Hai subito stalking, violenza o diffamazione: come ti proteggi e come ottieni il risarcimento
I messaggi e gli appostamenti che non finiscono, le violenze in casa, il post offensivo su Facebook, la minaccia di diffondere foto intime, il processo in cui vuoi essere risarcito, la richiesta di archiviazione del pubblico ministero. Qui trovi le risposte a chi ha subito un reato, ognuna fondata sulle decisioni commentate su questo sito. Per querela e tempi del processo c’è una guida dedicata.
Parti dalla tua situazione
Otto blocchi di domande. Ogni risposta cita le decisioni da cui deriva, tutte commentate su studiolegalescarlino.com.
Stalking: quando le molestie diventano reato e come si provano
Gli atti persecutori sono un reato abituale: contano la ripetizione delle condotte e gli effetti sulla tua vita.
Mi perseguita con messaggi, chiamate e appostamenti: quando diventa stalking?
Gli atti persecutori sono un reato abituale di danno: servono condotte ripetute di minaccia o molestia, collegate tra loro, che producano almeno uno degli eventi previsti dalla norma (Cass. 13318/2025). Gli eventi sono alternativi: basta uno stato di ansia o di paura, il timore per l’incolumità tua o di persone vicine, oppure la necessità di cambiare abitudini di vita (Cass. 4546/2025).
Basta il dolo generico: la volontà di compiere più condotte moleste sapendo che possono produrre quegli effetti, anche senza un piano preordinato e qualunque sia il motivo (Cass. 23087/2026). La condotta è libera e può comprendere altri reati, come un incendio, se diretti a produrre quegli eventi (Cass. 35470/2026); vi possono rientrare anche condotte realizzate con iniziative giudiziarie, il cosiddetto stalking giudiziario (Cass. 13318/2025).
Litighiamo da anni e anche lui mi accusa: è comunque stalking? E basta la mia parola?
La reciprocità dei comportamenti molesti non esclude il reato: impone solo al giudice una motivazione più accurata sull’evento di danno (Cass. 4546/2025, 33787/2026), anche tra condomini in lite con cause civili in corso (Cass. 18554/2025).
Le dichiarazioni della persona offesa, anche se costituita parte civile, possono da sole fondare la condanna, senza riscontri esterni, dopo una verifica rigorosa della sua credibilità e dell’attendibilità del racconto (Cass. 40046/2025, 38789/2025). Il racconto non può essere svalutato con stereotipi di genere o congetture (Cass. 40216/2025). Conservare messaggi, registri delle chiamate e nomi dei testimoni rende comunque il racconto più solido.
- La reciprocità non esclude gli atti persecutori (Cass. 33787/2026)
- Atti persecutori tra condomini (Cass. 18554/2025)
- Dichiarazioni della persona offesa anche se parte civile (Cass. 40046/2025)
- Dichiarazioni della persona offesa senza riscontri (Cass. 38789/2025)
- Testimonianza della vittima di violenza domestica (Cass. 40216/2025)
Ti senti perseguitato?
Messaggi, screenshot, registri delle chiamate e testimoni dicono se c’è il reato e quali tutele puoi chiedere subito. Inviameli: in 48 ore sai come procedere. La valutazione è gratuita.
Maltrattamenti in famiglia: cosa conta e cosa non ti danneggia
Il reato riguarda vessazioni abituali. Il comportamento successivo della vittima non cancella quello che è successo.
Sono tornata a vivere con lui dopo le violenze, o ho rimesso una querela: la mia denuncia vale meno?
No. Il ritorno a convivere con l’autore delle violenze non incide sull’accertamento del reato né sulla credibilità delle tue dichiarazioni: per la Cassazione è un’evenienza prevedibile e tipica del ciclo della violenza domestica (Cass. 9423/2026). Anche la remissione di una querela non prova che il racconto sia inattendibile (Cass. 57/2026).
Il reato richiede più atti vessatori che causano sofferenze fisiche o morali, ma non una durata minima (Cass. 57/2026): anche una convivenza breve basta, se le condotte sono frequenti, ravvicinate e gravi da creare un clima abituale di sopraffazione e soggezione (Cass. 11585/2026). Per i maltrattamenti nella coppia non sposata o dopo la fine della convivenza vedi la guida Separazione, divorzio e figli.
Mi maltratta un familiare con cui non vivo, ad esempio un figlio o un fratello: è maltrattamento?
Può esserlo. Tra consanguinei, in quanto persone della famiglia, i maltrattamenti sono configurabili anche senza convivenza o dopo la sua cessazione, perché la norma indica due relazioni alternative, quella tra familiari e quella tra conviventi (Cass. 31231/2026). Il reato è escluso solo se i vincoli di solidarietà sono venuti meno per la definitiva interruzione di ogni rapporto (Cass. 30478/2026).
I figli hanno assistito alle violenze: cosa cambia?
Il fatto commesso in presenza o in danno di un minore è aggravato, con un aumento della pena fino alla metà; l’aggravante esaurisce le conseguenze del coinvolgimento dei minori negli episodi (Cass. 8812/2026).
Su quanto debba essere esteso quel coinvolgimento le decisioni non coincidono. Per Cass. 29475/2025 non basta che il minore abbia assistito a una sola condotta: numero, qualità e ricorrenza degli episodi devono far ritenere il rischio per il suo sviluppo psico-fisico. Per Cass. 893/2026 rileva la qualità più che il numero degli episodi e, trattandosi di reato di pericolo astratto, basta l’astratta offensività della condotta.
Subisci violenza in casa?
Referti, messaggi, testimoni e denunce già fatte permettono di chiedere subito tutela e preparare la costituzione di parte civile. Inviameli: in 48 ore sai quali strade hai. La valutazione è gratuita.
Tenerlo lontano: divieto di avvicinamento, braccialetto e ordine di protezione
Le misure di protezione si chiedono subito. Ma vanno indicate con precisione le persone e i luoghi da proteggere.
Cosa può fare il giudice per tenerlo lontano da me e dalla mia famiglia?
Nel processo penale il giudice può disporre il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, anche con il controllo del braccialetto elettronico. È il pubblico ministero a individuare le persone da proteggere: il giudice non può estendere d’ufficio il divieto a soggetti diversi da quelli indicati nella richiesta (Cass. 24730/2026). Per questo conviene segnalare subito anche i familiari esposti.
Se il braccialetto non risulta attivabile, il giudice non può prevedere in automatico, per quel caso, una misura più grave come il divieto di dimora (Cass. 434/2026). Anche il giudice civile può emettere un ordine di protezione (art. 473-bis.70 c.p.c.), la cui elusione è reato (art. 387-bis, secondo comma, c.p.); non lo è invece la violazione dei provvedimenti urgenti del Tribunale per i minorenni, anche se di contenuto simile (Cass. 24070/2026).
Hai bisogno di protezione subito?
Raccontami chi devi proteggere e quali luoghi frequenti: la richiesta va costruita con precisione. Scrivimi: in 48 ore sai cosa chiedere e a quale giudice. La valutazione è gratuita.
Diffamazione su Facebook, WhatsApp e social: quando è reato
Conta a chi è diretta l’offesa, quante persone la ricevono e se resta nei limiti della critica.
Mi hanno offeso in un post o in un gruppo WhatsApp: è diffamazione?
La differenza sta nel destinatario: se l’offesa è rivolta a te è ingiuria, oggi depenalizzata; se è comunicata ad altri in tua assenza è diffamazione. La dichiarazione offensiva in un video pubblicato sui social, anche se l’hai seguita in diretta, è diffamazione aggravata dal mezzo di pubblicità (Cass. 29458/2025).
Il messaggio su WhatsApp non è di per sé aggravato dal mezzo di pubblicità, perché lo strumento è pensato per scambi tra due persone: serve provare la diffusione in un gruppo con un numero apprezzabile di partecipanti (Cass. 30217/2025). Non serve che tu sia nominato: basta che dagli elementi del caso i lettori possano identificarti con ragionevole certezza (Cass. 25630/2025). Per chi offende basta il dolo generico, anche eventuale (Cass. 37236/2025).
Dice che era solo una critica: dove finisce il diritto di critica?
La critica è lecita se si aggancia a fatti concreti e verificabili; non lo è l’aggressione gratuita alla reputazione (Cass. 41774/2025). Servono la verità del fatto storico attribuito, o almeno un errore del tutto scusabile, e la continenza nella forma: la verità solo supposta, senza verifica, non basta (Cass. 39714/2025, 39103/2025).
Il contesto conta: espressioni aspre ma non esorbitanti possono non essere punibili (Cass. 35656/2026), e un’espressione d’uso comune come «fai pace con il cervello» non è stata ritenuta offensiva (Cass. 39717/2025). La provocazione richiede un fatto ingiusto altrui, oggettivamente tale e precedente all’offesa (Cass. 39715/2025, 40399/2025).
- Critica solo se ancorata a fatti concreti (Cass. 41774/2025)
- Diritto di critica e verità putativa (Cass. 39714/2025)
- Critica, verità del fatto e onere di verifica (Cass. 39103/2025)
- Espressioni aspre ma non esorbitanti (Cass. 35656/2026)
- «Fai pace con il cervello» non offende (Cass. 39717/2025)
- Provocazione e fatto ingiusto obiettivo (Cass. 39715/2025)
- Provocazione e scritto successivo (Cass. 40399/2025)
Quanto posso ottenere come risarcimento per la diffamazione?
Le regole cambiano a seconda della sede. Nel processo penale, per condannare al risarcimento il giudice non deve indagare la concreta esistenza del pregiudizio: basta la potenziale capacità lesiva del fatto (Cass. 20521/2025). Nel giudizio civile, invece, il danno alla reputazione non è in re ipsa: vanno allegate e provate le conseguenze concrete, senza affidarsi a presunzioni generiche (Cass. 11072/2025, 3890/2024).
Il giudice civile può accertare la lesione della reputazione anche quando mancano i requisiti del reato, come l’assenza dell’offeso o la comunicazione a più persone (Cass. 25414/2025). La diffamazione di un familiare defunto può danneggiare i congiunti, e il pregiudizio si presume dal rapporto familiare salvo prova contraria (Cass. 20269/2024). Per la diffamazione sui social la pena detentiva è riservata ai casi di eccezionale gravità, come discorsi d’odio, incitazione alla violenza o campagne di disinformazione consapevoli (Cass. 37785/2025, 29840/2025).
- Diffamazione: risarcimento senza prova del danno concreto (Cass. 20521/2025)
- Danno alla reputazione non in re ipsa (Cass. 11072/2025)
- Diffamazione a mezzo stampa: danno da provare (Cass. 3890/2024)
- Responsabilità civile autonoma dal reato (Cass. 25414/2025)
- Diffamazione del defunto e danno dei congiunti (Cass. 20269/2024)
- Pena detentiva solo per eccezionale gravità (Cass. 37785/2025)
- Diffamazione social e pena detentiva (Cass. 29840/2025)
Ti hanno diffamato online?
Screenshot con data e link, nomi del gruppo o della pagina e numero di persone raggiunte decidono se c’è il reato e quanto vale il danno. Inviameli: in 48 ore lo sai. La valutazione è gratuita.
Minacce e ricatti con foto intime
La minaccia non richiede che tu abbia avuto davvero paura. Il ricatto con immagini intime ha conseguenze precise.
Mi ha minacciato: conta anche se non mi sono spaventata davvero?
Sì. La minaccia è un reato di pericolo: non serve dimostrare il tuo effettivo turbamento, basta che la condotta sia potenzialmente idonea a incidere sulla tua libertà morale, valutata nel contesto concreto in cui è stata pronunciata (Cass. 33939/2026).
Minaccia di diffondere mie foto intime se non faccio quello che vuole
Può integrare la violenza privata: è minaccia qualsiasi comportamento intimidatorio idoneo a eliminare o ridurre sensibilmente la tua capacità di determinarti, anche indeterminato e anche se non realizzabile in concreto. Se agisci con un consenso viziato dalla prospettiva di un male ingiusto che vuoi evitare, si tratta di costrizione e non di semplice induzione (Cass. 40860/2025).
Se la minaccia è usata per ottenere atti sessuali, può integrare anche la violenza sessuale per costrizione (Cass. 40860/2025).
Ti minacciano o ti ricattano?
Conserva messaggi e immagini ricevute senza cancellare nulla e scrivimi: in 48 ore sai cosa denunciare e come fermare la diffusione. La valutazione è gratuita.
Costituirsi parte civile e ottenere il risarcimento
Nel processo penale puoi chiedere il risarcimento. Ma la costituzione ha regole e conseguenze precise.
Conviene costituirmi parte civile nel processo penale?
La costituzione di parte civile interrompe la prescrizione del diritto al risarcimento in modo permanente, fino al passaggio in giudicato della sentenza penale, e l’effetto si estende ai coobbligati solidali (Cass. 21049/2024). Per i reati diventati procedibili a querela con la riforma del 2022, la costituzione mantenuta nei gradi successivi vale come volontà di punizione, equivalente alla querela (Cass. 34571/2026).
Se il giudice subordina la sospensione condizionale della pena al risarcimento, deve verificare che il condannato sia concretamente in grado di pagare (Cass. 41427/2025). La condanna dell’imputato alle tue spese, anche nel patteggiamento, va chiesta (Cass. 33949/2026); se revochi la costituzione, il rapporto civile nel processo penale si estingue (Cass. 41632/2025). Per come si calcola il danno alla persona vedi la guida Danni alla persona e risarcimento.
- Parte civile e interruzione della prescrizione (Cass. 21049/2024)
- Parte civile equivalente alla querela (Cass. 34571/2026)
- Sospensione condizionale e condizioni economiche (Cass. 41427/2025)
- Spese alla parte civile nel patteggiamento (Cass. 33949/2026)
- Revoca della costituzione di parte civile (Cass. 41632/2025)
Il reato è stato dichiarato estinto perché l’imputato ha offerto un risarcimento: perdo il diritto al danno?
No. La sentenza che dichiara estinto il reato per condotte riparatorie valuta la congruità del risarcimento offerto solo ai fini dell’estinzione: non fa stato nel giudizio civile per le restituzioni e il risarcimento e non produce effetti pregiudizievoli per la parte civile, che per questo non ha interesse a impugnarla (Cass. 41625/2025). Resta la strada del giudizio civile.
Vuoi il risarcimento?
Atti del procedimento, avvisi ricevuti e prove del danno dicono se costituirti parte civile o agire in sede civile. Inviameli: in 48 ore sai quale strada conviene. La valutazione è gratuita.
Se il PM vuole archiviare, e quando paga lo Stato
La persona offesa può opporsi all’archiviazione. E per i reati violenti esiste un indennizzo pubblico.
Il pubblico ministero ha chiesto l’archiviazione: come mi oppongo?
L’opposizione si può presentare alla segreteria del pubblico ministero che ti ha notificato la richiesta, oltre che alla cancelleria del GIP. I ritardi di trasmissione dell’ufficio non possono esserti addebitati, e anche l’opposizione arrivata a un ufficio incompetente va esaminata se è nel fascicolo prima del decreto (Cass. 31311/2025).
Se il GIP dichiara l’opposizione inammissibile senza udienza, il rimedio è il reclamo al tribunale previsto dall’art. 410-bis c.p.p.: il ricorso per cassazione viene qualificato come reclamo (Cass. 27864/2025). Con il reclamo si fanno valere le nullità previste da quella norma, non il dissenso sulla valutazione del giudice (Cass. 25918/2025).
Chi mi ha aggredito non può pagare: lo Stato mi indennizza?
L’indennizzo previsto dalla direttiva europea 2004/80/CE presuppone l’accertamento di un reato intenzionale violento: senza questo accertamento la pretesa verso lo Stato è fuori dall’ambito della direttiva (Cass. 20623/2024). Per l’omesso, incompleto o tardivo recepimento della direttiva lo Stato risponde a titolo contrattuale, e il criterio base di liquidazione è l’indennizzo che la vittima avrebbe ottenuto (Cass. 7086/2025).
Il procedimento rischia di chiudersi?
La richiesta di archiviazione ha termini brevi per l’opposizione. Inviami subito l’avviso ricevuto: in 48 ore sai se e come opporti. La valutazione è gratuita.
Cosa fare adesso, in quest’ordine
Conserva le prove
Screenshot con data e link, messaggi, registri delle chiamate, referti, foto, nomi dei testimoni. Non cancellare nulla, anche se è doloroso rileggerlo.
Chiedi protezione
Se sei in pericolo chiama subito il 112. Per divieti e ordini di protezione indica con precisione le persone e i luoghi da tutelare.
Fai valere i tuoi diritti nel processo
Querela nei termini, opposizione all’archiviazione, costituzione di parte civile, richiesta di risarcimento: ogni passaggio ha scadenze precise, che vanno annotate dal primo giorno.
Valutazione gratuita del caso
Raccontami cosa è successo e allega quello che hai: messaggi, referti, atti ricevuti. Entro 48 ore sai come proteggerti e come ottenere il risarcimento. Se procediamo, paghi solo se vinci: nessun anticipo, compenso solo con un risultato economico.
Le decisioni commentate sul tema
Ogni commento riporta massima, fatto, motivazione e il link al provvedimento ufficiale. Qui trovi le decisioni del sito sui reati contro la persona e sui diritti della vittima, fino a 70 per gruppo; l’archivio generale è nella categoria Diritto penale. Per querela e tempi del processo vedi la guida Procedimento penale e querela; per l’ammonimento del Questore la guida Porto d’armi, ammonimento, Daspo.
Indennizzo dello Stato alle vittime di reati violenti (4)
- Inammissibile il ricorso sulla direttiva indennizzi vittime di reato violento (Cass. civ. Sez. III n. 20623 del 24.07.2024)
- Risarcimento da mancata attuazione della direttiva 2004/80/CE: quantum non devoluto in appello (Cass. civ. Sez. III n. 9509 del 09.04.2024)
- Indennizzo vittime reati violenti e discrezionalità statale nella direttiva 2004/80/CE (Cass. civ. Sez. III n. 7086 del 17.03.2025)
- Rivalutazione del danno da mancato recepimento della Direttiva 2004/80/CE dal fatto lesivo (Cass. civ. Sez. III n. 7331 del 19.03.2025)
Stalking e atti persecutori (39)
- Atti persecutori e incendio: procedibilità d’ufficio e direzione della volontà (Cass. pen. Sez. I n. 35470 del 06.10.2026)
- Inammissibili i ricorsi su attendibilità della persona offesa e atti persecutori (Cass. pen. Sez. VII n. 36163 del 06.11.2025)
- Atti persecutori e riesame: insindacabile in cassazione la credibilità della persona offesa (Cass. pen. Sez. V n. 41792 del 30.12.2025)
- Reciprocità nelle condotte moleste non esclude gli atti persecutori (Cass. pen. Sez. VII n. 33787 del 17.09.2026)
- Atti persecutori tra condomini: reciprocità delle condotte non esclude il reato (Cass. pen. Sez. VII n. 18554 del 16.05.2025)
- Atti persecutori reato abituale e legge più sfavorevole al momento di cessazione (Cass. pen. Sez. V n. 29444 del 12.08.2025)
- Stalking giudiziario e abuso del processo configurano atti persecutori (Cass. pen. Sez. V n. 13318 del 07.04.2025)
- Reciprocità delle condotte e onere motivazionale nel reato di atti persecutori (Cass. pen. Sez. V n. 4546 del 04.02.2025)
- Stalking: la consumazione prosegue oltre il 2011 per il reato abituale (Cass. pen. Sez. I n. 28315 del 24.07.2026)
- Divieto di sospensione dell’esecuzione per il reato di atti persecutori (Cass. pen. Sez. I n. 31489 del 17.08.2026)
- Atti persecutori: dolo generico e irrilevanza dei motivi dell’agente (Cass. pen. Sez. VII n. 23087 del 23.06.2026)
- Concorso morale nello stalking: necessari prova di condivisione e dolo generico (Cass. pen. Sez. 1 n. 19298 del 27.05.2026)
- Atti persecutori derubricati in molestie: manca la motivazione sulla petulanza (Cass. pen. Sez. I n. 22657 del 18.06.2026)
- Atti persecutori dopo cessazione convivenza e obblighi ex art. 165 cod. pen. (Cass. pen. Sez. II n. 22927 del 22.06.2026)
- Atti persecutori non assorbiti nel tentato omicidio se l’aggravante non è contestata (Cass. pen. Sez. I n. 23771 del 26.06.2026)
- Concorso tra aggravante dello stalking e omicidio per la cessata relazione (Cass. pen. Sez. 1 n. 871 del 09.01.2026)
- Stalking assorbe querela irrevocabile per minacce gravi senza contestazione (Cass. pen. Sez. 1 n. 4529 del 03.02.2026)
- Il diniego del lavoro di pubblica utilità per atti persecutori (Cass. pen. Sez. 5 n. 7693 del 26.02.2026)
- Atti persecutori: la querela non deve coprire ogni singolo episodio (Cass. pen. Sez. 2 n. 14402 del 20.04.2026)
- Atti persecutori e abuso del processo: l’esercizio del diritto di difesa non scrimina condotte persecutorie (Cass. pen. n. 18404/2026)
- Stalking: la querela per lesioni può rendere procedibile d’ufficio (Cass. pen. n. 27461/2026)
- Stalking: minacce reiterate aggravate rendono irrevocabile la querela (Cass. pen. n. 27627/2026)
- Atti persecutori: reato abituale e sindacato di legittimità sulla credibilità della persona offesa (Cass. pen. n. 31879/2026)
- Assorbimento del reato di atti persecutori e applicazione della novella legislativa in materia di maltrattamenti (Cass. pen. n. 14882/2026)
- Esclusione della scriminante dell’esercizio del diritto in caso di atti persecutori (Cass. pen. n. 15398/2026)
- Stalking: minacce gravi reiterate rendono irrevocabile la querela (Cass. pen. n. 10269/2026)
- Stalking: messaggi pubblicati sullo stato possono integrare un contatto cautelarmente rilevante (Cass. pen. n. 11187/2026)
- Perizia psichiatrica e vizio di motivazione in tema di stalking (Cass. pen. n. 9095/2026)
- Atti persecutori e molestie indirette mediante controllo ossessivo (Cass. pen. n. 10088/2026)
- Atti persecutori: reciprocità delle condotte e misura cautelare aggiuntiva (Cass. pen. n. 36576/2025)
- Aggravante dello stalking e limiti dell’appello del PM (Cass. pen. n. 37953/2025)
- Legittimità dell’arresto per stalking sulla base di documentazione dell’ultimo episodio (Cass. pen. n. 41636/2025)
- Stalking: torna la querela se il reato connesso la richiede (Corte cost. n. 123/2025)
- Atti persecutori: lo stato d’ansia e il dolo si desumono dalle modalità delle condotte, anche con pochi episodi in un lungo arco di tempo (Cass. pen. 24283/2026)
- Atti persecutori o molestie? Serve il grave stato d’ansia o il mutamento delle abitudini di vita (Cass. pen. 12362/2026)
- Atti persecutori: utilizzabili gli screenshot delle chat prodotti dalla vittima senza perizia; la distanza temporale non esclude di per sé la continuazione (Cass. pen. 6024/2026)
- Aggravante «stessa vittima» degli atti persecutori: basta la contestazione in fatto (Cass. pen. 6857/2026)
- Vessazioni sul coniuge dopo la separazione: restano maltrattamenti, non atti persecutori (Cass. pen. 7357/2026)
- Stalking: se l’appello è del solo imputato, l’assorbimento del reato minore non consente di aumentare la pena per gli atti persecutori (Cass. pen. 7366/2026)
Maltrattamenti in famiglia e violenza domestica (70)
- Prescrizione maltrattamenti e divieto retroattivo del raddoppio dei termini (Cass. pen. Sez. III n. 33647 del 13.10.2025)
- Maltrattamenti e violenza sessuale: concorso se le condotte sono autonome (Cass. pen. Sez. III n. 34163 del 17.10.2025)
- Maltrattamenti in famiglia: basta la consapevolezza della condotta vessatoria (Cass. pen. Sez. VI n. 35950 del 04.11.2025)
- Maltrattamenti in presenza del minore: aggravante e criterio della colpa (Cass. pen. Sez. II n. 38172 del 24.11.2025)
- Convivenza e maltrattamenti: la coabitazione non è requisito dirimente (Cass. pen. Sez. II n. 40230 del 15.12.2025)
- Sospensione condizionale per maltrattamenti subordinata ai percorsi di recupero (Cass. pen. Sez. II n. 40433 del 16.12.2025)
- Confisca dell’intero gregge per maltrattamento animali e responsabilità dei proprietari (Cass. pen. Sez. III n. 32184 del 29.09.2025)
- Violenza assistita: aggravante ex art. 572 cod. pen. e soglia di offensività (Cass. pen. Sez. VI n. 29475 del 12.08.2025)
- Maltrattamenti e seminfermità: dolo generico e sanzioni sostitutive (Cass. pen. Sez. VI n. 27803 del 29.07.2025)
- Maltrattamenti e violenze sessuali: nessuna compensazione tra condotte reciproche (Cass. pen. Sez. III n. 28491 del 04.08.2025)
- Maltrattamenti in famiglia: inammissibile il ricorso sulla misura cautelare (Cass. pen. Sez. VI n. 29324 del 07.08.2025)
- Maltrattamenti in famiglia: abitualità della condotta e obbligo di motivazione (Cass. pen. Sez. VI n. 29477 del 12.08.2025)
- Convalida dell’arresto e quasi flagranza nei reati abituali di maltrattamenti (Cass. pen. Sez. VI n. 29609 del 20.08.2025)
- Maltrattamenti all’ex convivente: serve la convivenza attuale, no all’analogia (Cass. pen. Sez. VI n. 29928 del 28.08.2025)
- Maltrattamenti e persona offesa: nessuna abnormità nel diniego del gup (Cass. pen. Sez. VI n. 30082 del 01.09.2025)
- Maltrattamento animale: la grave sofferenza esclude la particolare tenuità (Cass. pen. Sez. III n. 7032 del 20.02.2025)
- Maltrattamenti tra consanguinei anche senza convivenza (Cass. pen. Sez. VII n. 30478 del 10.08.2026)
- Maltrattamenti in famiglia configurabili anche senza convivenza tra consanguinei (Cass. pen. Sez. VI n. 31231 del 13.08.2026)
- Maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale: irrilevante la condotta ostile della vittima (Cass. pen. Sez. III n. 26242 del 14.07.2026)
- Violenza sessuale e maltrattamenti: doppia conforme e limiti del sindacato (Cass. pen. Sez. III n. 27481 del 21.07.2026)
- Convivenza e reato permanente: prescrizione e maltrattamenti (Cass. pen. Sez. I n. 28795 del 29.07.2026)
- Maltrattamento animali: insindacabile l’accertamento del giudice di merito (Cass. pen. Sez. VII n. 29265 del 03.08.2026)
- Maltrattamenti abituali e continuazione: esclusa l’unicità del disegno criminoso (Cass. pen. Sez. I n. 29754 del 05.08.2026)
- Maltrattamenti e novella del 2025: irrilevante la cessazione della convivenza (Cass. pen. Sez. VI n. 31026 del 12.08.2026)
- Maltrattamento animali: obbligo di motivare l’aumento per la continuazione (Cass. pen. Sez. III n. 1033 del 10.01.2025)
- Inammissibile il ricorso per maltrattamento animale e invasione di terreni (Cass. pen. Sez. VII n. 2285 del 20.01.2025)
- Maltrattamento di animali nel circo: dolo generico e condizioni di detenzione (Cass. pen. Sez. III n. 2372 del 21.01.2025)
- Le difficoltà economiche non giustificano il maltrattamento di animali nel canile (Cass. pen. Sez. 3 n. 16894 del 11.05.2026)
- Maltrattamenti familiari: inammissibile il ricorso che reitera le censure (Cass. pen. Sez. 3 n. 17560 del 14.05.2026)
- Maltrattamenti in famiglia, convivenza e controllo di legittimità sui gravi indizi (Cass. pen. Sez. II n. 21211 del 09.06.2026)
- Maltrattamento di animali: detenzione in gabbia integra il reato permanente (Cass. pen. Sez. III n. 22426 del 17.06.2026)
- Sequestro preventivo e maltrattamento animali: limiti del ricorso per cassazione (Cass. pen. Sez. III n. 23017 del 22.06.2026)
- Maltrattamenti in famiglia: registrazioni della figlia e WhatsApp utilizzabili come prova documentale (Cass. pen. Sez. VI n. 24721 del 02.07.2026)
- Maltrattamenti in famiglia e braccialetto elettronico: automatismo legittimo in caso di rifiuto (Cass. pen. Sez. VI n. 24726 del 02.07.2026)
- Remissione querela non inficia attendibilità persona offesa nei maltrattamenti (Cass. pen. Sez. 6 n. 57 del 02.01.2026)
- Maltrattamento di animali: configurabile anche per condotte colpose di incuria (Cass. pen. Sez. 3 n. 1918 del 19.01.2026)
- Maltrattamenti in famiglia integrati da atti di disprezzo e umiliazione (Cass. pen. Sez. 1 n. 3807 del 29.01.2026)
- Responsabilità omissiva del genitore per violenza sessuale e maltrattamenti del convivente (Cass. pen. Sez. 3 n. 6742 del 19.02.2026)
- Concorso tra maltrattamenti e violenza sessuale e contestazione in fatto dell’aggravante (Cass. pen. Sez. 3 n. 9047 del 09.03.2026)
- Maltrattamenti e interrogatorio preventivo non obbligatorio in caso di pericolo di recidiva (Cass. pen. Sez. 6 n. 12014 del 30.03.2026)
- Maltrattamenti: agitazione della vittima e casa in disordine non bastano per la quasi flagranza (Cass. pen. Sez. VI n. 13571 del 14.04.2026)
- Cavalli senza cure né vaccini: è maltrattamento anche senza una vera malattia (Cass. pen. Sez. III n. 14225 del 20.04.2026)
- Inammissibile il ricorso per maltrattamenti di animali se i motivi ripropongono le doglianze d’appello (Cass. pen. n. 27668 del 2026)
- Connessione materiale tra violenza sessuale e maltrattamenti per procedibilità d’ufficio (Cass. pen. n. 16434/2026)
- Maltrattamenti assistiti: basta anche un solo episodio se offensivo per il minore (Cass. pen. n. 16465/2026)
- Nel reato di maltrattamenti la soggezione della vittima non è elemento costitutivo (Cass. pen. n. 16467/2026)
- Maltrattamenti in famiglia: tensioni e maleducazione non bastano senza sopraffazione (Cass. pen. n. 16575/2026)
- Procedibilità d’ufficio per connessione materiale tra violenza sessuale e maltrattamenti (Cass. pen. n. 26731/2026)
- Inutilizzabilità delle dichiarazioni della vittima vulnerabile e delimitazione temporale del reato di maltrattamenti (Cass. pen. n. 14172/2026)
- Continuazione non applicabile se l’aumento è già coperto dall’aggravante ex art. 572 co. 2 (Cass. pen. n. 8812/2026)
- Maltrattamenti e non punibilità appropriazione indebita in convivenza (Cass. pen. n. 9423/2026)
- Maltrattamenti: l’abitualità può sussistere anche in una convivenza breve (Cass. pen. n. 11585/2026)
- Maltrattamenti: la genitorialità condivisa non basta dopo la convivenza (Cass. pen. n. 9442/2026)
- Affinità tra suocera e nuora nel reato di maltrattamenti (Cass. pen. n. 10792/2026)
- Maltrattamenti, responsabilità genitoriale senza automatismi dopo Corte cost. n. 5/2025 (Cass. pen. n. 13538/2026)
- Maltrattamenti, sospensione condizionale subordinata ai percorsi di recupero (Cass. pen. n. 14739/2026)
- Maltrattamenti: la convivenza può sussistere senza stabile coabitazione (Cass. pen. n. 10255/2026)
- Maltrattamenti: la temporanea cessazione della coabitazione non esclude la convivenza (Cass. pen. Sez. II n. 31568/2026)
- Maltrattamenti in famiglia: autosegregazione della vittima e valutazione comparativa delle condotte (Cass. pen. n. 36533/2025)
- Vizi di motivazione nei maltrattamenti in famiglia e persona offesa (Cass. pen. n. 37220/2025)
- Maltrattamento di animali: condizioni incompatibili e sofferenza anche temporanea (Cass. pen. n. 37675/2025)
- Aggravante maltrattamenti in presenza di minori: necessaria pluralità di episodi (Cass. pen. n. 34683/2025)
- Maltrattamenti e genitorialità condivisa: revirement giurisprudenziale (Cass. pen. n. 35152/2025)
- Maltrattamenti in famiglia: la pena accessoria della sospensione della responsabilità genitoriale (art. 34 c.p.) deve avere durata pari al doppio della pena principale (Cass. pen. n. 33707/2025)
- Maltrattamenti e reformatio in peius: per ribaltare l’assoluzione serve una motivazione rafforzata (Cass. 29010/2026)
- Maltrattamenti in famiglia: la violenza sistematica sul minore non è “abuso dei mezzi di correzione” (Cass. pen. 28776/2026)
- Maltrattamenti e assistenza all’anziano disabile: senza dolo abituale e stabile soggezione il fatto non sussiste (Cass. pen. 27094/2026)
- Maltrattamenti: rilevano le vessazioni reiterate anche in pochi mesi, e la remissione di querela non prova l’inattendibilità (Cass. pen. 57/2026)
- Maltrattamenti in famiglia: per l’aggravante della violenza assistita conta la qualità, non il numero degli episodi (Cass. pen. 893/2026)
- Maltrattamenti in famiglia: la Cassazione ribadisce i criteri di valutazione della testimonianza della vittima di violenza domestica
Divieto di avvicinamento, allontanamento e ordine di protezione (5)
- Domanda cautelare del PM delimita i destinatari dei divieti ex art. 282-ter (Cass. pen. Sez. VI n. 24730 del 02.07.2026)
- Divieto di avvicinamento e legittimo impedimento a comparire (Cass. pen. n. 16112/2026)
- Elusione dell’ordine di protezione (art. 387-bis, comma 2, c.p.): il reato non copre la violazione dei provvedimenti del Tribunale per i minorenni, pena l’analogia in malam partem (Cass. pen. 24070/2026)
- Detenzione domiciliare sostitutiva: prescrizioni e divieto di avvicinamento vanno motivati e individualizzati; garantite almeno quattro ore di uscita al giorno (Cass. pen. 28234/2026)
- Divieto di avvicinamento e braccialetto non fattibile: no all’automatismo verso la misura più grave (Cass. pen. 434/2026)
Violenza sessuale: consenso e costrizione (33)
- Accertamenti sul DNA e credibilità della vittima di violenza sessuale (Cass. pen. Sez. III n. 34181 del 20.10.2025)
- Inammissibili ricorsi contro doppia conforme su credibilità vittima violenza sessuale (Cass. pen. Sez. III n. 34290 del 21.10.2025)
- Violenza sessuale consumata se il contatto attinge zona erogena (Cass. pen. Sez. III n. 34495 del 22.10.2025)
- Errore sul dissenso in violenza sessuale è errore inescusabile sulla legge penale (Cass. pen. Sez. VII n. 37170 del 13.11.2025)
- Sequestro e violenza sessuale concorrono se la privazione eccede l’abuso (Cass. pen. Sez. III n. 37277 del 17.11.2025)
- Costretta ad assistere alla masturbazione dell’aggressore integra il tentativo di violenza sessuale (Cass. pen. Sez. III n. 37942 del 21.11.2025)
- Violenza sessuale di gruppo: basta il contributo agevolatore del compartecipe (Cass. pen. Sez. III n. 33673 del 16.09.2026)
- Violenza sessuale e procedibilità d’ufficio per connessione da continuazione (Cass. pen. Sez. III n. 34740 del 28.09.2026)
- Ricorso cumulativo inammissibile per vizi di motivazione su violenza sessuale (Cass. pen. Sez. III n. 35278 del 05.10.2026)
- Violenza sessuale: costrizione e intimidazione psicologica sono sufficienti (Cass. pen. Sez. VII n. 35510 del 06.10.2026)
- Violenza sessuale di gruppo e mutamento del fatto nel giudizio (Cass. pen. Sez. III n. 32890 del 04.09.2026)
- Sospensione condizionale per violenza sessuale subordinata ai percorsi di recupero (Cass. pen. Sez. III n. 28858 del 29.07.2026)
- Violenza sessuale sul lavoro: basta la mancanza del consenso (Cass. pen. Sez. III n. 29595 del 05.08.2026)
- Credibilità della vittima di violenza sessuale e doppia conforme (Cass. pen. Sez. III n. 31073 del 13.08.2026)
- Divulgazione dei dati della vittima di violenza sessuale e responsabilità del direttore (Cass. pen. Sez. III n. 818 del 09.01.2025)
- Tentativo di violenza sessuale: sindacato di legittimità e attendibilità della persona offesa (Cass. pen. Sez. 3 n. 17651 del 15.05.2026)
- Violenza sessuale attenuata e pena sostitutiva applicabile (Cass. pen. Sez. 3 n. 109 del 02.01.2026)
- Consenso e incapacità da alcol nella violenza sessuale (Cass. pen. Sez. 3 n. 481 del 08.01.2026)
- Differenza tra tentativo e violenza sessuale consumata (Cass. pen. Sez. 7 n. 943 del 09.01.2026)
- Violenza sessuale senza formule sacramentali nella querela favor querelae (Cass. pen. Sez. 3 n. 8770 del 05.03.2026)
- Violenza sessuale di gruppo: consenso, stato di incapacità e onere probatorio (Cass. pen. n. 18000/2026)
- Assoluzione concorrente necessario: violenza di gruppo diventa violenza sessuale semplice (Cass. pen. n. 1071/2025)
- Consenso e capacità di autodeterminazione nella violenza sessuale (Cass. pen. n. 37173/2025)
- Costituzione parte civile e violenza sessuale: requisiti e natura oggettiva (Cass. pen. n. 35036/2025)
- Violenza sessuale nel rapporto di lavoro: l’aggravante dell’abuso di prestazione d’opera prescinde da coabitazione e durata del rapporto (Cass. pen. 28371/2026)
- Violenza sessuale per abuso dello stato di ebbrezza: la condizione di inferiorità va valutata sul piano oggettivo (Cass. pen. 22428/2026)
- Violenza sessuale: basta la costrizione psichica, non serve l’“assoggettamento assoluto”; subire “per quieto vivere” non è consenso (Cass. pen. 20515/2026)
- Violenza sessuale: l’abuso della condizione di inferiorità da alcol non richiede l’incapacità della vittima (Cass. pen. 22428/2026)
- Procedibilità della violenza sessuale connessa: la Cassazione rimette alla Consulta il regime d’ufficio dell’art. 85, comma 2-ter (Cass. pen. 22740/2026)
- Violenza sessuale di gruppo: no alle pene sostitutive, il monito della Consulta è rivolto al legislatore (Cass. pen. 6861/2026)
- Registro degli indagati e violenza sessuale: quando scatta l’obbligo di iscrizione del nome e la contestazione alternativa (Cass. pen. 6739/2026)
- Violenza sessuale: l’aggravante della relazione affettiva (art. 609-ter n. 5-quater) prescinde dalla convivenza ed è speciale rispetto all’abuso di relazioni domestiche (Cass. pen. 20668/2026)
- Violenza sessuale per abuso di inferiorità psichica: l’induzione può essere anche implicita, ma serve la persistente strumentalizzazione dolosa (Cass. pen. 2276/2026)
Diffamazione online e a mezzo stampa, diritto di critica (70)
- Diffamazione a mezzo social: dolo generico e tenuità del fatto (Cass. pen. Sez. V n. 37236 del 14.11.2025)
- Diffamazione a mezzo social: pena detentiva solo per eccezionale gravità (Cass. pen. Sez. V n. 37785 del 20.11.2025)
- Diffamazione via social: critica politica, verità del fatto e onere di verifica (Cass. pen. Sez. V n. 39103 del 03.12.2025)
- Diffamazione via social: diritto di critica e verità putativa della carica (Cass. pen. Sez. V n. 39714 del 10.12.2025)
- Diffamazione via social: provocazione esclusa senza fatto ingiusto obiettivo (Cass. pen. Sez. V n. 39715 del 10.12.2025)
- Diffamazione social: l’espressione fai pace con il cervello non offende la reputazione (Cass. pen. Sez. V n. 39717 del 10.12.2025)
- Diffamazione e provocazione: irrilevante la reazione a scritto successivo (Cass. pen. Sez. V n. 40399 del 16.12.2025)
- Diritto di critica politica: espressioni aspre ma non esorbitanti non punibili (Cass. pen. Sez. V n. 35656 del 08.10.2026)
- Diffamazione via social: critica solo se ancorata a fatti concreti (Cass. pen. Sez. V n. 41774 del 30.12.2025)
- Diffamazione: il giudice di legittimità valuta la portata offensiva delle espressioni (Cass. pen. Sez. V n. 35416 del 29.10.2025)
- Motivazione apparente e proscioglimento ex art. 131-bis per diffamazione aggravata (Cass. pen. Sez. V n. 35792 del 31.10.2025)
- Diffamazione aggravata, prescrizione e accertamento della responsabilità civile (Cass. pen. Sez. V n. 35812 del 31.10.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa, insufficienza del fatto notorio e continenza (Cass. pen. Sez. V n. 38397 del 26.11.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa diritto di critica non scrimina condotta scorretta (Cass. pen. Sez. V n. 39794 del 10.12.2025)
- Diffamazione aggravata dal fatto determinato: incompetenza del tribunale e trasmissione degli atti (Cass. pen. Sez. V n. 39797 del 10.12.2025)
- Esposto all’Ordine forense e diffamazione: limiti al diritto di critica (Cass. pen. Sez. V n. 39796 del 10.12.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa: critica politica e limiti di verità e continenza (Cass. pen. Sez. V n. 40486 del 16.12.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa: errore scusabile per errata registrazione delle donazioni (Cass. pen. Sez. V n. 33989 del 22.09.2026)
- Diffamazione a mezzo stampa: la fonte anonima esclude il diritto di cronaca (Cass. pen. Sez. V n. 34573 del 25.09.2026)
- Querela per diffamazione anonima: decorrenza dal termine accertamenti sull’autore (Cass. pen. Sez. V n. 35374 del 05.10.2026)
- Diffamazione aggravata via social: critica politica e limiti della contumelia (Cass. pen. Sez. V n. 41661 del 30.12.2025)
- Diffamazione e atto giurisdizionale: no scriminanti per l’argumentum ad hominem (Cass. pen. Sez. V n. 30525 del 10.09.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa e omesso controllo del direttore reato istantaneo (Cass. pen. Sez. V n. 32533 del 02.10.2025)
- Diffamazione via email ad ufficio: ricorso inammissibile per censure di merito (Cass. pen. Sez. VII n. 33222 del 08.10.2025)
- Diffamazione: risarcimento senza prova del danno concreto (Cass. pen. Sez. VII n. 20521 del 03.06.2025)
- Diffamazione online: identificazione della persona offesa e legittimazione alla querela (Cass. pen. Sez. V n. 25630 del 11.07.2025)
- Diffamazione aggravata per le offese in video social, non ingiuria (Cass. pen. Sez. V n. 29458 del 12.08.2025)
- Diffamazione via social: pena detentiva solo in casi eccezionali (Cass. pen. Sez. V n. 29840 del 27.08.2025)
- Diffamazione via WhatsApp: aggravante del mezzo di pubblicità e onere della prova (Cass. pen. Sez. V n. 30217 del 03.09.2025)
- Diffamazione e diritto di critica: responsabilità civile autonoma dal reato (Cass. civ. Sez. III n. 25414 del 16.09.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa: danno non in re ipsa e riparazione ex (Cass. civ. Sez. III n. 3890 del 12.02.2024)
- Diffamazione del defunto e presunzione di danno per i congiunti (Cass. civ. Sez. III n. 20269 del 22.07.2024)
- Ingiuria a inferiore: condotta unitaria esclude la continuazione (Cass. pen. Sez. I n. 33392 del 11.09.2026)
- La critica politica non integra diffamazione e non configura provocazione (Cass. pen. Sez. V n. 33414 del 11.09.2026)
- Diffamazione a mezzo stampa: diritti di cronaca e critica e giornalismo d’inchiesta (Cass. pen. Sez. V n. 33817 del 17.09.2026)
- Diffamazione a mezzo social: giudizio complessivo del compendio probatorio (Cass. pen. Sez. V n. 13866 del 09.04.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa: prescrizione parziale e conferma degli effetti civili (Cass. pen. Sez. V n. 14195 del 10.04.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa: condizionale non scrimina, detenzione solo per eccezionale gravità (Cass. pen. Sez. V n. 14196 del 10.04.2025)
- Diffamazione via Internet: competenza nel luogo di upload del dato (Cass. pen. Sez. V n. 14204 del 10.04.2025)
- Diffamazione e diritto di critica (Cass. pen. Sez. V n. 14555 del 14.04.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa: rileva la percezione complessiva del lettore medio (Cass. pen. Sez. V n. 15810 del 23.04.2025)
- Diffamazione televisiva: foro della persona offesa anche senza qualifiche soggettive (Cass. pen. Sez. I n. 15947 del 24.04.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa: critica ai magistrati e limite della continenza (Cass. pen. Sez. V n. 17197 del 07.05.2025)
- Diffamazione via social: critica politica e pena detentiva per eccezionale gravità (Cass. pen. Sez. V n. 17234 del 07.05.2025)
- Diffamazione a mezzo social e individuazione del soggetto passivo (Cass. pen. Sez. V n. 17296 del 08.05.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa: cronaca giudiziaria e verità degli atti (Cass. pen. Sez. V n. 19102 del 22.05.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa: direttore responsabile e verità della notizia (Cass. pen. Sez. V n. 20225 del 30.05.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa: comunicato sindacale mai acquisito, fatto non sussiste (Cass. pen. Sez. V n. 20336 del 30.05.2025)
- Diffamazione su Facebook: provocazione e contiguità temporale rinnovata (Cass. pen. Sez. V n. 20392 del 03.06.2025)
- Diffamazione, querela intempestiva e limite del sindacato di legittimità (Cass. pen. Sez. VII n. 21212 del 05.06.2025)
- Diffamazione politica: critica lecita solo entro la continenza (Cass. pen. Sez. V n. 21483 del 06.06.2025)
- Diffamazione: missiva priva di contenuto offensivo e insussistenza del fatto (Cass. pen. Sez. V n. 22335 del 13.06.2025)
- Diffamazione su social e critica politica: contumelia non scriminata, minaccia da rinnovare (Cass. pen. Sez. V n. 24085 del 30.06.2025)
- Diffamazione e critica politica: no scriminante se si aggredisce la persona (Cass. pen. Sez. V n. 24274 del 01.07.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa: onere di verifica della fonte e scriminante putativa (Cass. pen. Sez. V n. 24275 del 01.07.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa: motivazione apparente sull’esimente putativa (Cass. pen. Sez. V n. 27260 del 24.07.2025)
- Diffamazione televisiva: competenza nel luogo della percezione del messaggio (Cass. pen. Sez. V n. 27289 del 24.07.2025)
- Diffamazione aggravata non contestata in fatto e competenza del giudice di pace (Cass. pen. Sez. V n. 27698 del 29.07.2025)
- Diffamazione radiotelevisiva: competenza nel foro di residenza della persona offesa (Cass. pen. Sez. I n. 27750 del 29.07.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa e critica politica non costituiscono reato (Cass. pen. Sez. V n. 27853 del 29.07.2025)
- Diffamazione televisiva: foro del domicilio dell’offeso per chiunque (Cass. pen. Sez. I n. 28159 del 31.07.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa, onere di verifica delle fonti e scriminante putativa (Cass. pen. Sez. V n. 28621 del 05.08.2025)
- Diffamazione e ingiuria: presenza dei terzi come criterio discretivo (Cass. pen. Sez. VII n. 29028 del 06.08.2025)
- Diffamazione a mezzo stampa nomina difensore prova conoscenza processo (Cass. pen. Sez. V n. 29212 del 07.08.2025)
- Diffamazione a mezzo lettere: diritto di critica e verità putativa da riesaminare (Cass. pen. Sez. V n. 29859 del 27.08.2025)
- Diffamazione e diritto di critica: motivazione mancante sul giudizio di responsabilità (Cass. pen. Sez. V n. 30224 del 03.09.2025)
- Danno reputazionale provato per massime di esperienza e liquidazione equitativa (Cass. civ. Sez. III n. 21572 del 27.07.2025)
- Diffamazione via social e spese: soccombenza all’esito globale del processo (Cass. civ. Sez. III n. 22507 del 04.08.2025)
- Diffamazione e critica politica: verità e continenza sono accertamenti di fatto (Cass. civ. Sez. III n. 22519 del 04.08.2025)
- Danno da lesione della reputazione non liquidabile in re ipsa (Cass. civ. Sez. III n. 11072 del 27.04.2025)
Minacce, violenza privata e molestie (70)
- Minaccia al personale sanitario e illegalità della pena per recidiva non contestata (Cass. pen. Sez. V n. 33939 del 18.09.2026)
- Minaccia di diffusione di immagini intime e costrizione relativa: annullamento con rinvio (Cass. pen. Sez. V n. 40860 del 19.12.2025)
- Violenza privata costituzione parte civile vale come volontà di punizione (Cass. pen. Sez. V n. 34571 del 25.09.2026)
- Minaccia punibile anche se la denuncia è prospettata come male ingiusto (Cass. pen. Sez. VII n. 34393 del 22.10.2025)
- Minaccia aggravata con arma giocattolo e tappo rosso occultato (Cass. pen. Sez. VII n. 34549 del 23.10.2025)
- Molestie telefoniche: il blocco del numero non esclude il reato (Cass. pen. Sez. I n. 37441 del 17.11.2025)
- Dichiarazioni della persona offesa e qualificazione della violenza privata (Cass. pen. Sez. V n. 38933 del 02.12.2025)
- Inammissibile il ricorso contro la condanna per minaccia del giudice di pace (Cass. pen. Sez. VII n. 39065 del 03.12.2025)
- Motivi generici manifestamente infondati e scriminante putativa nel concorso in violenza privata (Cass. pen. Sez. 7 n. 40040 del 12.12.2025)
- Ricorso inammissibile su minaccia con arma a salve e attenuanti (Cass. pen. Sez. I n. 34432 del 24.09.2026)
- Molestie condominiali: reciprocanza e obbligo di motivare il concorso (Cass. pen. Sez. I n. 35162 del 01.10.2026)
- La minaccia estorsiva deve essere attuale, concreta e riconducibile all’agente (Cass. pen. Sez. II n. 28877 del 05.08.2025)
- Rumori molesti e disturbo: rileva destinazione a riposo anche del residence (Cass. pen. Sez. III n. 32585 del 03.10.2025)
- Molestie telefoniche: irrilevante il mancato blocco dell’utenza (Cass. pen. Sez. I n. 32770 del 03.10.2025)
- Procedibilità d’ufficio per violenza privata commessa da più persone riunite (Cass. pen. Sez. VI n. 32844 del 06.10.2025)
- Molestie abituali e correlazione tra accusa e sentenza: riqualificazione lecita se prevedibile (Cass. pen. Sez. I n. 33171 del 07.10.2025)
- Valutazione frazionata delle dichiarazioni della persona offesa e violenza privata consumata (Cass. pen. Sez. II n. 33184 del 07.10.2025)
- Minaccia a mezzo telefono e sindacato di legittimità sulla qualificazione (Cass. pen. Sez. VI n. 33329 del 11.09.2026)
- Minaccia reato di pericolo e attendibilità frazionata della persona offesa (Cass. pen. Sez. V n. 33819 del 17.09.2026)
- Minaccia con pistola e tenuità del fatto: basta un solo elemento ostativo (Cass. pen. Sez. V n. 15174 del 16.04.2025)
- Assorbimento della minaccia nelle lesioni tentate per progressione criminosa (Cass. pen. Sez. II n. 15960 del 24.04.2025)
- Fucile ad aria compressa e minaccia aggravata: procedibilità a querela (Cass. pen. Sez. VI n. 16892 del 06.05.2025)
- Estinzione del reato e condizione di procedibilità nella violenza privata (Cass. pen. Sez. VII n. 17152 del 07.05.2025)
- Inammissibili i ricorsi su violenza privata, continuazione e attenuanti generiche (Cass. pen. Sez. V n. 17213 del 07.05.2025)
- Esercizio arbitrario delle proprie ragioni con minacce giustifica pena base al massimo (Cass. pen. Sez. VI n. 18394 del 15.05.2025)
- Prescrizione e molestie abituali: dies a quo dal primo gennaio 2018 (Cass. pen. Sez. I n. 21869 del 10.06.2025)
- Attenuanti prevalenti sull’aggravante di minaccia impongono la pena della fattispecie semplice (Cass. pen. Sez. V n. 22349 del 13.06.2025)
- Danneggiamento con minaccia configurabile anche senza nesso strumentale (Cass. pen. Sez. II n. 22834 del 17.06.2025)
- Minaccia con arma e procedibilità d’ufficio: remissione di querela irrilevante (Cass. pen. Sez. V n. 24912 del 07.07.2025)
- Minaccia aggravata e prescrizione della contravvenzione non elidono l’uso dell’arma (Cass. pen. Sez. VII n. 25878 del 15.07.2025)
- Violenza privata tentata anche con espressioni irridenti e di minaccia (Cass. pen. Sez. VII n. 25893 del 15.07.2025)
- Minaccia assorbita nel danneggiamento per contestualità delle condotte (Cass. pen. Sez. II n. 26817 del 22.07.2025)
- Concorso morale nella violenza privata per chi rafforza l’altrui condotta criminosa (Cass. pen. Sez. I n. 26956 del 23.07.2025)
- La minaccia rileva se percepita come seria ed effettiva (Cass. pen. Sez. II n. 28343 del 01.08.2025)
- Partecipazione silente alle minacce integra gravi indizi di concorso (Cass. pen. Sez. II n. 28447 del 04.08.2025)
- Subornazione del collaboratore di giustizia mediante minaccia sulle generalità di copertura (Cass. pen. Sez. VI n. 28873 del 05.08.2025)
- Condanna penale per minaccia non prova il danno civile risarcibile (Cass. civ. Sez. III n. 21858 del 29.07.2025)
- Negatoria servitutis esperibile anche per molestie anteriori all’acquisto (Cass. civ. Sez. II n. 31803 del 05.12.2025)
- Minaccia di incasso dell’assegno e annullamento per violenza morale (Cass. civ. Sez. II n. 1614 del 16.01.2024)
- Nullità relativa della testimonianza e minaccia di far valere diritto inesistente (Cass. civ. Sez. III n. 16263 del 11.06.2024)
- Minaccia: la serietà va valutata nel contesto, non sulla sola espressione (Cass. pen. Sez. V n. 10868 del 18.03.2025)
- Inammissibili le censure meramente rivalutative sul reato di minaccia (Cass. pen. Sez. I n. 10951 del 19.03.2025)
- Minaccia aggravata e contrasto tra motivazione e dispositivo (Cass. pen. Sez. V n. 11239 del 20.03.2025)
- Minaccia aggravata dall’uso del coltello: vizio di motivazione sull’esclusione (Cass. pen. Sez. VI n. 11675 del 24.03.2025)
- Minaccia e violenza privata non si assorbono se consumate in tempi diversi (Cass. pen. Sez. VII n. 11861 del 25.03.2025)
- Riparazione per ingiusta detenzione: colpa grave da messaggi minacciosi (Cass. pen. Sez. IV n. 13356 del 07.04.2025)
- Minaccia aggravata per uso di arma: irrilevante l’effettiva intimidazione della vittima (Cass. pen. Sez. VII n. 3668 del 28.01.2025)
- Minaccia via social: reato di pericolo e irrilevanza dell’effettiva intimidazione (Cass. pen. Sez. V n. 3877 del 30.01.2025)
- Molestie olfattive da cappa: stretta tollerabilità e prova nel giudizio di legittimità (Cass. pen. Sez. III n. 4419 del 04.02.2025)
- Minaccia in concorso: motivazione assente sul contributo del partecipe (Cass. pen. Sez. I n. 6961 del 19.02.2025)
- Assorbimento della minaccia nel danneggiamento aggravato e poteri di riqualificazione (Cass. pen. Sez. II n. 8093 del 27.02.2025)
- Molestie via e-mail non punibili, pluralità di condotte integra il reato (Cass. pen. Sez. I n. 8231 del 27.02.2025)
- Minaccia reato di pericolo e irrilevanza della provocazione della vittima (Cass. pen. Sez. V n. 8338 del 28.02.2025)
- Violenza privata e ragion fattasi: distinzione e pretesa non arbitraria (Cass. pen. Sez. V n. 8358 del 28.02.2025)
- Messaggi WhatsApp molesti e possibilità di silenziamento non escludono il reato (Cass. pen. Sez. VII n. 9091 del 04.03.2025)
- Minaccia in controversia di servitù: riqualificazione e non punibilità per tenuità (Cass. pen. Sez. VI n. 26221 del 13.07.2026)
- Molestie per petulanza: irrilevante il movente e la schermabilità del mezzo (Cass. pen. Sez. I n. 27265 del 20.07.2026)
- Minaccia aggravata: irrilevante la natura del corpo contundente (Cass. pen. Sez. I n. 27289 del 20.07.2026)
- Distacco energia elettrica e violenza privata: nuovo avviso ex art. 415-bis (Cass. pen. Sez. V n. 27596 del 22.07.2026)
- Molestie abituali e prescrizione decorre dall’ultimo atto (Cass. pen. Sez. I n. 28310 del 24.07.2026)
- Violenza privata istantanea: prescrizione dal cambio serrature (Cass. pen. Sez. V n. 29072 del 30.07.2026)
- Minaccia aggravata e diniego di particolare tenuità implicitamente motivato (Cass. pen. Sez. VII n. 29166 del 31.07.2026)
- La prospettazione di una controdenuncia infondata integra la minaccia a un inferiore (Cass. pen. Sez. I n. 29384 del 03.08.2026)
- Violenza privata mediante occupazione dello spazio di manovra (Cass. pen. Sez. V n. 29506 del 04.08.2026)
- Tenuità del fatto e minaccia aggravata: insindacabile la valutazione del merito (Cass. pen. Sez. V n. 30800 del 11.08.2026)
- Contraddittorietà motivazione tra assoluzione per minaccia e condanna per porto coltello (Cass. pen. Sez. I n. 30813 del 11.08.2026)
- Minaccia aggravata: travisamento irrilevante e profili preclusivi nel giudizio di legittimità (Cass. pen. Sez. VII n. 30993 del 12.08.2026)
- Connivenza non punibile e concorso: il contributo consapevole integra la violenza privata (Cass. pen. Sez. V n. 31069 del 12.08.2026)
- Nessuna minaccia nella prospettazione della causa al fratello (Cass. pen. Sez. VI n. 32426 del 31.08.2026)
- Minaccia aggravata e percosse: reati di pericolo e di mera condotta (Cass. pen. Sez. VII n. 373 del 07.01.2025)
Parte civile, risarcimento e provvisionale (70)
- Spese alla parte civile nell’applicazione della pena su richiesta: serve la domanda (Cass. pen. Sez. V n. 33949 del 18.09.2026)
- Sospensione condizionale subordinata alla provvisionale: obbligo di valutare le condizioni economiche (Cass. pen. Sez. II n. 41427 del 23.12.2025)
- Parte civile priva di interesse contro l’estinzione per condotte riparatorie (Cass. pen. Sez. V n. 41625 del 29.12.2025)
- Revoca della costituzione di parte civile e inammissibilità del ricorso (Cass. pen. Sez. V n. 41632 del 29.12.2025)
- Appello della parte civile nel procedimento davanti al giudice di pace (Cass. pen. Sez. V n. 33696 del 13.10.2025)
- Riparazione ex art. 162-ter cod. pen., congruità insindacabile in Cassazione (Cass. pen. Sez. II n. 34330 del 21.10.2025)
- Parte civile non revocata vale come querela se reato procedibile a querela (Cass. pen. Sez. II n. 34938 del 27.10.2025)
- Compensazione delle spese alla parte civile: necessari motivi gravi ed eccezionali (Cass. pen. Sez. V n. 34958 del 27.10.2025)
- Motivazione apparente sul nesso tra imputati e danni alla parte civile (Cass. pen. Sez. II n. 35176 del 28.10.2025)
- Inammissibile il ricorso della parte offesa non costituita parte civile (Cass. pen. Sez. V n. 35794 del 31.10.2025)
- Proscioglimento per tenuità del fatto e azione civile: irretroattività non opera (Cass. pen. Sez. VI n. 36056 del 05.11.2025)
- Inammissibile il ricorso, spese alla parte civile solo se contesta i motivi (Cass. pen. Sez. VII n. 36190 del 06.11.2025)
- Spese alla parte civile non persona offesa dei reati oggetto di appello (Cass. pen. Sez. II n. 36566 del 10.11.2025)
- Spese processuali come obbligazione civile non si estinguono con la pena (Cass. pen. Sez. VII n. 36624 del 11.11.2025)
- Inammissibili le censure sulla provvisionale e sui motivi aspecifici (Cass. pen. Sez. VII n. 36839 del 12.11.2025)
- Rinnovazione della prova dichiarativa in appello della parte civile (Cass. pen. Sez. II n. 37869 del 20.11.2025)
- Notifica al difensore della parte civile e nullità assoluta dell’atto di appello (Cass. pen. Sez. VI n. 38257 del 25.11.2025)
- Notifica unica al difensore che assiste imputato e parte civile (Cass. pen. Sez. V n. 38393 del 26.11.2025)
- Spese alla parte civile annullate se manca la domanda di rifusione (Cass. pen. Sez. II n. 38772 del 01.12.2025)
- Rinuncia al ricorso della parte civile e inammissibilità per sopravvenuta depenalizzazione (Cass. pen. Sez. VI n. 38785 del 01.12.2025)
- Sospensione condizionale e rilevanza delle condotte riparatorie antecedenti al giudicato (Cass. pen. Sez. III n. 39155 del 04.12.2025)
- Inammissibile ricorso del P.G. su istanza di parte civile senza interesse (Cass. pen. Sez. VII n. 39362 del 04.12.2025)
- Giudicato sul rigetto della pretesa civile estingue la parte civile (Cass. pen. Sez. II n. 39966 del 11.12.2025)
- Inammissibile il ricorso della parte civile contro l’assoluzione per vizio di mente (Cass. pen. Sez. II n. 40696 del 17.12.2025)
- Liberazione condizionale del collaboratore: le condotte riparatorie non sono ostative automatiche (Cass. pen. Sez. I n. 35006 del 30.09.2026)
- Offerta riparatoria ex art 162-ter e riqualificazione del reato in appello (Cass. pen. Sez. IV n. 41176 del 23.12.2025)
- Omessa condanna della parte civile alle spese: annullamento con rinvio (Cass. pen. Sez. V n. 41605 del 29.12.2025)
- Parte civile e ricorso per saltum: inammissibile per difetto di interesse (Cass. pen. Sez. V n. 41634 del 29.12.2025)
- Parte civile ammessa, onere di impugnazione contestuale alla sentenza (Cass. pen. Sez. III n. 41678 del 30.12.2025)
- Inammissibile il ricorso dell’imputato sul destinatario delle spese di parte civile (Cass. pen. Sez. V n. 30390 del 08.09.2025)
- Parte civile e ricorso avverso sentenza processuale di nullità (Cass. pen. Sez. II n. 30502 del 10.09.2025)
- Parte civile può impugnare il proscioglimento per prescrizione onde ottenere la riqualificazione (Cass. pen. Sez. VI n. 30602 del 12.09.2025)
- Spese alla parte civile solo con contributo processuale effettivo (Cass. pen. Sez. VII n. 32093 del 26.09.2025)
- Condotte riparatorie non applicabili ai reati del giudice di pace (Cass. pen. Sez. I n. 32365 del 01.10.2025)
- Nessuna querela dalla riserva di costituzione di parte civile (Cass. pen. Sez. V n. 32530 del 02.10.2025)
- Prescrizione e tenuità del fatto: ricorso inammissibile e spese alla parte civile (Cass. pen. Sez. IV n. 32576 del 02.10.2025)
- Inammissibile il ricorso della parte civile per travisamento della prova (Cass. pen. Sez. IV n. 32578 del 02.10.2025)
- Spese alla parte civile ammessa al patrocinio vanno all’Erario se anche l’imputato (Cass. pen. Sez. VI n. 33136 del 07.10.2025)
- Costituzione di parte civile e prescrizione del risarcimento verso la Consob (Cass. civ. Sez. III n. 21049 del 27.07.2024)
- Inammissibile ricorso parte civile contro sentenza predibattimentale non luogo a procedere (Cass. pen. Sez. II n. 33387 del 11.09.2026)
- Inammissibili i ricorsi: costituzione di parte civile equivale a querela (Cass. pen. Sez. VII n. 13981 del 09.04.2025)
- Spese alla parte civile revocata: annullamento senza rinvio (Cass. pen. Sez. II n. 14477 del 14.04.2025)
- Responsabilità solidale per provvisionale esclusa tra coimputati con imputazioni distinte (Cass. pen. Sez. II n. 14484 del 14.04.2025)
- Azione civile nel processo penale e criterio del più probabile che non (Cass. pen. Sez. IV n. 15209 del 17.04.2025)
- Parte civile: nullità dell’avviso di fissazione notificato al difensore revocato (Cass. pen. Sez. V n. 15243 del 17.04.2025)
- Appello della parte civile ammesso anche contro proscioglimento per reato bagatellare (Cass. pen. Sez. III n. 15797 del 23.04.2025)
- Prescrizione in appello e obbligo di proscioglimento nel merito con parte civile (Cass. pen. Sez. V n. 15809 del 23.04.2025)
- Condotte riparatorie ex art. 162-ter: non serve l’accettazione della persona offesa (Cass. pen. Sez. V n. 17242 del 07.05.2025)
- Condotte riparatorie ex art. 162 ter cod. pen. e irrilevanza dell’accettazione della (Cass. pen. Sez. V n. 17243 del 07.05.2025)
- Inammissibile il ricorso della parte civile che censura la valutazione della prova (Cass. pen. Sez. IV n. 18166 del 14.05.2025)
- Parte civile inammissibile l’impugnazione sulla pena concordata (Cass. pen. Sez. IV n. 18170 del 14.05.2025)
- Patrocinio a spese dello Stato e spese parte civile a carico imputato (Cass. pen. Sez. II n. 18187 del 14.05.2025)
- Spese alla parte civile e prescrizione senza compensazione immotivata (Cass. pen. Sez. II n. 18619 del 16.05.2025)
- Esclusione parte civile non abnorme se non eccepita dal ricorrente (Cass. pen. Sez. II n. 18624 del 16.05.2025)
- Confisca e parte civile: il ricorso va riqualificato come opposizione (Cass. pen. Sez. I n. 18944 del 21.05.2025)
- Inammissibilità ricorso e spese parte civile in rito camerale non partecipato (Cass. pen. Sez. VII n. 19304 del 22.05.2025)
- Revoca della prova testimoniale per ragionevole durata e spese alla parte civile (Cass. pen. Sez. II n. 19310 del 23.05.2025)
- Blocco del traffico non è caso fortuito per costituzione di parte civile (Cass. pen. Sez. V n. 19385 del 23.05.2025)
- Esclusione della parte civile per identità di azioni civili e penali (Cass. pen. Sez. 2 n. 20153 del 29.05.2025)
- Particolare tenuità del fatto e condotte riparatorie anticipate di un effetto necessitato (Cass. pen. Sez. III n. 20354 del 03.06.2025)
- Inammissibile ricorso che reitera motivi appello spese parte civile non liquidabili (Cass. pen. Sez. VII n. 21150 del 05.06.2025)
- Spese alla parte civile non liquidabili senza partecipazione effettiva all’udienza (Cass. pen. Sez. IV n. 21538 del 07.06.2025)
- Inammissibile il ricorso della parte civile che chiede una rivalutazione delle prove (Cass. pen. Sez. VI n. 22022 del 11.06.2025)
- Appellabilità della parte civile avverso sentenza di proscioglimento del giudice di pace (Cass. pen. Sez. V n. 22359 del 13.06.2025)
- Ricorso della parte civile avverso assoluzione in appello: inammissibile se oppositivo (Cass. pen. Sez. VI n. 22368 del 13.06.2025)
- Danneggiamento di cosa esposta alla pubblica fede e querela da parte civile (Cass. pen. Sez. II n. 22827 del 17.06.2025)
- Estinzione per condotte riparatorie non subordinata all’opposizione delle parti (Cass. pen. Sez. V n. 23042 del 18.06.2025)
- Inammissibili i ricorsi per vizi di motivazione tra doppia conforme e provvisionale (Cass. pen. Sez. II n. 23128 del 20.06.2025)
- Inammissibile il ricorso della parte civile che chiede una rilettura delle prove (Cass. pen. Sez. II n. 23137 del 20.06.2025)
- Appello della parte civile contro il proscioglimento del giudice di pace (Cass. pen. Sez. Un. n. 23406 del 23.06.2025)
Diritti della persona offesa e opposizione all’archiviazione (70)
- Dichiarazioni della persona offesa e diniego dell’attenuante di minore gravità (Cass. pen. Sez. III n. 38789 del 01.12.2025)
- Dichiarazioni della persona offesa e motivazione rafforzata: ricorso inammissibile (Cass. pen. Sez. VII n. 40046 del 12.12.2025)
- Attendibilità della persona offesa e dichiarazioni della vittima in sede cautelare (Cass. pen. Sez. II n. 33816 del 15.10.2025)
- Attendibilità della persona offesa e doppia conforme nel giudizio di legittimità (Cass. pen. Sez. III n. 34180 del 20.10.2025)
- Inammissibili censure su credibilità persona offesa e dolo eventuale nelle lesioni (Cass. pen. Sez. III n. 34487 del 22.10.2025)
- Inammissibile il ricorso che chiede una rivalutazione dell’attendibilità della persona offesa (Cass. pen. Sez. VII n. 34874 del 27.10.2025)
- Ricusazione inammissibile se proposta dalla persona offesa (Cass. pen. Sez. VI n. 35678 del 31.10.2025)
- Revoca dell’ordinanza e integrazione del contraddittorio della persona offesa (Cass. pen. Sez. VI n. 36045 del 05.11.2025)
- Attenuanti generiche e dichiarazioni della persona offesa, ricorso inammissibile (Cass. pen. Sez. VII n. 36858 del 12.11.2025)
- Ordinanza di archiviazione reclamabile al tribunale, non ricorribile in Cassazione (Cass. pen. Sez. V n. 36937 del 12.11.2025)
- Ricorso avverso ordinanza di archiviazione va convertito in reclamo al tribunale (Cass. pen. Sez. V n. 37150 del 13.11.2025)
- Dichiarazioni della persona offesa e condanna senza riscontri esterni (Cass. pen. Sez. II n. 37225 del 14.11.2025)
- Archiviazione per particolare tenuità: obbligo di confronto con le prospettazioni difensive (Cass. pen. Sez. IV n. 37405 del 17.11.2025)
- Inammissibile in cassazione la rilettura delle prove sulla credibilità della persona offesa (Cass. pen. Sez. II n. 37705 del 19.11.2025)
- Riconoscimento della persona offesa e ricorso inammissibile per motivi reiterati (Cass. pen. Sez. VII n. 38485 del 27.11.2025)
- Archiviazione per tenuità del fatto non richiesta dal PM ammessa in cassazione (Cass. pen. Sez. II n. 38645 del 28.11.2025)
- Archiviazione per tenuità del fatto e interesse concreto ad impugnare (Cass. pen. Sez. II n. 38648 del 28.11.2025)
- Giudizio abbreviato e revoca d’ufficio dell’esame della persona offesa fragile (Cass. pen. Sez. II n. 38770 del 01.12.2025)
- Attendibilità della persona offesa e prova del tentato omicidio in doppia conforme (Cass. pen. Sez. I n. 39377 del 04.12.2025)
- Archiviazione impugnabile solo per nullità del contraddittorio (Cass. pen. Sez. IV n. 39394 del 05.12.2025)
- Attendibilità della persona offesa e gravi indizi in materia cautelare (Cass. pen. Sez. III n. 39457 del 09.12.2025)
- Incidente probatorio della persona offesa, abnorme il rigetto per prova rinviabile (Cass. pen. Sez. III n. 39459 del 09.12.2025)
- Inammissibile il ricorso per cassazione avverso l’ordinanza di archiviazione (Cass. pen. Sez. VII n. 40051 del 12.12.2025)
- Trascrizioni della persona offesa e accertamento penale dopo la prescrizione (Cass. pen. Sez. II n. 40063 del 12.12.2025)
- Ricorso per cassazione convertito in reclamo ex art. 410-bis cod. proc. pen. (Cass. pen. Sez. IV n. 40102 del 15.12.2025)
- Archiviazione di pseudo notizia di reato e qualificazione dell’impugnazione (Cass. pen. Sez. IV n. 40204 del 15.12.2025)
- Sequestro preventivo e archiviazione dell’interposto non escludono la confiscabilità (Cass. pen. Sez. II n. 34259 del 23.09.2026)
- Inoppugnabile l’ordinanza sul reclamo ex art. 410-bis per l’archiviazione (Cass. pen. Sez. IV n. 40783 del 19.12.2025)
- Archiviazione per particolare tenuità del fatto anche senza richiesta del pubblico ministero (Cass. pen. Sez. V n. 34289 del 23.09.2026)
- Quietanza della persona offesa non vincola il giudice sull’attenuante del risarcimento (Cass. pen. Sez. V n. 34448 del 24.09.2026)
- Querela per danneggiamento e nullità per omessa citazione della persona offesa (Cass. pen. Sez. VII n. 34487 del 25.09.2026)
- Remissione tacita di querela e mancata comparizione della persona offesa (Cass. pen. Sez. II n. 41028 del 19.12.2025)
- Travisamento della prova vieta sindacato di merito su attendibilità della persona offesa (Cass. pen. Sez. VII n. 41134 del 22.12.2025)
- Inammissibile il ricorso che mira a rivalutare l’attendibilità della persona offesa (Cass. pen. Sez. VII n. 35275 del 02.10.2026)
- Doppia conforme e testimonianza della persona offesa: no ai riscontri (Cass. pen. Sez. III n. 35279 del 05.10.2026)
- Annullata senza rinvio l’ordinanza che blocca l’archiviazione chiesta dal PM (Cass. pen. Sez. I n. 35380 del 05.10.2026)
- Reclamo avverso archiviazione: il rimedio è l’istanza di revoca (Cass. pen. Sez. II n. 41827 del 30.12.2025)
- Opposizione all’archiviazione al P.M. e abnormità del provvedimento (Cass. pen. Sez. II n. 31311 del 19.09.2025)
- Attendibilità della persona offesa è questione di fatto non censurabile in Cassazione (Cass. pen. Sez. I n. 30412 del 08.09.2025)
- Inammissibile il ricorso avverso l’ordinanza di archiviazione dopo la riforma Orlando (Cass. pen. Sez. VI n. 30790 del 15.09.2025)
- Archiviazione per tenuità del fatto impugnabile per cassazione per violazione di legge (Cass. pen. Sez. III n. 32186 del 29.09.2025)
- Archiviazione per particolare tenuità: obbligo di motivare gli elementi costitutivi del reato (Cass. pen. Sez. V n. 32931 del 06.10.2025)
- Connessione probatoria e dichiarazioni della persona offesa nel giudizio di legittimità (Cass. pen. Sez. I n. 33175 del 07.10.2025)
- Archiviazione e opposizione: censure sulla valutazione, non sulla nullità (Cass. pen. Sez. III n. 25918 del 15.07.2025)
- Opposizione all’archiviazione dichiarata inammissibile: il ricorso va qualificato come reclamo (Cass. pen. Sez. V n. 27864 del 29.07.2025)
- Dichiarazioni della persona offesa e diniego di attenuanti generiche (Cass. pen. Sez. VII n. 33493 del 14.09.2026)
- Inammissibile il ricorso contro l’ordinanza che decide sul reclamo avverso l’archiviazione (Cass. pen. Sez. II n. 13882 del 09.04.2025)
- Dichiarazioni predibattimentali della persona offesa deceduta e condanna fondata su prova unilaterale (Cass. pen. Sez. II n. 14028 del 09.04.2025)
- Nessuna abnormità per l’ordinanza di archiviazione dopo opposizione della persona offesa (Cass. pen. Sez. II n. 14174 del 10.04.2025)
- Archiviazione del giudice di pace non abnorme se rispetta lo schema legale (Cass. pen. Sez. V n. 15853 del 23.04.2025)
- Motivazione apparente in appello e prova della persona offesa (Cass. pen. Sez. V n. 16007 del 28.04.2025)
- Inammissibile ricorso avverso ordinanza ex art 410-bis cod proc pen salvo abnormità (Cass. pen. Sez. VI n. 16334 del 29.04.2025)
- Archiviazione per tenuità del fatto e interesse concreto all’impugnazione (Cass. pen. Sez. I n. 16666 del 05.05.2025)
- Impugnabile l’ordinanza di archiviazione per particolare tenuità del fatto (Cass. pen. Sez. III n. 16969 del 07.05.2025)
- Istanza di attenuanti generiche e prova della persona offesa (Cass. pen. Sez. VII n. 17099 del 07.05.2025)
- Persona offesa non legittimata a ricorrere contro il rigetto del sequestro (Cass. pen. Sez. VI n. 17700 del 09.05.2025)
- Dichiarazioni persona offesa utilizzabili senza avviso ex art 63 cpp (Cass. pen. Sez. VI n. 18973 del 21.05.2025)
- Inammissibile il ricorso avverso l’ordinanza di archiviazione rigettata (Cass. pen. Sez. II n. 19196 del 22.05.2025)
- Motivazione sull’attendibilità della persona offesa e divieto di riesame nel merito (Cass. pen. Sez. VII n. 19581 del 26.05.2025)
- Dichiarazioni della persona offesa e divieto di rivalutazione probatoria in Cassazione (Cass. pen. Sez. VII n. 20477 del 03.06.2025)
- Persona offesa non ha facoltà di astensione né invoca articolo 384 (Cass. pen. Sez. VI n. 21310 del 06.06.2025)
- Inammissibile il ricorso che chiede una rivalutazione della credibilità della persona offesa (Cass. pen. Sez. VII n. 22415 del 13.06.2025)
- Attendibilità della persona offesa e gravi indizi in fase cautelare (Cass. pen. Sez. II n. 23144 del 20.06.2025)
- Inoppugnabile l’ordinanza sul reclamo avverso l’archiviazione (Cass. pen. Sez. III n. 23238 del 23.06.2025)
- Inammissibili ricorsi su rinnovazione istruttoria in abbreviato e dichiarazioni persona offesa (Cass. pen. Sez. VII n. 24047 del 30.06.2025)
- Dichiarazioni della persona offesa e prova decisiva in abbreviato (Cass. pen. Sez. VII n. 24070 del 30.06.2025)
- Nessuna abnormità nell’ordinanza di rigetto del reclamo avverso archiviazione (Cass. pen. Sez. V n. 25426 del 09.07.2025)
- Archiviazione non abnorme e ricorso inammissibile per la persona offesa (Cass. pen. Sez. II n. 26482 del 21.07.2025)
- Archiviazione per particolare tenuità ricorribile solo con interesse concreto e attuale (Cass. pen. Sez. III n. 26659 del 21.07.2025)
- Archiviazione per tenuità del fatto ostativa alla sospensione condizionale (Cass. pen. Sez. III n. 26664 del 21.07.2025)
Guida pratica a cura dell’Avv. Danilo Scarlino. Aggiornata il 18 ottobre 2026.