen. Sez. 5 n. 39792/2025)
- Diffamazione e diritto di critica: l’attacco aspro ma veritiero e pertinente non è reato (Cass. pen. 27078/2026)
- Diffamazione e diritto di critica: senza un fatto vero (anche putativo) nessuna esimente; la satira non copre l’attacco personale fondato sul falso (Cass. 22997/2026)
- Diffamazione e diritto di critica: le espressioni sferzanti sull’operato professionale altrui non sono reato se contestualizzate e non trascendono nell’attacco personale (Cassazione Penale 22689/2026)
- Esposto al Consiglio dell’Ordine contro l’avvocato: è diritto di critica, non diffamazione (Cass. pen. 5925/2026)
Guida pratica a cura dell’Avv. Danilo Scarlino. Aggiornata il 18 ottobre 2026.