Scuola e università

Bocciatura, esame di Stato, test d’ingresso, borse di studio: cosa fare quando la scuola o l’università decide contro di te

Genitore di un alunno bocciato o non ammesso all’esame, studente con DSA a cui non hanno applicato il PDP, ragazzo sospeso, candidato escluso dal test di Medicina, universitario a cui negano i crediti o revocano la borsa, famiglia di un alunno che si è fatto male a scuola: qui trovi le domande più frequenti e le risposte delle decisioni commentate sul sito.

Il giudice non promuoveAnnulla solo valutazioni manifestamente illogiche o fondate su fatti travisati
I tempi contanoSe le prove si svolgono o l’interesse viene meno, il ricorso perde utilità
Paghi solo se vinciNessun anticipo. Compenso solo con un risultato economico
Indice

Parti dalla tua situazione

Sette blocchi di domande e un piano d’azione. Per PEI e sostegno degli alunni con disabilità vedi la guida su invalidità e disabilità; per numero chiuso, semestre filtro e trasferimenti a Medicina la guida sui concorsi pubblici.

1 · Bocciatura

Mio figlio è stato bocciato: si può fare ricorso?

Il giudice controlla la logica della decisione, non rifà la valutazione: contano voti, recupero, informazione alla famiglia, assenze e condotta.

Tre quartiFrequenza minimaDell’orario annuale personalizzato, con deroghe motivate per assenze documentate
Sei decimiIn ogni materia e in condottaIl voto minimo per l’ammissione alla classe successiva
RecuperoDa attivare in corso d’annoLa sola insufficienza finale non giustifica la non ammissione
InteresseFino alla sentenzaSe viene meno, il ricorso diventa improcedibile
Mio figlio è stato bocciato: il TAR può promuoverlo?

La decisione sulla promozione è espressione di discrezionalità tecnica del consiglio di classe: il TAR può annullarla solo in presenza di manifesta e grave irragionevolezza, illogicità o travisamento dei fatti (TAR Piemonte 691/2026). Le carenze didattiche lamentate per un alunno con DSA non portano a una promozione disposta dal giudice (TAR Piemonte 1763/2026), e le difficoltà legate allo stato di salute non giustificano di per sé il passaggio di classe quando il rendimento resta insufficiente (TAR Campania 1064/2025).

Il ricorso va seguito fino in fondo: l’interesse alla decisione deve esistere anche al momento della sentenza e va provato da chi ricorre (TAR Piemonte 709/2026); se nel frattempo la scuola, dopo il riesame, ammette l’alunno, la materia del contendere cessa (TAR Toscana 744/2026).

In pagella aveva quasi tutte sufficienze e l’hanno bocciato lo stesso: è legittimo?

La valutazione finale deve trovare riscontro nei dati oggettivi del percorso: il giudizio di non ammissione è illegittimo quando la motivazione valorizza carenze radicalmente smentite dai voti riportati nelle singole discipline (TAR Trentino 73/2026).

Nella scuola secondaria di primo grado, invece, la non ammissione è legittima se il consiglio di classe la delibera con adeguata motivazione in presenza di carenze diffuse in più discipline, che non si riducono a una semplice media dei voti (TAR Piemonte 720/2026).

La scuola non ha attivato il recupero e non ci ha avvisati: la bocciatura regge?

Nella scuola secondaria di secondo grado la non ammissione presuppone una verifica negativa della possibilità di recupero: il giudizio finale negativo non basta da solo, perché la scuola deve attivare concrete iniziative di recupero in corso d’anno e garantire alle famiglie un’informazione tempestiva sull’andamento, che non si esaurisce nei voti annotati sul registro elettronico (TAR Lazio 1532/2026).

L’inadeguatezza dei corsi di recupero, però, non si presume dal fatto che le lacune siano rimaste: va allegata e provata con riferimento a come i corsi sono stati programmati e svolti (Cons. Stato 5483/2026).

Troppe assenze o un’insufficienza in condotta: possono non ammetterlo?

Per la validità dell’anno serve la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato. Le scuole possono prevedere deroghe per casi eccezionali, motivati e straordinari, per assenze documentate, a condizione che non pregiudichino la possibilità di valutare gli apprendimenti; se il limite non è raggiunto, l’alunno è escluso dallo scrutinio finale (TAR Calabria 694/2026).

L’ammissione alla classe successiva presuppone una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina (TAR Lombardia 1032/2024), ed è decisivo anche il voto di comportamento, che non può essere inferiore a sei decimi (TAR Emilia 111/2024).

Bocciatura o non ammissione appena comunicata?

Inviami la pagella, il verbale dello scrutinio, le comunicazioni della scuola e il PDP se c’è: in 48 ore sai se ci sono vizi da far valere e con quale urgenza. La valutazione è gratuita.

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2 · DSA e BES

Figlio con DSA o BES: PDP non applicato, bocciatura ed esame

Il PDP va predisposto e applicato, ma chi ricorre deve dimostrare che le misure avrebbero cambiato l’esito. Per PEI e sostegno degli alunni con disabilità c’è la guida su invalidità e disabilità.

Mio figlio ha un DSA e il PDP non è stato applicato: la bocciatura si può annullare?

Per un alunno con disturbi specifici di apprendimento la legittimità della bocciatura presuppone la predisposizione di un piano didattico personalizzato e la sua concreta applicazione con misure compensative e dispensative. L’omissione o l’insufficiente attuazione di quelle misure non può però portare all’ammissione alla classe superiore, perché manca il presupposto delle competenze minime (TAR Piemonte 688/2026).

Chi impugna deve allegare e provare, anche in via presuntiva, che l’adozione integrale delle misure avrebbe verosimilmente migliorato i risultati fino a ribaltare l’esito dello scrutinio (TAR Piemonte 1777/2026). Il giudizio non è viziato se le insufficienze riguardano profili non connessi al disturbo (TAR Piemonte 723/2026), e l’inadeguatezza o la tardività delle misure non invalida di per sé il giudizio finale (TAR Lombardia 1032/2024).

Non c’è una diagnosi, ma mio figlio ha difficoltà: la scuola doveva fare il PDP?

In assenza di una diagnosi di DSA, la redazione del PDP è una mera facoltà del consiglio di classe e richiede la piena collaborazione e il consenso della famiglia: la scuola non è colpevolmente inerte se, davanti a difficoltà di apprendimento non ancora certificate, adotta misure informali di personalizzazione (TAR Sicilia 367/2026).

All’esame non gli hanno dato il tempo in più previsto dal PDP: cosa si può fare?

In sede di esame la commissione è stata ritenuta tenuta ad assicurare al candidato con bisogni educativi speciali le misure compensative e dispensative previste nel PDP, compreso il tempo aggiuntivo per le prove scritte, anche se non riconosciuto espressamente nel verbale, con rinnovazione delle prove (TAR Liguria 302/2026).

Un’altra decisione distingue: per gli studenti con DSA la legge 170/2010 prevede un vero diritto alle misure dispensative e compensative, attuato all’esame tramite il PDP; per gli studenti con altri BES l’ordinanza ministeriale n. 67 del 2025 esclude qualsiasi misura dispensativa in sede d’esame e assicura solo gli strumenti compensativi già previsti per le verifiche durante l’anno (TAR Puglia 1014/2026).

Il PDP non è stato rispettato?

Inviami il PDP, la diagnosi, la pagella e il verbale dello scrutinio o dell’esame: in 48 ore sai se le misure mancate possono pesare sull’esito. La valutazione è gratuita.

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3 · Esame di Stato

Maturità ed esame di terza media: ammissione, voto e lode

Ammissione con riserva, voto numerico, lode, termini e accesso alle prove: cosa si può contestare e cosa no.

30 giorniRicorso sul voto di terza mediaDalla pubblicazione dei risultati, a pena di irricevibilità
Voto numericoÈ già motivazioneEsprime e sintetizza il giudizio della commissione
LodeCon il massimo in tuttoIl diniego va motivato in modo specifico
Nuova commissioneIn via cautelarePer un divario non spiegato tra scrutinio e orale
Mio figlio non è stato ammesso alla maturità: cosa possiamo fare?

La valutazione del percorso ai fini dell’ammissione all’esame di Stato è discrezionalità tecnica, sindacabile solo nei limiti dell’illogicità e contraddittorietà manifeste (TAR Veneto 1452/2026). Se lo studente ha un PDP, la scuola non deve garantire il recupero di tutte le carenze, ma la valutazione finale deve tenere conto del percorso personalizzato; la non ammissione è legittima con insufficienze gravi e diffuse non recuperate, e la scuola deve documentare il PDP e le attività di recupero svolte (TAR Lazio 9246/2026).

I tempi contano: la sospensiva è stata respinta perché, alla data della decisione, le prove che si sarebbero dovute sospendere erano già state svolte e il danno non era più attuale (TAR Calabria 401/2026).

Il TAR lo ha ammesso con riserva e ha superato l’esame: che fine fa il ricorso?

Quando il candidato, ammesso con riserva dal giudice, supera l’esame con esito positivo, il risultato è stato ritenuto capace di assorbire il precedente giudizio negativo di ammissione, con improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse (TAR Toscana 745/2026, TAR Lombardia 3977/2026).

Secondo un’altra decisione l’assorbimento opera solo se la nuova valutazione è il frutto di un giudizio globale positivo della commissione sulla preparazione e sulla maturità del candidato: il solo superamento dell’esame in esecuzione di un provvedimento cautelare non fa venir meno, di per sé, l’interesse a contestare la non ammissione (TAR Liguria 268/2026).

Il voto di maturità è più basso di quanto meritava: posso contestarlo?

Il voto numerico attribuito alle prove esprime e sintetizza il giudizio tecnico della commissione e contiene in sé la propria motivazione (TAR Campania 425/2026). Nel giudizio finale l’esito delle prove prevale su curriculum e giudizio di ammissione, che rilevano solo in caso di grave contrasto con le risultanze d’esame (TAR Puglia 571/2026). Il credito minimo della fascia attribuito in presenza di un’insufficienza è stato ritenuto conforme alla tabella ministeriale (TAR Liguria 1387/2025).

Quando però c’è un eccessivo divario tra le valutazioni dello scrutinio finale e l’esito negativo dell’orale, non giustificato dalla motivazione, il giudice ha disposto in via cautelare il riesame da parte di una nuova commissione, con un nuovo colloquio (TAR Liguria 287/2026).

Ha preso il massimo in tutte le prove ma niente lode: si può fare ricorso?

La lode è espressione di elevata discrezionalità tecnica e non discende automaticamente dal punteggio massimo: richiede un elemento ulteriore, come la particolare distinzione del candidato, la cui valutazione spetta alla commissione (TAR Abruzzo 296/2026).

Quando però il candidato ha conseguito il punteggio massimo in tutte le prove e il massimo dei crediti, il mancato riconoscimento deve essere sorretto da motivazione adeguata e specifica: una negazione pura e semplice non basta (TAR Campania 2726/2026).

Entro quando si fa ricorso sul voto, e come vedo i compiti corretti?

Il ricorso contro il voto conclusivo dell’esame di primo ciclo è irricevibile se notificato oltre trenta giorni dalla formalizzazione della valutazione e dalla pubblicazione dei risultati (TAR Campania 1147/2026).

Per decidere se fare causa puoi chiedere di vedere le prove scritte: l’accesso difensivo non richiede che la lite sia già pendente, ma bisogna dimostrare che i documenti servono alla cura o alla difesa dei propri interessi (TAR Emilia 1477/2025).

Esame di Stato andato male o non ammesso?

Inviami il verbale dello scrutinio, gli esiti delle prove e la comunicazione dei risultati con la data: in 48 ore sai se sei nei termini e cosa si può contestare. La valutazione è gratuita.

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4 · Sanzioni

Sospeso da scuola: come si contesta una sanzione disciplinare

Contestazione precisa dei fatti, accesso agli atti prima della decisione, interesse a ricorrere e giudice competente.

Mio figlio è stato sospeso senza sapere di preciso di cosa era accusato: la sanzione è valida?

La sanzione è illegittima quando la contestazione degli addebiti si limita a generici riferimenti a “episodi inappropriati al contesto scolastico”, senza indicare fatti, date, luoghi o condotte; il diritto di difesa impone che l’accesso agli atti sia assicurato prima della seduta dell’organo di garanzia e comunque prima dell’esecuzione della sanzione (TAR Trentino 165/2026). Una sanzione preceduta da un’istruttoria con evidenti lacune è stata sospesa in via cautelare (TAR Puglia 215/2026).

La motivazione può invece rinviare al verbale del consiglio di classe quando la contestazione è stata comunicata alla famiglia e il genitore ha partecipato alla seduta (TAR Emilia 1462/2026).

La sospensione l’ha già scontata: ha ancora senso fare ricorso?

Una sospensione già interamente scontata, che non ha inciso sull’ammissione all’anno scolastico successivo, priva il ricorrente di un interesse concreto e attuale alla decisione: il ricorso diventa improcedibile (TAR Emilia 603/2026). Per questo conviene agire subito, chiedendo la sospensiva quando la sanzione non è ancora eseguita.

Attenzione al giudice: l’esclusione definitiva decisa da una scuola privata straniera che opera in Italia è un atto di un soggetto privato, e la controversia spetta al giudice ordinario (TAR Toscana 1039/2025).

Sanzione disciplinare in arrivo o già applicata?

Inviami la contestazione, il verbale del consiglio di classe e il provvedimento con la data di comunicazione: in 48 ore sai se ci sono vizi da far valere e se conviene chiedere la sospensiva. La valutazione è gratuita.

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5 · Test e numero chiuso

Test di Medicina e corsi a numero chiuso: cosa serve per vincere il ricorso

Prova di resistenza, controinteressati, guasti informatici e carriera dopo l’ammissione con riserva. Per numero chiuso, semestre filtro e trasferimenti vedi anche la guida sui concorsi pubblici.

Voglio contestare i posti o i quesiti del test di Medicina: cosa devo dimostrare?

La determinazione dei posti contempera il fabbisogno professionale e la capacità formativa degli atenei ed è sindacabile solo per manifesta illogicità. Chi contesta l’insufficienza dei posti o la mancata redistribuzione di quelli riservati deve fornire la prova di resistenza: dimostrare che, accolta la domanda, avrebbe conseguito un posto (TAR Lazio 5601/2026, TAR Lazio 4845/2026).

Nei giudizi sull’ammissione ad anni successivi al primo, chi è utilmente collocato in graduatoria è controinteressato e va chiamato in causa; se manca, il giudice dispone l’integrazione del contraddittorio, anche con pubblici proclami quando i soggetti sono molti (TAR Abruzzo 373/2026).

Durante il test il sistema informatico non ha funzionato: posso essere escluso?

Il provvedimento che esclude il candidato dalla graduatoria per mancato superamento del test è vincolato agli esiti certificati dal consorzio che gestisce la selezione e recepiti nel portale. Chi deduce un malfunzionamento del sistema deve offrire almeno un principio di prova del disservizio: documenti che non provengono dal consorzio né dall’università non bastano a dimostrare la partecipazione alla prova (TAR Lombardia 9/2026).

Per le iscrizioni telematiche al semestre filtro con istruzioni ambigue e il soccorso istruttorio vedi la guida sui concorsi pubblici.

Sono entrato con riserva grazie al TAR e ho già dato molti esami: se perdo la causa perdo tutto?

Nelle procedure di ammissione ai corsi a numero programmato, il giudice può dichiarare la cessazione della materia del contendere in presenza di una fattispecie complessa: ammissione con riserva disposta in via cautelare, proficua frequenza del corso, superamento di un numero significativo di esami e mancata opposizione dell’amministrazione alla prosecuzione degli studi (Cons. Stato 10409/2024).

Escluso dal test o dalla graduatoria?

Inviami la graduatoria, il tuo punteggio, il bando e la data di pubblicazione: in 48 ore sai se c’è margine per la prova di resistenza e chi va chiamato in causa. La valutazione è gratuita.

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6 · Università

Crediti, decadenza, rinuncia e borse di studio: i diritti dello studente universitario

Riconoscimento dei crediti, otto anni senza esami, somme chieste alla rinuncia, borse revocate e restituzioni.

L’università non mi riconosce gli esami fatti in un altro corso o all’estero: posso contestarlo?

Il diniego di riconoscimento dei crediti formativi maturati in un altro corso o in un’università straniera è legittimo solo se la commissione dà conto delle fasi della valutazione, con il confronto tra insegnamenti sostenuti e previsti e la valutazione di congruità degli obiettivi formativi: la sola dizione “non congruo” non basta (TAR Sicilia 1638/2026).

Se l’ateneo non risponde, il termine per il ricorso contro il silenzio decorre dall’istanza con cui chiedi la conclusione del procedimento, non da una prima richiesta solo conoscitiva, e il giudice può ordinare di provvedere (TAR Sicilia 2400/2026). È stato invece ritenuto legittimo il rifiuto di convertire in CFU gli esami di una laurea del vecchio ordinamento (TAR Campania 3907/2026).

Non do esami da anni: rischio di decadere dagli studi?

La decadenza dalla qualità di studente è conseguenza oggettiva della mancata verbalizzazione di esami per otto anni accademici consecutivi: non rilevano i motivi della stasi, né la frequenza di corsi e seminari, né le semplici prenotazioni. Nell’esame integrato il superamento dei singoli moduli non interrompe il termine: conta solo quello dell’ultimo modulo, con verbalizzazione (Cons. Stato 5525/2026).

Diverso è il caso della sospensione della carriera decisa dall’ateneo: se non ha un termine finale certo è illegittima, perché la sospensione deve essere provvisoria (TAR Abruzzo 409/2026).

Voglio rinunciare agli studi ma l’università mi chiede altri soldi: devo pagarli?

Il diritto di rinunciare agli studi non può essere compresso da condizioni economiche prive di un titolo giuridico chiaro o da vincoli di tempo che ne rendano impossibile l’esercizio. È legittimo chiedere i diritti di segreteria per definire la posizione; non lo è pretendere somme ulteriori non risultanti dai versamenti e non motivate. L’ateneo che ha dichiarato regolare la posizione contributiva non può poi eccepire un debito residuo senza indicarne la causale (TAR Lombardia 894/2026).

Mi hanno revocato la borsa di studio e vogliono indietro i soldi: posso difendermi?

Per l’annullamento d’ufficio dei provvedimenti che attribuiscono vantaggi economici, il termine di diciotto mesi si riferisce al momento in cui l’atto è comunicato al beneficiario, non alla sola data di adozione: un annullamento adottato nel termine ma notificato dopo anni, senza avviso di avvio del procedimento, lede l’affidamento. Il caso riguardava un’integrazione della borsa Erasmus (TAR Abruzzo 10/2024).

Se la borsa è revocata per ISEE inattendibile, la prescrizione della richiesta di restituzione decorre da quando l’ente acquisisce la piena conoscibilità dell’insussistenza del requisito economico, non dalla scadenza delle rate (TAR Piemonte 389/2026). Attenzione ai bandi: il termine perentorio per risultare iscritti va impugnato subito, altrimenti l’esclusione dalla graduatoria è legittima (TAR Abruzzo 287/2026); il ricorso contro la graduatoria definitiva notificato solo all’ente, e non ad almeno un controinteressato, è inammissibile (TAR Puglia 73/2026); i criteri di merito fissati dall’ateneo sono sindacabili solo se manifestamente illogici (TAR Lombardia 1430/2025).

Problemi con l’ateneo o con l’ente per il diritto allo studio?

Inviami il provvedimento, il libretto o la carriera, il bando e le ricevute dei pagamenti: in 48 ore sai se il diniego o la richiesta di restituzione si possono contestare. La valutazione è gratuita.

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7 · Risarcimenti

Infortuni, abusi e bocciature ingiuste: quando la scuola o lo Stato pagano

Vigilanza sugli alunni, soccorsi, responsabilità del Ministero, danni da provvedimenti illegittimi e medici specializzandi.

Mio figlio si è fatto male a scuola: chi paga e cosa devo provare?

Per il danno che l’alunno si procura da sé durante l’orario scolastico la responsabilità della scuola ha natura contrattuale, con onere dell’amministrazione di provare di aver adempiuto all’obbligo di vigilanza o la causa non imputabile. È però esclusa se l’insegnante, presente, non era in condizione di accorgersi della condotta imprudente e di impedirla: la vigilanza deve essere adeguata alle circostanze, non continua e costante (Cass. 10586/2026).

Chi agisce deve provare il fatto storico e dimostrare non solo che il danno è avvenuto durante l’orario scolastico, ma anche il nesso causale con l’omessa vigilanza o la colpa dell’insegnante, prima che scatti l’onere della scuola; il solo fatto che l’infortunio sia avvenuto a scuola non basta (Cass. 33392/2025). Scuola e Comune rispondono quando il personale presente ritarda i soccorsi e un intervento tempestivo avrebbe potuto salvare la vita del minore (Cass. 23292/2026).

Un insegnante ha commesso abusi su mio figlio: anche lo Stato deve risarcire?

Lo Stato risponde civilmente, ai sensi dell’art. 2049 c.c. e dell’art. 28 della Costituzione, del danno causato dagli abusi commessi da un proprio docente in danno di allievi minori. La condotta, pur contraria ai fini istituzionali, non è un’anomalia imprevedibile: il rapporto di cura, istruzione e vigilanza sui minori è esposto al rischio di abuso e la scuola è tenuta ad adottare misure di prevenzione e ad assumerne il rischio (Cass. 11614/2025).

Hanno bocciato mio figlio ingiustamente o senza applicare il PDP: posso chiedere i danni?

La domanda di risarcimento legata a una non ammissione è stata respinta perché chi ricorreva non aveva provato i pregiudizi specifici subiti a causa dei provvedimenti; nello stesso caso la domanda di annullamento era diventata improcedibile perché l’anno scolastico era terminato (TAR Molise 253/2026).

L’inadeguatezza o la tardività delle misure compensative non invalida di per sé il giudizio finale, ma può al più fondare una responsabilità dell’istituzione scolastica per omissioni (TAR Lombardia 1032/2024). Per il PDP mancato servono la prova della condotta antigiuridica, della colpa, del nesso causale e del danno, e senza diagnosi di DSA il risarcimento è stato negato (TAR Sicilia 367/2026).

Ho frequentato la specializzazione medica negli anni Ottanta: posso ancora chiedere il risarcimento allo Stato?

Il diritto al risarcimento per la tardiva e incompleta attuazione delle direttive europee sul compenso dei medici specializzandi, rimasta per chi aveva maturato i requisiti tra il 1° gennaio 1983 e l’anno accademico 1990-1991, si prescrive in dieci anni dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della legge n. 370 del 1999 (Cass. 20776/2025, Cass. 16294/2025). Riproporre in Cassazione questioni già decise più volte è stato ritenuto un uso abusivo del diritto di agire, con condanna ai sensi dell’art. 96, terzo comma, c.p.c. (Cass. 16294/2025).

Chi ha iniziato prima del 1991 una specializzazione non prevista dalle direttive deve provarne l’equipollenza di fatto a quelle previste, altrimenti il risarcimento non spetta (Cass. 20777/2025). È stata cassata per violazione di legge la sentenza d’appello che escludeva la specializzazione dagli elenchi della direttiva contraddicendone il testo (Cass. 32160/2025).

Sono stato specializzando negli anni Novanta: mi spettano rivalutazione e adeguamento della borsa?

Per gli iscritti alle scuole di specializzazione negli anni accademici dal 1992/1993 al 2005/2006 l’importo della borsa non è soggetto né all’incremento per la variazione del costo della vita né all’adeguamento triennale (Cass. S.U. 20006/2024). La disciplina dell’art. 39 del d.lgs. 368/1999 si applica solo agli iscritti dall’anno accademico 2006-2007 (Cass. 22485/2025); per gli iscritti precedenti il diritto agli incrementi è inesistente, non semplicemente prescritto (Cass. 10255/2025).

La borsa effettivamente dovuta è un credito periodico che si prescrive in cinque anni (Cass. 16296/2025). Per i medici del corso di formazione in medicina generale la differenza di trattamento rispetto agli specializzandi è stata ritenuta una scelta politica non sindacabile in giudizio (Cass. 23211/2026).

Danno a scuola o pretesa verso lo Stato?

Inviami il referto, la segnalazione alla scuola, le testimonianze e i provvedimenti ricevuti: in 48 ore sai chi può essere chiamato a rispondere e se i termini sono ancora aperti. La valutazione è gratuita.

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8 · Adesso

Cosa fare adesso, in quest’ordine

1

Raccogli i documenti

Pagella e verbale dello scrutinio, PDP con la diagnosi, comunicazioni della scuola, verbali e risultati d’esame, bando e graduatoria, provvedimenti dell’ateneo o dell’ente per il diritto allo studio con la data di comunicazione.

2

Guarda i termini

Trenta giorni per notificare il ricorso sul voto dell’esame di primo ciclo; la sospensiva va chiesta prima che le prove si svolgano; per gli specializzandi la prescrizione decennale decorre dal 27 ottobre 1999 e la borsa dovuta si prescrive in cinque anni.

3

Scegli il giudice giusto

Le decisioni su bocciature, esami, test e atenei sono del TAR e del Consiglio di Stato; quelle su infortuni, abusi e specializzandi della Cassazione civile; per la scuola privata straniera è stato indicato il giudice ordinario.

Valutazione gratuita del caso

Raccontami cosa è successo e allega pagella, verbali o provvedimenti con le date. Entro 48 ore ti dico se ci sono vizi da far valere, con quale urgenza e davanti a quale giudice, con una valutazione fondata sulle decisioni commentate su questo sito. Nessun anticipo: paghi solo se vinci.

Archivio

Le decisioni commentate sul tema

Ogni commento riporta massima, fatto, motivazione e il link al provvedimento ufficiale. Selezione aggiornata al 18 ottobre 2026; esclusi i temi del personale scolastico e universitario. Per i gruppi più numerosi sono mostrate fino a 80 decisioni, le più recenti. L’archivio completo è nelle categorie Diritto Amministrativo e Responsabilità Civile.

Bocciatura, non ammissione e scrutinio (36)

DSA, BES e piano didattico personalizzato (47)

Esame di Stato, maturità e terza media (31)

Sospensioni e sanzioni disciplinari agli studenti (12)

Test d’ingresso, numero programmato e Medicina (19)

Carriera universitaria, crediti e trasferimenti (20)

Medici specializzandi (80)

Altre decisioni su scuola e università (26)

Guida pratica a cura dell’Avv. Danilo Scarlino. Aggiornata il 18 ottobre 2026.