Il lavoro ti ha fatto ammalare, ti ha ferito o ti ha umiliato: cosa puoi ottenere
Il capo che ti isola e ti vessa, le mansioni svuotate o declassate, l’infortunio in cantiere o in fabbrica, la malattia che compare dopo anni di esposizione, l’amianto che ha colpito te o un tuo familiare. Qui trovi le risposte alle domande di chi ha subito un danno sul lavoro, ognuna fondata sulle decisioni commentate su questo sito.
Parti dalla tua situazione
Otto blocchi di domande. Ogni risposta cita le decisioni da cui deriva, tutte commentate su studiolegalescarlino.com.
Mobbing, vessazioni e discriminazioni sul lavoro
Non serve dimostrare un piano persecutorio: anche un ambiente di lavoro che ti danneggia è responsabilità del datore.
Il mio responsabile mi vessa da mesi: è mobbing? Cosa devo provare?
L’obbligo di protezione dell’art. 2087 c.c. ha un raggio ampio: copre non solo il mobbing, ma tutti i comportamenti del datore che creano un ambiente lesivo della salute e della dignità del lavoratore (Cass. 20005/2026). La violazione c’è anche senza un intento persecutorio, e chi subisce l’inadempimento non deve provare la colpa del datore: è il datore a dover dimostrare che il danno deriva da una causa a lui non imputabile (Cass. 31367/2025).
Se il giudice esclude il mobbing, deve comunque verificare, sugli stessi fatti, se il datore ha omesso le misure necessarie a tutelare il lavoratore (Cass. 3791/2024, 27685/2025). Non è però una responsabilità oggettiva: serve la violazione di obblighi di comportamento e il nesso causale con il danno (Cass. 31372/2025).
Mi hanno licenziato e non ho impugnato in tempo: posso chiedere almeno i danni per come mi hanno trattato?
Sì. La decadenza dall’impugnazione del licenziamento non impedisce l’azione di risarcimento per profili di illegittimità diversi da quelli regolati dalla disciplina speciale sui licenziamenti (Cass. 31371/2025). Per i termini e le tutele del licenziamento vedi la guida su licenziamento e impugnazione.
Lavoro part time e mi escludono dagli scatti e dalle progressioni: è discriminazione?
Può esserlo. La progressione di carriera prevista dal contratto collettivo rientra tra le condizioni di impiego a cui si applica il principio di non discriminazione del lavoratore a tempo parziale (Cass. 23395/2025). Il confronto va fatto con il lavoratore a tempo pieno di pari livello (Cass. 24895/2025).
Subisci vessazioni sul lavoro?
Email, messaggi, ordini di servizio, certificati medici e nomi dei testimoni sono la base della prova. Inviameli: in 48 ore sai se puoi chiedere il risarcimento. La valutazione è gratuita.
Demansionamento: mansioni svuotate, inferiori o tolte del tutto
Lasciarti senza lavoro o farti fare un lavoro inferiore è un inadempimento. Il danno, però, va allegato e provato.
Mi hanno tolto le mansioni, o mi fanno fare un lavoro inferiore: cosa posso chiedere?
Se alleghi un demansionamento, è il datore a dover provare di aver adempiuto: che il demansionamento non c’è, oppure che lo spostamento era un legittimo esercizio dei suoi poteri (Cass. 21363/2024, 48/2024).
Il demansionamento è un illecito permanente: si rinnova finché dura e la prescrizione non decorre fino a quando cessa (Cass. 15700/2024, 11870/2024). Se l’azienda viene ceduta e il demansionamento continua, ne risponde in solido anche il nuovo datore (Cass. 12048/2024).
- Demansionamento: prova dell’adempimento a carico del datore (Cass. 21363/2024)
- Onere della prova e danno alla professionalità (Cass. 48/2024)
- Illecito permanente e prescrizione (Cass. 15700/2024)
- Illecito permanente e fungibilità delle mansioni (Cass. 11870/2024)
- Demansionamento proseguito dal cessionario (Cass. 12048/2024)
Quanto vale il danno da demansionamento, e come lo dimostro?
Il danno non è automatico: va allegato in modo specifico nel ricorso, indicando natura e caratteristiche del pregiudizio (Cass. 23020/2025, 17208/2024). Si può provare con presunzioni gravi, precise e concordanti, come la qualità e quantità del lavoro svolto, la natura della professionalità colpita e la durata del demansionamento (Cass. 6275/2024, 24133/2025).
La liquidazione è spesso equitativa, parametrata a una percentuale della retribuzione mensile, e se il giudice indica i criteri non è sindacabile in Cassazione (Cass. 45/2024, 31184/2025). Il danno morale, cioè la sofferenza interiore, va valutato e liquidato separatamente da quello alla professionalità (Cass. 32359/2025).
- Danno non in re ipsa: allegazione specifica (Cass. 23020/2025)
- Dequalificazione: allegazione e prova presuntiva (Cass. 17208/2024)
- Prova per presunzioni del danno (Cass. 6275/2024)
- Danno alla professionalità provato per presunzioni (Cass. 24133/2025)
- Liquidazione equitativa sulla retribuzione (Cass. 45/2024)
- Criteri equitativi insindacabili (Cass. 31184/2025)
- Danno morale liquidato a parte (Cass. 32359/2025)
Ti hanno svuotato il lavoro?
L’organigramma, gli ordini di servizio e la sequenza degli incarichi mostrano il declassamento. Inviameli: in 48 ore sai cosa puoi chiedere e come provarlo. La valutazione è gratuita.
Infortunio sul lavoro: cosa paga l’INAIL e cosa deve il datore
L’indennizzo INAIL non copre tutto. La differenza, il danno differenziale, la può pagare il datore inadempiente.
Mi sono infortunato al lavoro: quando risponde il datore, e cosa devo provare?
Per il danno differenziale il lavoratore deve allegare l’inadempimento del datore e provare il nesso tra l’attività lavorativa e la lesione, oltre al danno; spetta poi al datore dimostrare di aver adottato le misure dovute, o che il danno deriva da una causa a lui non imputabile (Cass. 26021/2025, 31367/2025).
L’art. 2087 c.c. impone ogni cautela suggerita dall’esperienza e il dovere di vigilare sull’uso effettivo dei dispositivi di protezione: l’obbligo copre anche il rischio creato dalla condotta imprudente del lavoratore, ma non il rischio elettivo (Cass. 13170/2024).
L’INAIL mi ha già indennizzato: posso chiedere altro al datore?
Sì, per la parte di danno che la rendita non copre. Nel calcolo del danno differenziale il giudice deve scomputare d’ufficio la rendita INAIL dall’importo liquidato (Cass. 21196/2025). Quando l’INAIL agisce in surroga, il giudice deve liquidare il danno complessivo e indicare separatamente quanto spetta all’ente e quanto al danneggiato (Cass. 25418/2025).
La rendita INAIL non copre il danno biologico temporaneo, che resta risarcibile a parte (Cass. 17895/2026).
Mi sono fatto male facendo un lavoro diverso dal solito: perdo la copertura?
Dipende dal legame con l’attività protetta. La tutela INAIL non copre l’attività ulteriore che non ha una necessaria e normale contiguità con quella assicurata: per questo è stata negata la rendita agli eredi dell’agricoltore morto mentre eseguiva lavori edili nel capannone (Cass. 27405/2025).
Verso il datore, il rischio elettivo esclude la responsabilità, ma la semplice imprudenza del lavoratore no, se il datore non ha vigilato sull’uso dei presidi (Cass. 13170/2024).
Infortunio sul lavoro?
Il verbale INAIL, i referti, la denuncia di infortunio e le foto del luogo bastano per stimare il danno differenziale. Inviameli: in 48 ore sai quanto puoi chiedere oltre l’INAIL. La valutazione è gratuita.
Malattia professionale: farla riconoscere e ottenere il risarcimento
La malattia contratta per il lavoro dà diritto alle prestazioni INAIL e, se il datore è inadempiente, al risarcimento.
Ho una malattia che credo dipenda dal lavoro: come la faccio riconoscere?
Chi chiede il risarcimento deve allegare in concreto, prima ancora che provare, le mansioni svolte con la loro frequenza e durata, il danno, la nocività dell’ambiente di lavoro e il nesso causale (Cass. 18522/2026). Per le prestazioni INAIL serve anzitutto l’esistenza di un rapporto di lavoro: senza questo accertamento non si arriva all’eziologia professionale della malattia (Cass. 27104/2025).
Ottenuto il riconoscimento, nel danno differenziale il giudice scomputa la rendita INAIL dall’importo liquidato (Cass. 21196/2025).
Un familiare è morto per una malattia legata al lavoro: cosa spetta a noi?
Per la rendita ai superstiti non basta l’origine professionale della malattia: serve anche il nesso causale tra la malattia e la morte (Cass. 27445/2025).
Per le morti da amianto, il committente che ha la disponibilità dell’ambiente di lavoro risponde, ai sensi degli artt. 2051 e 2087 c.c., anche dei danni subiti dai dipendenti delle imprese appaltatrici; e la rendita INAIL non copre il danno biologico temporaneo (Cass. 17895/2026).
Malattia legata al lavoro?
Cartelle cliniche, mansioni svolte negli anni e luoghi di lavoro sono gli elementi decisivi. Inviameli: in 48 ore sai se la malattia è riconoscibile e cosa puoi chiedere. La valutazione è gratuita.
Esposizione all’amianto: benefici previdenziali e termini
La rivalutazione dei contributi per l’esposizione all’amianto è un diritto autonomo, ma si prescrive. Conta quando ne sei diventato consapevole.
Sono stato esposto all’amianto: che beneficio ho, ed entro quando lo chiedo?
La rivalutazione contributiva dell’art. 13, comma 8, della legge n. 257/1992 è un diritto autonomo rispetto alla pensione, soggetto a prescrizione decennale che decorre dal momento in cui hai avuto consapevolezza dell’esposizione, non dal pensionamento (Cass. 22588/2024, 22598/2024). Se si prescrive, il diritto si estingue in modo definitivo (Cass. 22694/2024).
Serve sempre la domanda amministrativa all’INPS (Cass. 12357/2024). Se l’INPS non decide sul ricorso amministrativo, il termine triennale di decadenza per agire in giudizio decorre dal novantesimo giorno dopo la sua presentazione (Cass. 22690/2024).
Sono già in pensione: posso ancora chiedere la rivalutazione per l’amianto? Cosa devo dimostrare?
Il beneficio può essere fatto valere a prescindere dall’avvenuto pensionamento, perché è autonomo rispetto alla pensione (Cass. 22692/2024, 22683/2024).
Il fatto da allegare è l’esposizione ultradecennale all’amianto per un livello superiore a 100 fibre per litro, su otto ore lavorative (Cass. 22600/2024). Il coefficiente più favorevole di 1,50 non può essere rivendicato oltre il 2 ottobre 2003 (Cass. 22595/2024).
Esposto all’amianto?
Il libretto di lavoro, l’estratto contributivo e le mansioni svolte permettono di verificare se il beneficio spetta e se è ancora in tempo. Inviameli: in 48 ore lo sai. La valutazione è gratuita.
Il processo penale per l’infortunio e lo sfruttamento del lavoro
Accanto alla causa civile c’è spesso un processo penale. Le sue regole incidono sulla responsabilità di chi doveva proteggerti.
Per il mio infortunio c’è un processo penale contro il datore: quando è responsabile?
Il datore che non adempie agli obblighi di informazione e formazione risponde per colpa specifica anche dell’infortunio dovuto alla negligenza del lavoratore (Cass. pen. 9834/2026). La delega di funzioni non lo esonera se, per quel cantiere, ha assunto lui stesso il ruolo di responsabile della prevenzione (Cass. pen. 32030/2025). Il nesso causale non si interrompe per un successivo errore dei sanitari, salvo che sia una causa autonoma e imprevedibile (Cass. pen. 31259/2025).
Il datore non risponde, invece, quando la valutazione dei rischi e le procedure aziendali prevedevano misure adeguate al pericolo che si è concretizzato (Cass. pen. 20149/2026). Il committente ha l’obbligo di verificare l’idoneità tecnico-professionale dell’impresa a cui affida lavori pericolosi (Cass. pen. 11603/2025).
- Formazione omessa e colpa specifica (Cass. pen. 9834/2026)
- Delega di funzioni e datore responsabile della prevenzione (Cass. pen. 32030/2025)
- Errore dei sanitari e nesso causale (Cass. pen. 31259/2025)
- DVR adeguato: datore assolto (Cass. pen. 20149/2026)
- Committente e scelta dell’impresa (Cass. pen. 11603/2025)
Mi pagano pochissimo e lavoro in condizioni di sfruttamento: è caporalato?
Lo stato di bisogno richiesto per il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro non è una necessità che annulla ogni libertà di scelta, ma una situazione di grave difficoltà, anche temporanea, da valutare caso per caso; non lo esclude il fatto di essere regolarmente assunti (Cass. pen. 31546/2026). Il semplice bisogno di lavorare, però, non basta da solo a integrarlo (Cass. pen. 12685/2026).
Un risarcimento esiguo, anche se accettato dal lavoratore, non fa ottenere all’imputato l’attenuante del risarcimento del danno, che richiede una riparazione integrale (Cass. pen. 33877/2025).
Vittima di un infortunio o di sfruttamento?
Il verbale degli ispettori, i referti e gli atti del procedimento penale servono anche alla causa civile. Inviameli: in 48 ore sai come far valere il risarcimento. La valutazione è gratuita.
Quali danni puoi chiedere, e a chi
Oltre al danno alla professionalità e alla salute ci sono voci che spesso vengono dimenticate, e responsabili ulteriori rispetto al datore.
Quali danni posso chiedere oltre a quello alla professionalità?
Il danno morale, cioè la sofferenza interiore, l’ansia e il turbamento, è distinto dal danno patrimoniale alla professionalità e va liquidato separatamente (Cass. 32359/2025). Anche dopo una cassazione con rinvio, il danno non patrimoniale da demansionamento va accertato in concreto: il giudice non lo riconosce automaticamente (Cass. 25645/2025).
Il datore che lascia illegittimamente inattivo il lavoratore sospeso in cassa integrazione risponde a titolo contrattuale, come per il demansionamento (Cass. 10267/2024).
Lavoravo per un’impresa appaltatrice: risponde anche il committente?
Sì, entro certi limiti. L’obbligo di sicurezza dell’art. 2087 c.c. grava sul committente anche verso i dipendenti dell’appaltatore, ma non verso l’appaltatore che sia egli stesso imprenditore (Cass. 9494/2026). Il committente che conserva la disponibilità dell’ambiente di lavoro risponde dei danni da esposizione all’amianto subiti dai dipendenti delle imprese appaltatrici (Cass. 17895/2026).
Sul piano penale, il committente deve verificare l’idoneità tecnico-professionale dell’impresa prescelta in relazione alla pericolosità dei lavori (Cass. pen. 11603/2025).
Vuoi sapere quanto vale il tuo danno?
Certificati medici, perizie, verbali INAIL e buste paga permettono una prima quantificazione. Inviameli: in 48 ore sai quali voci puoi chiedere e a chi. La valutazione è gratuita.
Cosa fare adesso, in quest’ordine
Raccogli i documenti
Certificati e cartelle cliniche, denuncia di infortunio e verbali INAIL, ordini di servizio, email e messaggi, organigrammi, buste paga, nomi dei colleghi che possono testimoniare. Per l’amianto: libretto di lavoro ed estratto contributivo.
Guarda i termini
Il demansionamento è un illecito permanente, ma il beneficio contributivo per l’amianto si prescrive in dieci anni dalla consapevolezza dell’esposizione e richiede la domanda all’INPS. Non aspettare: le prove si disperdono e i testimoni cambiano lavoro.
Scegli la strada giusta
Domanda all’INAIL o all’INPS, ricorso al giudice del lavoro contro il datore per il danno differenziale e non patrimoniale, costituzione nel processo penale: spesso servono più strade insieme, nell’ordine giusto.
Valutazione gratuita del caso
Raccontami cosa è successo e allega certificati, verbali e documenti di lavoro. Entro 48 ore sai quali danni puoi chiedere, a chi e con quali prove. Se procediamo, paghi solo se vinci: nessun anticipo, compenso solo con un risultato economico.
Le decisioni commentate sul tema
Ogni commento riporta massima, fatto, motivazione e il link al provvedimento ufficiale. Qui trovi tutte le decisioni del sito sul tema; l’archivio generale è nelle categorie Diritto del lavoro e Diritto penale.
Mobbing, straining, molestie e discriminazioni (7)
- Progressione di carriera e divieto di discriminazione del lavoratore a tempo parziale (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 23395 del 16.08.2025)
- Non discriminazione del part-time: comparatore il solo lavoratore di pari livello (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 24895 del 09.09.2025)
- Inquadramento superiore e mobbing: sindacato di legittimità sui fatti (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 14933 del 28.05.2024)
- Clausola di esclusione dipendenti come delimitazione del rischio non vessatoria (Cass. civ. Sez. 3 n. 4323 del 26.02.2026)
- Decadenza impugnazione licenziamento e azione risarcitoria per mobbing (Cass. civ. Sez. Lav. n. 31371/2025)
- Dequalificazione e mobbing nel pubblico impiego: il nesso causale è valutazione di merito, non sindacabile in Cassazione ex art. 360 n. 5 (Cass. lav. 11949/2026)
- Discriminazione del caregiver: il datore deve accomodamenti ragionevoli stabili, non misure provvisorie, per chi assiste un figlio con disabilità (Cass. 9104/2026)
Demansionamento e danno alla professionalità (121)
- Giudizio di rinvio, danno non patrimoniale da demansionamento e compensazione delle spese (Cass. civ. Sez. III n. 25645 del 18.09.2025)
- Danno da demansionamento non in re ipsa e onere di specifica allegazione (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 23020 del 11.08.2025)
- Dequalificazione e danno alla professionalità provato per presunzioni (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 24133 del 28.08.2025)
- Quantificazione equitativa del danno da demansionamento e insindacabilità in cassazione (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 31184 del 28.11.2025)
- Danno da demansionamento provato per presunzioni e liquidato equitativamente (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 45 del 02.01.2024)
- Demansionamento, onere della prova e danno alla professionalità (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 48 del 02.01.2024)
- Danno da demansionamento provabile per presunzioni e riparto dell’onere probatorio (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 6275 del 08.03.2024)
- Danno alla professionalità da illegittima sospensione in CIGS (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 10267 del 16.04.2024)
- Demansionamento e art 2103 c.c.: illecito permanente e fungibilità delle mansioni (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 11870 del 02.05.2024)
- Demansionamento a cavallo della novella dell’art. 2103 c.c. e responsabilità del cessionario (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 12048 del 03.05.2024)
- Demansionamento permanente e nuovo art. 2103 c.c. nel licenziamento per g.m.o. (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 15700 del 05.06.2024)
- Danno da dequalificazione professionale: allegazione specifica e prova presuntiva (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 17208 del 21.06.2024)
- Demansionamento, il danno si prova anche per presunzioni (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 21363 del 30.07.2024)
- Demansionamento e qualifica superiore: onere della prova sul lavoratore (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 20630 del 22.07.2025)
- Demansionamento e TFR: onere probatorio e pattuizione individuale (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 20632 del 22.07.2025)
- Demansionamento e danno alla professionalità: parametro la retribuzione integrale (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 20742 del 22.07.2025)
- Demansionamento e danno alla professionalità: prova presuntiva e durata (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 21424 del 25.07.2025)
- Demansionamento dirigenziale e giudicato amministrativo: ricorso inammissibile (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 21719 del 28.07.2025)
- Esenzione contributiva istruttori sportivi dilettantistici e prova della professionalità (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 22340 del 02.08.2025)
- Demansionamento del quadro direttivo: equivalenza delle mansioni e professionalità dinamica (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 22559 del 04.08.2025)
- Esenzione contributiva sport dilettantistico richiede prova non professionalità non solo status (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 22568 del 04.08.2025)
- Demansionamento e perdita delle maggiorazioni per lavoro notturno: danno risarcibile (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 22636 del 05.08.2025)
- Demansionamento e valutazione trifasica autonoma rispetto al diverso giudizio pendente (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 23022 del 11.08.2025)
- Mutamento di mansioni e assegnazione definitiva senza distacco né demansionamento (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 23026 del 11.08.2025)
- Inammissibile il ricorso sul demansionamento per mancata allegazione della prevalenza (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 23431 del 17.08.2025)
- Motivazione apparente su demansionamento e differenze retributive dopo il 2015 (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 23567 del 19.08.2025)
- Demansionamento e doppia conforme: sindacato di legittimità sui motivi di nullità (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 23582 del 20.08.2025)
- Demansionamento illegittimo: il danno va liquidato sulla retribuzione superiore (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 23584 del 20.08.2025)
- Demansionamento: il petitum si ricava anche dai conteggi (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 24134 del 28.08.2025)
- Verbale di conciliazione e demansionamento: ermeneutica delle clausole successive (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 24137 del 28.08.2025)
- Esenzione contributiva società sportive dilettantistiche: onere probatorio e requisito di professionalità (Cass. civ. Sez. I n. 25009 del 11.09.2025)
- Demansionamento e onere della prova: allegazione specifica del lavoratore (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 25174 del 14.09.2025)
- Demansionamento e onere di allegazione del lavoratore (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 25176 del 14.09.2025)
- Demansionamento e revoca di posizione organizzativa nell’impiego pubblico (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 27043 del 08.10.2025)
- Sostituzione degli scioperanti con mansioni inferiori e condotta antisindacale (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 28946 del 02.11.2025)
- Demansionamento, prova del danno professionale e nuovo art. 2103 c.c. (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 29044 del 03.11.2025)
- Demansionamento e superiore inquadramento: sindacato di legittimità sui fatti (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 30780 del 23.11.2025)
- Esonero contributivo sportivi dilettanti solo se provata la non professionalità (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 31253 del 30.11.2025)
- Riorganizzazione aziendale e incarichi dirigenziali: no demansionamento (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 31925 del 08.12.2025)
- Demansionamento provato per fatti, non serve produrre il CCNL (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 32375 del 11.12.2025)
- Demansionamento e responsabilità dell’azienda sanitaria per l’operato dei preposti (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 1351 del 12.01.2024)
- Licenziamento collettivo: la limitazione della platea va ancorata alla professionalità (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 1512 del 15.01.2024)
- Pubblico impiego: ius variandi e equivalenza formale delle mansioni nell’area (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 1665 del 16.01.2024)
- Ius variandi nel pubblico impiego e demansionamento per mansioni di area (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 1669 del 16.01.2024)
- Giudicato esterno sul demansionamento preclude la contestazione della responsabilità solidale (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 1899 del 18.01.2024)
- Non contestazione dei fatti secondari e prova documentale nel demansionamento (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 2419 del 25.01.2024)
- Licenziamento e repêchage: obbligo del datore anche in mansioni inferiori (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 2739 del 30.01.2024)
- Repechage e offerta di mansioni inferiori compatibili con il bagaglio professionale (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 6552 del 12.03.2024)
- Revoca di posizione organizzativa non integra demansionamento nel lavoro pubblico (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 7103 del 15.03.2024)
- Demansionamento, equivalenza in concreto e prova anche presuntiva del danno (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 7209 del 18.03.2024)
- Demansionamento del quadro direttivo: necessario il raffronto con le declaratorie contrattuali (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 7353 del 19.03.2024)
- Revoca delle funzioni di capo area: no demansionamento e ricorso inammissibile (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 12878 del 10.05.2024)
- Interpretazione del contratto e demansionamento: sindacato di legittimità limitato (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 13799 del 17.05.2024)
- Danno alla professionalità: no al risarcimento fuori dal petitum della riassunzione (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 13999 del 20.05.2024)
- Posizione organizzativa non rinnovata: nessun demansionamento (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 16139 del 11.06.2024)
- Mansioni superiori e demansionamento: prova, ius variandi e doppia conforme (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 16319 del 12.06.2024)
- Inquadramento superiore e demansionamento esclusi per mansioni esecutive (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 16605 del 14.06.2024)
- Obbligo di repêchage esteso alle mansioni inferiori e onere probatorio del datore (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 18904 del 10.07.2024)
- Demansionamento pubblico impiego: categoria D e tratto comune indefettibile (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 19271 del 12.07.2024)
- Mansioni superiori e riassegnazione: no al demansionamento senza svuotamento (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 19959 del 19.07.2024)
- Contratto aziendale e demansionamento: doppia conforme e sindacato di legittimità (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 20756 del 25.07.2024)
- Demansionamento del dirigente medico e tutela della professionalità (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 5506 del 02.03.2025)
- Esenzione contributiva sportivi dilettanti e accertamento della professionalità (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 6263 del 09.03.2025)
- Demansionamento infermieri: carattere sistematico delle mansioni inferiori (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 7683 del 22.03.2025)
- Interesse ad agire per demansionamento permane dopo l’estinzione del rapporto (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 10376 del 19.04.2025)
- Contributi IAP: prova della professionalità e onere delle attività ulteriori (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 11003 del 27.04.2025)
- Compensi sportivi dilettantistici: esenzione solo se manca professionalità (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 11203 del 28.04.2025)
- Demansionamento e indennità speciale: oneri di prova e vizio di motivazione (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 11586 del 02.05.2025)
- Danno alla professionalità e liquidazione equitativa all’attualità (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 11747 del 05.05.2025)
- Demansionamento infermiere: legittimo solo se marginale o occasionale (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 12128 del 08.05.2025)
- Mansioni inferiori nel pubblico impiego: legittime solo se marginali od occasionali (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 12138 del 08.05.2025)
- Mansioni inferiori all’infermiere legittime solo se marginali od occasionali (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 12139 del 08.05.2025)
- Demansionamento: liquidazione equitativa e obbligo di motivare la riduzione del danno (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 12260 del 09.05.2025)
- Giurisdizione ordinaria sul demansionamento protratto nel pubblico impiego contrattualizzato (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 12518 del 12.05.2025)
- Demansionamento e prova presuntiva del danno non patrimoniale (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 15303 del 09.06.2025)
- Demansionamento, danno alla professionalità e previdenza complementare (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 15821 del 13.06.2025)
- Demansionamento del quadro bancario: onere allegatorio e doppia conforme (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 16644 del 21.06.2025)
- Appalto labour intensive, non bastano numero e professionalità dei dipendenti (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 18945 del 10.07.2025)
- Demansionamento del dirigente e limiti del giudicato esterno (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 19171 del 12.07.2025)
- Demansionamento del dirigente: equivalenza delle mansioni e insindacabilità dell’accertamento di fatto (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 19294 del 14.07.2025)
- Prova del danno da demansionamento: no al danno in re ipsa (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 20377 del 21.07.2025)
- Giudicato sul demansionamento e prova del danno nei rapporti di durata (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 20589 del 22.07.2025)
- Revoca dell’incarico dirigenziale e insussistenza del demansionamento (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 20588 del 22.07.2025)
- Demansionamento e categoria di appartenenza: irrilevante l’equivalenza alle ultime mansioni (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 1627 del 23.01.2025)
- Demansionamento e danno alla professionalità: onere probatorio e liquidazione equitativa (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 3400 del 10.02.2025)
- Onere probatorio del datore di lavoro pubblico nel demansionamento (Cass. civ. Sez. Lav n. 22458 del 30.06.2026)
- Incarichi di responsabile di servizio e previa ricerca di professionalità interne (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 22647 del 03.07.2026)
- Demansionamento: la prescrizione decennale decorre dalle singole frazioni di credito (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 17010 del 30.05.2026)
- Limiti del demansionamento nella dirigenza medica e vincolo del giudizio di rinvio (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 18848 del 10.06.2026)
- La conversione del contratto a termine non nega lo ius variandi del datore di lavoro e il rifiuto del lavoratore integra insubordinazione (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 1640 del 25.01.2026)
- Il demansionamento va valutato sulle mansioni effettive, non su quelle rivendicate (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 4041 del 23.02.2026)
- Repêchage e mansioni inferiori: valutazione del giudice del rinvio non sindacabile in Cassazione (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 4377 del 26.02.2026)
- L’inquadramento superiore si determina dalla maggiore professionalità delle mansioni effettivamente svolte (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 5046 del 06.03.2026)
- Demansionamento e corretta qualificazione dell’azione di accertamento del corretto inquadramento (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 7983 del 31.03.2026)
- Demansionamento del dirigente sanitario: prevale la rotazione degli incarichi (Cass. civ. Sez. Lav n. 8320 del 03.04.2026)
- Riduzione della retribuzione nulla fuori dalle sedi protette anche senza demansionamento (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 8402 del 03.04.2026)
- Demansionamento dell’infermiere: l’inammissibilità del ricorso per mancata censura della duplice ratio (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 8449 del 04.04.2026)
- Demansionamento nel pubblico impiego: inammissibile il ricorso che non censura la doppia ratio (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 8454 del 04.04.2026)
- Demansionamento nel pubblico impiego: l’inammissibilità del ricorso che non censura l’esclusione della qualificazione come mansioni inferiori (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 8455 del 04.04.2026)
- Decorrenza della prescrizione dalla cessazione del rapporto nonostante la contestazione del demansionamento (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 8840 del 08.04.2026)
- Mansioni inferiori dei pubblici dipendenti: serve il carattere marginale dell’adibizione, non solo la prevalenza (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 9431 del 14.04.2026)
- Demansionamento dell’infermiere: l’adibizione anche a mansioni inferiori è illecita se non marginale o occasionale (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 9435 del 14.04.2026)
- Illegittimo il demansionamento dell’infermiere adibito in via sistematica a mansioni da OSS (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 9451 del 14.04.2026)
- L’inammissibilità del ricorso per mescolanza di vizi eterogenei non scalfisce il danno da demansionamento (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 10935 del 24.04.2026)
- L’inidoneità alle mansioni non consente l’adibizione automatica a mansioni inferiori (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 12547 del 04.05.2026)
- Riduzione equitativa della penale e demansionamento del dirigente (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 13044 del 06.05.2026)
- Equivalenza formale e demansionamento nel pubblico impiego privatizzato (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 13463 del 09.05.2026)
- La valutazione equitativa del danno da demansionamento e i criteri oggettivi di quantificazione (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 13469 del 09.05.2026)
- Demansionamento dell’infermiere: illegittima l’adibizione sistematica a mansioni da OSS (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 13728 del 11.05.2026)
- Demansionamento dell’infermiere: l’adibizione sistematica a mansioni da OSS lede la professionalità (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 14249 del 14.05.2026)
- Demansionamento: la prova del danno morale non può fondarsi sulle stesse presunzioni del danno alla professionalità (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 7603 del 30.03.2026)
- Demansionamento dei dirigenti medici anche nella mobilità d’ufficio: necessaria verifica di equivalenza delle mansioni (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 11177 del 26.04.2026)
- Adibizione a mansioni inferiori nel pubblico impiego: serve la marginalità (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 87 del 02.01.2026)
- Accesso difensivo e demansionamento: necessario il nesso di strumentalità (TAR Puglia n. 188 del 10.02.2026)
- Demansionamento illegittimo per attività inferiori non marginali (Cass. civ. n. 7711/2026)
- Liquidazione separata del danno morale e patrimoniale nel demansionamento (Cass. lav. Sez. Lav. n. 32359/2025)
- Demansionamento e prova del danno non patrimoniale con presunzioni (Cass. civ. Sez. Lav. n. 31355/2025)
- Danno alla professionalità e all’immagine: prova presuntiva e autonomia risarcitoria (Cass. civ. n. 32598/2025)
- Demansionamento: allegato dal lavoratore, spetta al datore provare l’esatto adempimento; il danno da perdita di professionalità e’ liquidabile anche in via equitativa (Cass. 10935/2026)
- Dirigente sanitario in mobilità d’ufficio: il giudice deve accertare in concreto il demansionamento, non basta la legittimità della procedura (Cass. 11177/2026)
- Demansionamento: il danno alla professionalità si prova per presunzioni, non è in re ipsa, e l’equivalenza delle mansioni va valutata in concreto (Cass. 1195/2026)
Infortunio sul lavoro: responsabilità del datore e danno differenziale (34)
- Surroga INAIL e danno differenziale: necessaria la separata liquidazione (Cass. civ. Sez. III n. 25418 del 16.09.2025)
- Onere della prova nel danno differenziale da infortunio sul lavoro (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 26021 del 24.09.2025)
- Mobbing escluso ma obbligo di tutela ex art. 2087 c.c. (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 3791 del 12.02.2024)
- Obbligo di vigilanza datoriale e rischio elettivo nel regresso Inail (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 13170 del 14.05.2024)
- Quota lite e compenso studio infortunistica limiti sindacato legittimità (Cass. civ. Sez. II n. 21101 del 24.07.2025)
- Infortunio tra allievi in spogliatoio: vigilanza e prossimità alla maggiore età (Cass. civ. Sez. III n. 27923 del 20.10.2025)
- Motivazione apparente sul riparto di responsabilità per la sicurezza sul lavoro (Cass. civ. Sez. III n. 10408 del 17.04.2024)
- Polizza infortuni: chiodo endomidollare non equivale a ingessatura (Cass. civ. Sez. III n. 11568 del 30.04.2024)
- Contestazione disciplinare specifica e sicurezza sul lavoro: legittimo il licenziamento (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 21285 del 25.07.2025)
- Azione di regresso INAIL e giudicato penale: ricorso inammissibile (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 13250 del 14.05.2024)
- Prescrizione dell’indennizzo da infortunio decorre dal consolidamento dei postumi (Cass. civ. Sez. III n. 11899 del 06.05.2025)
- Custodia dell’appaltatore e chiamata del terzo responsabile nel danno da infortunio (Cass. civ. Sez. III n. 9083 del 07.04.2025)
- Azione di regresso Inail e insussistenza della sospensione necessaria (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 8666 del 01.04.2025)
- Committente responsabile per infortunio anche senza ingerenza nell’appalto (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 11918 del 06.05.2025)
- Preposto di fatto e responsabilità per infortunio: necessaria la prova delle attribuzioni (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 13514 del 20.05.2025)
- Licenziamento disciplinare per infortunio simulato e nullità della sentenza di primo grado (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 14166 del 27.05.2025)
- Infortunio sul lavoro e nesso causale escluso per preesistenti fattori di rischio (Cass. civ. n. 14906/2026)
- Responsabilità del precettore per infortunio durante attività sportiva (Cass. civ. Sez. III n. 4945/2026)
- Infortunio sul lavoro: danno differenziale e prestazione INAIL vanno comparati per poste omogenee (Cass. civ. n. 7519/2026)
- Mobbing e violazione dell’art. 2087 c.c. anche in assenza di intento persecutorio (Cass. civ. Sez. Lav. n. 31367/2025)
- Referendum sicurezza sul lavoro: quesito ammissibile (Corte cost. n. 15/2025)
- Mobbing escluso: resta la responsabilità del datore ex art. 2087 c.c. per il danno alla salute del lavoratore (Cass. civ. n. 27685/2025)
- Infortuni sul lavoro (INAIL): il socio di cooperativa è coperto anche per l’attività non strettamente manuale connessa alle mansioni (Cass. civ. 27152/2025)
- Obbligo di sicurezza ex art. 2087 c.c.: il datore che, ricevuta la segnalazione, si attiva tempestivamente adempie; il trasferimento richiesto dalla lavoratrice non e’ nullo ex art. 26 d.lgs. 198/2006 (Cass. 11945/2026)
- Infortunio sul lavoro: il committente non risponde ex art. 2087 c.c. verso l’appaltatore che è lui stesso imprenditore (Cass. 9494/2026)
- Danno da art. 2087 c.c.: il datore risponde anche oltre il mobbing per le condotte che creano un ambiente lesivo della salute (Cassazione Lavoro 20005/2026)
- Infortunio alla cuffia dei rotatori: la clausola che esclude il rimborso spese mediche è valida se chiara e in evidenza grafica (Arbitro Assicurativo 381/2026)
- Infortunio e osteoporosi: il trauma provato dall’edema dà diritto all’indennizzo, ridotto per la concausa preesistente (Arbitro Assicurativo 397/2026)
- Frattura da infortunio e osteoporosi: se l’impresa non prova la causa preesistente, l’indennizzo è dovuto (Arbitro Assicurativo 422/2026)
- Inabilità temporanea da infortunio: contano i certificati medici in continuità, non la stima tardiva dell’impresa (Arbitro Assicurativo 443/2026)
- Infortunio e reticenza: l’offerta dell’impresa fa cessare la lite sul recesso, ma senza prova del danno l’indennizzo non spetta (Arbitro Assicurativo 456/2026)
- Indennizzo infortuni: l’indicizzazione adegua somme e premio, non le soglie della franchigia scalare (Arbitro Assicurativo 462/2026)
- Polizza infortuni: l’assicurato deve provare l’evento e la clausola dei 15 giorni per la frattura non è vessatoria (Arbitro Assicurativo 531/2026)
- Assicurazione infortuni: la “somma assicurata” non è il tetto dell’indennizzo, ma la base di calcolo (Cass. 788/2026)
Malattia professionale, amianto e rendita INAIL (72)
- Danno differenziale da malattia professionale (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 21196 del 24.07.2025)
- Benefici amianto: necessaria la previa domanda amministrativa all’INPS (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 12357 del 07.05.2024)
- Prescrizione benefici amianto decorre dalla consapevolezza dell’esposizione (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 22588 del 09.08.2024)
- Benefici amianto, rivendicazione del coefficiente 1,50 non oltre il 2.10.2003 (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 22595 del 09.08.2024)
- Benefici amianto, allegazione generica e onere di contestazione (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 22600 del 09.08.2024)
- Prescrizione del beneficio contributivo da amianto decorre dalla consapevolezza dell’esposizione (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 22683 del 12.08.2024)
- Decadenza previdenziale amianto e decorrenza dal ricorso amministrativo (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 22690 del 12.08.2024)
- Prescrizione del beneficio contributivo per esposizione all’amianto e consapevolezza del lavoratore (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 22692 del 12.08.2024)
- Smaltimento amianto, responsabilità del detentore e certificato di avvenuto smaltimento (Cass. civ. Sez. II n. 21209 del 24.07.2025)
- Aggravamento rendita INAIL e giudicato sullo stato di salute (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 22051 del 31.07.2025)
- Divieto di cumulo tra prepensionamento e rivalutazione contributiva amianto (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 29775 del 11.11.2025)
- Rivalutazione contributiva amianto e decorrenza della prescrizione dalla conoscenza dell’esposizione (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 31223 del 30.11.2025)
- Rivalutazione contributiva amianto: onere di allegazione e autosufficienza del ricorso (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 32493 del 12.12.2025)
- Prescrizione rivalutazione contributiva amianto decorre dalla consapevolezza dell’esposizione (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 576 del 08.01.2024)
- Prescrizione rivalutazione contributiva amianto e consapevolezza dell’esposizione (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 578 del 08.01.2024)
- Inammissibile il ricorso che contesta la CTU sull’esposizione all’amianto (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 734 del 09.01.2024)
- Prescrizione della rivalutazione contributiva da amianto e consapevolezza dell’esposizione (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 743 del 09.01.2024)
- Rivalutazione contributiva amianto: prescrizione dalla consapevolezza dell’esposizione (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 780 del 09.01.2024)
- Rivalutazione contributiva amianto non oltre il tetto massimo di anzianità (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 783 del 09.01.2024)
- Ultra petizione del giudice d’appello sulla rivalutazione contributiva per amianto (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 790 del 09.01.2024)
- Decadenza contributiva amianto: nuova domanda non interrompe il termine (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 796 del 09.01.2024)
- Rivalutazione contributiva amianto: prescrizione dalla consapevolezza (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 813 del 09.01.2024)
- Amianto: decadenza per autonoma domanda di maggiorazione contributiva (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 834 del 09.01.2024)
- Maggiorazione contributiva amianto e mutamento del titolo di pensione (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 4365 del 19.02.2024)
- Decadenza ex art. 47 d.P.R. 639/1970 applicabile alla maggiorazione contributiva amianto (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 4685 del 21.02.2024)
- Benefici amianto non spettano ai pensionati dal 1992 (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 4729 del 22.02.2024)
- Decadenza dalla domanda di rivalutazione contributiva per amianto del pensionato (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 4735 del 22.02.2024)
- Prescrizione del diritto alla rivalutazione contributiva per esposizione all’amianto (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 4742 del 22.02.2024)
- Prescrizione della maggiorazione contributiva per amianto decorre dalla consapevolezza dell’esposizione (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 4898 del 23.02.2024)
- Benefici amianto, decorrenza della pensione e onere di impugnare tutte le rationes (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 4906 del 23.02.2024)
- Benefici amianto: prova dell’esposizione ultradecennale e motivazione per relationem (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 4910 del 23.02.2024)
- Decadenza ex art. 47 d.P.R. 639/70 rilevabile d’ufficio anche per benefici amianto (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 4923 del 23.02.2024)
- Benefici amianto termine 300 giorni non prorogabile per silenzio Inps (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 4928 del 23.02.2024)
- Prescrizione rivalutazione contributiva amianto decorre dalla conoscenza dell’esposizione (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 7279 del 19.03.2024)
- Prescrizione rivalutazione contributiva amianto: dies a quo dalla domanda INAIL (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 7318 del 19.03.2024)
- Prescrizione rivalutazione contributiva amianto: dies a quo dalla domanda all’Inail (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 7322 del 19.03.2024)
- Rivalutazione contributiva amianto: prescrizione decorre dalla conoscibilità dell’esposizione (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 7327 del 19.03.2024)
- Benefici amianto: giudicato sull’esposizione e presunzione per i periodi non coperti (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 7333 del 19.03.2024)
- Prescrittibilità della rivalutazione contributiva per esposizione all’amianto (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 7373 del 19.03.2024)
- Rivalutazione contributiva amianto: prescrizione dal momento della conoscenza (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 7446 del 20.03.2024)
- Decadenza triennale e rivalutazione contributiva per esposizione all’amianto (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 7496 del 20.03.2024)
- Rivalutazione contributiva amianto prescrittibile ma dies a quo dalla conoscenza dell’esposizione (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 10225 del 16.04.2024)
- Rivalutazione contributiva amianto: prescrizione decorre dalla consapevolezza dell’esposizione (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 12179 del 06.05.2024)
- Decadenza speciale amianto inapplicabile a pensione maturata prima del 2 ottobre 2003 (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 12183 del 06.05.2024)
- Amianto: decadenza INAIL e benefici previdenziali legge 257/1992 (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 12185 del 06.05.2024)
- Prova dell’esposizione ad amianto e sindacato di legittimità (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 12184 del 06.05.2024)
- Prova dell’esposizione qualificata all’amianto e non contestazione del fatto costitutivo (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 12186 del 06.05.2024)
- Decadenza dalla rivalutazione contributiva per amianto copre l’intero beneficio (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 12193 del 06.05.2024)
- Decadenza estesa al diritto alla rivalutazione contributiva per amianto (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 12196 del 06.05.2024)
- Rivalutazione contributiva amianto: prescrizione dalla conoscenza dell’esposizione (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 8630 del 01.04.2025)
- Rivalutazione contributiva amianto: prescrizione dalla domanda INAIL (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 11205 del 28.04.2025)
- Prescrizione della rivalutazione contributiva per esposizione all’amianto: la consapevolezza si presume dalla domanda all’INAIL (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 7961 del 31.03.2026)
- Il giudice di legittimità non può rivalutare il compendio istruttorio in materia di esposizione ad amianto (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 7976 del 31.03.2026)
- Rivalutazione contributiva amianto e limite delle 2080 settimane (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 8343 del 03.04.2026)
- Il diritto alla rivalutazione contributiva per esposizione ad amianto è autonomo e non richiede un trattamento in godimento (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 8352 del 03.04.2026)
- Il diritto alla rivalutazione contributiva per esposizione ad amianto è autonomo e non può essere dichiarato prescritto d’ufficio (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 9006 del 10.04.2026)
- Prescrizione dei ratei di pensione e rivalutazione contributiva per esposizione ad amianto: regimi distinti (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 10040 del 18.04.2026)
- Continuità del rischio aziendale e imputazione degli oneri di rendita Inail alla società incorporante (Cass. civ. Sez. Lav n. 11450 del 28.04.2026)
- Rivalutazione contributiva amianto: il rilievo officioso della prescrizione del diritto accertato con giudicato è nullo (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 11553 del 28.04.2026)
- Rivalutazione contributiva amianto e limite dei quaranta anni di contribuzione (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 11745 del 29.04.2026)
- Accesso difensivo del datore di lavoro agli atti ispettivi INAIL su malattia professionale (TAR Lombardia n. 2874 del 04.06.2026)
- Status di vittima del dovere: l’esposizione all’amianto in condizioni ordinarie non è sufficiente (Cass. civ. Sez. Lav. n. 4965/2026)
- Coefficiente moltiplicativo amianto applicabile solo al periodo lavorativo (Cass. civ. Sez. L n. 23808/2026)
- Amianto: il coefficiente 1,5 moltiplica il periodo lavorativo, non il montante (Cass. civ. Sez. L n. 23810/2026)
- Rivalutazione amianto non supera il tetto delle settimane (Cass. civ. n. 31559/2025)
- Malattia professionale: senza l’accertamento del rapporto di lavoro non spettano i benefici INAIL (Cass. lav. 27104/2025)
- Infortunio mortale dell’agricoltore durante lavori edili nel capannone: niente rendita INAIL, è rischio elettivo (Cass. civ. n. 27405/2025)
- Rendita ai superstiti INAIL: serve il nesso causale tra malattia professionale e morte, la critica alla CTU è dissenso diagnostico (Cass. civ. n. 27445/2025)
- Benefici amianto: il giudice non può dichiarare d’ufficio la prescrizione della rivalutazione contributiva; l’eccezione sul diritto a pensione non si estende al diritto-stipite (Cass. 9006/2026)
- Morte da amianto: il committente pubblico risponde e la rendita INAIL non copre il danno biologico temporaneo (Cass. lav. 17895/2026)
- Danno da malattia professionale: senza l’allegazione concreta delle mansioni la domanda non regge, a monte dell’onere della prova (Cassazione Lavoro 18522/2026)
- Malattia professionale da amianto: inammissibile il ricorso del datore che punta a rivalutare i fatti (Cass. lav. 20124/2026)
Reati sul lavoro: infortuni, sicurezza, caporalato (28)
- Caporalato: risarcimento esiguo esclude l’attenuante anche se accettato (Cass. pen. Sez. IV n. 33877 del 15.10.2025)
- Stato di bisogno nel caporalato: valutazione individuale e irrilevanza della regolare assunzione (Cass. pen. n. 31546/2026)
- Nesso causale non interrotto da colpa sanitaria nell’infortunio mortale (Cass. pen. Sez. III n. 31259 del 18.09.2025)
- Delega di funzioni e responsabilità datoriale in materia di sicurezza (Cass. pen. Sez. III n. 32030 del 26.09.2025)
- Sicurezza sul lavoro e regola cautelare elastica nel ribaltamento del muletto (Cass. pen. Sez. IV n. 15081 del 16.04.2025)
- Applicazione dell’art. 131-bis alle contravvenzioni sulla sicurezza sul lavoro (Cass. pen. Sez. III n. 26974 del 23.07.2025)
- Reati contravvenzionali in materia di sicurezza sul lavoro estinti per prescrizione (Cass. pen. Sez. III n. 30028 del 01.09.2025)
- Committente responsabile per infortunio se sceglie impresa inidonea (Cass. pen. Sez. IV n. 11603 del 24.03.2025)
- Coordinatore sicurezza, obbligo di aggiornare il PSC anche a cantiere sospeso (Cass. pen. Sez. III n. 28466 del 27.07.2026)
- Sicurezza sul lavoro, irrilevante l’errata indicazione della norma nel capo di imputazione (Cass. pen. Sez. III n. 1030 del 10.01.2025)
- Motivazione apparente sull’art. 131-bis cod. pen. in materia di sicurezza sul lavoro (Cass. pen. Sez. 3 n. 16954 del 12.05.2026)
- Tenuità del fatto e sicurezza sul lavoro richiedono valutazione del pericolo concreto (Cass. pen. Sez. III n. 23909 del 30.06.2026)
- Lesioni colpose e prevenzione infortuni con prevalenza delle generiche (Cass. pen. Sez. 4 n. 13774 del 16.04.2026)
- Caporalato anche al distributore di benzina, ma il bisogno di lavorare non è ancora “stato di bisogno” (Cass. pen. Sez. IV n. 12685 del 07.04.2026)
- Infortunio sul lavoro e responsabilità del datore (Cass. pen. Sez. IV n. 20875 del 2026)
- Inammissibilità del ricorso per mancato confronto con la ratio decidendi in materia di infortuni sul lavoro (Cass. pen. n. 14188/2026)
- Infortunio sul lavoro e obblighi formativi del datore di lavoro (Cass. pen. n. 9834/2026)
- Sfruttamento del lavoro: la minaccia di licenziamento integra estorsione (Cass. pen. n. 11253/2026)
- Infortunio sul lavoro: omessa valutazione del rischio comprende la formazione carente (Cass. pen. n. 10956/2026)
- Responsabilità 231: il vantaggio antinfortunistico può derivare dal risparmio di costi (Cass. pen. n. 8397/2026)
- Responsabilità del datore di lavoro per infortunio in cantiere e obbligo di armare le pareti dello scavo (Cass. pen. n. 35894/2025)
- Caporalato e prescrizione: l’aggravante a effetto speciale rileva anche se bilanciata in equivalenza (Cass. pen. n. 28482/2026)
- Sicurezza sul lavoro: senza prescrizioni dell’ASL l’azione penale e procedibile, e resta l’oblazione giudiziaria (Cass. pen. 13327/2026)
- Infortunio sul lavoro: assolto il datore se il DVR e le procedure prevedono misure adeguate e l’omessa visita medica non ha rilievo causale (Cassazione Penale 20149/2026)
- Sicurezza sul lavoro: il preposto risponde verso tutti i lavoratori del cantiere, non solo i propri (Cass. pen. 7096/2026)
- Sicurezza sul lavoro: il ricorso che ricopia l’appello è inammissibile per aspecificità; l’art. 131-bis cede alla gravità delle omissioni (Cass. pen. 1908/2026)
- Sicurezza sul lavoro in piena pandemia: per la Cassazione il rischio Covid esclude la particolare tenuità del fatto (sent. 38774/2025)
- Cassazione, sent. n. 39434/2025: amministrazione giudiziaria e caporalato nella filiera, i provvedimenti sulla competenza sono inoppugnabili
Altre decisioni citate in questa guida (3)
- Onere probatorio e nesso causale nella tutela della salute del lavoratore (Cass. civ. Sez. Lav. n. 31372/2025)
- Prescrizione benefici amianto decorre dalla consapevolezza dell’esposizione (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 22598 del 09.08.2024)
- Prescrizione del beneficio contributivo per esposizione all’amianto e consapevolezza del lavoratore (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 22694 del 12.08.2024)
Guida pratica a cura dell’Avv. Danilo Scarlino. Aggiornata il 18 ottobre 2026.