Ti è arrivato un avviso dal Fisco o dal Comune e pensi che sia sbagliato
L’avviso di accertamento, il redditometro che ti attribuisce un reddito che non hai, i versamenti sul conto contestati, la detrazione negata dopo il 730, l’IMU sulla casa dove vive tuo marito, l’agevolazione prima casa revocata, il bollo auto di anni fa, la TARI su stanze che non usi. Qui trovi le risposte a chi riceve una pretesa fiscale, ognuna fondata sulle decisioni commentate su questo sito. Per le cartelle esattoriali c’è una guida dedicata.
Parti dalla tua situazione
Otto blocchi di domande. Ogni risposta cita le decisioni da cui deriva, tutte commentate su studiolegalescarlino.com.
Avviso di accertamento: firma, motivazione e contraddittorio
L’avviso fissa la pretesa del Fisco. I vizi formali contano, ma vanno fatti valere con il ricorso.
Mi è arrivato un avviso di accertamento firmato da un funzionario: può essere nullo?
La delega a firmare l’avviso conferita dal dirigente è una delega di firma, non di funzioni: è valida anche se non indica il nome del funzionario delegato (Cass. 21379/2024, 21347/2024). Il difetto di sottoscrizione o di valida delega è un vizio autonomo, non rilevabile d’ufficio: va dedotto con il ricorso introduttivo, non con motivi aggiunti (Cass. 25843/2026).
La motivazione per relationem, che rinvia a un altro atto, è sufficiente se riporta gli elementi essenziali dell’accertamento (Cass. 26433/2026). Per il maggior valore di un immobile basta enunciare il criterio di valutazione adottato, purché ti consenta di contestarlo (Cass. 21573/2024).
- Delega di firma valida senza nome del delegato (Cass. 21379/2024)
- Delega di firma dell’avviso (Cass. 21347/2024)
- Indagini bancarie e vizio di sottoscrizione (Cass. 25843/2026)
- Motivazione per relationem dell’avviso (Cass. 26433/2026)
- Rettifica del valore degli immobili e criterio di stima (Cass. 21573/2024)
Non mi hanno chiamato a dare chiarimenti prima dell’avviso: è nullo?
Dipende dal periodo e dal tipo di accertamento. Per le imposte sui redditi delle persone fisiche, come per gli altri tributi non armonizzati, non esisteva una clausola generale di contraddittorio: l’obbligo valeva solo dove previsto da una norma specifica (Cass. 9819/2024, 21734/2024), almeno per il periodo anteriore all’art. 6-bis dello Statuto del contribuente (Cass. 26280/2026).
Una di queste norme è quella sul redditometro, l’art. 38, comma 7, nel testo introdotto nel 2010 (Cass. 9819/2024), che però non vale per gli accertamenti sugli anni 2007 e 2008 (Cass. 5659/2024, 22285/2024). Il termine di sessanta giorni dell’art. 12, comma 7, opera solo dopo accessi, ispezioni o verifiche nei locali dell’attività, non per i controlli a tavolino come le indagini bancarie (Cass. 22405/2024).
- Contraddittorio e redditometro: obbligo non generalizzato (Cass. 9819/2024)
- Contraddittorio solo per i tributi armonizzati (Cass. 21734/2024)
- Contraddittorio prima dell’art. 6-bis (Cass. 26280/2026)
- Accertamento sintetico 2007 senza contraddittorio (Cass. 5659/2024)
- Redditometro 2008 e contraddittorio (Cass. 22285/2024)
- Termine di sessanta giorni e indagini a tavolino (Cass. 22405/2024)
Hai ricevuto un avviso di accertamento?
L’avviso, la notifica e gli anni contestati dicono subito se ci sono vizi e se sei nei termini per il ricorso. Inviameli: in 48 ore sai se conviene impugnare. La valutazione è gratuita.
Redditometro e conti correnti: come si prova da dove vengono i soldi
Nel redditometro e nelle indagini bancarie l’onere della prova si inverte: tocca a te dimostrare l’origine delle somme.
Il Fisco dice che ho speso più di quanto ho dichiarato: come mi difendo dal redditometro?
Il redditometro si fonda su una presunzione legale relativa: i decreti ministeriali hanno solo funzione probatoria (Cass. 22439/2024) e l’Ufficio non deve provare altro oltre ai fattori indice, mentre la prova contraria spetta a te (Cass. 22281/2024). La spesa per incrementi patrimoniali si presume sostenuta con redditi dell’anno e dei quattro precedenti, in quote costanti (Cass. 22775/2024). Se dici di averla coperta con risorse non reddituali, anche del nucleo familiare, devi provarne disponibilità, entità e durata del possesso (Cass. 22268/2024, 22299/2024). La spesa sostenuta da un terzo non può esserti imputata (Cass. 22324/2024).
Su cosa basti provare le decisioni non coincidono. Secondo Cass. 22775/2024 la presunzione si supera dimostrando con documenti la sussistenza e il possesso di redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta. Secondo Cass. 22285/2024 non basta la disponibilità di ulteriori redditi: servono circostanze che ne indichino l’impiego per le spese contestate. In ogni caso il giudice deve esaminare in modo analitico le prove che porti (Cass. 22739/2024, 22788/2024).
- Redditometro: decreti con funzione probatoria (Cass. 22439/2024)
- Redditometro e onere probatorio (Cass. 22281/2024)
- Incrementi patrimoniali e prova contraria (Cass. 22775/2024)
- Risorse del nucleo familiare e durata del possesso (Cass. 22268/2024)
- Risorse non reddituali e prova contraria (Cass. 22299/2024)
- Spesa sostenuta da un terzo (Cass. 22324/2024)
- Esame analitico delle prove del contribuente (Cass. 22739/2024)
- Motivazione apparente sul redditometro (Cass. 22788/2024)
Mi contestano i versamenti sul conto corrente anche se non ho partita IVA: possono farlo?
Sì. La presunzione per cui i versamenti non giustificati sono reddito (art. 32 d.P.R. 600/1973) non riguarda solo imprenditori e lavoratori autonomi, ma tutti i contribuenti; la si supera solo con una prova analitica, versamento per versamento, che dimostri che quelle somme non sono fiscalmente rilevanti (Cass. 25843/2026).
L’autorizzazione interna alle indagini bancarie non deve essere allegata all’avviso né motivata (Cass. 21728/2024, 21848/2024). Per questo conviene ricostruire subito, con documenti, l’origine di ogni versamento.
Redditometro o conti contestati?
Avviso, estratti conto e documenti sulle entrate del nucleo familiare permettono di costruire la prova contraria. Inviameli: in 48 ore sai se la difesa regge. La valutazione è gratuita.
Termini dell’accertamento e controlli sul 730
Prima di tutto va verificato se l’Ufficio era ancora in tempo e se ha usato lo strumento giusto.
L’avviso riguarda un anno molto vecchio: l’Agenzia era ancora in tempo?
I termini per l’accertamento raddoppiano in presenza di seri indizi di reato che facciano sorgere l’obbligo di denuncia penale, anche se la denuncia non è stata presentata o è stata presentata in ritardo (Cass. 17380/2024, 20060/2024, 22278/2024). Quando l’accertamento si innesta su un’indagine penale già avviata, la verifica non può essere solo formale (Cass. 25990/2026).
Per le detrazioni, il termine per rettificare la dichiarazione decorre dalla sua presentazione, non dall’anno dei lavori: la contestazione del limite di detraibilità è tempestiva se l’avviso è notificato entro il quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione (Cass. 23037/2025).
- Raddoppio dei termini per seri indizi di reato (Cass. 17380/2024)
- Raddoppio dei termini e obbligo di denuncia (Cass. 20060/2024)
- Raddoppio dei termini e denuncia tardiva (Cass. 22278/2024)
- Raddoppio dei termini e indagine penale già avviata (Cass. 25990/2026)
- Detrazioni: termine dalla presentazione della dichiarazione (Cass. 23037/2025)
Dopo il 730 mi è arrivata una comunicazione che nega una detrazione: posso contestarla?
Sì. La comunicazione di irregolarità emessa dopo il controllo formale dell’art. 36-ter d.P.R. 600/1973 è impugnabile davanti al giudice tributario, perché ti fa conoscere una pretesa specifica e le sue ragioni (Cass. 29257/2025, 25950/2026).
Con il controllo formale l’Ufficio può escludere le detrazioni non spettanti in base ai documenti richiesti, ma non può interpretare o valutare la dichiarazione: se servono valutazioni deve emettere un avviso di accertamento (Cass. 32916/2025). Nella liquidazione automatica l’avviso bonario è dovuto solo se ci sono incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione (Cass. 34335/2025).
Detrazione negata o anno troppo vecchio?
La comunicazione ricevuta, la dichiarazione e le date di presentazione dicono se la pretesa è tempestiva e contestabile. Inviameli: in 48 ore lo sai. La valutazione è gratuita.
IMU: abitazione principale, coniugi e casa inagibile
L’esenzione per l’abitazione principale è cambiata dopo la Corte costituzionale. Ma servono ancora residenza e dimora.
Io e mio marito abbiamo residenze diverse: dobbiamo pagare l’IMU su una delle due case?
Dopo la sentenza della Corte costituzionale n. 209 del 2022, l’esenzione spetta per ciascun immobile adibito a dimora abituale anche quando il nucleo familiare è diviso, nello stesso Comune o in Comuni diversi (Cass. 18555/2024, 16786/2024). Spetta al coniuge che risiede e dimora stabilmente nella propria casa anche senza provare la separazione di fatto (Cass. 28463/2025).
Restano necessarie, per il possessore, sia la residenza anagrafica sia la dimora abituale nell’immobile (Cass. 21178/2024, 12613/2024). L’esenzione riguarda una sola unità immobiliare: non si estende a unità contigue, anche se unificate di fatto (Cass. 21914/2024).
- Esenzione anche con coniugi residenti in Comuni diversi (Cass. 18555/2024)
- IMU prima casa e coniuge residente altrove (Cass. 16786/2024)
- Esenzione al coniuge senza prova della separazione di fatto (Cass. 28463/2025)
- Residenza anagrafica e dimora abituale (Cass. 21178/2024)
- Residenza nel Comune dell’immobile (Cass. 12613/2024)
- Esenzione per una sola unità immobiliare (Cass. 21914/2024)
La casa è inagibile o è un rudere: pago meno IMU?
La riduzione del 50% della base imponibile spetta solo se il fabbricato presenta un degrado fisico sopravvenuto, ad esempio diroccato o pericolante, non superabile con interventi di manutenzione (Cass. 22237/2024, 22222/2024). Il fabbricato iscritto in catasto come unità collabente, senza rendita, non era tassabile ai fini ICI né come fabbricato né come area edificabile (Cass. 22280/2024).
La base imponibile si calcola sulla rendita catastale vigente al 1° gennaio dell’anno (Cass. 21372/2024); la rettifica della rendita che chiedi con la procedura Docfa vale solo dall’anno successivo alla sua annotazione (Cass. 16418/2024).
- Riduzione IMU solo per immobili strutturalmente inagibili (Cass. 22237/2024)
- Riduzione del 50% e degrado non superabile (Cass. 22222/2024)
- Fabbricato collabente non tassabile (Cass. 22280/2024)
- Rendita vigente al 1° gennaio (Cass. 21372/2024)
- Rendita rettificata con Docfa senza effetto retroattivo (Cass. 16418/2024)
Il Comune ti chiede l’IMU?
Avviso, visure catastali, certificati di residenza e situazione della famiglia dicono se l’esenzione o la riduzione spettano. Inviameli: in 48 ore lo sai. La valutazione è gratuita.
Agevolazione prima casa: residenza, vendita e riacquisto
Le agevolazioni si perdono per decadenza. Ma ci sono eccezioni precise.
Ho comprato con l’agevolazione prima casa ma non ho ancora spostato la residenza: la perdo?
Il beneficio spetta a chi trasferisce la residenza anagrafica nel Comune dell’immobile entro il termine di legge. Se il trasferimento non risulta, lo conservi solo se hai chiesto in tempo l’aggiornamento anagrafico e il procedimento non si è concluso per fatto a te non imputabile (Cass. 21112/2025).
Non decadi se l’impedimento dipende da una forza maggiore sopravvenuta dopo il rogito, cioè da un evento non imputabile, inevitabile e imprevedibile; l’obbligo riguarda il Comune, non la singola casa (Cass. 29069/2025). Non decadi neppure se, entro diciotto mesi, hai rivenduto la casa e ne hai comprata un’altra entro un anno, destinandola ad abitazione principale (Cass. 20185/2024).
Voglio vendere la prima casa prima di cinque anni: perdo l’agevolazione?
Sì, salvo che entro un anno dalla vendita compri un altro immobile da adibire ad abitazione principale. La sequenza deve essere vendita e poi riacquisto: non basta un nuovo acquisto fatto prima della vendita (Cass. 24479/2025).
Attenzione anche agli altri requisiti. Il beneficio è precluso se sei già comproprietario con il coniuge, in comunione ordinaria, di un’altra abitazione idonea nello stesso Comune (Cass. 24477/2025). La dichiarazione con cui chiedi l’agevolazione nell’atto non si può correggere dopo l’avviso (Cass. 21380/2024). Nella superficie utile per stabilire se la casa è di lusso entrano anche i locali separati con funzione servente (Cass. 20553/2024), e anche in successione l’agevolazione è revocata se la casa è di lusso secondo i criteri del decreto del 1969, che prevalgono sulla categoria catastale (Cass. 20653/2025).
- Prima casa: prima la vendita, poi il riacquisto (Cass. 24479/2025)
- Prima casa e comunione con il coniuge (Cass. 24477/2025)
- Dichiarazione per la prima casa non emendabile (Cass. 21380/2024)
- Superficie utile e locali con funzione servente (Cass. 20553/2024)
- Prima casa in successione e abitazione di lusso (Cass. 20653/2025)
Ti hanno revocato l’agevolazione prima casa?
Atto, certificati di residenza, date di vendita e riacquisto decidono se la revoca regge. Inviameli: in 48 ore sai se impugnare. La valutazione è gratuita.
Detrazioni per i lavori e plusvalenze sulle vendite
Per le detrazioni contano le forme del pagamento. Per le vendite, la natura del bene ceduto.
Mi hanno negato la detrazione per la ristrutturazione per un bonifico sbagliato o una comunicazione mancata
Per le detrazioni sui lavori di ristrutturazione il pagamento deve avvenire con bonifico che indichi la causale, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita IVA o il codice fiscale di chi riceve il pagamento, il cosiddetto bonifico parlante (Cass. 18768/2025). Negli anni in cui era prevista, la comunicazione preventiva della data di inizio dei lavori era richiesta a pena di decadenza dal beneficio (Cass. 7561/2024).
Per Superbonus, comunicazione all’ENEA e cessione dei crediti vedi la guida Lavori in casa e Superbonus.
Ho venduto un terreno o un’area con un vecchio fabbricato: devo pagare la plusvalenza?
Le plusvalenze da cessione di terreni edificabili secondo gli strumenti urbanistici sono tassate come redditi diversi, ma non quando sull’area insiste già un fabbricato edificato (Cass. 26375/2026, 17773/2024). La cessione di un edificio demolito e ricostruito non è plusvalenza da terreno edificabile (Cass. 26277/2026).
L’Ufficio non può rettificare il corrispettivo sostituendolo in automatico con il valore di mercato del bene (Cass. 19277/2024). Ma non puoi opporre al Fisco un prezzo diverso scritto in un preliminare non registrato, se la condotta complessiva mirava a occultare il corrispettivo (Cass. 14674/2024).
- Plusvalenza su terreno già edificato (Cass. 26375/2026)
- Fabbricato già edificato non è terreno edificabile (Cass. 17773/2024)
- Edificio ricostruito e plusvalenza (Cass. 26277/2026)
- Rettifica del corrispettivo e valore di mercato (Cass. 19277/2024)
- Prezzo simulato non opponibile al Fisco (Cass. 14674/2024)
Detrazione o plusvalenza contestata?
Bonifici, fatture, atti di vendita e certificati urbanistici dicono se la pretesa è fondata. Inviameli: in 48 ore sai cosa fare. La valutazione è gratuita.
Bollo auto, TARI e rimborsi
Tributi piccoli, ma con regole precise su termini, riduzioni e procedure.
Mi chiedono il bollo auto di anni fa: è prescritto?
Per la tassa automobilistica il termine triennale dell’art. 5 del d.l. 953/1982, anche se chiamato prescrizione, è un termine di decadenza per la fase di accertamento (Cass. 13516/2024, 34860/2025): per rispettarlo conta la data in cui l’ente ha avviato la notifica dell’avviso, non quella in cui lo hai ricevuto (Cass. 34855/2025).
Notificato l’avviso, la prescrizione triennale del credito decorre dal sessantesimo giorno successivo, quando l’atto diventa definitivo se non impugnato (Cass. 17684/2024, 14312/2024). Per la cartella che ne deriva vedi la guida Cartella esattoriale.
- Tassa automobilistica: decadenza per l’accertamento (Cass. 13516/2024)
- Bollo: termine di decadenza e spedizione dell’avviso (Cass. 34860/2025)
- Basta la spedizione dell’avviso entro il termine (Cass. 34855/2025)
- Prescrizione dalla definitività dell’accertamento (Cass. 17684/2024)
- Prescrizione triennale dal sessantesimo giorno (Cass. 14312/2024)
Pago la TARI su stanze o case che non uso: posso chiedere una riduzione?
Il presupposto della TARI è il possesso o la detenzione di locali o aree suscettibili di produrre rifiuti urbani (Cass. 19631/2024), con una presunzione di produttività che puoi superare solo con la prova contraria (Cass. 16138/2024).
Le riduzioni e le esenzioni non sono automatiche: dipendono da una previsione espressa del regolamento comunale e tocca a te provare di averne i requisiti, come la concreta inutilizzabilità dei locali (Cass. 16138/2024).
Ho pagato più del dovuto: come ottengo il rimborso?
Prima del ricorso serve un’istanza: la domanda giudiziale di rimborso è ammissibile solo dopo un diniego espresso o il silenzio-rifiuto, perché il processo tributario è di tipo impugnatorio (Cass. 19560/2024).
Attenzione ai termini: per l’imposta di registro il termine di tre anni per chiedere il rimborso decorre dal pagamento, non da quando l’Amministrazione ha riqualificato l’atto (Cass. 25549/2026). Se l’imposta è stata pagata in base a una norma poi dichiarata contraria al diritto dell’Unione, il termine decorre comunque dal versamento (Cass. 15174/2024).
Bollo, TARI o rimborso?
Avvisi, ricevute di pagamento e regolamento comunale bastano per capire se pagare, contestare o chiedere indietro. Inviameli: in 48 ore lo sai. La valutazione è gratuita.
Cosa fare adesso, in quest’ordine
Non lasciar scadere il ricorso
L’avviso non impugnato diventa definitivo. Annota la data di notifica e conserva busta, ricevuta o PEC: da lì partono i termini per il ricorso.
Raccogli i documenti
Avviso e notifica, dichiarazioni dei redditi, estratti conto, atti di acquisto e vendita, certificati di residenza, visure catastali, bonifici e fatture dei lavori, regolamenti comunali.
Ricostruisci la prova
Per redditometro e conti correnti la prova contraria si costruisce con documenti, somma per somma. Per IMU, prima casa e detrazioni conta dimostrare i requisiti alla data giusta.
Valutazione gratuita del caso
Raccontami cosa ti chiede il Fisco o il Comune e allega l’avviso. Entro 48 ore sai se è contestabile e quanto puoi risparmiare. Se procediamo, paghi solo se vinci: nessun anticipo, compenso solo con un risultato economico.
Le decisioni commentate sul tema
Ogni commento riporta massima, fatto, motivazione e il link al provvedimento ufficiale. Qui trovi le decisioni del sito sui tributi delle persone fisiche, fino a 50 per gruppo; l’archivio generale è nella categoria Diritto tributario. Per cartelle, intimazioni e fermi vedi la guida Cartella esattoriale; per l’imposta di successione la guida Eredità e successione.
Agevolazione prima casa: residenza, decadenza, riacquisto (50)
- Revoca agevolazione prima casa in successione e immobile di lusso (Cass. civ. Sez. V n. 20653 del 22.07.2025)
- Agevolazioni prima casa e mancato trasferimento della residenza per causa non imputabile (Cass. civ. Sez. V n. 21112 del 24.07.2025)
- Prima casa preclusa al comproprietario coniuge in comunione ordinaria (Cass. civ. Sez. V n. 24477 del 03.09.2025)
- Niente agevolazione prima casa se il nuovo acquisto precede la rivendita infra-quinquennale (Cass. civ. Sez. V n. 24479 del 03.09.2025)
- Agevolazione IMU prima casa spetta al coniuge separato di fatto (Cass. civ. Sez. V n. 28463 del 27.10.2025)
- Prima casa, sorpresa archeologica non integra la forza maggiore (Cass. civ. Sez. V n. 29069 del 03.11.2025)
- IMU prima casa e residenza anagrafica nel comune dell’immobile (Cass. civ. Sez. V n. 12613 del 08.05.2024)
- IMU prima casa spetta anche se il coniuge risiede in altro comune (Cass. civ. Sez. V n. 16786 del 17.06.2024)
- IMU, esenzione prima casa anche se i coniugi risiedono in Comuni diversi (Cass. civ. Sez. V n. 18555 del 08.07.2024)
- Prima casa: niente decadenza se il riacquisto è destinato ad abitazione principale (Cass. civ. Sez. V n. 20185 del 22.07.2024)
- Superficie utile prima casa: computabili i locali separati con funzione servente (Cass. civ. Sez. V n. 20553 del 24.07.2024)
- Agevolazione prima casa: dichiarazione di volontà non emendabile dopo l’avviso (Cass. civ. Sez. V n. 21380 del 30.07.2024)
- Agevolazioni prima casa: la prepossedenza agevolata esclude il beneficio (Cass. civ. Sez. V n. 24478 del 03.09.2025)
- Doppia conforme e agevolazioni prima casa: onere probatorio dell’inidoneità abitativa (Cass. civ. Sez. V n. 25752 del 22.09.2025)
- Rimborso imposta registro prima casa decorre dal versamento (Cass. civ. Sez. V n. 25754 del 22.09.2025)
- Agevolazione prima casa estesa alle operazioni atipiche su immobili da costruire (Cass. civ. Sez. V n. 25761 del 22.09.2025)
- Usufrutto prima casa non comporta decadenza agevolazioni (Cass. civ. Sez. V n. 25863 del 22.09.2025)
- Agevolazioni prima casa e accorpamento di unità immobiliari finitime (Cass. civ. Sez. V n. 25866 del 22.09.2025)
- Prima casa, rileva la classificazione catastale al momento del nuovo acquisto (Cass. civ. Sez. V n. 25868 del 22.09.2025)
- Agevolazioni prima casa e superficie utile: rilevano muri e tramezzi (Cass. civ. Sez. V n. 28915 del 02.11.2025)
- Dichiarazione di impossidenza prima casa mendace solo se l’altro immobile è idoneo (Cass. civ. Sez. V n. 29262 del 05.11.2025)
- Prima casa, rileva l’inidoneità dell’immobile già posseduto (Cass. civ. Sez. V n. 29404 del 06.11.2025)
- IMU prima casa, esenzione anche se il coniuge risiede in altro comune (Cass. civ. Sez. V n. 30224 del 16.11.2025)
- Revoca agevolazione prima casa imposta registro prescrizione decennale atto riscossivo (Cass. civ. Sez. V n. 30919 del 25.11.2025)
- Agevolazione prima casa, rileva la categoria catastale e non la destinazione urbanistica (Cass. civ. Sez. V n. 30923 del 25.11.2025)
- Agevolazione prima casa e usucapione: dichiarazione riferita all’atto di acquisto (Cass. civ. Sez. V n. 30925 del 25.11.2025)
- Agevolazioni prima casa: rileva il recesso ad nutum nel contratto collegato (Cass. civ. Sez. V n. 32348 del 11.12.2025)
- Agevolazioni prima casa: il recesso ad nutum esclude il beneficio (Cass. civ. Sez. V n. 32350 del 11.12.2025)
- IMU prima casa: residenza anagrafica e limiti del giudizio di legittimità (Cass. civ. Sez. V n. 33769 del 23.12.2025)
- IMU prima casa, residenza anagrafica e prova contraria nel giudizio di legittimità (Cass. civ. Sez. V n. 33771 del 23.12.2025)
- IMU prima casa: residenza e dimora, la presunzione relativa superabile (Cass. civ. Sez. V n. 33786 del 23.12.2025)
- IMU prima casa e residenze disgiunte dei coniugi: spetta l’esenzione (Cass. civ. Sez. V n. 34036 del 24.12.2025)
- Dichiarazione prima casa necessaria per entrambi i coniugi in comunione legale (Cass. civ. Sez. V n. 34680 del 29.12.2025)
- Pertinenza e agevolazione prima casa: rileva lo stato dei luoghi (Cass. civ. Sez. V n. 2351 del 24.01.2024)
- Pertinenza prima casa: rileva la destinazione effettiva, non la graffatura catastale (Cass. civ. Sez. V n. 2364 del 24.01.2024)
- Iscrizione ipotecaria su prima casa e soglia del pignoramento (Cass. civ. Sez. V n. 7338 del 19.03.2024)
- Agevolazione prima casa e acconti: irrilevante la dichiarazione nel preliminare (Cass. civ. Sez. V n. 9085 del 05.04.2024)
- Prima casa, immobile di lusso e parametri d.m. 1969 non retroattivi (Cass. civ. Sez. V n. 9318 del 08.04.2024)
- Proroga agevolazione prima casa solo per termini pendenti al 2013 (Cass. civ. Sez. V n. 9425 del 09.04.2024)
- Agevolazione prima casa e residenza del coniuge in altro comune (Cass. civ. Sez. V n. 12576 del 08.05.2024)
- Esenzione IMU prima casa e residenza del coniuge in altro Comune (Cass. civ. Sez. V n. 12608 del 08.05.2024)
- IMU, agevolazione prima casa e residenza anagrafica nel Comune dell’immobile (Cass. civ. Sez. V n. 12614 del 08.05.2024)
- Esenzione IMU prima casa anche se il coniuge risiede altrove (Cass. civ. Sez. V n. 16799 del 17.06.2024)
- Esenzione IMU prima casa con residenze familiari in Comuni diversi (Cass. civ. Sez. V n. 17278 del 24.06.2024)
- Esenzione IMU prima casa e doppia residenza dei coniugi (Cass. civ. Sez. V n. 17279 del 24.06.2024)
- Agevolazione prima casa e conferimento infragruppo: serve la rivendita effettiva (Cass. civ. Sez. V n. 19399 del 15.07.2024)
- Riacquisto infrannuale e decadenza dalle agevolazioni prima casa (Cass. civ. Sez. V n. 20158 del 22.07.2024)
- Mandato a vendere e acquisto prima casa integra abuso del diritto (Cass. civ. Sez. V n. 20673 del 25.07.2024)
- IMU prima casa, illegittimo negare l’agevolazione al coniuge con residenza diversa (Cass. civ. Sez. V n. 22584 del 09.08.2024)
- Benefici prima casa, rileva la situazione al trasferimento ex art. 2932 c.c. (Cass. civ. Sez. II n. 19733 del 17.07.2024)
IMU e ICI: abitazione principale, inagibilità, rendita, aree (50)
- Dichiarazione ICI non dovuta se la variazione è conoscibile dal Comune (Cass. civ. Sez. V n. 26066 del 01.10.2026)
- Esenzione IMU: non basta la destinazione programmata mai attuata (Cass. civ. Sez. V n. 26131 del 02.10.2026)
- Esenzione IMU immobili culturali e domanda riduzione per inagibilità (Cass. civ. Sez. V n. 26132 del 02.10.2026)
- ICI e sistema tavolare: soggetto passivo solo con intavolazione (Cass. civ. Sez. V n. 26365 del 07.10.2026)
- Metodo della trasformazione legittimo per la base imponibile ICI (Cass. civ. Sez. V n. 26371 del 07.10.2026)
- Valore aree fabbricabili ICI ammesso il metodo di trasformazione (Cass. civ. Sez. V n. 26374 del 07.10.2026)
- Rimborso ICI e irretroattività delle rendite catastali rettificate con Docfa (Cass. civ. Sez. V n. 16418 del 12.06.2024)
- IMU, abitazione principale e residenza anagrafica: prova della dimora abituale (Cass. civ. Sez. V n. 21178 del 29.07.2024)
- IMU, base imponibile e rendita catastale vigente al 1° gennaio (Cass. civ. Sez. V n. 21372 del 30.07.2024)
- IMU, esenzione abitazione principale solo per una unità immobiliare (Cass. civ. Sez. V n. 21914 del 02.08.2024)
- IMU, riduzione del 50% solo per degrado non superabile con manutenzione (Cass. civ. Sez. V n. 22222 del 06.08.2024)
- IMU, riduzione base imponibile solo per immobili strutturalmente inagibili (Cass. civ. Sez. V n. 22237 del 06.08.2024)
- Fabbricato collabente non tassabile ICI né come area edificabile (Cass. civ. Sez. V n. 22280 del 06.08.2024)
- Ruralità ICI e categoria catastale vincolante anche per il Comune (Cass. civ. Sez. V n. 20641 del 22.07.2025)
- Valori ICI non decisivi per la base imponibile dell’imposta di registro (Cass. civ. Sez. V n. 21014 del 24.07.2025)
- Agevolazione ICI abitazione principale per più unità contigue dei coniugi (Cass. civ. Sez. V n. 21121 del 24.07.2025)
- Motivazione ICI per relationem e sindacato di legittimità sul valore venale (Cass. civ. Sez. V n. 21162 del 24.07.2025)
- Occupazione d’urgenza e possesso del proprietario ai fini ICI (Cass. civ. Sez. V n. 21198 del 24.07.2025)
- Occupazione d’urgenza e possesso ICI: il proprietario resta soggetto passivo (Cass. civ. Sez. V n. 21643 del 28.07.2025)
- ICI e IMU dovute su immobili abusivi accatastati fino all’effetto acquisitivo (Cass. civ. Sez. V n. 21644 del 28.07.2025)
- Inedificabilità assoluta esclude ICI e obbligo di denuncia (Cass. civ. Sez. V n. 21653 del 28.07.2025)
- ICI e aree inedificabili per vincoli sovraordinati al PRG (Cass. civ. Sez. V n. 21656 del 28.07.2025)
- Rimborso ICI: prescrizione decennale e non quinquennale del credito del contribuente (Cass. civ. Sez. V n. 21782 del 29.07.2025)
- Immobili-merce esenti da IMU solo con apposita dichiarazione (Cass. civ. Sez. V n. 21784 del 29.07.2025)
- IMU e immobile occupato abusivamente: rileva lo spossessamento del proprietario (Cass. civ. Sez. V n. 21787 del 29.07.2025)
- Classamento catastale definitivo e IMU: l’esenzione opera solo dal 2019 (Cass. civ. Sez. V n. 22582 del 04.08.2025)
- Classamento catastale in categoria E e IMU: efficacia retroattiva esclusa (Cass. civ. Sez. V n. 22685 del 05.08.2025)
- Motivazione dell’avviso ICI per rendita catastale ed edificazione presunta (Cass. civ. Sez. V n. 23100 del 11.08.2025)
- ICI su fabbricati censiti: irrilevante il certificato di abitabilità (Cass. civ. Sez. V n. 23101 del 11.08.2025)
- Motivazione dell’avviso ICI e firma in calce non viziano la sentenza (Cass. civ. Sez. V n. 23102 del 11.08.2025)
- Vincolo idrogeologico non esclude ex se l’edificabilità del suolo ai fini IMU (Cass. civ. Sez. V n. 25200 del 10.09.2026)
- IMU a ente ecclesiastico, retta non simbolica e onere della prova dell’esenzione (Cass. civ. Sez. V n. 24257 del 31.08.2025)
- ICI, delibera comunale sul valore delle aree non impone nuova dichiarazione (Cass. civ. Sez. V n. 24333 del 01.09.2025)
- Valore aree fabbricabili ICI: criteri tassativi e censura per omesso esame (Cass. civ. Sez. V n. 24341 del 01.09.2025)
- Esenzione ICI per opificio rurale solo con classamento catastale D/10 (Cass. civ. Sez. V n. 24578 del 05.09.2025)
- Ici, nessun obbligo di contraddittorio preventivo per i tributi non armonizzati (Cass. civ. Sez. V n. 25240 del 15.09.2025)
- ICI: più unità abitative come abitazione principale, rilievo alla destinazione di fatto (Cass. civ. Sez. V n. 25239 del 15.09.2025)
- Inagibilità fiscale IMU e silenzio dell’ente impositore sulla riduzione (Cass. civ. Sez. V n. 26169 del 25.09.2025)
- IMU, condizione risolutiva non esonera l’acquirente fino alla conoscenza dell’ente (Cass. civ. Sez. V n. 26172 del 25.09.2025)
- Inerzia del Comune sull’istanza di riduzione IMU non vale silenzio-assenso (Cass. civ. Sez. V n. 26171 del 25.09.2025)
- Valore aree edificabili ICI desumibile da perizia per imposta sostitutiva (Cass. civ. Sez. V n. 26274 del 27.09.2025)
- Aree catastali F/1 e IMU: rileva la potenzialità edificatoria, non la rendita (Cass. civ. Sez. V n. 26671 del 03.10.2025)
- Obbligo dichiarativo ICI escluso se la variazione nasce dallo strumento urbanistico (Cass. civ. Sez. V n. 26921 del 07.10.2025)
- Ruralità ICI rileva solo la classificazione catastale effettiva (Cass. civ. Sez. V n. 26975 del 07.10.2025)
- Ruralità ICI rileva solo con annotazione catastale nei termini (Cass. civ. Sez. V n. 26976 del 07.10.2025)
- Ruralità ICI e IMU: rileva la classificazione catastale, non l’uso di fatto (Cass. civ. Sez. V n. 26978 del 07.10.2025)
- Potere di firma dell’avviso ICI spetta al funzionario designato dalla Giunta (Cass. civ. Sez. V n. 26980 del 07.10.2025)
- Delega alla firma degli avvisi ICI solo con designazione della Giunta comunale (Cass. civ. Sez. V n. 26985 del 07.10.2025)
- Immobili abusivi e ordine di demolizione non elidono l’ICI sul fabbricato accatastato (Cass. civ. Sez. V n. 27012 del 08.10.2025)
- Inagibilità e difformità edilizia non riducono IMU su immobili abusivi (Cass. civ. Sez. V n. 27018 del 08.10.2025)
Bollo auto e tassa automobilistica (16)
- Tassa automobilistica: basta la spedizione dell’avviso entro il termine di decadenza (Cass. civ. Sez. V n. 34855 del 30.12.2025)
- Tassa automobilistica, termine di decadenza e sufficienza della spedizione dell’avviso (Cass. civ. Sez. V n. 34860 del 30.12.2025)
- Tassa automobilistica, prescrizione triennale dal sessantesimo giorno (Cass. civ. Sez. V n. 13516 del 15.05.2024)
- Tassa automobilistica: prescrizione triennale dal sessantesimo giorno dalla notifica dell’accertamento (Cass. civ. Sez. V n. 14312 del 22.05.2024)
- Prescrizione tassa automobilistica decorre dalla definitività dell’accertamento (Cass. civ. Sez. V n. 17684 del 26.06.2024)
- Tassa automobilistica, prescrizione triennale non convertibile in decennale (Cass. civ. Sez. V n. 23098 del 11.08.2025)
- Termine triennale per la tassa automobilistica ha natura decadenziale (Cass. civ. Sez. V n. 25730 del 20.09.2025)
- Rappresentanza di ADER e prescrizione del bollo auto: ricorso rigettato (Cass. civ. Sez. V n. 34079 del 24.12.2025)
- Esclusa l’esenzione dal superbollo per veicolo ibrido immatricolato nel 2013 (Cass. civ. Sez. V n. 34189 del 26.12.2025)
- Tassa automobilistica e uso promiscuo: spetta la riduzione del 50 per cento (Cass. civ. Sez. V n. 9903 del 11.04.2024)
- Superbollo auto e capacità contributiva: questione manifestamente infondata (Cass. civ. Sez. V n. 17673 del 26.06.2024)
- Debiti ereditari pro quota per tasse automobilistiche e notifica diretta (Cass. civ. Sez. V n. 14733 del 01.06.2025)
- Prescrizione differenziata per tributi: termine triennale per la tassa automobilistica e quinquennale per gli interessi (Cass. civ. Sez. 5 n. 17985 del 04.06.2026)
- Tassa automobilistica sulla massa rimorchiabile: onere del contribuente di provare l’assenza di colpa (Cass. civ. Sez. 5 n. 6212 del 17.03.2026)
- Onere del contribuente di provare il fatto impeditivo dell’esclusione della tassa automobilistica (Cass. civ. Sez. 5 n. 6217 del 17.03.2026)
- La giurisdizione tributaria sull’opposizione al preavviso di fermo per omesso pagamento di tasse automobilistiche (Cass. civ. Sez. 5 n. 8230 del 02.04.2026)
TARI e tassa sui rifiuti (50)
- Sollecito TARI atipico, interesse cade con l’impugnazione dell’atto tipico (Cass. civ. Sez. V n. 25574 del 19.09.2026)
- Motivazione avviso TARI desumibile dagli atti richiamati e dalla conoscenza della pretesa (Cass. civ. Sez. V n. 25664 del 21.09.2026)
- TARSU, termine annuale di iscrizione a ruolo e decadenza del Comune (Cass. civ. Sez. V n. 25850 del 26.09.2026)
- TARI, riduzioni non automatiche e prova della concreta inutilizzabilità (Cass. civ. Sez. V n. 16138 del 11.06.2024)
- Tari, imballaggi secondari, aree di parcheggio e quota fissa (Cass. civ. Sez. V n. 19631 del 16.07.2024)
- TARI, preavviso di sopralluogo non nullità accertamento (Cass. civ. Sez. V n. 21580 del 27.07.2025)
- Notifica TARI a familiare convivente e sanatoria per raggiungimento dello scopo (Cass. civ. Sez. V n. 21751 del 29.07.2025)
- TARI, diniego di riduzione va motivato con ragioni concrete (Cass. civ. Sez. V n. 21875 del 29.07.2025)
- Accertamento TARI legittimo con presunzioni in caso di mancata collaborazione (Cass. civ. Sez. V n. 21879 del 29.07.2025)
- Onere del contribuente di denunciare le superfici esenti da TARES (Cass. civ. Sez. V n. 21968 del 30.07.2025)
- Onere della prova TARSU e sindacato sulle valutazioni probatorie in Cassazione (Cass. civ. Sez. V n. 22118 del 31.07.2025)
- Esenzione TARI subordinata a dichiarazione e riduzioni tecniche per omessa raccolta (Cass. civ. Sez. V n. 22121 del 31.07.2025)
- Notifica al mittente e incertezza normativa nelle sanzioni TARSU (Cass. civ. Sez. V n. 25733 del 20.09.2025)
- Concessione accertamento tributi locali e decadenza quinquennale TARSU (Cass. civ. Sez. V n. 26680 del 03.10.2025)
- Denuncia TARSU entro il 20 gennaio e decorrenza decadenza (Cass. civ. Sez. V n. 26684 del 03.10.2025)
- TARSU, esenzione non automatica e vizio di motivazione (Cass. civ. Sez. V n. 28178 del 23.10.2025)
- TARSU, niente esenzione senza denuncia e senza ipermercato annesso (Cass. civ. Sez. V n. 28180 del 23.10.2025)
- Annullamento della tariffa TARSU non travolge le delibere ripetitive degli anni successivi (Cass. civ. Sez. V n. 29068 del 03.11.2025)
- TARI, onere informativo del contribuente per l’esenzione delle aree (Cass. civ. Sez. V n. 29223 del 05.11.2025)
- Riduzione TARI per zona non servita: spetta ope legis anche con accordo (Cass. civ. Sez. V n. 29226 del 05.11.2025)
- Riduzione tecnica TARI graduata in base all’accordo conciliativo recepito in determina (Cass. civ. Sez. V n. 29243 del 05.11.2025)
- TARI, dies a quo diverso per dichiarazione omessa e infedele (Cass. civ. Sez. V n. 29250 del 05.11.2025)
- Riduzione TARI del 40% in assenza di prova della maggiore graduazione (Cass. civ. Sez. V n. 29252 del 05.11.2025)
- TARI, omessa dichiarazione del box auto e termine di decadenza quinquennale (Cass. civ. Sez. V n. 29255 del 05.11.2025)
- Denuncia di variazione Tarsu non equipollente a istanza di autotutela (Cass. civ. Sez. V n. 32582 del 14.12.2025)
- TARI, omessa indicazione della particella catastale e riduzione tecnica del servizio (Cass. civ. Sez. V n. 32675 del 15.12.2025)
- TARI, dati catastali incompleti e riparto dell’onere probatorio (Cass. civ. Sez. V n. 32686 del 15.12.2025)
- Tarsu, la decadenza decorre dall’anno corrente in caso di occupazione pregressa (Cass. civ. Sez. V n. 33136 del 18.12.2025)
- Tarsu, decorrenza della decadenza per occupazione pregressa (Cass. civ. Sez. V n. 33138 del 18.12.2025)
- Sollecito TARI impugnabile ma onere di impugnare l’atto impositivo tipico (Cass. civ. Sez. V n. 33141 del 18.12.2025)
- Tarsu, decadenza dall’accertamento e cumulo giuridico delle sanzioni (Cass. civ. Sez. V n. 33333 del 20.12.2025)
- Sollecito TARI atto impositivo atipico obbligo di motivazione (Cass. civ. Sez. V n. 34112 del 25.12.2025)
- Termine per l’avviso TARI è di decadenza, non di prescrizione (Cass. civ. Sez. V n. 34118 del 25.12.2025)
- TARI esente solo con denuncia ex ante non per conoscenza Comune (Cass. civ. Sez. V n. 34269 del 27.12.2025)
- Tares e Tari, avvisi di pagamento impugnabili e obbligo di motivazione (Cass. civ. Sez. V n. 2029 del 19.01.2024)
- Riduzioni tecniche TARI spettano ope legis senza preventiva domanda (Cass. civ. Sez. V n. 2146 del 22.01.2024)
- Responsabilità solidale gestore servizi comuni per Tarsu e spese giudizio (Cass. civ. Sez. V n. 3809 del 12.02.2024)
- TARI, sanzioni per annualità diverse e cumulo giuridico della continuazione (Cass. civ. Sez. V n. 3885 del 12.02.2024)
- Invito al pagamento TARSU e diniego implicito di rimborso (Cass. civ. Sez. V n. 4942 del 23.02.2024)
- TARSU, motivazione per relationem e decadenza quinquennale (Cass. civ. Sez. V n. 6868 del 14.03.2024)
- TARSU, decadenza quinquennale e denuncia infedele: rileva l’anno di inizio detenzione (Cass. civ. Sez. V n. 6932 del 14.03.2024)
- Tarsu, prova dell’esenzione a carico del contribuente e motivazione dell’atto impositivo (Cass. civ. Sez. V n. 7002 del 15.03.2024)
- Tarsu applicabile nel 2010 fino all’adozione della tariffa integrata ambientale (Cass. civ. Sez. V n. 7682 del 21.03.2024)
- Tarsu, decadenza quinquennale e decorrenza dall’occupazione in corso (Cass. civ. Sez. V n. 7824 del 22.03.2024)
- Tarsu, iscrizione diretta a ruolo senza previo avviso di accertamento (Cass. civ. Sez. V n. 9655 del 10.04.2024)
- TARSU, esenzione solo con denuncia del contribuente (Cass. civ. Sez. V n. 10168 del 16.04.2024)
- TARSU, esenzione provata dal contribuente e notifica a mezzo posta privata (Cass. civ. Sez. V n. 11209 del 26.04.2024)
- Tariffe TARSU, competenza della Giunta e non del Consiglio comunale (Cass. civ. Sez. V n. 12615 del 08.05.2024)
- Motivazione per relationem dell’avviso TARSU e prova della titolarità (Cass. civ. Sez. V n. 12636 del 08.05.2024)
- TARSU, la notifica dell’avviso di pagamento non interrompe la decadenza quinquennale (Cass. civ. Sez. V n. 13145 del 13.05.2024)
Plusvalenze da vendita di terreni e immobili (50)
- Cessione di edificio ricostruito non è plusvalenza da terreno edificabile (Cass. civ. Sez. V n. 26277 del 05.10.2026)
- Plusvalenza su terreno già edificato: no tassazione separata (Cass. civ. Sez. V n. 26375 del 07.10.2026)
- Plusvalenza immobiliare e prezzo simulato non opponibile al Fisco (Cass. civ. Sez. V n. 14674 del 27.05.2024)
- Plusvalenza su fabbricato già edificato non è tassabile come terreno edificabile (Cass. civ. Sez. V n. 17773 del 27.06.2024)
- Plusvalenza immobiliare rettifica non sovrappone valore di mercato al corrispettivo (Cass. civ. Sez. V n. 19277 del 12.07.2024)
- Plusvalenze da sale and lease back ripartite secondo durata del contratto (Cass. civ. Sez. V n. 21558 del 27.07.2025)
- Plusvalenza da cessione immobiliare: il quinquennio decorre dall’acquisto della proprietà (Cass. civ. Sez. V n. 22891 del 08.08.2025)
- Plusvalenza non presumibile dal solo valore definito ai fini registro (Cass. civ. Sez. V n. 24610 del 05.09.2025)
- Plusvalenza da esproprio non imponibile se il ritardo della P.A. è ingiustificato (Cass. civ. Sez. V n. 28669 del 29.10.2025)
- Plusvalenza su terreno edificabile tassabile per cassa a prescindere dall’utilizzo del prezzo (Cass. civ. Sez. V n. 34392 del 28.12.2025)
- Plusvalenza su terreno edificabile tassabile nell’anno di percezione del corrispettivo (Cass. civ. Sez. V n. 34393 del 28.12.2025)
- Espropriazione, tassazione plusvalenza e ritardo ingiustificato della P.A. (Cass. civ. Sez. V n. 34447 del 28.12.2025)
- Cessione di fabbricato da demolire non è plusvalenza da terreno edificabile (Cass. civ. Sez. V n. 929 del 10.01.2024)
- Plusvalenza da conferimento, rileva la destinazione urbanistica originaria (Cass. civ. Sez. V n. 1834 del 17.01.2024)
- Plusvalenza su terreno edificabile e vincoli di inedificabilità (Cass. civ. Sez. V n. 1876 del 17.01.2024)
- Plusvalenza su terreno edificabile solo con variante urbanistica adottata (Cass. civ. Sez. V n. 1881 del 17.01.2024)
- Plusvalenze espropriative tassabili salvo ritardo ingiustificato della P.A. (Cass. civ. Sez. V n. 2467 del 25.01.2024)
- Plusvalenza da cessione di area edificabile: rileva la data di spedizione dell’avviso (Cass. civ. Sez. V n. 2906 del 31.01.2024)
- Plusvalenza da suolo edificabile: illegittimo l’accertamento fondato sul valore di registro (Cass. civ. Sez. V n. 3725 del 09.02.2024)
- Plusvalenza da cessione immobili: no accertamento sul solo valore di registro (Cass. civ. Sez. V n. 4865 del 23.02.2024)
- Cessione di cubatura e plusvalenza: rileva l’atto di asservimento (Cass. civ. Sez. V n. 5072 del 26.02.2024)
- Plusvalenze da esproprio tassabili solo nelle zone A, B, C, D (Cass. civ. Sez. V n. 5918 del 05.03.2024)
- Plusvalenza da cessione terreno non basta valore accertato ai fini registro (Cass. civ. Sez. V n. 6176 del 07.03.2024)
- Notifica avviso accertamento sanata e plusvalenza tassabile alla data del rogito (Cass. civ. Sez. V n. 6482 del 12.03.2024)
- Plusvalenza immobiliare: no all’accertamento sul solo valore da registro (Cass. civ. Sez. V n. 8386 del 28.03.2024)
- Plusvalenza su terreni lottizzati: basta la vocazione edificatoria anteriore alla vendita (Cass. civ. Sez. V n. 9947 del 12.04.2024)
- Plusvalenza non desumibile dal solo valore accertato ai fini registro (Cass. civ. Sez. V n. 10842 del 22.04.2024)
- Plusvalenza su terreno edificabile: scomputo dei fabbricati preesistenti non accatastati (Cass. civ. Sez. V n. 10954 del 23.04.2024)
- Cessione di fabbricato destinato a demolizione non è plusvalenza da area edificabile (Cass. civ. Sez. V n. 11800 del 02.05.2024)
- Plusvalenza non presunta dal solo valore accertato ai fini registro (Cass. civ. Sez. V n. 12091 del 06.05.2024)
- Plusvalenza da cessione di fabbricato destinato a demolizione: resta tassazione separata (Cass. civ. Sez. V n. 12129 del 06.05.2024)
- Cessione di edificio da demolire non è plusvalenza da area edificabile (Cass. civ. Sez. V n. 12650 del 09.05.2024)
- Plusvalenza immobiliare tassabile alla stipula anche se il contratto è poi risolto (Cass. civ. Sez. V n. 13965 del 20.05.2024)
- Plusvalenza tassabile anche se il prezzo deriva da truffa (Cass. civ. Sez. V n. 14618 del 24.05.2024)
- Plusvalenza immobiliare imponibile sul prezzo dichiarato salvo dubbi sulla sua attendibilità (Cass. civ. Sez. V n. 14651 del 24.05.2024)
- Motivazione dell’avviso e plusvalenza da cessione di area edificabile (Cass. civ. Sez. V n. 14671 del 27.05.2024)
- Autotutela riduttiva e onere probatorio nella plusvalenza da successione (Cass. civ. Sez. V n. 14704 del 27.05.2024)
- Onere di impugnazione specifica e plusvalenza da cessione di terreno (Cass. civ. Sez. V n. 17792 del 27.06.2024)
- Plusvalenza Irpef non è il valore accertato ai fini registro (Cass. civ. Sez. V n. 17796 del 27.06.2024)
- Plusvalenza su opera d’arte e distinzione tra collezionista e speculatore occasionale (Cass. civ. Sez. V n. 19363 del 15.07.2024)
- Plusvalenza tassabile solo se terreno in zona A-B-C-D (Cass. civ. Sez. V n. 19386 del 15.07.2024)
- Plusvalenza su terreni edificabili e contraddittorio preventivo nel processo tributario (Cass. civ. Sez. V n. 6754 del 14.03.2025)
- Plusvalenza su terreno edificabile acquistato prima del 1992 e tassazione alla cessione (Cass. civ. Sez. V n. 6760 del 14.03.2025)
- Plusvalenza da lottizzazione, la cessione gratuita al Comune non entra nel valore (Cass. civ. Sez. V n. 6917 del 15.03.2025)
- Onere di urbanizzazione e plusvalenza con omesso esame del fatto decisivo (Cass. civ. Sez. V n. 6934 del 15.03.2025)
- Cessione di licenza taxi: plusvalenza presunta e onere della prova (Cass. civ. Sez. V n. 6975 del 16.03.2025)
- Plusvalenza da cessione di edificio: irrilevante la destinazione edificatoria del suolo (Cass. civ. Sez. V n. 8531 del 01.04.2025)
- Plusvalenza su terreni edificabili: no alla rivalutazione del costo d’acquisto (Cass. civ. Sez. V n. 9013 del 05.04.2025)
- Plusvalenze su terreni lottizzati, rivalutazione monetaria esclusa nel regime della lett. b) (Cass. civ. Sez. V n. 9698 del 14.04.2025)
- Plusvalenza infraquinquennale: prezzo di acquisto e accertamento in fatto (Cass. civ. Sez. V n. 11676 del 05.05.2025)
Redditometro e accertamento sintetico (50)
- Accertamento sintetico: no al contraddittorio preventivo per il 2007 (Cass. civ. Sez. V n. 5659 del 04.03.2024)
- Contraddittorio preventivo e redditometro: obbligo non generalizzato (Cass. civ. Sez. V n. 9819 del 11.04.2024)
- Accertamento sintetico: prova contraria tra disponibilità e durata del possesso (Cass. civ. Sez. V n. 22268 del 06.08.2024)
- Redditometro, onere probatorio e obbligo di esame analitico degli indici (Cass. civ. Sez. V n. 22281 del 07.08.2024)
- Redditometro 2008: nessun contraddittorio preventivo e motivazione nulla (Cass. civ. Sez. V n. 22285 del 07.08.2024)
- Redditometro, spese di gestione immobili e prova contraria del contribuente (Cass. civ. Sez. V n. 22299 del 07.08.2024)
- Redditometro: incrementi patrimoniali di terzi e motivazione apparente in appello (Cass. civ. Sez. V n. 22324 del 07.08.2024)
- Redditometro: legittimi i decreti ministeriali con funzione probatoria (Cass. civ. Sez. V n. 22439 del 08.08.2024)
- Redditometro, obbligo di esame analitico delle prove contrarie del contribuente (Cass. civ. Sez. V n. 22739 del 12.08.2024)
- Redditometro e incrementi patrimoniali: presunzione quinquennale e prova contraria (Cass. civ. Sez. V n. 22775 del 13.08.2024)
- Motivazione apparente sul redditometro se i documenti non sono esaminati (Cass. civ. Sez. V n. 22788 del 13.08.2024)
- Redditometro, onere probatorio e possesso di titoli finanziari (Cass. civ. Sez. V n. 22682 del 05.08.2025)
- Accertamento sintetico: vizio di motivazione sul secondo anno d’imposta (Cass. civ. Sez. V n. 23073 del 11.08.2025)
- Accertamento sintetico: onere probatorio del contribuente sui redditi familiari (Cass. civ. Sez. V n. 25569 del 18.09.2025)
- Redditometro, prova contraria estesa a provenienza dei redditi (Cass. civ. Sez. V n. 25572 del 18.09.2025)
- Motivazione apparente e prova contraria nel redditometro (Cass. civ. Sez. V n. 27269 del 12.10.2025)
- Accertamento sintetico, prova contraria del contribuente e minimo costituzionale della motivazione (Cass. civ. Sez. V n. 27453 del 14.10.2025)
- Accertamento sintetico e prova contraria del contribuente sugli incrementi patrimoniali (Cass. civ. Sez. V n. 28301 del 24.10.2025)
- Accertamento sintetico: la prova contraria del contribuente (Cass. civ. Sez. V n. 32391 del 12.12.2025)
- Redditometro, nuovo modello inapplicabile agli anni pregressi (Cass. civ. Sez. V n. 32863 del 16.12.2025)
- Accertamento sintetico e obbligo di motivazione per più periodi d’imposta (Cass. civ. Sez. V n. 33079 del 18.12.2025)
- Redditometro: prova contraria sulla disponibilità di risparmi e beni del figlio (Cass. civ. Sez. V n. 33204 del 19.12.2025)
- Motivazione sintetica e accertamento induttivo: rigetto e condanna per abuso del processo (Cass. civ. Sez. V n. 33296 del 19.12.2025)
- Redditometro, onere probatorio del contribuente su entità e durata dei redditi (Cass. civ. Sez. V n. 33794 del 23.12.2025)
- Contraddittorio endoprocedimentale escluso per accertamento sintetico ante 2009 (Cass. civ. Sez. V n. 34423 del 28.12.2025)
- Motivazione apparente e obbligo di esame analitico delle prove nel redditometro (Cass. civ. Sez. V n. 232 del 04.01.2024)
- Redditometro: onere probatorio del contribuente e sindacato di legittimità (Cass. civ. Sez. V n. 242 del 04.01.2024)
- Redditometro: il cavallo da passeggio non è indice di capacità contributiva (Cass. civ. Sez. V n. 527 del 08.01.2024)
- Contraddittorio endoprocedimentale nell’accertamento sintetico solo dal 2009 (Cass. civ. Sez. V n. 532 del 08.01.2024)
- Accertamento sintetico: obbligo di esame analitico delle prove contrarie (Cass. civ. Sez. V n. 745 del 09.01.2024)
- Accertamento sintetico: prova contraria e sindacato sulla valutazione delle prove (Cass. civ. Sez. V n. 842 del 09.01.2024)
- Redditometro e prova contraria del contribuente nel giudizio di legittimità (Cass. civ. Sez. V n. 1372 del 15.01.2024)
- Redditometro, prova contraria e inutilizzabilità documenti tardivi (Cass. civ. Sez. V n. 1374 del 15.01.2024)
- Accertamento sintetico: onere della prova contraria e vizio di omesso esame (Cass. civ. Sez. V n. 1379 del 15.01.2024)
- Redditometro, prova contraria estesa al reddito del nucleo familiare (Cass. civ. Sez. V n. 1388 del 15.01.2024)
- Redditometro, spese post-2008 non spalmabili sugli anni precedenti (Cass. civ. Sez. V n. 1394 del 15.01.2024)
- Redditometro: prova liberatoria e nesso con le spese contestate (Cass. civ. Sez. V n. 1397 del 15.01.2024)
- Accertamento sintetico: onere della prova contraria del contribuente (Cass. civ. Sez. V n. 1411 del 15.01.2024)
- Redditometro: inutilizzabilità dei documenti e prova contraria del contribuente (Cass. civ. Sez. V n. 1539 del 15.01.2024)
- Accertamento sintetico: spesa per incremento patrimoniale in annualità successiva (Cass. civ. Sez. V n. 1632 del 16.01.2024)
- Redditometro, prova contraria del contribuente e limiti della motivazione apparente (Cass. civ. Sez. V n. 1720 del 16.01.2024)
- Prova contraria al redditometro ammessa anche per presunzioni semplici (Cass. civ. Sez. V n. 1726 del 16.01.2024)
- Redditometro e prova contraria: onere del contribuente sui redditi (Cass. civ. Sez. V n. 1781 del 17.01.2024)
- Redditometro e disponibilità di maggior reddito desunta dai conti correnti (Cass. civ. Sez. V n. 1779 del 17.01.2024)
- Redditometro e prova contraria del contribuente: onere documentale e limiti dell’accertamento sintetico (Cass. civ. Sez. V n. 2033 del 19.01.2024)
- Accertamento sintetico: prova contraria e mutuo non escludono il reddito presunto (Cass. civ. Sez. V n. 2038 del 19.01.2024)
- Redditometro: presunzione legale relativa e onere della prova contraria (Cass. civ. Sez. V n. 2078 del 19.01.2024)
- Motivazione apparente della CTR e omesso esame delle questioni sul redditometro (Cass. civ. Sez. V n. 2194 del 22.01.2024)
- Motivazione apparente della CTR e accertamento sintetico per redditometro (Cass. civ. Sez. V n. 2196 del 22.01.2024)
- Redditometro, spesa 2010 imputabile pro quota all’anno accertato (Cass. civ. Sez. V n. 2249 del 23.01.2024)
Indagini bancarie e versamenti sul conto (50)
- Indagini bancarie e presunzione di reddito anche per il contribuente non imprenditore (Cass. civ. Sez. V n. 25843 del 26.09.2026)
- Indagini bancarie, autorizzazione interna e legittimità dell’accertamento parziale (Cass. civ. Sez. V n. 21728 del 01.08.2024)
- Indagini bancarie e accertamento parziale: legittimità senza allegazione dell’autorizzazione (Cass. civ. Sez. V n. 21848 del 02.08.2024)
- Termine dilatorio degli accessi e indagini bancarie “a tavolino” (Cass. civ. Sez. V n. 22405 del 08.08.2024)
- Accertamento induttivo puro legittimo per antieconomicità strutturale e movimentazioni bancarie (Cass. civ. Sez. V n. 22680 del 05.08.2025)
- Indagini bancarie irrituali utilizzabili se manca concreto pregiudizio (Cass. civ. Sez. V n. 27128 del 09.10.2025)
- Indagini bancarie: presunzione sui versamenti e obbligo di esame analitico (Cass. civ. Sez. V n. 27260 del 12.10.2025)
- Indagini bancarie e termine dilatorio di sessanta giorni: esclusa l’applicabilità (Cass. civ. Sez. V n. 29088 del 04.11.2025)
- Indagini bancarie su conti di terzi e familiari (Cass. civ. Sez. V n. 29096 del 04.11.2025)
- Indagini bancarie su conti di terzi e presunzione legale di imponibilità (Cass. civ. Sez. V n. 29098 del 04.11.2025)
- Indagini bancarie: prova analitica per ogni versamento e presunzione legale relativa (Cass. civ. Sez. V n. 29573 del 07.11.2025)
- Indagini bancarie e dichiarazioni di terzi: prova contraria analitica e presunzioni (Cass. civ. Sez. V n. 31439 del 02.12.2025)
- Prova contraria alle indagini bancarie deve essere analitica non complessiva (Cass. civ. Sez. V n. 31746 del 04.12.2025)
- Movimentazioni bancarie, prova analitica per superare la presunzione legale (Cass. civ. Sez. V n. 34397 del 28.12.2025)
- Irretroattività del limite ai prelevamenti e motivazione apparente nel processo tributario (Cass. civ. Sez. V n. 34466 del 29.12.2025)
- Indagini bancarie, modifica normativa non retroattiva e motivazione apparente (Cass. civ. Sez. V n. 34468 del 29.12.2025)
- Inapplicabile retroattivamente la soglia dei prelevamenti e motivazione apparente (Cass. civ. Sez. V n. 34471 del 29.12.2025)
- Indagini bancarie: soglia dei 5.000 euro inapplicabile ai periodi anteriori (Cass. civ. Sez. V n. 34472 del 29.12.2025)
- Contraddittorio effettivo e motivazione nell’accertamento da indagini bancarie (Cass. civ. Sez. V n. 34493 del 29.12.2025)
- Versamenti bancari presunti per tutti i contribuenti con onere di prova analitica (Cass. civ. Sez. V n. 756 del 09.01.2024)
- Interposizione fittizia e movimentazioni bancarie: prova e limiti del recupero (Cass. civ. Sez. V n. 1409 del 15.01.2024)
- Indagini bancarie e documenti non esibiti in sede amministrativa (Cass. civ. Sez. V n. 4662 del 21.02.2024)
- Indagini bancarie, autorizzazione non allegata e nullità dell’accertamento (Cass. civ. Sez. V n. 4853 del 23.02.2024)
- Accertamenti bancari: prelevamenti e versamenti dopo la sentenza n. 228/2014 (Cass. civ. Sez. V n. 5152 del 27.02.2024)
- Motivazione apparente della CTR sui versamenti bancari ingiustificati (Cass. civ. Sez. V n. 5195 del 27.02.2024)
- Prova analitica dei versamenti bancari e doppia conforme (Cass. civ. Sez. V n. 5233 del 28.02.2024)
- Indagini bancarie su conti di terzi e silenzio del contribuente (Cass. civ. Sez. V n. 7360 del 19.03.2024)
- Accertamento bancario e prelevamenti: rileva l’incostituzionalità sopravvenuta (Cass. civ. Sez. V n. 9440 del 09.04.2024)
- Autorizzazione indagini bancarie non allegata: avviso legittimo (Cass. civ. Sez. V n. 9645 del 10.04.2024)
- Presunzione versamenti bancari resta ferma dopo Corte costituzionale (Cass. civ. Sez. V n. 10261 del 16.04.2024)
- Indagini bancarie, presunzione legale e prova contraria del contribuente (Cass. civ. Sez. V n. 11350 del 29.04.2024)
- Motivazione contraddittoria: annullamento integrale dell’avviso illogico per le indagini finanziarie (Cass. civ. Sez. V n. 11872 del 02.05.2024)
- Indagini bancarie e onere probatorio analitico del contribuente (Cass. civ. Sez. V n. 11874 del 02.05.2024)
- Prove analitiche nelle indagini bancarie e valutazione per singola operazione (Cass. civ. Sez. V n. 13427 del 15.05.2024)
- Indagini bancarie a tavolino: presunzione legale e obbligo di verifica analitica (Cass. civ. Sez. V n. 15044 del 29.05.2024)
- Termine dilatorio e accertamenti su indagini bancarie (Cass. civ. Sez. V n. 17516 del 25.06.2024)
- Nessun termine dilatorio per l’accertamento da indagini bancarie (Cass. civ. Sez. V n. 17540 del 25.06.2024)
- Indagini bancarie e termine dilatorio: garanzie solo per accessi nei locali (Cass. civ. Sez. V n. 19791 del 17.07.2024)
- Indagini bancarie a tavolino: no al termine dilatorio del contraddittorio (Cass. civ. Sez. V n. 19796 del 17.07.2024)
- Accertamento integrativo fondato su indagini bancarie è legittimo (Cass. civ. Sez. V n. 20761 del 25.07.2024)
- Qualificazione dei maggiori redditi da indagini bancarie: onere della prova (Cass. civ. Sez. V n. 20852 del 25.07.2024)
- Indagini bancarie e oneri probatori del contribuente imprenditore (Cass. civ. Sez. V n. 21374 del 30.07.2024)
- Raddoppio dei termini per l’accertamento e presunzione sui versamenti bancari (Cass. civ. Sez. V n. 22321 del 07.08.2024)
- Omesso esame della CTU e rideterminazione dei saldi dei conti correnti (Cass. civ. Sez. I n. 7027 del 15.03.2024)
- Indagini bancarie e prova analitica del contribuente (Cass. civ. Sez. V n. 4761 del 24.02.2025)
- Indagini bancarie: presunzione sui versamenti e onere probatorio analitico del contribuente (Cass. civ. Sez. V n. 4826 del 24.02.2025)
- Indagini bancarie e onere della prova: versamenti presuntivi per tutti i contribuenti (Cass. civ. Sez. V n. 4832 del 25.02.2025)
- Indagini bancarie e accertamento per masse: onere della prova e motivazione (Cass. civ. Sez. V n. 4835 del 25.02.2025)
- Indagini bancarie e onere probatorio del contribuente sui prelievi non giustificati (Cass. civ. Sez. V n. 5028 del 26.02.2025)
- Indagini bancarie su conti di terzi e presunzione di imponibilità dei movimenti (Cass. civ. Sez. V n. 5526 del 02.03.2025)
Controlli sul 730, avviso bonario e detrazioni (50)
- Avviso bonario ex art. 36-ter è autonomamente impugnabile (Cass. civ. Sez. V n. 25950 del 29.09.2026)
- Detrazione spese ristrutturazione: termine decadenziale dell’accertamento (Cass. civ. Sez. V n. 23037 del 11.08.2025)
- Comunicazione di irregolarità ex art. 36-ter impugnabile dinanzi al giudice tributario (Cass. civ. Sez. V n. 29257 del 05.11.2025)
- Detrazioni ristrutturazione e controllo formale precluso se serve interpretazione (Cass. civ. Sez. V n. 32916 del 17.12.2025)
- Avviso bonario dovuto se la liquidazione 36-bis implica incertezze (Cass. civ. Sez. V n. 34335 del 28.12.2025)
- Detrazione ristrutturazioni: comunicazione tardiva e decadenza dal beneficio (Cass. civ. Sez. V n. 7561 del 21.03.2024)
- Compensazione IRPEF senza F24 e obbligo di previa comunicazione di irregolarità (Cass. civ. Sez. V n. 21540 del 27.07.2025)
- Nessuna riduzione sanzioni per omesso versamento senza comunicazione di irregolarità (Cass. civ. Sez. V n. 24495 del 04.09.2025)
- Omesso avviso bonario e competenza territoriale nel controllo automatizzato (Cass. civ. Sez. V n. 28882 del 01.11.2025)
- Controllo formale e compensazione di crediti inesistenti: nessun litisconsorzio necessario con l’esattore (Cass. civ. Sez. V n. 28929 del 02.11.2025)
- Recupero crediti d’imposta e controllo automatizzato ex art. 36-bis (Cass. civ. Sez. V n. 29674 del 10.11.2025)
- Giudizio di rinvio a oggetto chiuso e avviso bonario su tassazione separata (Cass. civ. Sez. V n. 33039 del 17.12.2025)
- Legittimo il recupero del credito d’imposta da controllo formale senza avviso bonario (Cass. civ. Sez. V n. 34139 del 26.12.2025)
- Recupero del credito d’imposta con controllo automatico ex art. 36 bis (Cass. civ. Sez. V n. 34142 del 26.12.2025)
- Disconoscimento del credito d’imposta con controllo automatizzato ex art. 36-bis (Cass. civ. Sez. V n. 5917 del 05.03.2024)
- Iscrizione ipotecaria valida senza previo avviso bonario ex art. 50 (Cass. civ. Sez. V n. 6136 del 07.03.2024)
- Controllo automatizzato: omissione della comunicazione e riduzione delle sanzioni al 10% (Cass. civ. Sez. V n. 6248 del 08.03.2024)
- Detrazione risparmio energetico e controllo formale ex art. 36-ter (Cass. civ. Sez. V n. 7227 del 18.03.2024)
- Detrazione risparmio energetico contestabile con controllo formale (Cass. civ. Sez. V n. 7696 del 21.03.2024)
- Controllo automatizzato e rettifica dell’aliquota applicata dal contribuente (Cass. civ. Sez. V n. 8462 del 28.03.2024)
- Controllo automatizzato: comunicazione di irregolarità solo in caso di errori dichiarativi (Cass. civ. Sez. V n. 9034 del 04.04.2024)
- Controllo automatizzato illegittimo se manca la dichiarazione del contribuente (Cass. civ. Sez. V n. 9320 del 08.04.2024)
- Crediti d’imposta e controlli automatizzati: serve l’avviso bonario (Cass. civ. Sez. V n. 9759 del 11.04.2024)
- Controllo automatizzato e credito d’imposta: legittimo il disconoscimento se cartolare (Cass. civ. Sez. V n. 10279 del 16.04.2024)
- Dichiarazione integrativa tardiva preclusa dalla notifica dell’avviso bonario (Cass. civ. Sez. V n. 11488 del 29.04.2024)
- Avviso bonario non dovuto per errori materiali in liquidazione automatizzata (Cass. civ. Sez. V n. 11693 del 30.04.2024)
- Comunicazione di irregolarità dovuta solo per incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione (Cass. civ. Sez. V n. 14283 del 22.05.2024)
- Contraddittorio preventivo non dovuto per recupero da controllo automatizzato (Cass. civ. Sez. V n. 17447 del 25.06.2024)
- Controllo automatizzato e avviso bonario: onere probatorio del contribuente (Cass. civ. Sez. V n. 18078 del 01.07.2024)
- Nessun avviso bonario per il controllo automatizzato senza incertezze sulla dichiarazione (Cass. civ. Sez. V n. 19449 del 15.07.2024)
- Avviso bonario ex art. 36-bis legittimo anche per la riliquidazione dell’imposta (Cass. civ. Sez. V n. 19872 del 18.07.2024)
- Controllo formale e divieto di ultrapetizione per la CTR (Cass. civ. Sez. V n. 20573 del 24.07.2024)
- Controllo formale tardivo e mancata impugnazione della comunicazione degli esiti (Cass. civ. Sez. V n. 21097 del 29.07.2024)
- Compensazione credito d’imposta e controllo ex art. 36-bis nel recupero a ruolo (Cass. civ. Sez. V n. 21872 del 02.08.2024)
- Detrazione ristrutturazioni subordinata al bonifico parlante (Cass. civ. Sez. V n. 18768 del 09.07.2025)
- Spese di lite tributarie oltre il massimo tariffario e detrazione mutuo cointestato (Cass. civ. Sez. V n. 7701 del 23.03.2025)
- Detrazione interessi mutuo cointestato: limite pro quota e motivazione apparente (Cass. civ. Sez. V n. 7700 del 23.03.2025)
- Emendabilità della dichiarazione e impugnabilità dell’avviso bonario (Cass. civ. Sez. V n. 7746 del 24.03.2025)
- Controllo automatizzato ex art. 36 bis e avviso bonario: nessuna nullità (Cass. civ. Sez. V n. 9084 del 07.04.2025)
- Controllo automatizzato: escluso avviso bonario per tributo dichiarato e non versato (Cass. civ. Sez. V n. 9089 del 07.04.2025)
- La comunicazione di irregolarità ex art. 36-bis vale come diniego di rimborso (Cass. civ. Sez. V n. 9910 del 16.04.2025)
- Recupero del credito d’imposta utilizzato in compensazione e controllo automatizzato (Cass. civ. Sez. V n. 10428 del 21.04.2025)
- Comunicazione di irregolarità non impugnata non produce decadenza (Cass. civ. Sez. V n. 10667 del 23.04.2025)
- Nessun obbligo di comunicazione di irregolarità per l’imposta dichiarata e non versata (Cass. civ. Sez. V n. 12978 del 15.05.2025)
- Controllo automatizzato non necessario per imposte dichiarate e non versate (Cass. civ. Sez. V n. 12984 del 15.05.2025)
- Recupero crediti d’imposta e avviso bonario nel controllo automatizzato (Cass. civ. Sez. V n. 13898 del 26.05.2025)
- Detrazione ristrutturazione anche se i lavori sono eseguiti in appalto (Cass. civ. Sez. V n. 17397 del 28.06.2025)
- Nessun avviso bonario e controllo automatizzato del credito d’imposta (Cass. civ. Sez. V n. 17857 del 02.07.2025)
- Nessuna comunicazione di irregolarità per il mero omesso versamento risultante dalla dichiarazione (Cass. civ. Sez. V n. 18869 del 10.07.2025)
- Avviso bonario: la raccomandata semplice basta, non servono le regole sulle notificazioni (Cass. civ. Sez. 5 n. 20900 del 20.06.2026)
Rimborsi di imposte (50)
- Rimborso imposta di registro: termine dal versamento, non dalla riqualificazione (Cass. civ. Sez. V n. 25549 del 18.09.2026)
- Rimborso imposte e sentenza UE: termine decorre dal versamento (Cass. civ. Sez. V n. 15174 del 30.05.2024)
- Domanda di rimborso tributario inammissibile senza previo diniego dell’amministrazione (Cass. civ. Sez. V n. 19560 del 16.07.2024)
- Rimborso parziale d’imposta vale come rigetto implicito del residuo (Cass. civ. Sez. V n. 20932 del 23.07.2025)
- Volontariato, rimborsi forfetari tassabili e onere probatorio del contribuente (Cass. civ. Sez. V n. 21503 del 26.07.2025)
- Residenza fiscale estera e rimborso delle ritenute per lavoro svolto in Francia (Cass. civ. Sez. V n. 22217 del 01.08.2025)
- Rimborso IRPEF e prova dell’investimento sul mercato del rendimento Fondenel (Cass. civ. Sez. V n. 24897 del 09.09.2025)
- Rimborso Tremonti ambiente dal versamento con tetto del 20 per cento (Cass. civ. Sez. V n. 29703 del 10.11.2025)
- Istanza di rimborso generica non forma silenzio-rifiuto impugnabile (Cass. civ. Sez. V n. 29788 del 11.11.2025)
- Rimborso IRPEF per eventi vulcanici: termine biennale dall’entrata in vigore della legge (Cass. civ. Sez. V n. 29808 del 12.11.2025)
- Notaio responsabile d’imposta e legittimazione attiva al rimborso dell’imposta di registro (Cass. civ. Sez. V n. 32344 del 11.12.2025)
- Illegittime le maggiorazioni ICP dopo il 2012: rimborso delle eccedenze (Cass. civ. Sez. V n. 32508 del 13.12.2025)
- Rimborso spese di trasferta: analitico esente, forfettario tassabile (Cass. civ. Sez. V n. 628 del 08.01.2024)
- Voluntary disclosure e rimborso dell’Euroritenuta: no alla doppia imposizione (Cass. civ. Sez. V n. 719 del 09.01.2024)
- Rimborso dell’Euroritenuta anche dopo la voluntary disclosure (Cass. civ. Sez. V n. 732 del 09.01.2024)
- Robin tax, incostituzionalità non retroattiva e rimborso dei versamenti (Cass. civ. Sez. V n. 814 del 09.01.2024)
- Rimborso imposta registro e annullamento non imputabile alle parti (Cass. civ. Sez. V n. 945 del 10.01.2024)
- Rimborso delle ritenute per lavoro all’estero e certificato di residenza fiscale (Cass. civ. Sez. V n. 994 del 10.01.2024)
- Rivalutazione dei beni e rimborso dell’imposta sostitutiva: irretrattabilità dell’opzione (Cass. civ. Sez. V n. 2132 del 22.01.2024)
- Ravvedimento operoso e rimborso sanzioni tributarie: il pagamento è definitivo (Cass. civ. Sez. V n. 2518 del 26.01.2024)
- Rimborso imposta di registro solo se l’annullamento non è imputabile alle parti (Cass. civ. Sez. V n. 2791 del 30.01.2024)
- Rimborso sismici Sicilia: limiti di spesa non falcidiano il credito accertato (Cass. civ. Sez. V n. 2949 del 31.01.2024)
- Rimborso imposta di registro: legittimato solo chi ha versato il tributo (Cass. civ. Sez. V n. 4302 del 19.02.2024)
- Rimborso delle ritenute su somme restituite al lordo: decorrenza e procedura (Cass. civ. Sez. V n. 7936 del 25.03.2024)
- Rimborso imposta bollo virtuale, decorrenza dalla liquidazione definitiva (Cass. civ. Sez. V n. 9337 del 08.04.2024)
- Imposta sostitutiva, rimborso eccedenza e decorrenza del termine triennale (Cass. civ. Sez. V n. 9347 del 08.04.2024)
- Mediazione tributaria applicabile anche al ricorso contro il silenzio rifiuto (Cass. civ. Sez. V n. 17139 del 21.06.2024)
- Rimborso prestazioni sanitarie subordinate all’accreditamento istituzionale (Cass. civ. Sez. III n. 20654 del 24.07.2024)
- Rimborso spese legali del funzionario: minimi tariffari e fase istruttoria (Cass. civ. Sez. I n. 21947 del 05.08.2024)
- Rimborso spese legali del funzionario: minimi tariffari non derogabili al ribasso (Cass. civ. Sez. I n. 22029 del 05.08.2024)
- Rimborso Irpef per calamità: ottemperanza anche senza titolo esecutivo (Cass. civ. Sez. V n. 4859 del 25.02.2025)
- Rimborso imposta registro: transazione senza Amministrazione non equiparata a sentenza (Cass. civ. Sez. V n. 6665 del 13.03.2025)
- Interessi sui rimborsi tributari dal versamento, non dalla domanda (Cass. civ. Sez. V n. 8034 del 26.03.2025)
- Rimborso parziale come rigetto implicito impugnabile in 60 giorni (Cass. civ. Sez. V n. 10732 del 23.04.2025)
- Istanza di rimborso generica e silenzio-rifiuto non impugnabile (Cass. civ. Sez. V n. 11997 del 07.05.2025)
- Rimborso crediti tributari ceduti: onere probatorio del cessionario (Cass. civ. Sez. V n. 14517 del 30.05.2025)
- Istanza di rimborso priva di quantificazione non forma silenzio-rifiuto (Cass. civ. Sez. V n. 15058 del 05.06.2025)
- Interessi da rimborso tributario: decorrenza dal versamento e termine finale (Cass. civ. Sez. V n. 15236 del 07.06.2025)
- Rimborso Irpef: la dichiarazione integrativa non pregiudica l’istanza (Cass. civ. Sez. V n. 16116 del 16.06.2025)
- Rimborso parziale d’imposta con valore di rigetto implicito dell’istanza (Cass. civ. Sez. V n. 16433 del 18.06.2025)
- Rimborso spese di trasferta e compensazione delle spese nel processo tributario (Cass. civ. Sez. V n. 17825 del 01.07.2025)
- Rimborso d’imposte dirette, interessi dalla data del versamento e non dalla domanda (Cass. civ. Sez. V n. 17826 del 01.07.2025)
- Motivazione apparente e prova del rimborso tributario (Cass. civ. Sez. V n. 18054 del 03.07.2025)
- Rimborso ritenute su interessi infragruppo e divieto di doppia imposizione (Cass. civ. Sez. V n. 18718 del 09.07.2025)
- Obbligo dell’Agenzia di non eccepire la prescrizione del rimborso IRPEF (Cass. civ. Sez. V n. 18893 del 10.07.2025)
- Rimborso Tremonti ambiente: dies a quo dal versamento indebito effettivo (Cass. civ. Sez. V n. 19564 del 15.07.2025)
- Rimborso Irpef su norma unionale illegittima: vale il termine di decadenza (Cass. civ. Sez. V n. 19778 del 17.07.2025)
- Rimborso legge 289/2002, prova anagrafe tributaria non basta (Cass. civ. Sez. V n. 2141 del 30.01.2025)
- Fondo PIA Enel: rimborso IRPEF solo sul rendimento da investimento effettivo (Cass. civ. Sez. V n. 2660 del 04.02.2025)
- Notaio responsabile solidale e rimborso imposta di registro al contribuente (Cass. civ. Sez. V n. 3707 del 13.02.2025)
Avviso di accertamento: firma, motivazione, contraddittorio, termini (50)
- Raddoppio dei termini e continuità della notizia di reato (Cass. civ. Sez. V n. 25990 del 30.09.2026)
- Contraddittorio endoprocedimentale dovuto solo per tributi armonizzati e accessi (Cass. civ. Sez. V n. 26280 del 05.10.2026)
- Motivazione per relationem dell’avviso e distinzione tra prova e allegazione (Cass. civ. Sez. V n. 26433 del 08.10.2026)
- Delega di firma dell’avviso di accertamento valida con ordine di servizio (Cass. civ. Sez. V n. 21457 del 25.07.2025)
- Rilievo officioso della data certa e obbligo di contraddittorio nel processo tributario (Cass. civ. Sez. V n. 25837 del 26.09.2026)
- Raddoppio dei termini sanzionatori per omessa dichiarazione di attività estere (Cass. civ. Sez. V n. 25943 del 29.09.2026)
- Motivazione apparente e prova di resistenza nel contraddittorio endoprocedimentale (Cass. civ. Sez. V n. 26025 del 01.10.2026)
- Motivazione avviso di rettifica nulla senza indicazione atti comparativi (Cass. civ. Sez. V n. 26058 del 01.10.2026)
- Motivazione sintetica per relationem e nullità dell’avviso per mancata allegazione (Cass. civ. Sez. V n. 26124 del 02.10.2026)
- Contributi consortili, il secondo invito al pagamento caduca il primo (Cass. civ. Sez. V n. 26140 del 02.10.2026)
- Delega di firma sull’avviso di accertamento: basta l’ordine di servizio (Cass. civ. Sez. V n. 26155 del 03.10.2026)
- Delega di firma dell’avviso di accertamento valida anche con ordine di servizio (Cass. civ. Sez. V n. 26156 del 03.10.2026)
- Contraddittorio endoprocedimentale e accesso breve: garanzie dell’art. 12 l. 212/2000 (Cass. civ. Sez. V n. 26193 del 04.10.2026)
- Motivazione per relationem e spese: legittima la riduzione per difesa del funzionario (Cass. civ. Sez. V n. 26377 del 07.10.2026)
- Motivazione apparente dell’appello tributario per relationem e minimo costituzionale (Cass. civ. Sez. V n. 26487 del 08.10.2026)
- Raddoppio dei termini per seri indizi di reato anche senza denuncia (Cass. civ. Sez. V n. 17380 del 24.06.2024)
- Raddoppio dei termini per obbligo di denuncia penale e spese all’Agenzia (Cass. civ. Sez. V n. 20060 del 22.07.2024)
- Delega di firma dell’avviso di accertamento: è valida senza nome del delegato (Cass. civ. Sez. V n. 21347 del 30.07.2024)
- Delega di firma dell’avviso di accertamento valida anche senza nominativo del delegato (Cass. civ. Sez. V n. 21379 del 30.07.2024)
- Motivazione dell’avviso di rettifica per criterio astratto e onere della prova (Cass. civ. Sez. V n. 21573 del 31.07.2024)
- Contraddittorio endoprocedimentale e prova presuntiva nell’accertamento induttivo (Cass. civ. Sez. V n. 21734 del 01.08.2024)
- Raddoppio dei termini tributari e denuncia penale tardiva (Cass. civ. Sez. V n. 22278 del 06.08.2024)
- Contraddittorio endoprocedimentale solo nei casi previsti per le imposte dirette (Cass. civ. Sez. V n. 20731 del 22.07.2025)
- Classamento DOCFA e obbligo di motivazione dell’avviso di rettifica (Cass. civ. Sez. 5 n. 22481 del 30.06.2026)
- Responsabile del procedimento e motivazione dell’avviso di accertamento (Cass. civ. Sez. V n. 20945 del 23.07.2025)
- Motivazione dell’avviso e prova del valore distinte nella tassazione dell’usucapione (Cass. civ. Sez. V n. 21004 del 24.07.2025)
- Motivazione avviso liquidazione imposta registro su sentenza di usucapione (Cass. civ. Sez. V n. 21011 del 24.07.2025)
- Atto di contestazione sanzioni autonomo e insensibile all’accertamento con adesione (Cass. civ. Sez. V n. 21094 del 24.07.2025)
- Nullità sentenza appello per difetto contraddittorio nel processo tributario (Cass. civ. Sez. V n. 21114 del 24.07.2025)
- Motivazione avviso di liquidazione e spese per l’intero processo (Cass. civ. Sez. V n. 21210 del 24.07.2025)
- Contraddittorio endoprocedimentale obbligatorio solo nei casi previsti dalla legge (Cass. civ. Sez. V n. 21215 del 24.07.2025)
- Contraddittorio preventivo e doppia conforme: rigetto del ricorso (Cass. civ. Sez. V n. 21218 del 24.07.2025)
- Motivazione apparente della CTR e onere di motivazione dell’avviso catastale (Cass. civ. Sez. V n. 21269 del 25.07.2025)
- Onere probatorio e motivazione per relationem nel processo tributario (Cass. civ. Sez. V n. 21526 del 26.07.2025)
- Motivazione per relationem e ripresa da mutui e valori OMI (Cass. civ. Sez. V n. 21531 del 26.07.2025)
- Motivazione per relationem acritica e nullità della sentenza d’appello tributaria (Cass. civ. Sez. V n. 21897 del 30.07.2025)
- Contraddittorio endoprocedimentale e accertamento analitico-induttivo: onere di allegazione del contribuente (Cass. civ. Sez. V n. 21953 del 30.07.2025)
- Delega di firma dell’avviso di accertamento e onere probatorio a carico dell’Amministrazione (Cass. civ. Sez. V n. 22233 del 01.08.2025)
- Prova documentale non esaminata e motivazione apparente nell’accertamento bancario (Cass. civ. Sez. V n. 22401 del 04.08.2025)
- Notifica a mezzo posta e motivazione per relationem nell’accertamento (Cass. civ. Sez. V n. 22433 del 04.08.2025)
- Contraddittorio preventivo solo per i tributi armonizzati salvo onere di allegazione (Cass. civ. Sez. V n. 22553 del 04.08.2025)
- Raddoppio dei termini tributari per fatti penalmente rilevanti (Cass. civ. Sez. V n. 22692 del 05.08.2025)
- Raddoppio dei termini tributari e obbligo di denuncia penale (Cass. civ. Sez. V n. 22693 del 05.08.2025)
- Raddoppio dei termini d’accertamento: obbligo di denuncia e prognosi postuma (Cass. civ. Sez. V n. 22712 del 06.08.2025)
- Raddoppio dei termini anche per gli accertamenti integrativi della stessa annualità (Cass. civ. Sez. V n. 22829 del 07.08.2025)
- Raddoppio dei termini anche per l’accertamento integrativo della stessa annualità (Cass. civ. Sez. V n. 22832 del 07.08.2025)
- Raddoppio dei termini e accertamenti integrativi per il medesimo anno d’imposta (Cass. civ. Sez. V n. 22834 del 07.08.2025)
- Competenza fiscale degli acconti su vendita immobiliare e motivazione dell’accertamento (Cass. civ. Sez. V n. 22858 del 07.08.2025)
- Motivazione dell’avviso di rettifica e contraddittorio negli immobili (Cass. civ. Sez. V n. 23164 del 12.08.2025)
- Decadenza accertamento tributo rifiuti decorre da scoperta illecito (Cass. civ. Sez. V n. 23163 del 12.08.2025)
Guida pratica a cura dell’Avv. Danilo Scarlino. Aggiornata il 18 ottobre 2026.