Il Comune non risponde, ti nega i documenti o non paga dopo la sentenza? Cosa fare con la pubblica amministrazione
Cittadino che aspetta da mesi una risposta, chi ha presentato un esposto rimasto senza esito, chi si vede negare i documenti che servono per una causa o la cartella clinica di un familiare morto, chi ha subito una revoca o un ritardo che gli è costato denaro, proprietario con lo sfratto mai eseguito, chi ha vinto contro un ente che non paga: qui trovi le domande più frequenti e le risposte delle decisioni commentate sul sito.
Parti dalla tua situazione
Sette blocchi di domande e un piano d’azione. Per il silenzio su sanatorie, condoni e titoli edilizi vedi la guida sugli abusi edilizi; per l’accesso agli atti dei concorsi la guida sui concorsi pubblici; per il terreno occupato e non restituito la guida su esproprio e occupazione.
Ho fatto una domanda e nessuno mi risponde: cosa posso fare
Obbligo di concludere il procedimento, esposti, istanze di autotutela e cosa succede se l’ente provvede durante il ricorso.
Ho fatto una domanda al Comune mesi fa e nessuno mi risponde: cosa posso fare?
Per l’art. 2, comma 1, della legge 241/1990 l’amministrazione ha l’obbligo di concludere il procedimento con un provvedimento espresso ogni volta che riceve un’istanza riconducibile a una sua funzione, anche quando la ritiene manifestamente irricevibile, inammissibile, improcedibile o infondata (TAR Sicilia 6/2026). In questi casi può decidere in forma semplificata, ma non può restare inerte: è un dovere di chiarezza e buona amministrazione (TAR Puglia 1148/2024).
Contro il silenzio si propone il ricorso al TAR (artt. 31 e 117 c.p.a.). Presupposto della condanna è che l’inerzia persista al momento della decisione; l’inerzia resta anche se l’ente adotta un atto interlocutorio o soprassessorio, che non chiude il procedimento e ne rinvia la definizione sine die (TAR Campania 1550/2025). Il giudice accerta l’obbligo di provvedere e, solo quando l’attività è vincolata, anche la fondatezza della pretesa (TAR Puglia 1148/2024): l’ente deve rispondere, non necessariamente in senso favorevole (TAR Sicilia 6/2026).
Se l’ente risponde in modo espresso il giudizio si chiude, ma le decisioni lo qualificano in modo diverso. Per TAR Campania 1550/2025 il ricorso è inammissibile se la risposta arriva prima e improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse se arriva dopo. Per TAR Sardegna 912/2026 il provvedimento sopravvenuto, anche di rigetto, determina la cessazione della materia del contendere, perché l’interesse a una risposta è comunque soddisfatto. Per TAR Lazio 1155/2025, invece, la cessazione della materia del contendere si dichiara solo quando hai ottenuto in via amministrativa il bene della vita che chiedevi; se il provvedimento richiesto arriva dopo il ricorso, l’amministrazione può essere condannata alle spese.
- Obbligo di provvedere anche su istanze infondate (TAR Sicilia 6/2026)
- Provvedimento espresso, anche semplificato (TAR Puglia 1148/2024)
- Inerzia da verificare alla decisione (TAR Campania 1550/2025)
- Il rigetto espresso chiude il giudizio sul silenzio (TAR Sardegna 912/2026)
- Cessazione solo con il bene della vita (TAR Lazio 1155/2025)
Ho fatto un esposto al Comune (per esempio sulla canna fumaria del vicino) e hanno solo fatto un sopralluogo: devono decidere?
La nota con cui il Comune si limita a constatare quanto emerso da un sopralluogo non è un provvedimento espresso e non esaurisce il dovere di concludere il procedimento. Quando il procedimento consegue obbligatoriamente a un’istanza, o deve essere iniziato d’ufficio, l’amministrazione deve chiuderlo con un provvedimento espresso (TAR Campania 3594/2026).
Mi hanno mandato il preavviso di rigetto e poi più nulla: il silenzio è finito?
Il preavviso di rigetto (art. 10-bis legge 241/1990) è un atto endoprocedimentale e interlocutorio, che serve ad aprire il contraddittorio prima della decisione: non è il provvedimento conclusivo, non interrompe il silenzio-inadempimento e non fa cessare la materia del contendere nel giudizio sul silenzio (TAR Campania 3732/2026). Senza richieste istruttorie che giustifichino il protrarsi dell’inerzia, il giudice accoglie il ricorso e condanna l’amministrazione a provvedere entro un termine (TAR Lazio 8196/2026); scaduto il termine per concludere, il silenzio è illegittimo e l’ente deve decidere, in senso favorevole o sfavorevole (TAR Sicilia 264/2026). Lo stesso vale per il silenzio sull’accesso agli atti, che cessa solo con il provvedimento finale espresso (TAR Campania 2224/2026).
Nel caso deciso da TAR Sicilia 2391/2026 il termine di trenta giorni per concludere è stato fatto decorrere dalla scadenza della sospensione di dieci giorni che l’art. 10-bis collega alle osservazioni al preavviso, non dalla presentazione dell’istanza; accertata l’inerzia ingiustificata, il giudice ha ordinato di provvedere entro trenta giorni e ha nominato un commissario ad acta per il caso di ulteriore inadempienza. Attenzione alle dichiarazioni in causa: se dopo il preavviso sei tu a chiedere di dichiarare cessata la materia del contendere, il ricorso diventa improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse (TAR Sardegna 440/2026).
- Il preavviso non supera l’inerzia (TAR Lazio 8196/2026)
- Il preavviso non interrompe il silenzio (TAR Campania 3732/2026)
- Obbligo di provvedere dopo il preavviso (TAR Sicilia 264/2026)
- Preavviso e silenzio sull’accesso (TAR Campania 2224/2026)
- Termini dopo il preavviso e commissario ad acta (TAR Sicilia 2391/2026)
- Improcedibilità per difetto di interesse (TAR Sardegna 440/2026)
Ho chiesto al Comune di annullare un atto illegittimo: è obbligato a rispondermi?
Il giudizio sul silenzio presuppone un obbligo giuridico di provvedere, che non esiste davanti a un’istanza volta a sollecitare l’autotutela: il potere di annullamento d’ufficio è officioso e ampiamente discrezionale, e l’istanza del privato è una mera sollecitazione (TAR Campania 3333/2026). Queste istanze hanno funzione di denuncia e non rendono coercibile il silenzio con il rito degli artt. 31 e 117 c.p.a. (TAR Lombardia 3430/2025, TAR Sardegna 912/2026).
Per questo, quando un atto ti danneggia, la strada è impugnarlo nei termini, non chiederne l’annullamento al Comune e attendere.
La tua domanda è senza risposta?
Inviami l’istanza con la data di presentazione e le eventuali comunicazioni ricevute: in 48 ore sai se l’ente è obbligato a rispondere e come costringerlo. La valutazione è gratuita.
La risposta è arrivata tardi e ci ho rimesso: indennizzo o risarcimento?
Indennizzo da mero ritardo e potere sostitutivo, danno da ritardo da provare, termine di centoventi giorni.
La PA mi ha risposto in ritardo: mi spetta un indennizzo automatico?
L’indennizzo da mero ritardo (art. 2-bis, comma 1-bis, legge 241/1990) presuppone la tempestiva attivazione del potere sostitutivo (art. 2, comma 9-bis), da esercitare nel termine perentorio di venti giorni dalla scadenza del termine per concludere il procedimento: in mancanza, la domanda non può essere accolta, a prescindere dalla prova del danno. Il risarcimento del maggior danno è escluso anche quando chi ha fatto l’istanza non ha contrastato il silenzio con ordinaria diligenza: restare inerti per anni prima del ricorso spezza il nesso causale con il danno (art. 1227, comma 2, c.c.) (TAR Sicilia 1653/2026). Per TAR Calabria 639/2025 l’indennizzo resta inoltre circoscritto, in via sperimentale, ai procedimenti direttamente collegati all’inizio o alla continuazione dell’attività imprenditoriale (art. 28 d.l. 69/2013); il risarcimento del danno ingiusto richiede invece la prova del danno e della colpa dell’amministrazione.
Il silenzio sull’accesso agli atti equivale per legge a rigetto: è un silenzio qualificato, escluso dall’indennizzo da mero ritardo (TAR Lazio 1541/2026).
Il ritardo mi ha fatto perdere denaro: posso chiedere il risarcimento, e entro quando?
La responsabilità della PA per la tardiva conclusione del procedimento ha natura di illecito aquiliano: chi chiede il risarcimento deve provare gli elementi del danno ingiusto (art. 2043 c.c.) e dimostrare che, se l’amministrazione avesse provveduto in tempo, avrebbe ottenuto o mantenuto il bene della vita (TAR Lazio 3585/2026). Il danno da ritardo non è in re ipsa e va provato in modo rigoroso (TAR Lombardia 2557/2025). Dopo che il giudice ha accertato l’obbligo di provvedere, è risarcibile solo il danno effettivamente prodotto fino all’adozione del provvedimento: non basta una diminuzione teorica di valore del bene, senza una vendita che abbia cristallizzato il danno o la prova di concrete possibilità di vendita perdute (TAR Calabria 1043/2024).
L’azione risarcitoria per l’inosservanza del termine è soggetta al termine di decadenza di centoventi giorni dell’art. 30, comma 4, c.p.a., che inizia comunque a decorrere dopo un anno dalla scadenza del termine per provvedere e non è interrotto né sospeso dal persistere dell’inadempimento o da altre azioni per sollecitare la conclusione del procedimento (TAR Lazio 14264/2026).
Un ritardo della PA ti è costato denaro?
Inviami l’istanza, le date, le eventuali richieste al titolare del potere sostitutivo e la prova del danno: in 48 ore sai se sei nei termini e cosa puoi chiedere. La valutazione è gratuita.
Mi negano i documenti: accesso agli atti, accesso civico e cartella clinica
Accesso difensivo, motivazione del diniego, documenti inesistenti, dati pubblici, cartella clinica del defunto e fascicolo del sinistro.
Mi hanno negato i documenti che mi servono per difendermi in una causa: possono farlo?
Il diniego di accesso deve avere una motivazione concreta, specifica e proporzionata, con la norma applicabile, la categoria di documenti sottratti e le circostanze ostative: non basta un richiamo generico a riservatezza o a verifiche in corso (TAR Lombardia 3367/2026).
Per l’accesso difensivo (art. 24, comma 7, legge 241/1990) l’amministrazione non può respingere l’istanza valutando l’efficacia negoziale degli atti o la loro rilevanza probatoria nella causa (TAR Piemonte 172/2026): né l’ente né il giudice possono valutare in anticipo la decisività del documento, salvo un’evidente mancanza di collegamento con le esigenze difensive (Cons. Stato 6092/2026). L’accesso difensivo va garantito anche per gli atti interni dell’amministrazione (TAR Emilia 770/2026).
Il collegamento con la tua difesa va spiegato già nella domanda: l’accesso difensivo richiede un interesse diretto, concreto e attuale e un nesso di strumentalità tra documenti e situazione da tutelare, da indicare nel procedimento e non per la prima volta davanti al giudice (Cons. Stato 1090/2026). L’onere di dimostrare il collegamento grava su chi chiede, ma non serve che una causa sia già pendente, purché l’istanza non sia emulativa né miri a un controllo generalizzato (TAR Toscana 1139/2024). È stato ritenuto illegittimo, per esempio, il diniego degli atti di una procedura di assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica chiesti da chi aveva una posizione qualificata e differenziata (TAR Lazio 1087/2025).
- Diniego da motivare in concreto (TAR Lombardia 3367/2026)
- Accesso difensivo senza valutazioni sulla causa (TAR Piemonte 172/2026)
- Nessuna valutazione ex ante della decisività (Cons. Stato 6092/2026)
- Accesso difensivo anche agli atti interni (TAR Emilia 770/2026)
- Nesso di strumentalità da allegare subito (Cons. Stato 1090/2026)
- Onere di chi chiede, anche senza causa pendente (TAR Toscana 1139/2024)
- Accesso agli atti delle graduatorie di alloggi pubblici (TAR Lazio 1087/2025)
Voglio la cartella clinica di un familiare morto: posso averla?
L’accesso alla documentazione sanitaria di una persona defunta è consentito solo a chi ha un interesse proprio, a chi agisce a tutela dell’interessato come mandatario o per ragioni familiari meritevoli di protezione, secondo l’art. 2-terdecies del codice privacy. La designazione fatta in vita dal paziente, pienamente capace, dei destinatari delle informazioni sul suo stato di salute delimita chi può accedere e prevale sulla convivenza more uxorio dedotta ma non provata con certezza; chi chiede deve dimostrare in modo rigoroso il legame personale e la strumentalità dell’accesso (TAR Puglia 1049/2025). Per l’uso della cartella clinica come prova vedi la guida sulla malasanità.
Non so di preciso quali documenti esistono, oppure voglio dati che dovrebbero essere pubblici: cosa posso pretendere?
La domanda di accesso è infondata se i documenti richiesti non esistono: non basta elencare atti “possibili” senza indicarli con precisione (TAR Lazio 14474/2026).
Con l’accesso civico semplice si chiedono i dati che l’ente doveva pubblicare: il silenzio viola l’obbligo di provvedere e l’ente non può opporre il carattere ampio della richiesta se riguarda un periodo circoscritto (TAR Calabria 1041/2024). Il silenzio sull’accesso civico generalizzato non è un diniego ma un silenzio-inadempimento, contestabile con il ricorso contro il silenzio. Il diniego fondato sull’indeterminatezza della richiesta o sulla necessità di ricercare ed estrarre dati è illegittimo; le richieste massive o sproporzionate, che interferiscono con il buon andamento dell’ente, sono sottratte all’accesso, ma non quelle che non comportano un impiego di risorse manifestamente oneroso (TAR Abruzzo 533/2025).
Ho avuto un incidente: l’assicurazione deve farmi vedere il fascicolo del sinistro?
Il diritto di accesso agli atti del procedimento di valutazione e liquidazione del danno (art. 146 del codice delle assicurazioni) riguarda solo gli atti già in possesso dell’assicuratore e contenuti nel fascicolo di sinistro, purché riferibili a chi li chiede: l’impresa non deve eseguire nuove perizie o accertamenti (Cass. 13608/2025). Il diritto si estende all’intero fascicolo, ma non è assoluto (Cass. 13297/2025).
L’accesso è escluso per gli atti relativi ad accertamenti che evidenziano indizi o prove di comportamenti fraudolenti: la compagnia può sottrarre all’accesso i verbali degli accertatori (Cass. 16724/2025). L’art. 148, comma 2-bis, cod. ass. fa salvo il diritto di accesso, salvo il caso di presentazione di querela o denuncia (Cass. 13297/2025).
Ti hanno negato un accesso agli atti?
Inviami la richiesta, il diniego o la data da cui aspetti risposta e la causa per cui ti servono i documenti: in 48 ore sai se puoi ottenerli e come. La valutazione è gratuita.
Mi hanno respinto la domanda senza darmi modo di rispondere: è valido?
Preavviso di rigetto, motivi nuovi nel diniego, comunicazione di avvio prima di annullare un atto favorevole.
Mi hanno respinto la domanda con motivi che non mi avevano mai comunicato: è legittimo?
Con il preavviso di rigetto (art. 10-bis legge 241/1990) l’amministrazione deve comunicarti le ragioni ostative prima di decidere. È illegittimo il diniego che, dopo il preavviso, si fonda su una motivazione nuova e diversa, perché le ragioni effettive devono essere oggetto del contraddittorio (TAR Marche 157/2026). L’ente che dopo il preavviso nega sulla base di un motivo mai comunicato e non emerso dalle osservazioni viola l’art. 10-bis: può aggiungere solo i motivi ostativi che siano conseguenza delle osservazioni presentate (TAR Molise 338/2026). Non c’è invece vizio quando la divergenza tra preavviso e diniego è il risultato della dialettica procedimentale, per esempio per modifiche progettuali emerse nel corso del procedimento; la motivazione non deve confutare ogni argomento, purché risulti che l’ente ha tenuto conto delle osservazioni nel loro complesso (TAR Lazio 12325/2026).
È annullabile il diniego di un assenso edilizio o paesaggistico adottato senza preavviso, quando le ragioni ostative compaiono solo nel provvedimento finale: lo conferma l’art. 21-octies, comma 2, della legge 241/1990. Il contraddittorio durante il procedimento, anche ampio e con richieste di integrazione, non sostituisce la comunicazione dei motivi ostativi (TAR Toscana 1109/2024).
Se il preavviso manca del tutto, conta la natura del provvedimento, e qui le decisioni divergono. Per un diniego discrezionale l’omissione porta all’annullamento e l’amministrazione non può dimostrare in giudizio che il contenuto non avrebbe potuto essere diverso (TAR Abruzzo 54/2026, in sede cautelare). Per TAR Puglia 970/2026 l’omissione non rende annullabile il provvedimento vincolato il cui contenuto non avrebbe potuto essere diverso, perché la deroga introdotta dal d.l. 76/2020 riguarda solo i provvedimenti discrezionali. Per TAR Lazio 14038/2026, invece, l’obbligo del preavviso non è escluso né dalla natura vincolata del provvedimento né dal fatto che l’esito sarebbe stato comunque identico, perché la comunicazione deve consentire un confronto effettivo e utile.
- Diniego con motivo nuovo dopo il preavviso (TAR Marche 157/2026)
- Motivo nuovo non emerso dalle osservazioni (TAR Molise 338/2026)
- Divergenza ammessa se frutto del contraddittorio (TAR Lazio 12325/2026)
- Diniego senza preavviso, annullabile (TAR Toscana 1109/2024)
- Omesso preavviso e diniego discrezionale (TAR Abruzzo 54/2026)
- Omissione non viziante per gli atti vincolati (TAR Puglia 970/2026)
- Preavviso dovuto anche se l’esito non cambierebbe (TAR Lazio 14038/2026)
L’ente ha annullato un atto a mio favore senza avvisarmi: è valido?
Gli atti di autotutela e di ritiro, compresi l’annullamento d’ufficio e la decadenza, devono essere preceduti dalla comunicazione di avvio del procedimento (art. 7 legge 241/1990), per consentire all’interessato un contraddittorio effettivo (TAR Puglia 1094/2024). In sede cautelare è stata ritenuta illegittima la revoca non preceduta dalla comunicazione di avvio, adempimento indefettibile per la partecipazione del privato al procedimento di secondo grado (TAR Puglia 7/2026).
Sulle conseguenze dell’omissione le decisioni divergono. Per TAR Lazio 14105/2026, quando l’annullamento d’ufficio è frutto di una valutazione discrezionale, l’omessa comunicazione di avvio non si sana con l’art. 21-octies, comma 2, e l’ente deve motivare in modo rafforzato l’interesse pubblico e la sua prevalenza sull’affidamento. TAR Abruzzo 130/2026 ha invece ritenuto non necessaria la comunicazione quando l’amministrazione dimostra in giudizio che il provvedimento di autotutela non avrebbe potuto essere diverso; per Cons. Stato 5812/2026 l’omissione non rende illegittima la decadenza del permesso di costruire per mancato inizio dei lavori, atto vincolato, e il vizio va valutato in concreto, guardando al pregiudizio effettivo per il privato. TAR Puglia 1094/2024, per contro, include la decadenza tra gli atti da far precedere dalla comunicazione.
Se invece l’amministrazione torna a provvedere dopo che il giudice ha annullato l’atto, il giudicato di annullamento non impone una nuova comunicazione di avvio quando i fatti contestati e la loro qualificazione giuridica restano immutati rispetto alla contestazione precedente (Cons. Stato 10077/2025).
- Autotutela senza comunicazione di avvio (TAR Puglia 1094/2024)
- Omesso avvio non sanabile nell’autotutela discrezionale (TAR Lazio 14105/2026)
- Avvio non necessario se l’esito non poteva cambiare (TAR Abruzzo 130/2026)
- Decadenza vincolata e omesso avvio (Cons. Stato 5812/2026)
- Dopo il giudicato non serve nuovo avvio (Cons. Stato 10077/2025)
Ti hanno respinto la domanda o ritirato un atto favorevole?
Inviami il preavviso, il provvedimento finale e le tue osservazioni: in 48 ore sai se c’è un vizio di partecipazione da far valere. La valutazione è gratuita.
Il Comune ha revocato o annullato un provvedimento su cui avevo contato: indennizzo e danni
Presupposti della revoca, indennizzo limitato al danno emergente, lesione dell’affidamento e giudice competente.
Il Comune ha revocato un provvedimento che mi aveva concesso: mi spetta un indennizzo?
La revoca di un provvedimento favorevole è legittima quando si fonda su una sopravvenienza di fatto obiettiva e non prorogabile, che impone la prevalenza dell’interesse pubblico sull’affidamento del privato; l’amministrazione non deve l’indennizzo se il privato aveva dichiarato espressamente, nell’accordo, di non avere nulla a pretendere per la mancata realizzazione dell’intervento per motivi insuperabili (TAR Lazio 5152/2026). L’indennizzo previsto dall’art. 21-quinquies non opera in via automatica e, quando la revoca incide su rapporti negoziali, è limitato al danno emergente, senza il lucro cessante; chi lo chiede deve provare in modo rigoroso un pregiudizio patrimoniale effettivo, attuale e causato dalla revoca, e la consulenza tecnica d’ufficio non supplisce alla mancanza di prova (TAR Marche 332/2026).
In un caso di revoca del permesso di costruire, deciso in sede cautelare, la revoca è stata ritenuta illegittima perché la motivazione non dava atto dei presupposti richiesti dalla norma: sopravvenuti motivi di pubblico interesse, mutamento della situazione di fatto o nuova valutazione dell’interesse pubblico originario (TAR Puglia 7/2026).
Mi hanno annullato un permesso su cui avevo investito: posso chiedere i danni, e a quale giudice?
La lesione dell’affidamento di chi ha confidato in un provvedimento favorevole poi annullato riguarda un diritto soggettivo, non un interesse legittimo: conta il comportamento scorretto dell’amministrazione, non l’illegittimità dell’atto (Cass. S.U. 13964/2024, Cass. S.U. 34156/2025). Sul giudice competente, però, le decisioni divergono. Per Cass. S.U. 13964/2024 la domanda, dopo l’annullamento in autotutela, spetta al giudice ordinario; così anche Cass. S.U. 13191/2024, per un permesso di costruire annullato in sede giurisdizionale, che esclude la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, e Cass. S.U. 13441/2026. Per Cass. S.U. 26080/2025 e Cass. S.U. 34156/2025, invece, nelle materie di giurisdizione esclusiva dell’art. 133 c.p.a., come urbanistica ed edilizia, la domanda spetta al giudice amministrativo, restando al giudice ordinario i casi estranei a quelle materie e senza collegamento con l’esercizio del potere.
La domanda fondata sull’affidamento incolpevole nel provvedimento poi annullato e quella per il danno derivante dall’illegittimità costituzionale della legge regionale che lo aveva consentito hanno cause autonome e non vanno unificate; dall’illegittimità costituzionale della legge, però, non deriva un danno ingiusto risarcibile ai sensi dell’art. 2043 c.c. (Cass. S.U. 34712/2025). Per le conseguenze edilizie dell’annullamento vedi la guida sugli abusi edilizi.
- Lesione dell’affidamento, giudice ordinario (Cass. S.U. 13964/2024)
- Affidamento e legge incostituzionale, domande distinte (Cass. S.U. 34712/2025)
- Permesso di costruire annullato, giudice ordinario (Cass. S.U. 13191/2024)
- Atto autorizzatorio invalido, giudice ordinario (Cass. S.U. 13441/2026)
- Materie dell’art. 133 c.p.a., giudice amministrativo (Cass. S.U. 26080/2025)
- Permesso di costruire, giurisdizione esclusiva (Cass. S.U. 34156/2025)
Ti hanno revocato o annullato un provvedimento favorevole?
Inviami il provvedimento iniziale, l’atto di revoca o annullamento e le spese sostenute: in 48 ore sai se puoi chiedere indennizzo o risarcimento e a quale giudice. La valutazione è gratuita.
Un atto illegittimo o un’inerzia della PA mi ha danneggiato: come ottengo il risarcimento
Termine di centoventi giorni, colpa dell’amministrazione, sfratto non eseguito dalla forza pubblica.
Un provvedimento illegittimo mi ha danneggiato: entro quando chiedo i danni e cosa devo provare?
La domanda di risarcimento per lesione di interessi legittimi (art. 30, comma 3, c.p.a.) è soggetta al termine di decadenza di centoventi giorni dalla conoscenza del provvedimento lesivo, quando il danno deriva direttamente da esso; proposta oltre, è inammissibile (Cass. S.U. 373/2026).
Sulla colpa le decisioni divergono. Per Cons. Stato 1047/2026 presupposto dell’azione è l’illegittimità dell’atto o il mancato esercizio di un’attività obbligatoria, mentre dolo e colpa rilevano per la quantificazione: accertata l’illegittimità, grava sull’amministrazione allegare elementi concreti che dimostrino l’errore scusabile; la colpa sta nella violazione dei canoni di imparzialità, correttezza e buona amministrazione, o in negligenze ed errori interpretativi non scusabili. Anche per TAR Lazio 9160/2026 l’illegittimità accertata è una presunzione semplice di colpa, superabile con la prova dell’errore scusabile, per esempio per l’incertezza del quadro normativo o per contrasti giurisprudenziali. Per Cons. Stato 6241/2026, invece, il danneggiato deve dare prova piena di tutti gli elementi dell’illecito, compresi dolo o colpa, nesso causale ed effettività del pregiudizio: l’illegittimità non è titolo autonomo di responsabilità e la consulenza tecnica d’ufficio non supplisce alla mancanza di prova.
Il risarcimento non segue automaticamente all’annullamento: l’annullamento in autotutela non è ammissione del vizio né prova della colpa (Cons. Stato 6852/2026). Non è risarcibile il danno che avresti potuto evitare con l’ordinaria diligenza, anche usando i mezzi di tutela: non impugnare il provvedimento, rinunciare alla tutela cautelare e chiedere poi soltanto i danni è stato ritenuto un comportamento che spezza il nesso causale (TAR Lazio 485/2026).
- Centoventi giorni dalla conoscenza dell’atto (Cass. S.U. 373/2026)
- Colpa della PA ed errore scusabile (Cons. Stato 1047/2026)
- Presunzione semplice di colpa (TAR Lazio 9160/2026)
- Prova piena a carico del danneggiato (Cons. Stato 6241/2026)
- L’autotutela non prova la colpa (Cons. Stato 6852/2026)
- Danno evitabile con l’impugnazione (TAR Lazio 485/2026)
Il giudice ha ordinato di liberare la mia casa, ma la forza pubblica non interviene: lo Stato risponde?
Nell’ordinamento di uno Stato di diritto l’obbligo della pubblica amministrazione di dare esecuzione ai provvedimenti giurisdizionali è incondizionato. L’inadempimento protratto oltre il tempo ragionevolmente necessario a predisporre i mezzi richiesti è di per sé fonte di responsabilità, senza che il danneggiato debba provare il dolo o la colpa del personale. Solo l’assoluta impossibilità per forza maggiore giustifica un temporaneo diniego di assistenza: la forza pubblica non ha discrezionalità nel dare attuazione al titolo esecutivo. Le difficoltà dell’esecuzione forzata e la scelta di dare precedenza ad altri interessi, pur legittimi, non integrano forza maggiore (Cass. 24053/2025).
La domanda di risarcimento del proprietario di un immobile abusivamente occupato contro l’amministrazione per l’omesso sgombero appartiene al giudice ordinario: l’amministrazione deve svolgere un’attività vincolata, senza potere discrezionale. L’inosservanza del dovere di dare attuazione coattiva ai provvedimenti giurisdizionali è una condotta colposa che integra un illecito omissivo (art. 2043 c.c.), e i criteri di priorità e le procedure dell’art. 11 del d.l. 14/2017 non introducono alcuna discrezionalità (Cass. 8640/2026).
Per lo sfratto e i rapporti con l’inquilino vedi la guida su affitto e sfratto.
La PA ti ha causato un danno?
Inviami il provvedimento o il titolo non eseguito, le date e la prova del danno: in 48 ore sai se sei nei termini e davanti a quale giudice agire. La valutazione è gratuita.
Ho vinto contro la PA ma non paga: come si ottiene l’esecuzione
Termine di centoventi giorni, decreto ingiuntivo non opposto, interessi e rivalutazione, commissario ad acta e penalità di mora.
Ho vinto contro un ente pubblico ma non mi paga: cosa faccio?
Il ricorso per ottemperanza per una condanna al pagamento di somme è procedibile solo dopo il decorso infruttuoso di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo (art. 14 d.l. 669/1996) (TAR Puglia 100/2024). Anche il decreto ingiuntivo non opposto, divenuto definitivo, è titolo per l’ottemperanza davanti al giudice amministrativo, come la sentenza passata in giudicato; il ricorso va al TAR nella cui circoscrizione ha sede il giudice che ha emesso il decreto (TAR Toscana 1009/2025).
Il giudice dell’ottemperanza può pronunciarsi per la prima volta sugli interessi legali e sulla rivalutazione, traendo dal giudicato le conseguenze implicite, quando il titolo indica decorrenza e criterio di calcolo (Cons. Stato 6455/2026). Accolto il ricorso, ordina all’ente di pagare entro un termine e, in caso di perdurante inerzia, nomina un commissario ad acta (TAR Lazio 2729/2026); l’esaurimento dei fondi di bilancio o la mancanza di disponibilità di cassa non sono causa di impedimento all’adempimento (TAR Campania 2101/2026). Se l’ente paga tutto durante il giudizio, la materia del contendere cessa e il ricorso diventa improcedibile (TAR Puglia 1014/2025); se paga solo una parte, cessa limitatamente alle somme versate e resta l’obbligo per il residuo (TAR Toscana 1009/2025). Per il terreno occupato e non restituito vedi la guida su esproprio e occupazione.
- Centoventi giorni dalla notifica del titolo (TAR Puglia 100/2024)
- Ottemperanza del decreto ingiuntivo non opposto (TAR Toscana 1009/2025)
- Interessi e rivalutazione in ottemperanza (Cons. Stato 6455/2026)
- Commissario ad acta (TAR Lazio 2729/2026)
- Pagamento integrale e cessazione della materia (TAR Puglia 1014/2025)
Posso chiedere una somma per ogni mese di ritardo nel pagamento?
La penalità di mora dell’art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a. è ammissibile anche quando l’ottemperanza riguarda una condanna al pagamento di somme di denaro (TAR Calabria 1016/2025, TAR Lazio 102/2025): si determina nella misura degli interessi legali per ogni mese o frazione di ritardo, ha carattere sanzionatorio e si cumula agli interessi dovuti (TAR Calabria 1016/2025). Fissata pari agli interessi legali non è manifestamente iniqua, anche nel contenzioso seriale (TAR Campania 5141/2026).
Sulla decorrenza le decisioni non coincidono. Per TAR Lazio 100/2024 e TAR Lazio 102/2025 la penalità decorre dalla comunicazione o notificazione dell’ordine di pagamento contenuto nella sentenza di ottemperanza. Per TAR Campania 819/2026 decorre dal sessantesimo giorno dalla notificazione o comunicazione della sentenza e corre fino all’adempimento, anche tardivo; TAR Campania 2101/2026 l’ha fatta decorrere dal sessantunesimo giorno dalla comunicazione della sentenza. Queste ultime decisioni hanno fissato un tetto del dieci per cento dell’importo dovuto (TAR Campania 819/2026) o della sorte capitale (TAR Campania 2101/2026); oltre quella soglia, per TAR Campania 819/2026, la misura perderebbe funzione compulsoria e diventerebbe fonte di iniqua locupletazione.
Anche sulla funzione le decisioni divergono. Per TAR Lazio 102/2025 non ripara il pregiudizio ma sanziona la disobbedienza al giudicato e stimola il debitore ad adempiere. Per TAR Sardegna 103/2025 ha funzione sollecitatoria: serve a vincere il ritardo, non a punire l’inerzia già consumata; la domanda è accessoria all’ottemperanza e, se l’ente esegue il giudicato e la materia del contendere cessa, va rigettata.
- Penalità di mora anche per le somme (TAR Calabria 1016/2025)
- Funzione sanzionatoria della penalità (TAR Lazio 102/2025)
- Non iniqua se pari agli interessi legali (TAR Campania 5141/2026)
- Decorrenza dall’ordine di pagamento (TAR Lazio 100/2024)
- Decorrenza e tetto del dieci per cento (TAR Campania 819/2026)
- Funzione sollecitatoria, la penalità segue l’ottemperanza (TAR Sardegna 103/2025)
Il giudice può negarmi la penalità di mora? E se devo recuperare solo le spese di lite?
La penalità non è automatica: il giudice può negarla quando non risulta equa, valutando le circostanze e il tempo trascorso dal giudicato (TAR Lazio 2729/2026). Oltre alla manifesta iniquità, l’art. 114 c.p.a. consente di considerare altre ragioni ostative: è stata negata per la crisi della finanza pubblica e l’ammontare del debito pubblico, valutati come esimenti a favore del debitore pubblico (TAR Campania 90/2026); per i vincoli di bilancio e l’esiguità del debito, che renderebbe la misura eccessivamente afflittiva (TAR Lombardia 1275/2026); quando il tasso di interesse applicato fino al soddisfo era già ampiamente satisfattivo e copriva anche l’ulteriore ritardo (TAR Campania 2693/2026).
Sulle spese di lite le decisioni divergono. Per TAR Lazio 1033/2025 la domanda non è accoglibile, per ragioni di equità sostanziale: l’obbligazione trova titolo nel solo provvedimento del giudice ed è assistita da una serie di garanzie a tutela del credito del difensore. TAR Campania 2101/2026 e TAR Campania 2140/2026, nell’ottemperanza a condanne dell’amministrazione alle spese di lite, hanno invece determinato la penalità nella misura degli interessi legali, con il tetto del dieci per cento della sorte capitale.
- Penalità non automatica (TAR Lazio 2729/2026)
- Negata per crisi della finanza pubblica (TAR Campania 90/2026)
- Negata per esiguità del debito (TAR Lombardia 1275/2026)
- Negata per interessi satisfattivi (TAR Campania 2693/2026)
- Spese di lite, penalità negata (TAR Lazio 1033/2025)
- Spese di lite, penalità accolta (TAR Campania 2101/2026)
- Spese di lite, penalità e commissario (TAR Campania 2140/2026)
L’ente non paga quanto deciso dal giudice?
Inviami la sentenza o il decreto ingiuntivo con la formula esecutiva e la data di notifica: in 48 ore sai se puoi già chiedere l’ottemperanza e la penalità di mora. La valutazione è gratuita.
Cosa fare adesso, in quest’ordine
Raccogli i documenti
Istanza con la data di presentazione o il protocollo, comunicazioni ricevute, preavviso di rigetto e provvedimento finale, richieste al titolare del potere sostitutivo, sentenza o decreto ingiuntivo con la data di notifica.
Guarda i termini
Venti giorni dalla scadenza per attivare il potere sostitutivo, se vuoi l’indennizzo da ritardo; centoventi giorni per la domanda di risarcimento; centoventi giorni dalla notifica del titolo prima dell’ottemperanza per un pagamento.
Scegli il giudice giusto
Silenzio, accesso, dinieghi, revoche e ottemperanza vanno al TAR; sulla lesione dell’affidamento le decisioni oscillano tra giudice ordinario e giudice amministrativo, a seconda della materia; l’accesso al fascicolo del sinistro riguarda l’assicurazione, davanti al giudice civile.
Valutazione gratuita del caso
Raccontami cosa hai chiesto, cosa ti hanno risposto o non risposto e allega gli atti con le date. Entro 48 ore ti dico quale azione è percorribile, con quale urgenza e davanti a quale giudice, con una valutazione fondata sulle decisioni commentate su questo sito. Nessun anticipo: paghi solo se vinci.
Le decisioni commentate sul tema
Ogni commento riporta massima, fatto, motivazione e il link al provvedimento ufficiale. Selezione aggiornata al 19 ottobre 2026. Restano fuori appalti, concessioni e pubblico impiego; edilizia, concorsi ed espropri hanno guide dedicate. Per i gruppi più numerosi sono mostrate fino a 60 decisioni, le più recenti. L’archivio completo è nelle categorie Diritto Amministrativo e Corte Costituzionale.
Silenzio e obbligo di provvedere (60)
- Inerzia della PA risarcibile solo con pregiudizio concreto e attuale (TAR Calabria n. 1043 del 28.06.2024)
- Obbligo di provvedere espresso anche su istanza in contrasto con legge regionale (TAR Puglia n. 1148 del 05.11.2024)
- Il silenzio della p.a. cessa solo col conseguimento del bene della vita (TAR Lazio n. 1155 del 30.12.2025)
- Sopravvenuta carenza di interesse e improcedibilità del ricorso avverso il silenzio (TAR Sardegna n. 1001 del 18.11.2025)
- Notifica per pubblici proclami e improcedibilità per inerzia della p.a. (Cons. Stato n. 10127 del 16.12.2024)
- Silenzio-inadempimento e sopravvenuto provvedimento: improcedibile il ricorso senza motivi aggiunti (Cons. Stato n. 10253 del 20.12.2024)
- Silenzio sull’istanza di accesso e obbligo di provvedere anche in caso di (TAR Calabria n. 1037 del 27.06.2024)
- Obbligo di concludere il procedimento sanzionatorio sui beni culturali (TAR Lombardia n. 1043 del 23.12.2024)
- Opposizione di terzo inammissibile contro sentenza sul silenzio-inadempimento (Cons. Stato n. 10465 del 30.12.2024)
- Istanza di accesso del difensore priva di procura: nessun obbligo di provvedere (TAR Lombardia n. 1053 del 30.12.2024)
- Silenzio inadempimento e note soprassessorie: quando l’obbligo di provvedere è rispettato (TAR Puglia n. 1065 del 16.06.2025)
- Ricorso avverso il silenzio divenuto improcedibile per sopravvenuta autorizzazione regionale (TAR Puglia n. 1066 del 09.10.2024)
- Silenzio-inadempimento escluso se manca il certificato del medico necroscopo (TAR Sicilia n. 1074 del 31.03.2025)
- Silenzio-inadempimento e sopravvenuto provvedimento: improcedibilità per carenza di interesse (TAR Lombardia n. 1115 del 17.04.2024)
- Silenzio-inadempimento e interesse ad agire: la risposta satisfattiva lo esclude (TAR Liguria n. 113 del 14.02.2024)
- L’obbligo di provvedere espresso permane anche a fronte di istanza inammissibile (TAR Puglia n. 1149 del 05.11.2024)
- Nessun obbligo di provvedere del Comune su accertamento endoprocedimentale richiesto dalla Provincia (TAR Lazio n. 1154 del 30.12.2025)
- Azione popolare comunale esperibile solo in caso di inerzia dell’ente (Cass. civ. Sez. I n. 25567 del 19.09.2026)
- Obbligo di provvedere espresso anche su istanza inammissibile o infondata (TAR Sicilia n. 6 del 05.01.2026)
- Ricorso avverso il silenzio improcedibile per sopravvenuto provvedimento (TAR Veneto n. 821 del 15.04.2026)
- Silenzio-inadempimento e legittimazione del soggetto che non ha presentato l’istanza (Cons. Stato n. 6205 del 03.08.2026)
- Ricorso avverso il silenzio inammissibile per la pretesa a provvedere contro terzi (C.G.A.R.S. n. 92 del 13.02.2026)
- Silenzio della P.A. sul progetto individuale del disabile: obbligo di provvedere (TAR Sicilia n. 1582 del 01.06.2026)
- Cessazione materia contendere e spese per soccombenza virtuale nel silenzio della PA (TAR Sicilia n. 1110 del 20.04.2026)
- Silenzio-inadempimento sul progetto individuale per disabile: obbligo del Comune di provvedere (TAR Sicilia n. 11 del 05.01.2026)
- Sopravvenuta carenza di interesse sul silenzio inadempimento della P.A. (TAR Sicilia n. 1211 del 24.04.2026)
- Obbligo di concludere il procedimento avviato con avviso pubblico (TAR Sicilia n. 1166 del 23.04.2026)
- Silenzio inadempimento, cessazione se il Comune provvede nel giudizio (TAR Sicilia n. 1106 del 17.04.2026)
- Silenzio inadempimento escluso se la P.A. riscontra la diffida prima del ricorso (TAR Sicilia n. 1081 del 13.04.2026)
- Nessun obbligo di provvedere sull’istanza di alienazione dei beni comunali (TAR Sicilia n. 946 del 26.03.2026)
- Silenzio-inadempimento e sopravvenuto provvedimento espresso: ricorso inammissibile (TAR Sicilia n. 902 del 20.03.2026)
- Silenzio inadempimento e rinuncia non notificata: improcedibilità per carenza di interesse (TAR Sicilia n. 871 del 19.03.2026)
- Improcedibile il ricorso avverso il silenzio se sopravviene un provvedimento espresso (TAR Sicilia n. 75 del 16.01.2026)
- Silenzio-inadempimento escluso se l’amministrazione manifesta volontà di non provvedere (TAR Toscana n. 247 del 02.02.2026)
- Silenzio della p.a. escluso se l’atto manifesta la volontà di non provvedere (TAR Toscana n. 99 del 16.01.2026)
- Silenzio della P.A. escluso se l’istanza è esitata con determinazione espressa (Cons. Stato n. 5632 del 14.07.2026)
- Inesperibile il rito del silenzio per l’adozione di regolamenti regionali (Cons. Stato n. 5403 del 06.07.2026)
- Silenzio della p.a. e risarcimento: serve la prova del bene della vita (TAR Lazio n. 3585 del 26.02.2026)
- Archiviazione implicita esclude silenzio della P.A (TAR Emilia-Romagna n. 1166 del 16.10.2025)
- No silenzio-inadempimento se il Ministero ha già riscontrato la medesima istanza (TAR Lazio n. 14771 del 11.09.2026)
- Nel rito del silenzio ricorso depositato difforme da notificato è irricevibile (TAR Lazio n. 1703 del 29.01.2026)
- Silenzio sull’istanza di messa in sicurezza dell’immobile e obbligo di provvedere (TAR Calabria n. 1261 del 24.06.2026)
- Silenzio della p.a. e sopravvenuto provvedimento negativo: cessazione della materia del contendere (TAR Calabria n. 764 del 28.04.2026)
- Obbligo di provvedere sull’istanza di dissuasori di sosta (TAR Calabria n. 762 del 28.04.2026)
- Silenzio-inadempimento escluso se la comunicazione vale come arresto procedimentale (TAR Lazio n. 699 del 14.01.2026)
- Silenzio-inadempimento e sopravvenuto provvedimento espresso: improcedibilità (TAR Lazio n. 685 del 15.06.2026)
- Silenzio-inadempimento e sopravvenuto difetto di interesse (TAR Lazio n. 550 del 08.05.2026)
- Obbligo di provvedere sull’istanza di aggiornamento delle rette socio-assistenziali (TAR Sicilia n. 2583 del 02.09.2026)
- Cessazione della materia del contendere e soccombenza virtuale nel silenzio-inadempimento (TAR Sicilia n. 2229 del 29.07.2026)
- Silenzio inadempimento, la diffida non sposta il termine annuale del ricorso (TAR Sicilia n. 2382 del 21.08.2026)
- Silenzio della p.a. e soccombenza virtuale nel rito sul silenzio-inadempimento (TAR Sicilia n. 2311 del 04.08.2026)
- Silenzio inadempimento inammissibile se l’istanza chiede sola moral suasion (TAR Sicilia n. 2271 del 28.07.2026)
- Silenzio inadempimento sull’istanza plurima e diniego implicito della parte non esaminata (TAR Toscana n. 1261 del 17.06.2026)
- Silenzio-inadempimento SUI escluso se l’istanza è inviata a ufficio incompetente (TAR Veneto n. 1230 del 29.05.2026)
- Inammissibile il ricorso avverso il silenzio in assenza di obbligo di provvedere (TAR Lazio n. 162 del 07.01.2026)
- Silenzio-inadempimento e sopravvenuto provvedimento: improcedibilità per difetto di interesse (TAR Lazio n. 129 del 05.01.2026)
- Silenzio della P.A. e sopravvenuta carenza di interesse nel rito amministrativo (TAR Lazio n. 171 del 02.03.2026)
- Silenzio della P.A. e risarcimento del danno da ritardo: onere della prova (TAR Lombardia n. 2557 del 07.07.2025)
- Silenzio e obbligo di provvedere dopo segnalazione di reato alla Procura (TAR Campania n. 1550 del 24.09.2025)
- Silenzio-inadempimento comunale sull’esposto per canna fumaria: dovere di provvedere (TAR Campania n. 3594 del 08.06.2026)
Indennizzo e danno da ritardo (13)
- Danno da ritardo e colpa dell’amministrazione: illegittimità e oneri probatori (Cons. Stato n. 1047 del 10.02.2026)
- Usura presunta: irretroattività dell’art. 2-bis e rilievo della CMS nel TEG (Cass. civ. Sez. I n. 33755 del 23.12.2025)
- Cessazione della materia del contendere e rinuncia all’indennizzo da ritardo (TAR Sicilia n. 846 del 17.03.2026)
- Silenzio qualificato sull’accesso agli atti esclude l’indennizzo da ritardo (TAR Lazio n. 1541 del 26.01.2026)
- Indennizzo da ritardo e risarcimento esclusi per mancata attivazione del potere sostitutivo (TAR Sicilia n. 1653 del 05.06.2026)
- Escluso indennizzo da mero ritardo, risarcibile mancato progetto individuale del disabile (TAR Calabria n. 639 del 24.09.2025)
- Silenzio-inadempimento nella nomina della Commissione esaminatrice e indennizzo da mero ritardo (TAR Lazio n. 4046 del 03.03.2026)
- Potere sostitutivo del Prefetto per l’inerzia del Presidente della Comunità Montana (TAR Campania n. 1765 del 16.03.2026)
- Decadenza dall’azione risarcitoria per il danno da ritardo della P.A. e decorrenza del termine (TAR Lazio n. 14264 del 14.08.2026)
- Annullamento in autotutela oltre il termine annuale: onere motivazionale rafforzato per le false rappresentazioni ai sensi dell’art. 21-nonies, comma 2-bis, l. n. 241/1990 (TAR Campania n. 4957 del 12.08.2026)
- Potere sostitutivo di nomina e obbligo di avviso pubblico: annullamento per carenza di motivazione (TAR Molise n. 233 del 01.06.2026)
- Indennizzo da ritardo e risarcimento danni: l’inerzia del privato esclude la responsabilità (TAR Puglia n. 507 del 29.04.2026)
- Il riesame post-cautelare non elude il giudicato e l’indennizzo da ritardo richiede il potere sostitutivo (TAR Puglia n. 15 del 07.01.2026)
Accesso agli atti e accesso civico (60)
- Silenzio su accesso civico semplice non giustificato da richiesta ampia (TAR Calabria n. 1041 del 28.06.2024)
- Accesso alla cartella clinica del defunto e designazione dei familiari (TAR Puglia n. 1049 del 30.08.2025)
- Accesso difensivo agli atti ERP e diniego per finalità esplorativa (TAR Lazio n. 1087 del 15.12.2025)
- Accesso difensivo a documenti privatistici senza nesso strumentale solo allegato (Cons. Stato n. 1090 del 10.02.2026)
- Accesso agli atti e nesso di strumentalità con la situazione tutelata (TAR Toscana n. 1139 del 10.10.2024)
- Accesso agli atti sul sostegno didattico e risarcimento non provato (TAR Emilia-Romagna n. 1002 del 31.12.2024)
- Accesso difensivo ai segreti tecnici solo se indispensabile e strumentale (Cons. Stato n. 10036 del 18.12.2025)
- Accesso difensivo e civico: irrilevante l’opposizione generica del controinteressato (TAR Marche n. 1005 del 06.12.2025)
- Accesso agli atti e ottemperanza (TAR Marche n. 1007 del 06.12.2025)
- Accesso documentale e acquiescenza della p.A.: cessazione della materia del contendere (TAR Puglia n. 1007 del 01.08.2025)
- Il silenzio del Comune sull’accesso agli atti non oppone impedimenti non allegati (TAR Lazio n. 1011 del 26.11.2025)
- Accesso civico: rigetto se i documenti non sono formati (TAR Toscana n. 1014 del 05.06.2025)
- Accesso agli atti e riscontro con indicazione dell’ufficio competente (Cons. Stato n. 10173 del 22.12.2025)
- Accesso agli atti e indicazione dell’ufficio competente: no carenza di interesse (Cons. Stato n. 10179 del 22.12.2025)
- Accesso difensivo e nesso di strumentalità con il processo penale (Cons. Stato n. 10249 del 20.12.2024)
- Accesso agli atti: la risposta con le modalità ostensive esclude l’interesse (Cons. Stato n. 10262 del 23.12.2025)
- Accesso agli atti sulla classificazione delle strade e interesse del proprietario limitrofo (TAR Toscana n. 1036 del 13.06.2025)
- Accesso civico escluso per atto prodromico alla nota del Ministro (Cons. Stato n. 10434 del 30.12.2024)
- Accesso agli atti e vicinitas: prova della proprietà e interesse al ricorso (Cons. Stato n. 10443 del 30.12.2025)
- Accesso agli atti e ottemperanza: la nota generica non esegue il giudicato (TAR Lazio n. 104 del 13.02.2025)
- Accesso agli atti: no all’esclusione delle valutazioni tecniche (Cons. Stato n. 10553 del 31.12.2024)
- Accesso agli atti: irricevibile il ricorso tardivo e inutile l’errore scusabile (TAR Toscana n. 1071 del 28.09.2024)
- Accesso agli atti e controinteressato sopravvenuto: cessazione della materia (TAR Sicilia n. 1081 del 31.03.2025)
- Accesso documentale del confinante e irrilevanza dei diritti di segreteria (TAR Lazio n. 1094 del 15.12.2025)
- Accesso agli atti necessario per difendere i propri interessi giuridici (TAR Sardegna n. 1096 del 02.12.2025)
- Accesso agli atti e silenzio: spese secondo soccombenza virtuale anche senza costituzione (TAR Toscana n. 1103 del 04.10.2024)
- Accesso agli atti e interesse differenziato senza prova del nesso strumentale (TAR Toscana n. 1118 del 07.10.2024)
- Accesso civico e ordine di esibizione limitato ai documenti esistenti (TAR Lazio n. 1127 del 22.12.2025)
- Accesso agli atti e cessazione della materia del contendere con soccombenza virtuale (TAR Calabria n. 1137 del 12.07.2024)
- Accesso documentale rigettato e silenzio sull’accesso civico generalizzato (TAR Liguria n. 113 del 03.02.2025)
- Accesso agli atti e opposizione del controinteressato: decide l’amministrazione (TAR Sicilia n. 1145 del 04.04.2025)
- Accesso difensivo e ricerca del documento: la gravosità non giustifica il diniego (TAR Puglia n. 1146 del 16.10.2025)
- Accesso agli atti comprende ostensione documentazione fascicolo e relativa attestazione espressa (TAR Lazio n. 1156 del 30.12.2025)
- Silenzio sull’accesso agli atti e obbligo di esibizione della documentazione richiesta (TAR Sicilia n. 1157 del 07.04.2025)
- Accesso agli atti e divieto di istanze esplorative nel procedimento amministrativo (TAR Sardegna n. 1158 del 11.12.2025)
- Accesso civico generalizzato inammissibile se dedotto per la prima volta in cassazione (Cass. civ. Sez. III n. 34914 del 30.12.2025)
- Accesso agli atti escluso in caso di querela o denuncia (Cass. civ. Sez. III n. 13297 del 19.05.2025)
- Accesso agli atti del fascicolo sinistro nei limiti di possesso dell’assicuratore (Cass. civ. Sez. III n. 13608 del 21.05.2025)
- Accesso agli atti del sinistro escluso in presenza di indizi di frode (Cass. civ. Sez. III n. 16724 del 23.06.2025)
- Accesso difensivo prevalente sul diniego fondato su valutazioni civilistiche (TAR Piemonte n. 172 del 02.02.2026)
- Accesso difensivo e diniego generico su sicurezza e know how (Cons. Stato n. 6092 del 27.07.2026)
- Accesso documentale subordinato alla disponibilità materiale dell’atto (TAR Veneto n. 800 del 14.04.2026)
- Accesso agli atti e segnalazioni informali lesive della dignità professionale (TAR Veneto n. 681 del 31.03.2026)
- Improcedibile il ricorso per accesso agli atti dopo la consegna della documentazione (TAR Veneto n. 554 del 13.03.2026)
- Accesso agli atti e nozione di documento amministrativo esistente (Cons. Stato n. 6332 del 05.08.2026)
- Accesso agli atti e interesse difensivo: illegittimo il diniego per blocco attività (Cons. Stato n. 6289 del 04.08.2026)
- Accesso documentale e inesistenza degli atti: inammissibile l’ottemperanza (C.G.A.R.S. n. 34 del 19.01.2026)
- Accesso agli atti e interesse strumentale alla tutela in giudizio (TAR Sicilia n. 1126 del 21.04.2026)
- Accesso agli atti e cessazione della materia del contendere per tardiva ostensione (TAR Sicilia n. 1089 del 20.04.2026)
- Accesso agli atti differito e cessazione della materia del contendere (TAR Sicilia n. 1088 del 20.04.2026)
- Ottemperanza all’ordine di ostensione documentale e commissario ad acta (TAR Sicilia n. 1055 del 15.04.2026)
- Silenzio-rigetto sull’accesso agli atti e interesse del confinante (TAR Sicilia n. 694 del 17.03.2026)
- Accesso agli atti cimiteriali e onere di dichiarazione negativa dell’amministrazione (TAR Sicilia n. 379 del 07.02.2026)
- Diritto di difesa e accesso agli atti del procedimento contabile (TAR Sicilia n. 278 del 29.01.2026)
- Accesso agli atti e interesse differenziato: inammissibile il controllo generalizzato (TAR Sicilia n. 279 del 29.01.2026)
- Cessazione della materia del contendere e soccombenza virtuale sull’accesso agli atti (TAR Sicilia n. 1410 del 11.05.2026)
- Accesso civico generalizzato e richieste massive: illegittimo il diniego fondato su genericità (TAR Abruzzo n. 533 del 27.11.2025)
- Accesso difensivo prevalente anche su atti interni dell’Agenzia delle Entrate (TAR Emilia-Romagna n. 770 del 27.04.2026)
- L’accesso difensivo prevale sul diniego fondato su generiche esigenze istruttorie (TAR Lombardia n. 3367 del 25.06.2026)
- Accesso agli atti e inesistenza del documento: il TAR Lazio su trasparenza e legittimazione (TAR Lazio n. 14474 del 31.08.2026)
Preavviso di rigetto e avvio del procedimento (60)
- Il giudicato di annullamento non impone nuova comunicazione di avvio del procedimento (Cons. Stato n. 10077 del 19.12.2025)
- Autotutela e annullamento d’ufficio: necessaria la comunicazione di avvio del procedimento (TAR Puglia n. 1094 del 14.10.2024)
- Annullabile il diniego sulla siepe adottato senza preavviso di rigetto (TAR Toscana n. 1109 del 07.10.2024)
- L’omesso preavviso di rigetto vizio radicale nel diniego di revoca del divieto (TAR Sicilia n. 1118 del 02.04.2025)
- Obbligo di provvedere espresso anche dopo il preavviso di rigetto (TAR Sicilia n. 264 del 23.01.2026)
- Decadenza del permesso di costruire e irrilevanza dell’omessa comunicazione di avvio (Cons. Stato n. 5812 del 16.07.2026)
- Preavviso di rigetto non sovrapponibile al diniego: annullamento d’ufficio (TAR Sicilia n. 714 del 19.03.2026)
- Ordine di reintegrazione soprintendizio: necessario l’avviso di avvio del procedimento (TAR Sicilia n. 68 del 09.01.2026)
- Reiterazione del preavviso di rigetto ammessa solo per motivi nuovi (TAR Sicilia n. 1015 del 01.04.2026)
- Preavviso di rigetto e motivi ostativi nuovi nel provvedimento finale (TAR Veneto n. 491 del 03.03.2026)
- Silenzio-assenso speciale e preavviso di rigetto privo di efficacia sospensiva (Cons. Stato n. 5626 del 14.07.2026)
- Annullata la diffida provinciale per omessa comunicazione di avvio del procedimento (Cons. Stato n. 5505 del 09.07.2026)
- Silenzio della p.a. e preavviso di rigetto con commissario ad acta (TAR Sicilia n. 2391 del 25.08.2026)
- Comunicazione di avvio del procedimento sanzionatorio non è atto impugnabile (TAR Marche n. 346 del 19.03.2026)
- Suolo pubblico, annullato il diniego per omissione del preavviso di rigetto (TAR Sicilia n. 2136 del 15.07.2026)
- Partecipazione procedimentale e autorizzazione monumentale su bene vincolato (TAR Veneto n. 1179 del 26.05.2026)
- Silenzio della p.a. dopo osservazioni ex art. 10-bis e obbligo di provvedere (TAR Calabria n. 463 del 16.03.2026)
- Diffida e avvio del procedimento non sono atti lesivi: ricorso inammissibile (TAR Marche n. 142 del 05.02.2026)
- Il preavviso di rigetto è indefettibile momento di interlocuzione procedimentale (TAR Sicilia n. 1637 del 05.06.2026)
- Obbligo di motivazione sul mancato accoglimento delle osservazioni al preavviso di diniego (TAR Sicilia n. 1479 del 20.05.2026)
- Autotutela e obbligo di comunicazione di avvio del procedimento di riesame (TAR Lombardia n. 1131 del 01.04.2025)
- Annullamento presa in carico disabile per omesso preavviso di rigetto (TAR Lombardia n. 1181 del 22.12.2025)
- Obbligo di preavviso di rigetto anche sul parziale diniego dell’istanza (TAR Lombardia n. 1179 del 22.12.2025)
- Obbligo di confutare le osservazioni ex art. 10-bis nel provvedimento di diniego (TAR Campania n. 1196 del 25.06.2025)
- Ordinanze contingibili e urgenti Covid: no alla comunicazione di avvio del procedimento (TAR Abruzzo n. 514 del 20.11.2025)
- Silenzio inadempimento comunale e tardiva comunicazione di avvio del procedimento (TAR Abruzzo n. 499 del 10.11.2025)
- Il preavviso di rigetto impone la valutazione delle osservazioni del privato (TAR Campania n. 1024 del 27.05.2026)
- Preavviso di rigetto e termine per le osservazioni: illegittimo il provvedimento anticipato (TAR Campania n. 464 del 05.03.2026)
- Preavviso di rigetto e osservazioni tardive: obbligo di motivazione del diniego (TAR Campania n. 303 del 18.02.2026)
- Obbligo di preavviso di rigetto per vincolo culturale su istanza di parte (TAR Campania n. 201 del 02.02.2026)
- Atto di avvio del procedimento non lesivo e inammissibile il ricorso (TAR Lombardia n. 1362 del 20.03.2026)
- Il preavviso di rigetto non supera l’inerzia: obbligo di provvedere espressamente (TAR Lazio n. 8196 del 04.05.2026)
- Il preavviso di rigetto non interrompe il silenzio della P.A. (TAR Campania n. 3732 del 12.06.2026)
- Preavviso di rigetto non interrompe il silenzio sull’istanza di accesso (TAR Campania n. 2224 del 03.04.2026)
- Mancata contestazione dei motivi ostativi preclude la doglianza ex art. 10-bis (TAR Lazio n. 6714 del 13.04.2026)
- Omessa comunicazione motivi ostativi art. 10-bis: annullamento del diniego (TAR Emilia-Romagna n. 415 del 11.03.2026)
- Preavviso di diniego obbligatorio anche per valutazione preventiva negativa (TAR Emilia-Romagna n. 227 del 09.02.2026)
- Archiviazione per silenzio ultradecennale e inutilità del preavviso di diniego (TAR Emilia-Romagna n. 1460 del 27.11.2025)
- Preavviso di diniego va comunicato personalmente non solo pubblicato sul sito (TAR Campania n. 4062 del 26.06.2026)
- Preavviso di rigetto e parere soprintendenza su vincolo sopravvenuto (TAR Campania n. 1630 del 09.03.2026)
- Annullata la sanzione per mancata comunicazione di avvio del procedimento (TAR Campania n. 1010 del 12.02.2026)
- Il preavviso di diniego non è autonomamente impugnabile (TAR Lazio n. 10133 del 01.06.2026)
- Illegittimo il distacco della pubblica illuminazione senza la preventiva comunicazione di avvio del procedimento e senza l’accertamento della natura pubblica o privata della strada (TAR Abruzzo, Sez. I, n. 216 del 15.04.2026)
- Il riesame in esecuzione di ordinanza cautelare propulsiva non è attività amministrativa e non richiede il preavviso di diniego (TAR Lazio n. 11705 del 26.06.2026)
- Improcedibilità del ricorso avverso il silenzio per sopravvenuto preavviso di rigetto (TAR Sardegna n. 440 del 25.02.2026)
- Annullamento d’ufficio della SCIA: esclusa la comunicazione di avvio del procedimento se il provvedimento non poteva essere diverso (TAR Abruzzo n. 130 del 06.03.2026)
- Omesso preavviso di diniego ex art. 10-bis: annullabilità per il provvedimento discrezionale e regressione procedimentale in sede cautelare (TAR Abruzzo n. 54 del 14.05.2026)
- Violazione art. 10-bis l. n. 241/1990: diniego su motivazione nuova e contraddittorio procedimentale non rispettato (TAR Marche n. 157 del 20.06.2026)
- Il diniego fondato su motivo nuovo viola l’art. 10-bis l. n. 241/1990 (TAR Molise n. 338 del 04.08.2026)
- Annullamento d’ufficio e omessa comunicazione di avvio: non si applica l’art. 21-octies all’autotutela discrezionale (TAR Lazio n. 14105 del 05.08.2026)
- Il mancato preavviso di rigetto ex art. 10-bis l. n. 241/1990 determina l’annullamento del diniego di classe collaterale (TAR Lazio n. 14038 del 03.08.2026)
- La divergenza tra preavviso di rigetto e diniego è consentita se dialettica procedimentale (TAR Lazio n. 12325 del 06.07.2026)
- Ottemperanza: l’inottemperanza all’ordinanza cautelare impone l’istruttoria sul preavviso di diniego (TAR Puglia n. 60 del 15.01.2026)
- Difetto di interesse e inammissibilità del ricorso contro l’avvio del procedimento (TAR Abruzzo n. 186 del 27.03.2026)
- Fumus boni iuris sulla revoca per omessa comunicazione di avvio del procedimento (TAR Calabria n. 198 del 03.09.2026)
- Nullo il diniego emesso prima dello spirare del termine per osservazioni ex art. 10-bis l. 241/1990 (TAR Lombardia n. 1015 del 17.07.2026)
- Illegittima l’ottemperanza per sentenza di rito; il diniego di riavvio del procedimento concluso è legittimo (TAR Lazio n. 14332 del 19.08.2026)
- L’omessa valutazione delle osservazioni tardive ex art. 10-bis determina l’illegittimità del diniego (TAR Lazio n. 14175 del 06.08.2026)
- Preavviso di rigetto: omissione non viziante per atti vincolati (TAR Puglia n. 970 del 01.07.2026)
- Il preavviso di diniego non è autonomamente impugnabile e il giudicato conforma il potere (TAR Puglia n. 964 del 07.08.2026)
Revoca, annullamento d’ufficio e affidamento (60)
- Requisiti tecnici sproporzionati e cessazione materia del contendere per annullamento autotutela (TAR Puglia n. 1002 del 28.05.2025)
- Sopravvenuto annullamento in autotutela e improcedibilità del ricorso per carenza di interesse (TAR Lombardia n. 1003 del 17.12.2024)
- Nessun obbligo di autotutela su istanza di parte e giudicato penale assolutorio (Cons. Stato n. 10042 del 13.12.2024)
- Sopravvenuto annullamento in autotutela del silenzio assenso e improcedibilità dell’appello (Cons. Stato n. 10123 del 16.12.2024)
- Il giudicato sul silenzio assenso non preclude l’autotutela su vizi non accertati (Cons. Stato n. 10428 del 30.12.2025)
- Autotutela doverosa e decadenza per falsa dichiarazione sul conflitto di interessi (Cons. Stato n. 10462 del 30.12.2025)
- Annullamento in autotutela e spese: soccombenza virtuale e vizio procedurale nella SUP (TAR Trentino-Alto Adige n. 107 del 03.04.2025)
- Autotutela e interesse pubblico: sufficienza dei motivi di sicurezza (TAR Sicilia n. 1082 del 31.03.2025)
- Annullamento in autotutela degli attestati di libera circolazione e obbligo di preavviso (TAR Toscana n. 108 del 25.01.2024)
- Annullamento in autotutela e spese per occultamento del vizio procedurale (TAR Trentino-Alto Adige n. 108 del 03.04.2025)
- Annullamento d’ufficio di borsa di studio e termine decorrente dalla notifica (TAR Abruzzo n. 10 del 11.01.2024)
- Autotutela tardiva sull’originario termine ragionevole e interessi contrapposti (TAR Lazio n. 111 del 08.02.2024)
- Autotutela e termine annuale decorre dall’adozione dell’atto annullato (TAR Toscana n. 1168 del 14.10.2024)
- Annullamento d’ufficio: l’interesse pubblico non è il mero ripristino della legalità (TAR Calabria n. 1170 del 02.07.2025)
- Annullamento in autotutela: serve interesse pubblico ulteriore (TAR Calabria n. 1171 del 02.07.2025)
- Lesione dell’affidamento e annullamento dell’autorizzazione: due domande distinte (Cass. Sez. Un. n. 34712 del 30.12.2025)
- Lesione dell’affidamento da annullamento del permesso di costruire: giurisdizione del giudice ordinario (Cass. civ. Sez. Un. n. 13191 del 14.05.2024)
- Lesione dell’affidamento da autotutela annullata spetta al giudice ordinario (Cass. Sez. Un. n. 13964 del 20.05.2024)
- Autotutela e tutela monumentale: no obbligo di provvedere sulle istanze (Cass. civ. Sez. Un. n. 22332 del 02.08.2025)
- Autotutela e rettifica non superano il giudicato di annullamento (Cass. civ. Sez. I n. 1430 del 15.01.2024)
- Definaziamento e autotutela regionale: giurisdizione al giudice amministrativo (Cass. civ. Sez. Un. n. 13992 del 20.05.2024)
- Istanza di autotutela equiparabile al ricorso gerarchico al Prefetto (Cass. civ. Sez. II n. 19690 del 17.07.2024)
- Silenzio della p.a. e istanza di autotutela su prescrizione viabilistica definitiva (TAR Veneto n. 753 del 08.04.2026)
- Autotutela oltre i 18 mesi se la falsa rappresentazione è accertata (Cons. Stato n. 6504 del 11.08.2026)
- Autonomia dei giudicati e diniego di autotutela meramente confermativo (Cons. Stato n. 6296 del 04.08.2026)
- Cessazione della materia per annullamento in autotutela e spese secondo soccombenza virtuale (TAR Sicilia n. 1068 del 16.04.2026)
- Plurimotivazione dell’annullamento d’ufficio e presupposti dell’uso provvisorio a parcheggio (TAR Sicilia n. 937 del 03.04.2026)
- Annullamento d’ufficio di esami e laurea a seguito di giudicato penale (TAR Sicilia n. 540 del 27.02.2026)
- Cessazione della materia del contendere per annullamento in autotutela e soccombenza virtuale (TAR Sicilia n. 513 del 23.02.2026)
- Autotutela possessoria del Comune davanti al giudice ordinario se manca un provvedimento (TAR Sicilia n. 205 del 21.01.2026)
- Cessazione della materia del contendere per revoca in autotutela (TAR Sicilia n. 1016 del 01.04.2026)
- Nullità per mancanza di autorizzazione regionale non sorregge l’autotutela (TAR Sicilia n. 300 del 02.02.2026)
- Autotutela dell’attestato di libera circolazione decorre dalla scoperta dei fatti (TAR Veneto n. 55 del 12.01.2026)
- Annullamento in autotutela e cessazione della materia del contendere (Cons. Stato n. 5713 del 15.07.2026)
- Conferma propria in autotutela e onere di impugnazione del provvedimento sopravvenuto (Cons. Stato n. 5492 del 08.07.2026)
- Danno da autotutela: non risarcibile il pregiudizio evitabile con l’impugnazione (TAR Lazio n. 485 del 27.04.2026)
- Risarcimento per atto illegittimo: la colpa non si presume dall’annullamento in autotutela (Cons. Stato n. 6852 del 09.09.2026)
- Diniego di autotutela confermativo e perdita di chance per mancata impugnazione (TAR Emilia-Romagna n. 793 del 04.07.2025)
- Cessazione della materia del contendere per accesso annullato in autotutela (TAR Lazio n. 3884 del 02.03.2026)
- Cessazione della materia del contendere per annullamento in autotutela dell’ingiunzione (TAR Lazio n. 1658 del 28.01.2026)
- Annullamento d’ufficio oltre termine per falsa rappresentazione dei fatti (TAR Lazio n. 409 del 12.01.2026)
- Revoca in autotutela e sopravvenuto difetto di interesse (TAR Lazio n. 739 del 24.06.2026)
- Giudicato amministrativo prevale su assoluzione penale nel diniego di autotutela (TAR Lazio n. 660 del 10.06.2026)
- Cessazione della materia del contendere e annullamento d’ufficio degli atti presupposti (TAR Lazio n. 443 del 21.04.2026)
- Falsa rappresentazione dei fatti e annullamento d’ufficio oltre i dodici mesi (TAR Marche n. 1036 del 08.09.2026)
- Nessun obbligo di provvedere su istanza di autotutela contro atto consultivo condizionato (TAR Marche n. 740 del 29.05.2026)
- Improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse e revoca in autotutela del diniego (TAR Molise n. 21 del 12.01.2026)
- Annullamento d’ufficio e strada privata: difetta l’uso pubblico (TAR Piemonte n. 1580 del 07.07.2026)
- Revoca della tumulazione riqualificata come annullamento d’ufficio tardivo (TAR Sicilia n. 2250 del 27.07.2026)
- Inammissibile il ricorso sul silenzio avverso l’istanza di autotutela (TAR Sicilia n. 1989 del 09.07.2026)
- Cessazione materia contendere per annullamento autotutela e spese soccombenza virtuale (TAR Trentino-Alto Adige n. 12 del 22.01.2026)
- Cessazione della materia del contendere per annullamento in autotutela e piena soddisfazione (TAR Trentino-Alto Adige n. 10 del 19.01.2026)
- Il giudicato civile sulla natura privata della strada travolge l’autotutela possessoria (TAR Veneto n. 1413 del 25.06.2026)
- Cessazione della materia per annullamento in autotutela che riconosce il silenzio assenso (TAR Veneto n. 1402 del 24.06.2026)
- Silenzio-inadempimento escluso per la diffida a provvedere in autotutela (Cons. Stato n. 6774 del 03.09.2026)
- Termine di trenta giorni per autotutela non motivata su interesse pubblico attuale (Cons. Stato n. 6733 del 01.09.2026)
- Autotutela oltre il termine e dichiarazione non veritiera del beneficiario (Cons. Stato n. 6619 del 24.08.2026)
- Nessun obbligo di provvedere su istanza di autotutela volta a rimuovere il (TAR Lombardia n. 3430 del 27.10.2025)
- Nessun obbligo di provvedere su istanza di autotutela (TAR Campania n. 3333 del 26.05.2026)
- Revoca del permesso di costruire e indennità risarcitoria, necessaria la verifica dei presupposti dell’art. 21-quinquies l. n. 241/1990 (TAR Puglia n. 7 del 14.01.2026)
Risarcimento dei danni causati dalla PA (26)
- Risarcimento escluso se l’annullamento impone alla p.a. di rideterminarsi (Cons. Stato n. 10324 del 23.12.2024)
- Esecuzione degli sgomberi e responsabilità della P.A. per il ritardo (Cass. civ. Sez. III n. 24053 del 28.08.2025)
- Onere della prova e colpa nel risarcimento da provvedimento illegittimo (Cons. Stato n. 6241 del 03.08.2026)
- Responsabilità della p.a. e danno da ritardo nell’iscrizione all’elenco dei professionisti (Cass. civ. Sez. III n. 15459 del 10.06.2025)
- Responsabilità della P.A. esclusa per difficoltà interpretative della vicenda (TAR Sicilia n. 482 del 16.02.2026)
- Termine ordinatorio violato e responsabilità della P.A. per ritardo colpevole (Cons. Stato n. 5893 del 20.07.2026)
- Responsabilità della PA e danno da perdita di chance per ritardo autorizzativo (Cons. Stato n. 5880 del 20.07.2026)
- Responsabilità della P.A. e colpa scusabile da incertezza normativa (Cons. Stato n. 5639 del 14.07.2026)
- Responsabilità della p.a. e spettanza del bene della vita nel risarcimento (TAR Lazio n. 2963 del 16.02.2026)
- Responsabilità della P.A. e risarcimento da illegittimità: prova della colpa (TAR Sicilia n. 2282 del 30.07.2026)
- Responsabilità della P.A. e danno evitabile con la tutela cautelare monocratica (TAR Umbria n. 281 del 17.06.2026)
- Responsabilità della P.A. per revoca illegittima dei titoli di guardia giurata (TAR Campania n. 2988 dell’11.05.2026)
- Responsabilità della p.a. e prova del danno patrimoniale e non patrimoniale (TAR Campania n. 340 del 19.01.2026)
- Risarcimento danni da annullamento di provvedimento amministrativo: necessaria la colpa dell’Amministrazione (TAR Lazio n. 9160 del 18.05.2026)
- Risarcimento danni da provvedimento illegittimo: escluso per assenza di colpa dell’amministrazione (TAR Lazio n. 9153 del 18.05.2026)
- Responsabilità della PA per omissione di controlli e nesso causale (Cass. civ. Sez. 3 n. 15988 del 24.05.2026)
- Risarcimento ex art. 30 c.p.a. tardivo: la riassunzione non sana la decadenza (TAR Lazio n. 11526 del 24.06.2026)
- Risarcimento iure hereditario per esposizione ad amianto: esclusa la colpa dell’Amministrazione per non conoscibilità del rischio (TAR Sardegna n. 751 del 04.05.2026)
- Risarcimento per lesione di interessi legittimi oppositivi: escluso per mancanza di titolo abilitativo e nesso causale (TAR Abruzzo n. 199 del 02.04.2026)
- Il risarcimento del danno da provvedimento illegittimo richiede la prova del danno ingiusto e del nesso di causalità (TAR Lazio n. 826 del 09.07.2026)
- Carenza di interesse e risarcimento del danno da lesione di interesse legittimo pretensivo (TAR Lazio n. 14239 del 10.08.2026)
- Risarcimento danni da ritardo: no alla colpa dell’amministrazione in caso di contrasto giurisprudenziale (TAR Lazio n. 14031 del 03.08.2026)
- Risarcimento del danno da provvedimento illegittimo: escluso senza prova del bene della vita (TAR Lazio n. 13087 del 16.07.2026)
- Risarcimento del danno da provvedimento illegittimo ed errore scusabile dell’Amministrazione (TAR Lazio n. 13047 del 16.07.2026)
- Risarcimento del danno da interesse legittimo: tardività e assenza di illecito dell’amministrazione (TAR Puglia, Sez. Un. n. 373 del 24.03.2026)
- Risarcimento danni da provvedimento illegittimo: onere della prova a carico del ricorrente (TAR Puglia n. 217 del 13.02.2026)
Ottemperanza, commissario ad acta e penalità di mora (60)
- Ottemperanza a decreto ingiuntivo non opposto e poteri del giudice amministrativo (TAR Toscana n. 1009 del 04.06.2025)
- Ottemperanza al giudicato e termine di 120 giorni per crediti risarcitori (TAR Puglia n. 100 del 24.01.2024)
- Ottemperanza al giudicato e penalità di mora: termini di decorrenza (TAR Lazio n. 100 del 06.02.2024)
- Ottemperanza e cessata materia del contendere per pagamento integrale del dovuto (TAR Puglia n. 1014 del 29.05.2025)
- Ottemperanza al giudicato e penalità di mora anche per le condanne pecuniarie (TAR Calabria n. 1016 del 10.06.2025)
- Astreinte nel giudizio di ottemperanza anche per le condanne pecuniarie (TAR Lazio n. 102 del 13.02.2025)
- Astreinte non applicabile all’obbligazione per spese di lite nel giudizio di ottemperanza (TAR Lazio n. 1033 del 04.12.2025)
- L’astreinte non sopravvive alla cessazione della materia del contendere (TAR Sardegna n. 103 del 13.02.2025)
- Estinzione per tardività della riassunzione e infondatezza dell’appello nel giudizio di ottemperanza (Cons. Stato n. 10008 del 17.12.2025)
- Ottemperanza e poteri del giudice sul giudicato amministrativo (C.G.A.R.S. n. 1000 del 16.12.2024)
- Ottemperanza al giudicato sul diritto all’indennizzo per danno da emotrasfusione (TAR Puglia n. 1000 del 31.07.2025)
- Ottemperanza al giudicato e base di calcolo onnicomprensiva del risarcimento (C.G.A.R.S. n. 1002 del 16.12.2024)
- Spese distratte e legittimazione del difensore antistatario nel giudizio di ottemperanza (TAR Toscana n. 1005 del 04.06.2025)
- Ottemperanza e poteri del commissario ad acta nella quantificazione del danno (Cons. Stato n. 10073 del 19.12.2025)
- Spese di ottemperanza e soccombenza virtuale quando manca la prova del pagamento (Cons. Stato n. 10097 del 19.12.2025)
- Ottemperanza al giudicato sul silenzio: irrilevante il ritardo nell’esecuzione (TAR Sardegna n. 100 del 13.02.2025)
- L’esecuzione del giudicato esclude l’ottemperanza e impone l’impugnazione ordinaria (TAR Sicilia n. 100 del 13.01.2025)
- Ottemperanza al giudicato: legittimazione del ricorrente e spese distratte al difensore (TAR Puglia n. 100 del 21.01.2025)
- Inottemperanza e appello: solo i provvedimenti decisori sono impugnabili (Cons. Stato n. 10102 del 19.12.2025)
- L’ordinanza del giudice dell’ottemperanza che nomina il commissario non è appellabile (Cons. Stato n. 10120 del 19.12.2025)
- Spese nel giudizio di ottemperanza dovute solo con i provvedimenti decisori (Cons. Stato n. 10121 del 19.12.2025)
- Spese nel giudizio di ottemperanza solo con provvedimenti decisori (Cons. Stato n. 10123 del 19.12.2025)
- Giudizio di ottemperanza, ordinanza non appellabile e spese non dovute (Cons. Stato n. 10132 del 19.12.2025)
- Reclamo avverso il commissario ad acta e verifica dell’esatto adempimento (Cons. Stato n. 10138 del 17.12.2024)
- Annullata l’ottemperanza dichiarata senza il supplemento istruttorio disposto (TAR Puglia n. 1014 del 04.08.2025)
- Poteri del commissario ad acta e merito del giudice dell’ottemperanza (C.G.A.R.S. n. 1015 del 22.12.2025)
- Ottemperanza a sentenza del giudice ordinario e nomina del commissario ad acta (TAR Sicilia n. 1016 del 24.03.2025)
- Nessuna modifica del giudicato in ottemperanza né doppia falcidia sul danno (Cons. Stato n. 10186 del 22.12.2025)
- Ottemperanza e conversione in annullamento per il tratto libero dell’azione amministrativa (Cons. Stato n. 10196 del 22.12.2025)
- Reclamo avverso relazione del commissario ad acta e limiti del giudicato di (Cons. Stato n. 1019 del 09.02.2026)
- Il termine di 120 giorni condiziona l’ottemperanza al giudicato del Ministero (TAR Puglia n. 101 del 24.01.2024)
- Ottemperanza al giudicato e divieto per l’amministrazione di reinterpretare le statuizioni (TAR Marche n. 101 del 14.02.2025)
- Ottemperanza a condanna civile al facere senza difetto di giurisdizione amministrativa (TAR Abruzzo n. 101 del 03.03.2025)
- Inammissibile la prova documentale nuova in appello dopo inottemperanza all’ordine istruttorio (Cons. Stato n. 10208 del 22.12.2025)
- Ottemperanza e risarcimento: onere della prova e difetto di giurisdizione (Cons. Stato n. 10229 del 19.12.2024)
- Ottemperanza al giudicato e nomina del commissario ad acta (TAR Sicilia n. 1022 del 27.03.2025)
- L’ottemperanza a condanna restitutoria e risarcitoria impone termine integrale (TAR Puglia n. 1023 del 19.09.2024)
- Termine dilatorio di 120 giorni e ottemperanza: ambito del credito pecuniario (TAR Puglia n. 1024 del 20.09.2024)
- Esecuzione del giudicato e riesercizio del potere sulla viabilità (TAR Puglia n. 1024 del 03.06.2025)
- Esecuzione del giudicato amministrativo e obbligo di variazioni di bilancio (Cons. Stato n. 10258 del 23.12.2025)
- Ottemperanza al giudicato amministrativo e limiti della competenza del TAR (TAR Lombardia n. 1029 del 23.12.2024)
- Ottemperanza al giudicato e poteri del commissario ad acta nelle obbligazioni dell’amministrazione (TAR Calabria n. 102 del 20.01.2025)
- Il giudice dell’ottemperanza interpreta il giudicato ma non ne estende l’oggetto (Cons. Stato n. 10328 del 23.12.2024)
- Inottemperanza al giudicato sul beneficio ex art. 1 (TAR Marche n. 1032 del 09.12.2025)
- Estinzione giudizio ottemperanza per rinuncia ricorso e compensazione spese (Cons. Stato n. 10351 del 29.12.2025)
- Ottemperanza e notifica del titolo esecutivo alla sede reale dell’amministrazione (TAR Puglia n. 1035 del 12.08.2025)
- Ottemperanza valutata al momento della decisione e sopravvenuta carenza di interesse (TAR Lombardia n. 1036 del 23.12.2024)
- Notifica del titolo esecutivo all’amministrazione centrale e inammissibilità dell’ottemperanza (TAR Puglia n. 1038 del 18.08.2025)
- La serialità del contenzioso riduce il compenso liquidato in ottemperanza (Cons. Stato n. 10394 del 30.12.2025)
- Ottemperanza al giudicato del giudice di pace e penalità di mora (TAR Lazio n. 103 del 13.02.2025)
- Giudicato e ottemperanza: il diniego regionale non elude se motivato sui fatti (Cons. Stato n. 10431 del 30.12.2025)
- Il giudice dell’ottemperanza applica interessi e rivalutazione anche su titolo civile (Cons. Stato n. 6455 del 10.08.2026)
- Commissario ad acta e astreintes su giudicato di condanna alle spese (TAR Lazio n. 2729 del 12.02.2026)
- Astreinte contro la P.A. inadempiente esclusa per la crisi della finanza pubblica (TAR Campania n. 90 del 14.01.2026)
- Astreintes escluse per esiguità del debito nel giudizio di ottemperanza (TAR Lombardia n. 1275 del 16.03.2026)
- Astreinte pecuniaria amministrazione: non iniqua se pari agli interessi legali (TAR Campania n. 5141 del 08.09.2026)
- Ottemperanza al giudicato e penalità di mora esclusa per interessi satisfattivi (TAR Campania n. 2693 del 27.04.2026)
- Ottemperanza al giudicato per spese di lite: astreinte e commissario ad acta (TAR Campania n. 2140 del 30.03.2026)
- Ottemperanza al giudicato di condanna alle spese con penalità di mora (TAR Campania n. 2101 del 30.03.2026)
- Astreinte in ottemperanza tra funzione compulsoria e limite del dieci per cento (TAR Campania n. 819 del 04.02.2026)
Altre decisioni citate in questa guida (7)
- Danno da affidamento incolpevole nel permesso di costruire spetta al giudice amministrativo (Cass. civ. Sez. Un. n. 26080 del 25.09.2025)
- Affidamento su permesso di costruire illegittimo: giurisdizione amministrativa (Cass. civ. Sez. Un. n. 34156 del 26.12.2025)
- Indennizzo da revoca limitato al solo danno emergente provato (TAR Marche n. 332 del 17.03.2026)
- Revoca provvedimento favorevole per sopravvenienza senza indennizzo se rischio accettato (TAR Lazio n. 5152 del 18.03.2026)
- Risarcimento da affidamento su atto autorizzatorio invalido: giurisdizione del giudice ordinario (Cass. civ. Sez. Un. n. 13441 del 09.05.2026)
- L’inerzia nell’esecuzione di uno sgombero è atto illecito colposo e la giurisdizione resta al giudice ordinario (Cass. civ. Sez. 3 n. 8640 del 07.04.2026)
- Nessun obbligo di provvedere su istanza di autotutela (TAR Sardegna n. 912 del 11.06.2026)
Guida pratica a cura dell’Avv. Danilo Scarlino. Aggiornata il 19 ottobre 2026.