Hai perso la causa? Cosa fare tra appello, Cassazione e revocazione
La sentenza è arrivata e hai perso. Prima contano i termini: da quando corrono, se sono già scaduti, se puoi ancora rimediare. Poi il rimedio giusto: appello, ricorso per cassazione, revocazione o semplice correzione. Qui trovi le risposte alle domande di chi ha perso una causa civile, ognuna fondata sulle decisioni commentate su questo sito.
Parti dalla tua situazione
Sette blocchi di domande e i passi da fare subito. Ogni risposta cita le decisioni da cui deriva, tutte commentate su studiolegalescarlino.com.
Ho perso la causa: quali rimedi esistono
Appello, ricorso per cassazione, revocazione e correzione servono a cose diverse. Scegliere il rimedio sbagliato, o usarlo fuori tempo, può chiudere la partita.
Ho perso la causa in primo grado: posso ancora rimediare?
Sì: il rimedio ordinario contro la sentenza di primo grado è l’appello. Non basta però dire che la decisione è ingiusta. L’atto deve individuare con chiarezza le questioni e i punti contestati della sentenza e affiancare a questa parte un’argomentazione che confuti le ragioni del primo giudice, a pena di inammissibilità; non servono formule sacramentali né un progetto alternativo di decisione (Cass. 25691/2026).
Conta la chiarezza, non la brevità: un atto prolisso non è per questo privo di specificità, se si capiscono le ragioni del dissenso e le modifiche richieste (Cass. 26268/2026). Prima di scriverlo, verifica i termini: li trovi nel blocco successivo.
Il giudice ha letto male un documento o la perizia: che rimedio ho?
Dipende dal tipo di errore. Se il giudice ha percepito male ciò che risulta dagli atti, ad esempio ha travisato le risultanze della consulenza tecnica omettendo una posta che dagli atti risultava inclusa, o ha supposto un fatto escluso dagli atti, come il decesso di una parte in realtà vivente, non c’è un errore di giudizio ma un errore di fatto. L’unico rimedio è la revocazione ai sensi dell’art. 395, n. 4, c.p.c.; il motivo di ricorso per cassazione che lo denuncia è inammissibile (Cass. 20967/2025).
Se invece contesti come il giudice ha valutato quel documento, la revocazione non serve: l’errore revocatorio non può riguardare l’attività interpretativa o valutativa del giudice (Cass. 26358/2026).
Nella sentenza c’è un errore evidente, o manca qualcosa che il giudice aveva deciso: devo fare appello?
Non sempre. Quando il testo della sentenza non corrisponde a ciò che il giudice ha deciso, il rimedio è la correzione dell’errore materiale (artt. 287 e 288 c.p.c.). La richiesta di integrare il dispositivo con l’ordine inibitorio enunciato nella motivazione, ad esempio, è un’istanza di correzione e non un appello incidentale: il giudice d’appello che la qualifica diversamente viola la corrispondenza tra chiesto e pronunciato (Cass. 26143/2025).
Lo stesso vale se il giudice non si è pronunciato sull’istanza di distrazione delle spese proposta dal tuo avvocato antistatario: si usa la correzione, non le impugnazioni ordinarie (Cass. 20881/2025). Nel procedimento di correzione non si liquidano spese, perché non c’è un soccombente (Cass. 5757/2026).
Non so se contro la decisione si fa appello o ricorso in Cassazione: come lo capisco?
Guarda come ha deciso il giudice, non come avrebbe dovuto decidere. Il mezzo di impugnazione si individua in base a quanto la legge prevede per le decisioni prese con il rito in concreto adottato, secondo la qualificazione dell’azione data dal giudice, giusta o sbagliata che sia: è il principio dell’apparenza, che tutela l’affidamento della parte (Cass. 1604/2025; Cass. 25546/2025).
Vale anche nelle opposizioni esecutive: il mezzo di impugnazione segue la qualificazione della domanda data dal giudice che ha pronunciato il provvedimento, anche se errata (Cass. 19128/2024).
Hai appena perso una causa?
Inviami la sentenza e, se c’è, la relata di notifica: in 48 ore sai quale rimedio hai, entro quando e con quali probabilità. La valutazione è gratuita.
Quanto tempo hai per impugnare la sentenza
Il termine lungo decorre dalla pubblicazione; quello breve dalla notifica della sentenza al tuo avvocato. Il ricorso notificato fuori termine è inammissibile, e il giudice lo rileva anche d’ufficio.
Quanto tempo ho per fare appello o ricorso in Cassazione?
Dipende anzitutto da una circostanza: se la sentenza è stata notificata o no.
Se nessuno la notifica, vale il termine lungo dell’art. 327 c.p.c., di sei mesi, che decorre dalla pubblicazione della sentenza e non dal suo inserimento nel registro cronologico (Cass. 23235/2025). Nei giudizi iniziati prima della riforma del 2009, che si applica ai procedimenti promossi dopo il 4 luglio 2009, il termine lungo è di un anno (Cass. 25484/2025).
Se la sentenza viene notificata, scatta il termine breve dell’art. 325 c.p.c. Per il ricorso per cassazione è di sessanta giorni dalla notificazione: oltre, il ricorso è inammissibile e il giudice lo rileva anche d’ufficio (Cass. 23762/2025). Per l’appello, in un caso esaminato dalla Cassazione, il gravame proposto oltre trenta giorni dalla notifica telematica della sentenza è stato dichiarato tardivo; basta la notifica a uno solo dei difensori costituiti (Cass. 25449/2025).
La sentenza è stata notificata a me personalmente, non al mio avvocato: il termine breve è partito?
No. Il termine breve non dipende da quando hai saputo della sentenza, ma dalla notificazione al procuratore costituito, cioè al tuo avvocato. La notifica eseguita alla parte personalmente non fa decorrere il termine breve (Cass. 20783/2025): resta il termine lungo.
Attenzione al rovescio della regola. Se nel ricorso per cassazione dichiari che la sentenza è stata notificata, quella dichiarazione fa decorrere il termine breve e ti obbliga a depositare copia autentica della sentenza con la relata di notifica; se manca, il ricorso è improcedibile, salvo che il documento sia comunque a disposizione del giudice (Cass. 26298/2026; Cass. 26096/2026).
Ad agosto i termini per impugnare si fermano? E i mesi del Covid contano?
Di regola sì: la sospensione feriale dei termini processuali va dal 1° al 31 agosto e si applica anche al termine lungo di impugnazione (Cass. 25484/2025). Se il termine lungo è caduto nel periodo dell’emergenza sanitaria del 2020, la sospensione straordinaria dei termini si cumula con quella feriale: il giudice d’appello che dichiara tardiva l’impugnazione senza contare entrambi i periodi sbaglia, e la sua sentenza viene cassata (Cass. 32768/2025).
C’è un’eccezione importante: la sospensione feriale non si applica alle opposizioni all’esecuzione, agli atti esecutivi e di terzo, né all’accertamento dell’obbligo del terzo pignorato (Cass. 28534/2025), e la deroga vale anche in Cassazione (Cass. 31620/2025). Se la tua causa riguarda un pignoramento, leggi la guida su pignoramenti ed esecuzione.
Il deposito telematico è stato rifiutato, o la PEC non funzionava: si può essere rimessi in termini?
La rimessione in termini (art. 153, comma 2, c.p.c.) richiede un fatto impeditivo estraneo alla volontà della parte, di carattere assoluto e in rapporto causale determinante con la decadenza. Il malfunzionamento della casella PEC rientra nella sfera di dominio dell’interessato o della sua organizzazione professionale e non basta; non basta neppure una generica documentazione tecnica (Cass. 9065/2024).
Se il deposito telematico riceve il messaggio di errore E0606, il deposito si considera mai avvenuto: va rifatto subito, finché il termine non è scaduto. Se il secondo deposito arriva dopo la scadenza, la rimessione in termini non si ottiene per il solo tipo di errore (Cass. 20516/2024). Se il termine è stato perso per un errore del difensore, leggi la guida sugli errori dell’avvocato.
Temi di aver perso il termine?
Inviami la sentenza con la data di pubblicazione e, se c’è, la relata di notifica: in 48 ore sai se il termine è ancora aperto e quanto tempo resta. La valutazione è gratuita.
Hai scoperto una sentenza in una causa di cui non sapevi nulla
Se la notifica dell’atto introduttivo era nulla e per questo non hai saputo del processo, puoi impugnare anche dopo il termine lungo. Il punto decisivo è chi deve provare cosa.
Ho scoperto una sentenza contro di me in una causa di cui non sapevo nulla: posso ancora impugnarla?
Sì, a certe condizioni. Il contumace può impugnare dopo la scadenza del termine lungo dell’art. 327, primo comma, c.p.c. solo se prova sia la nullità della citazione o della sua notificazione, sia la mancata conoscenza del processo a causa di quella nullità (Cass. 31907/2025).
Chi deve provare cosa dipende dal vizio. Se la notificazione è inesistente, la mancata conoscenza si presume e tocca alla controparte dimostrare che sapevi del processo. Se è soltanto nulla, secondo Cass. 31907/2025 e Cass. 6797/2024 si presume la conoscenza, e spetta a te provare, anche per presunzioni, che la nullità ti ha impedito di conoscere l’atto.
Sulla notifica nulla le decisioni commentate sul sito non sono allineate. Cass. 33696/2025, accertata la nullità della notificazione dell’atto introduttivo e dell’ordinanza conclusiva del primo grado, ha affermato che il contumace che deduce il vizio fa presumere la mancata conoscenza del processo, e che spetta alla controparte provare la conoscenza e il momento in cui è avvenuta, dal quale decorre il termine dell’art. 327, primo comma, c.p.c.
Mi hanno notificato come irreperibile, ma il mio indirizzo si poteva trovare: la notifica è valida?
Non necessariamente. La notificazione agli irreperibili prevista dall’art. 143 c.p.c. è valida solo se il notificante non era in grado di conoscere, con la comune e ordinaria diligenza, la tua residenza, dimora o domicilio. Il giudice lo valuta nel caso concreto, secondo parametri di normalità e buona fede. Le ricerche nel luogo di ultima residenza nota devono essere effettive, e l’ufficiale giudiziario deve darne conto con esiti precisi e con l’indicazione della fonte: la notificazione è nulla se le ricerche si risolvono nella formula «risulta sconosciuto alle persone interpellate» (Cass. 33696/2025).
È nulla anche la notifica dell’atto di appello eseguita a un indirizzo diverso da quello di residenza e perfezionata con le forme dell’art. 140 c.p.c.: la nullità travolge la dichiarazione di contumacia, e il giudice doveva disporre la rinnovazione della notificazione (Cass. 9001/2024).
La causa riguardava anche me, ma nessuno mi ha chiamato in giudizio: posso oppormi alla sentenza?
Se eri un litisconsorte necessario, cioè una parte senza la quale il giudizio non poteva svolgersi, sì: puoi proporre opposizione di terzo ordinaria contro la sentenza emessa in tua assenza, anche deducendo soltanto la violazione dell’integrità del contraddittorio (Cass. 20880/2025).
Non devi provare un danno ulteriore: il pregiudizio coincide con la mancata partecipazione a un giudizio che non poteva svolgersi senza di te. Nella revocatoria dell’atto di costituzione del fondo patrimoniale stipulato da entrambi i coniugi, ad esempio, il coniuge non debitore è litisconsorte necessario anche se non è proprietario dei beni (Cass. 20880/2025).
Hai scoperto una sentenza a tua insaputa?
Inviami la sentenza, gli atti di notifica che risultano e la prova di dove abitavi in quel periodo: in 48 ore sai se la notifica è contestabile e se puoi ancora impugnare. La valutazione è gratuita.
Fare appello senza farselo dichiarare inammissibile
L’appello va scritto contestando la sentenza punto per punto; può essere fermato subito con il filtro dell’art. 348-bis; in appello non si porta ciò che andava portato prima.
La Corte d’appello ha chiuso il mio appello con un’ordinanza di inammissibilità: cosa posso fare?
L’ordinanza di inammissibilità per mancanza di ragionevole probabilità di accoglimento (art. 348-bis c.p.c.) va pronunciata all’udienza dell’art. 350 c.p.c., sentite le parti e prima della trattazione; il potere è precluso se il giudice ha già svolto gli adempimenti del secondo comma dell’art. 350 (Cass. 4996/2024). Il semplice rinvio dell’udienza per adempimenti preliminari, come l’acquisizione del fascicolo di primo grado, non consuma invece il potere, se la trattazione del merito non è iniziata (Cass. 26266/2026).
Contro la decisione si propone ricorso per cassazione avverso la sentenza di primo grado, perché è sulle sue ragioni che si fonda il giudizio di inammissibilità (Cass. 21815/2025); l’ordinanza che conferma le statuizioni di primo grado non è autonomamente impugnabile (Cass. 6785/2024). L’ordinanza è ricorribile in Cassazione solo per i suoi vizi propri, cioè violazioni della legge processuale, o per motivazione mancante, apparente o incomprensibile (Cass. 8545/2026).
Posso portare in appello documenti o domande nuove?
Di regola no. La domanda nuova proposta per la prima volta in appello è inammissibile ai sensi dell’art. 345 c.p.c. Non è nuova, però, la domanda che cambia solo la qualificazione giuridica dell’unico diritto fatto valere, fermi i fatti costitutivi (Cass. 12821/2024). E la nullità del contratto ha un regime particolare: la domanda di nullità proposta in appello va esaminata come eccezione, perché il giudice deve rilevare d’ufficio ogni causa di nullità (Cass. 25514/2026).
Per i documenti nuovi l’art. 345, terzo comma, c.p.c. richiede una causa non imputabile. Le Sezioni Unite l’hanno esclusa per i documenti sulla proprietà del bene danneggiato prodotti in appello: la prova della titolarità era un presupposto della domanda e l’interesse a produrla esisteva fin dall’inizio del giudizio (Cass. S.U. 26353/2026).
Ho vinto in primo grado, ma il giudice ha respinto una mia eccezione: se l’altro appella, devo appellare anch’io?
Sì, se il giudice di primo grado ha respinto espressamente un’eccezione di merito, ad esempio la prescrizione, anche se alla fine hai vinto. Per riportarla davanti al giudice d’appello devi proporre appello incidentale: la semplice riproposizione ai sensi dell’art. 346 c.p.c. basta solo per le domande e le eccezioni rimaste assorbite o non esaminate. Senza appello incidentale, sul rigetto dell’eccezione si forma il giudicato interno (Cass. 26144/2026).
Il principio vale anche quando il rigetto risulta da un’enunciazione indiretta che ne sottende chiaramente l’infondatezza (Cass. 25696/2026).
Ho perso davanti al giudice di pace: posso fare appello?
Sì, con un limite. Nelle cause di valore fino a 1.100 euro decise dal giudice di pace secondo equità, l’appello è ammesso nei casi previsti dall’art. 339, terzo comma, c.p.c., tra cui la violazione di norme processuali. La quantificazione delle spese partecipa del giudizio equitativo: l’appello proposto per contestare il solo importo delle spese è inammissibile (Cass. 25698/2026).
Se il giudice di pace si è dichiarato incompetente e tu appelli, il tribunale deve decidere la causa nel merito, qualunque sia l’esito della censura sulla competenza, e non può rimandarti davanti al giudice di pace fuori dai casi degli artt. 353 e 354 c.p.c. (Cass. 25769/2026).
Devi impostare un appello?
Inviami la sentenza, l’atto introduttivo e le memorie del primo grado: in 48 ore sai quali motivi reggono, quali rischiano l’inammissibilità e se devi appellare anche in via incidentale. La valutazione è gratuita.
Ricorso in Cassazione: cosa puoi chiedere e cosa no
La Cassazione giudica violazioni di legge, vizi del procedimento e motivazioni solo apparenti. Non rifà la valutazione delle prove, e con due sentenze conformi nel merito i margini si restringono.
Posso andare in Cassazione per far rivalutare le prove?
No. In Cassazione non si discute di nuovo chi aveva ragione sui fatti. La violazione della regola sull’onere della prova (art. 2697 c.c.) si configura solo quando il giudice attribuisce l’onere a una parte diversa da quella che ne era gravata, non quando contesti la valutazione delle risultanze istruttorie (Cass. 26301/2026).
Il vizio di omesso esame (art. 360, primo comma, n. 5, c.p.c.) riguarda un vero e proprio fatto storico, non una questione, una deduzione difensiva o il complesso dei materiali di causa (Cass. 25700/2026). Se le sentenze di primo e secondo grado sono conformi nel merito, la cosiddetta doppia conforme, il ricorso è ammesso solo per i motivi dei numeri da 1 a 4 dell’art. 360: l’omesso esame resta precluso (Cass. 26412/2026; Cass. 21873/2025).
La sentenza d’appello non spiega davvero perché ho perso, o ignora un mio motivo: è un vizio?
Può esserlo. La motivazione apparente c’è quando la motivazione, pur scritta, non rende comprensibile il fondamento della decisione, perché le argomentazioni sono obiettivamente inidonee a far conoscere il ragionamento del giudice: la sentenza è nulla (Cass. 26143/2026). È stata cassata con rinvio, ad esempio, la sentenza d’appello che confermava il primo grado con enunciati apodittici e un richiamo generico alla decisione impugnata; la motivazione per relationem è legittima solo se le ragioni della decisione sono attribuibili al giudice d’appello in modo chiaro (Cass. 26089/2026).
Se il giudice d’appello non ha deciso un tuo motivo, c’è omessa pronuncia: violazione dell’art. 112 c.p.c. e nullità della sentenza, denunciabile ai sensi dell’art. 360, primo comma, n. 4, c.p.c. Non basta che la questione sia evocata genericamente in motivazione: deve emergere una statuizione che la risolva, almeno implicitamente (Cass. 26188/2026).
La Corte d’appello ha dichiarato inammissibile il mio appello e ha aggiunto che era comunque infondato: cosa devo contestare?
Devi contestare anzitutto la ragione di inammissibilità. Quando il giudice d’appello dichiara inammissibile il gravame per ragioni di rito, si spoglia della potestas iudicandi: le considerazioni che aggiunge sul merito sono puramente ipotetiche e virtuali (Cass. 26268/2026; Cass. 3465/2025).
Di conseguenza, il ricorso per cassazione che non aggredisce la prima, autonoma e dirimente ragione della decisione, come l’inammissibilità per aspecificità dei motivi, non la supera ed è inammissibile (Cass. 26427/2026; Cass. 3465/2025).
Il mio ricorso in Cassazione può essere dichiarato inammissibile per ragioni di forma?
Sì. Il principio di autosufficienza non impone di trascrivere integralmente gli atti, ma esige che il ricorso ne riporti puntualmente il contenuto e indichi dove si trovano negli atti del giudizio di merito (Cass. 24753/2026); chi lamenta l’interpretazione sbagliata di un contratto deve indicarne con esattezza i termini e localizzarne il contenuto (Cass. 26163/2026).
È inammissibile il motivo che mescola censure eterogenee, motivazionali e di violazione di legge, lasciando alla Corte il compito di isolarle (Cass. 25732/2026). Chi denuncia la violazione di legge deve indicare le norme violate, esaminarne il contenuto e raffrontarlo con le affermazioni in diritto della sentenza impugnata (Cass. 21431/2025).
Se la Cassazione mi dà ragione e rinvia la causa, il nuovo giudice può darmi meno di prima?
No, se la decisione precedente è stata impugnata soltanto da te. Nel giudizio di rinvio dopo la cassazione opera il divieto di reformatio in peius: in un caso di equa riparazione, il giudice del rinvio non ha potuto ridurre l’importo già riconosciuto, perché l’amministrazione non aveva impugnato (Cass. 8932/2024).
Il giudice del rinvio deve inoltre pronunciarsi sulle spese di tutte le fasi del procedimento (Cass. 8932/2024).
Stai valutando il ricorso in Cassazione?
Inviami la sentenza d’appello, quella di primo grado e gli atti dei due gradi: in 48 ore sai se ci sono motivi ammissibili, se c’è una doppia conforme e quanto tempo resta. La valutazione è gratuita.
Revocazione e sentenza definitiva: quando la causa si può riaprire
La revocazione corregge una svista nella lettura degli atti o una frode processuale, non un giudizio sbagliato. Una domanda respinta nel merito non si ripropone con prove migliori.
La Cassazione ha respinto il mio ricorso per una svista evidente: posso chiedere la revocazione?
Sì, ma solo per un errore di fatto (artt. 391-bis e 395, n. 4, c.p.c.): la decisione si fonda sull’esistenza o inesistenza di un fatto che la realtà processuale esclude o afferma. L’errore non può riguardare l’attività interpretativa o valutativa della Corte (Cass. 26358/2026), e il fatto non deve essere stato terreno di discussione tra le parti (Cass. 21570/2025). Se lamenti che la Corte non ha esaminato un tuo motivo, devi dimostrare una svista nella lettura degli atti interni al giudizio di legittimità (Cass. 26173/2026).
La domanda deve contenere, a pena di inammissibilità, il motivo di revocazione, l’esposizione sommaria dei fatti di causa e l’indicazione specifica degli atti e dei documenti su cui si fonda (Cass. 21447/2025).
La controparte ha mentito in causa: posso far revocare la sentenza?
Non per la sola menzogna. Il dolo processuale che consente la revocazione (art. 395, n. 1, c.p.c.) non è integrato dalla violazione del dovere di lealtà e probità, né dalle allegazioni false, dalle reticenze o dal mendacio della controparte (Cass. 21735/2025, su una sentenza della stessa Cassazione).
Occorre un’attività intenzionalmente fraudolenta: artifizi o raggiri diretti e oggettivamente idonei a paralizzare la tua difesa e a impedire al giudice l’accertamento della verità, così da pregiudicare l’esito del processo (Cass. 21735/2025).
Ho perso perché mancavano prove: posso rifare la causa con prove nuove?
No, se la domanda è stata respinta nel merito. Il rigetto di una domanda, nel caso deciso di rivendicazione, per difetto di prova forma giudicato sostanziale sul rapporto e impedisce alla parte soccombente, ai suoi eredi e aventi causa di riproporre la stessa questione in un nuovo giudizio sulla base di prove ulteriori o migliori (Cass. 26135/2026).
Effetti analoghi ha il decreto ingiuntivo non opposto, il cui giudicato copre il credito, il rapporto e il titolo su cui si fondano (Cass. 22466/2025): ne parla la guida sul decreto ingiuntivo.
Pensi che la sentenza si fondi su un errore di fatto?
Inviami la sentenza e gli atti che il giudice avrebbe letto male: in 48 ore sai se si tratta di un errore revocatorio o di un errore di giudizio, e quale rimedio ti resta. La valutazione è gratuita.
Accordo con la controparte, rinuncia e spese dell’impugnazione
Se la lite si chiude con un accordo mentre pende il ricorso, la rinuncia estingue il giudizio senza raddoppio del contributo unificato. In appello le spese del primo grado cambiano solo a certe condizioni.
Mentre pende il ricorso in Cassazione abbiamo trovato un accordo: cosa succede?
Il ricorrente rinuncia al ricorso e il giudizio si estingue. Se la rinuncia è accettata dalle controparti, o interviene per effetto di una transazione, non c’è pronuncia sulle spese (Cass. 22168/2025; Cass. 26730/2025). La rinuncia è valida anche se l’altra parte non vi aderisce: in quel caso le spese restano a carico di chi rinuncia, e l’eventuale impugnazione incidentale tardiva va comunque esaminata (Cass. 7418/2024).
Non è dovuto il raddoppio del contributo unificato: la misura si applica solo nei casi tipici di rigetto dell’impugnazione o di declaratoria di inammissibilità o improcedibilità (Cass. 26730/2025; Cass. 22168/2025; Cass. 7418/2024).
Ho vinto l’appello solo in parte: cambiano le spese del primo grado?
Non automaticamente. Se l’appello è respinto, il giudice non è tenuto a modificare il capo sulle spese di primo grado, salvo un autonomo motivo di impugnazione dedicato alle spese (Cass. 15427/2024). Se la sentenza è riformata in parte, il capo sulle spese di primo grado può essere rivisto solo dopo un rigoroso riscontro di dipendenza tra le spese e i capi riformati (Cass. 7622/2025).
Se invece hai vinto in primo grado e l’appello dell’avversario è accolto solo in parte, senza che la tua domanda sia respinta neppure in parte, la condanna alle spese a tuo favore non cade, in difetto di impugnazione incidentale sul punto: lo impedisce il giudicato interno (Cass. 21991/2026). Per lite temeraria, compensazione e importi delle spese c’è la guida sulle spese di lite.
Ho perso in appello e ricorro in Cassazione: posso chiedere di sospendere l’esecuzione della sentenza?
Sì. La sospensione dell’esecuzione della sentenza si chiede con la procedura dell’art. 373 c.p.c., che si svolge davanti al giudice di appello (Cass. 16289/2026).
Anche quella fase ha un costo. Le spese sostenute davanti al giudice d’appello per la procedura di sospensione possono essere liquidate dalla Corte di cassazione, previa istanza specifica e documentata depositata nei termini dell’art. 372 c.p.c. (Cass. 16289/2026); la regolazione delle spese disposta dalla Cassazione riguarda l’intero giudizio, compresa la fase incidentale dell’art. 373 (Cass. 5757/2026).
State trattando un accordo o temi l’esecuzione della sentenza?
Inviami la sentenza, il ricorso e la proposta dell’altra parte: in 48 ore sai cosa conviene fare del giudizio pendente e quali costi eviti. La valutazione è gratuita.
Cosa fare adesso, in quest’ordine
Raccogli i documenti
La sentenza con la data di pubblicazione, la relata di notifica se c’è, gli atti del giudizio (citazione, comparse, verbali, memorie) e i documenti prodotti: il ricorso in Cassazione deve indicarli con precisione.
Guarda i termini
Sei mesi dalla pubblicazione se la sentenza non è notificata; il termine breve dalla notifica al tuo avvocato, sessanta giorni per la Cassazione. Ad agosto i termini sono sospesi, ma non nelle opposizioni esecutive. Se non sapevi della causa, l’impugnazione tardiva richiede la prova della nullità della notifica.
Scegli il rimedio giusto
Appello per un nuovo esame, Cassazione per violazioni di legge e vizi della motivazione, revocazione per l’errore di percezione degli atti, correzione per la svista materiale. Se il termine è stato perso per un errore del difensore, c’è la guida sugli errori dell’avvocato.
Valutazione gratuita del caso
Raccontami com’è andata e allega la sentenza con la relata di notifica, se c’è. Entro 48 ore sai se puoi ancora impugnare, con quale rimedio e con quali probabilità. Se procediamo, paghi solo se vinci: nessun anticipo, compenso solo con un risultato economico.
Le decisioni commentate sul tema
Ogni commento riporta massima, fatto, motivazione e il link al provvedimento ufficiale. L’elenco comprende le decisioni pertinenti, aggiornato al 18 ottobre 2026 (nei gruppi più numerosi le 100 più recenti); il commento articolo per articolo delle norme sulle impugnazioni è nella categoria Codice di procedura civile.
Appello: termini, forma e inammissibilità (100)
- Appello inammissibile solo se le censure non individuano i punti contestati (Cass. civ. Sez. II n. 25691 del 22.09.2026)
- Filtro in appello e legittimazione del comproprietario custode (Cass. civ. Sez. III n. 26266 del 05.10.2026)
- Nullità negoziale rilevabile d’ufficio anche in appello e in cassazione (Cass. civ. Sez. III n. 25514 del 18.09.2026)
- Inammissibili in appello i documenti nuovi sulla proprietà nel rito delle acque (Cass. civ. Sez. Un. n. 26353 del 06.10.2026)
- Eccezione di merito respinta e appello incidentale del convenuto vittorioso (Cass. civ. Sez. II n. 25696 del 22.09.2026)
- Spese di lite nel giudizio di pace deciso secondo equità: appello inammissibile (Cass. civ. Sez. III n. 25698 del 22.09.2026)
- Appello su declinatoria di competenza e dovere di decidere il merito (Cass. civ. Sez. II n. 25769 del 24.09.2026)
- Omessa pronuncia su motivo di appello sull’impossibilità di adempiere (Cass. civ. Sez. III n. 26188 del 04.10.2026)
- Inammissibile il ricorso che non incide sulla ratio di inammissibilità dell’appello (Cass. civ. Sez. III n. 26427 del 07.10.2026)
- Inammissibilità dell’appello ex art. 348 bis solo alla prima udienza (Cass. civ. Sez. I n. 4996 del 26.02.2024)
- Ricorso avverso ordinanza ex art 348-bis contro sentenza di primo grado (Cass. civ. Sez. I n. 21815 del 29.07.2025)
- Domanda nuova in appello e invarianza del bene della vita (Cass. civ. Sez. III n. 12821 del 10.05.2024)
- Illegittima pronuncia nel merito da parte della Corte d’appello nella procedura-filtro ex art. 348-bis c.p.c.: l’ordinanza che decide l’eccezione assorbente difetta dei vizi propri impugnabili e va cassata con rinvio (Cass. civ. Sez. 1 n. 8545 del 06.04.2026)
- Appello avverso sentenza in rito devolve il merito al giudice del gravame (Cass. civ. Sez. II n. 25872 del 28.09.2026)
- Appello incidentale subordinato al rigetto di quello principale è assorbito (Cass. civ. Sez. I n. 26052 del 01.10.2026)
- Difetto di titolarità del credito è mera difesa, proponibile in appello (Cass. civ. Sez. III n. 26468 del 08.10.2026)
- Omessa pronuncia sull’appello incidentale in tema di interessi usurari (Cass. civ. Sez. I n. 26484 del 08.10.2026)
- Nullità del preliminare per motivo illecito e domanda restitutoria omessa in appello (Cass. civ. Sez. II n. 25690 del 22.09.2026)
- Riforma in appello e domanda assorbita riproposta dalla parte vittoriosa (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 25684 del 22.09.2026)
- Riproposizione in appello della domanda assorbita e omessa pronuncia (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 26180 del 04.10.2026)
- Intervento in appello del socio di società fallita e legittimazione del curatore (Cass. civ. Sez. II n. 25695 del 22.09.2026)
- Incompatibilità del giudice, riesame in appello e decisione ex art. 281-sexies (Cass. civ. Sez. II n. 20973 del 23.07.2025)
- Appello avverso declinatoria di competenza investe il tribunale anche del merito (Cass. civ. Sez. III n. 21102 del 24.07.2025)
- Nuove prove in appello e quote societarie nella lesione di legittima (Cass. civ. Sez. II n. 21109 del 24.07.2025)
- Responsabilità da custodia e allegazioni eluse dal giudice d’appello (Cass. civ. Sez. III n. 21321 del 25.07.2025)
- Opposizione agli atti esecutivi qualificata dal giudice: l’appello è inammissibile (Cass. civ. Sez. III n. 21325 del 25.07.2025)
- Giudice ausiliario in appello e rinuncia tacita alla forma scritta (Cass. civ. Sez. 2 n. 21330 del 25.07.2025)
- Cessione del credito e litisconsorte necessario non estromesso: appello inammissibile (Cass. civ. Sez. III n. 21351 del 25.07.2025)
- Riforma in appello e nuovo regolamento delle spese di entrambi i gradi (Cass. civ. Sez. III n. 21773 del 29.07.2025)
- Domande alternative contro parti diverse e onere di appello incidentale condizionato (Cass. civ. Sez. III n. 21825 del 29.07.2025)
- Litisconsorte pretermesso in appello e validità del mutuo condizionato come titolo esecutivo (Cass. civ. Sez. III n. 21843 del 29.07.2025)
- Contratto autonomo di garanzia e rilievo officioso della nullità in appello (Cass. civ. Sez. I n. 21856 del 29.07.2025)
- Inammissibilità dell’appello ex art. 348-ter: nessuna censura sul merito probatorio (Cass. civ. Sez. III n. 21881 del 29.07.2025)
- Onere di specificità dell’appello e prova dell’indebito bancario (Cass. civ. Sez. I n. 21910 del 30.07.2025)
- Danno riflesso al socio e onere di specificità del motivo di appello (Cass. civ. Sez. I n. 22159 del 31.07.2025)
- Inammissibile ricorso differito contro sentenza di appello che definisce il grado (Cass. civ. Sez. III n. 22319 del 02.08.2025)
- Asservimento ferroviario: prova data ultimazione e divieto nuove produzioni in appello (Cass. civ. Sez. I n. 22345 del 02.08.2025)
- Eccezioni nuove in appello: rilevabili d’ufficio i fatti secondari acquisiti dal CTU (Cass. civ. Sez. I n. 22362 del 03.08.2025)
- Mediazione obbligatoria: l’eccezione di improcedibilità va riproposta in appello (Cass. civ. Sez. II n. 22479 del 04.08.2025)
- Riduzione del quantum in appello non è domanda nuova (Cass. civ. Sez. III n. 22492 del 04.08.2025)
- In appello ammissibili nuove prove se rilevanza emerge dalla sentenza impugnata (Cass. civ. Sez. III n. 22521 del 04.08.2025)
- Omessa pronuncia sul motivo di appello relativo all’accordo sul compenso professionale (Cass. civ. Sez. II n. 22546 del 04.08.2025)
- Inammissibile l’appello per genericità solo se la parte volitiva resta incerta (Cass. civ. Sez. II n. 22560 del 04.08.2025)
- Appello inammissibile solo se i motivi non individuano i punti contestati (Cass. civ. Sez. II n. 22639 del 05.08.2025)
- Eccezione di prescrizione in appello va proposta nella prima udienza (Cass. civ. Sez. I n. 22688 del 05.08.2025)
- Rigetto per mancata riproposizione in appello delle domande assorbite (Cass. civ. Sez. II n. 22908 del 08.08.2025)
- Ctu non sana il deficit probatorio e ricorso inammissibile ex art. 348-ter (Cass. civ. Sez. I n. 23071 del 11.08.2025)
- Cumulo di domande e impugnazione della sentenza sulla sola competenza (Cass. civ. Sez. I n. 23201 del 13.08.2025)
- Appello aspecifico e mutatio libelli tra revocatoria fallimentare e inefficacia ex art. (Cass. civ. Sez. I n. 23203 del 13.08.2025)
- Compensazione spese non giustificata dall’inammissibilità dell’appello (Cass. civ. Sez. II n. 25216 del 10.09.2026)
- Inammissibile il motivo d’appello se la censura investe davvero la ratio decidendi (Cass. civ. Sez. I n. 25307 del 14.09.2026)
- Subentro del curatore nell’azione revocatoria pendente in appello (Cass. civ. Sez. III n. 25475 del 17.09.2026)
- Domanda di manleva condizionata e riproposizione in appello senza appello incidentale (Cass. civ. Sez. I n. 23455 del 18.08.2025)
- Inammissibile il motivo sull’acquisizione del fascicolo d’ufficio in appello (Cass. civ. Sez. III n. 23612 del 20.08.2025)
- Motivazione tautologica sul reciproco inadempimento impone rinvio alla Corte d’appello (Cass. civ. Sez. II n. 23802 del 24.08.2025)
- Appello inammissibile solo se la critica non individua i punti contestati (Cass. civ. Sez. II n. 23817 del 25.08.2025)
- Omessa motivazione sul valore della fornitura e rinvio alla Corte d’appello (Cass. civ. Sez. II n. 23818 del 25.08.2025)
- Riserva di appello e appello contro sentenza non definitiva dopo estinzione (Cass. civ. Sez. II n. 23869 del 26.08.2025)
- Spese del grado d’appello modificabili d’ufficio solo in caso di riforma (Cass. civ. Sez. II n. 24216 del 29.08.2025)
- Appello ammissibile se la censura investe entrambe le rationes decidendi (Cass. civ. Sez. III n. 24336 del 01.09.2025)
- Interessi dopo la sentenza di primo grado ammessi in appello (Cass. civ. Sez. I n. 24418 del 02.09.2025)
- Inammissibile l’appello avverso sentenza del giudice di pace secondo equità (Cass. civ. Sez. II n. 24466 del 03.09.2025)
- Omessa lettura del dispositivo in appello e nullità insanabile della sentenza (Cass. civ. Sez. III n. 25075 del 12.09.2025)
- Spese di primo grado non dovute se parte vittoriosa in appello contumace (Cass. civ. Sez. III n. 25124 del 12.09.2025)
- Accollo di debito futuro e rilevabilità d’ufficio della nullità in appello (Cass. civ. Sez. III n. 25311 del 16.09.2025)
- Ammissibile in appello la sanatoria edilizia formatasi dopo il primo grado (Cass. civ. Sez. II n. 25842 del 22.09.2025)
- Inammissibile il ricorso che non censura l’error in procedendo dell’appello (Cass. civ. Sez. I n. 25904 del 22.09.2025)
- Richiesta di discussione orale in appello e nullità della sentenza (Cass. civ. Sez. I n. 26244 del 26.09.2025)
- Equità del giudice di pace e limiti dell’appello (Cass. civ. Sez. II n. 26699 del 03.10.2025)
- Ultrapetizione non dedotta in appello non è rilevabile in cassazione (Cass. civ. Sez. II n. 26783 del 06.10.2025)
- Rinnovazione della c.t.u. in appello e onere di allegazione tecnica (Cass. civ. Sez. II n. 27032 del 08.10.2025)
- Inammissibile il ricorso del vincitore totalmente vittorioso in appello (Cass. civ. Sez. II n. 27171 del 10.10.2025)
- Inammissibile il ricorso che reitera le tesi d’appello sul decoro architettonico (Cass. civ. Sez. II n. 27185 del 10.10.2025)
- Divisione endoesecutiva autonoma dall’esecuzione: il rimedio è l’appello (Cass. civ. Sez. II n. 27406 del 14.10.2025)
- Rigetto per motivi assorbiti e onere di specificità dell’appello (Cass. civ. Sez. II n. 27440 del 14.10.2025)
- Opposizione a sanzione e rito lavoro ammettono nuove prove in appello (Cass. civ. Sez. 2 n. 27790 del 17.10.2025)
- Nuove prove in appello nel rito lavoro ammissibili anche d’ufficio (Cass. civ. Sez. II n. 27792 del 17.10.2025)
- Nuove prove in appello nel rito del lavoro per le sanzioni stradali (Cass. civ. Sez. II n. 27794 del 17.10.2025)
- Onere dell’appellante di produrre i documenti posti a base del gravame (Cass. civ. Sez. I n. 27816 del 18.10.2025)
- Rito errato in primo grado e ultrattività delle forme in appello (Cass. civ. Sez. III n. 27853 del 20.10.2025)
- Ricorso inammissibile se non aggredisce la ratio dell’appello (Cass. civ. Sez. I n. 27888 del 20.10.2025)
- Opposizione a sanzione e nuove prove in appello nel rito del lavoro (Cass. civ. Sez. II n. 27902 del 20.10.2025)
- Appello ammissibile contro decisione su competenza e improcedibilità (Cass. civ. Sez. III n. 27941 del 20.10.2025)
- Occupazione senza titolo del lastrico solare e ragione più liquida in appello (Cass. civ. Sez. II n. 27962 del 21.10.2025)
- Domanda principale rigettata in primo grado: serve appello incidentale (Cass. civ. Sez. I n. 28021 del 21.10.2025)
- Fideiussione a prima richiesta e poteri del giudice di appello (Cass. civ. Sez. I n. 28083 del 22.10.2025)
- Compensazione delle spese illegittima se l’appello è inammissibile (Cass. civ. Sez. III n. 28193 del 23.10.2025)
- Spese di appello non ripetibili al litisdenunciato divenuto estraneo al giudizio (Cass. civ. Sez. II n. 28308 del 24.10.2025)
- Chiamata in garanzia e litisconsorzio necessario processuale in appello (Cass. civ. Sez. III n. 28408 del 27.10.2025)
- Inammissibile il motivo di cassazione che non confronta la motivazione d’appello (Cass. civ. Sez. III n. 28642 del 29.10.2025)
- Appello avverso ordinanza di incompetenza del giudice di pace (Cass. civ. Sez. III n. 28660 del 29.10.2025)
- Mutamento del collegio in appello e nullità della sentenza (Cass. civ. Sez. I n. 29028 del 03.11.2025)
- Tempestività dell’appello e principio dell’apparenza nella qualificazione del rito (Cass. civ. Sez. I n. 29198 del 05.11.2025)
- Ricorso inammissibile per critica generica e non specifica delle ragioni dell’appello (Cass. civ. Sez. II n. 29419 del 06.11.2025)
- Inammissibile l’appello contro sentenza su opposizione agli atti esecutivi (Cass. civ. Sez. III n. 29480 del 07.11.2025)
- Transazione in appello, inadempimento e riesame degli effetti caducatori (Cass. civ. Sez. I n. 29717 del 11.11.2025)
- Inammissibile il ricorso contro la sentenza d’appello che non censura il decisum (Cass. civ. Sez. I n. 29804 del 12.11.2025)
- Inammissibile il ricorso che non replica alle ragioni dell’appello (Cass. civ. Sez. I n. 29922 del 12.11.2025)
- Riforma in appello e surrogazione del solvens nel credito risarcitorio (Cass. civ. Sez. III n. 29930 del 12.11.2025)
- Omessa pronuncia in appello e onere di allegazione del mantenimento del motivo (Cass. civ. Sez. III n. 30152 del 15.11.2025)
Ricorso per cassazione (100)
- Autosufficienza ricorso e onere allegazione questione non esaminata in appello (Cass. civ. Sez. V n. 24753 del 24.08.2026)
- Prolissità dell’appello non equivale a difetto di specificità dei motivi (Cass. civ. Sez. III n. 26268 del 05.10.2026)
- Onere di allegazione e specificità dei fatti nel giudizio di cassazione (Cass. civ. Sez. II n. 25700 del 22.09.2026)
- Inammissibili le censure di merito in Cassazione dopo doppia conforme (Cass. civ. Sez. III n. 26412 del 07.10.2026)
- Motivazione apparente e divieto di valutazione atomistica degli indizi (Cass. civ. Sez. III n. 26143 del 02.10.2026)
- Motivazione apparente e rinvio per la qualificazione tra mandato e mediazione creditizia (Cass. civ. Sez. III n. 26089 del 02.10.2026)
- Inammissibili i motivi cumulativi e il difetto di autosufficienza nel ricorso (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 25732 del 23.09.2026)
- Divieto di reformatio in peius nel giudizio di rinvio dopo cassazione (Cass. civ. Sez. II n. 8932 del 04.04.2024)
- Ricorso per cassazione notificato oltre il termine di sessanta giorni (Cass. civ. Sez. III n. 23762 del 23.08.2025)
- Doppia conforme in fatto preclude riesame in Cassazione salvo onere prova (Cass. civ. Sez. III n. 21873 del 29.07.2025)
- Inammissibile il ricorso della Asl: difetto di autosufficienza sul giudicato esterno (Cass. civ. Sez. I n. 23625 del 20.08.2025)
- Cessazione materia contendere e carenza interesse nel giudizio di legittimità (Cass. civ. Sez. III n. 25507 del 18.09.2026)
- Giudice ausiliario di appello e valutazione delle prove nel giudizio di legittimità (Cass. civ. Sez. II n. 26159 del 03.10.2026)
- Ricorso inammissibile per difetto di sinteticità e autosufficienza (Cass. civ. Sez. III n. 26181 del 04.10.2026)
- Autosufficienza del ricorso e specificità dei motivi d’appello (Cass. civ. Sez. I n. 26187 del 04.10.2026)
- Prova del danno e non contestazione nel giudizio di rinvio (Cass. civ. Sez. I n. 26477 del 08.10.2026)
- Ricorso per cassazione tardivo e decorrenza del termine lungo dalla pubblicazione telematica (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 25862 del 27.09.2026)
- Gestione separata INPS e avvocato: onere allegazione abitualità e autosufficienza (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 25953 del 29.09.2026)
- Inammissibile il ricorso che mescola violazione di legge e vizio di motivazione (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 26122 del 02.10.2026)
- Giudizio di rinvio e domande non riproposte: rinuncia implicita (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 26351 del 06.10.2026)
- Servitù di uso pubblico e doppia conforme: ricorso inammissibile (Cass. civ. Sez. II n. 26049 del 01.10.2026)
- Contratti bancari: motivazione apparente e omessa determinazione del saldo (Cass. civ. Sez. I n. 26250 del 05.10.2026)
- Specificità dei motivi di appello e onere di confutazione della decisione impugnata (Cass. civ. Sez. III n. 20682 del 22.07.2025)
- Ricorso per cassazione incomprensibile e omessa indicazione dei litisconsorti necessari (Cass. civ. Sez. III n. 20702 del 22.07.2025)
- Ricorso inammissibile per difetto di autosufficienza nella revocatoria (Cass. civ. Sez. III n. 20901 del 23.07.2025)
- Omessa relata di notifica e improcedibilità del ricorso per cassazione (Cass. civ. Sez. III n. 20941 del 23.07.2025)
- Omessa pronuncia e vizio di motivazione nel rigetto in revocatoria (Cass. civ. Sez. III n. 21043 del 24.07.2025)
- Giudicato interno e limiti del giudizio di rinvio sull’ammissibilità della prova (Cass. civ. Sez. I n. 21090 del 24.07.2025)
- Motivazione apparente e revocatoria: la Cassazione cassa con rinvio (Cass. civ. Sez. III n. 21119 del 24.07.2025)
- Omessa valutazione dei documenti decisivi e motivazione apparente (Cass. civ. Sez. II n. 21193 del 24.07.2025)
- Rinvio per vizio di motivazione e poteri del giudice di merito (Cass. civ. Sez. II n. 21255 del 25.07.2025)
- Giudicato interno sulla responsabilità solidale del preposto e inammissibilità del ricorso (Cass. civ. Sez. III n. 21352 del 25.07.2025)
- Ricorso in cassazione inammissibile per omissione dell’esposizione sommaria dei fatti (Cass. civ. Sez. III n. 21372 del 25.07.2025)
- Revocatoria: adesione alla CTU e vizio di motivazione (Cass. civ. Sez. III n. 21470 del 25.07.2025)
- Calunnia e doppia conforme: dolo escluso in fatto, ricorso inammissibile (Cass. civ. Sez. III n. 21591 del 27.07.2025)
- Giudizio di rinvio e poteri di riliquidazione dopo cassazione per difetto di (Cass. civ. Sez. I n. 21618 del 28.07.2025)
- Giudizio di rinvio e giudicato: le sole voci rimaste da rideterminare (Cass. civ. Sez. I n. 21771 del 29.07.2025)
- Conto corrente e tasso soglia: onere di specificità del ricorso (Cass. civ. Sez. I n. 21810 del 29.07.2025)
- Giudice ausiliario in appello e limiti del giudizio di rinvio sull’indennità (Cass. civ. Sez. I n. 21866 del 29.07.2025)
- Motivazione apparente su oneri di urbanizzazione e stima analitica ricostruttiva (Cass. civ. Sez. I n. 21869 del 29.07.2025)
- Inammissibile il ricorso per cassazione che chiede una rivalutazione delle prove (Cass. civ. Sez. III n. 21890 del 30.07.2025)
- Motivazione apparente esclusa se il minimo costituzionale è osservato (Cass. civ. Sez. I n. 21912 del 30.07.2025)
- Distanze legali, autosufficienza del ricorso e doppia conforme (Cass. civ. Sez. II n. 21972 del 30.07.2025)
- Sopravvenuta cessazione della materia del contendere e inammissibilità del ricorso per Cassazione (Cass. civ. Sez. I n. 22081 del 31.07.2025)
- Giudicato esterno e attestazione di irrevocabilità nel giudizio di rinvio (Cass. civ. Sez. II n. 22092 del 31.07.2025)
- Eccezione di prescrizione tardiva e inammissibilità del controricorso per difetto di procura (Cass. civ. Sez. I n. 22161 del 31.07.2025)
- Ricorso in Cassazione travisamento probatorio e vizio di motivazione (Cass. civ. Sez. III n. 22185 del 01.08.2025)
- Controricorso del notificato e richiesta di improcedibilità del ricorso non depositato (Cass. civ. Sez. III n. 22187 del 01.08.2025)
- Ricorso per cassazione improcedibile se manca la relata di notifica (Cass. civ. Sez. I n. 22205 del 01.08.2025)
- Interpretazione della domanda e onere di autosufficienza in Cassazione (Cass. civ. Sez. I n. 22226 del 01.08.2025)
- Deposito della decisione impugnata e improcedibilità del ricorso per cassazione (Cass. civ. Sez. III n. 22239 del 01.08.2025)
- Inammissibile il ricorso per cassazione che contesta il merito della decisione (Cass. civ. Sez. I n. 22375 del 03.08.2025)
- Giudicato e onere di specificità del ricorso per cassazione (Cass. civ. Sez. I n. 22378 del 03.08.2025)
- Controricorso inammissibile se manca prova della notifica del ricorso (Cass. civ. Sez. III n. 22406 del 04.08.2025)
- Giudizio di rinvio vincolato al principio di diritto sull’area edificabile (Cass. civ. Sez. I n. 22414 del 04.08.2025)
- Riunione di ricorsi per cassazione avverso la medesima sentenza di appello (Cass. civ. Sez. III n. 22442 del 04.08.2025)
- Rinuncia all’istanza di decisione ex art. 380-bis e spese di lite (Cass. civ. Sez. III n. 22489 del 04.08.2025)
- Motivazione apparente del giudice di rinvio e omessa valutazione analitica delle prove (Cass. civ. Sez. III n. 22509 del 04.08.2025)
- Ricorso in cassazione inammissibile se le censure non attengono al decisum (Cass. civ. Sez. III n. 22524 del 04.08.2025)
- Omessa pronuncia su eccezione di inammissibilità e ricorso incidentale condizionato (Cass. civ. Sez. II n. 22542 del 04.08.2025)
- Giudizio di comoda divisibilità e motivazione apparente (Cass. civ. Sez. II n. 22547 del 04.08.2025)
- Giudicato amministrativo esterno e autosufficienza del ricorso per cassazione (Cass. civ. Sez. I n. 22773 del 06.08.2025)
- Motivazione apparente e sindacato di legittimità: confine tra vizio e merito (Cass. civ. Sez. III n. 22866 del 08.08.2025)
- Omesso esame della composizione del bene e conformità al contratto (Cass. civ. Sez. II n. 22910 del 08.08.2025)
- Prova testimoniale, limiti di valore e motivazione apparente (Cass. civ. Sez. II n. 22915 del 08.08.2025)
- Ricorso inammissibile per difetto di specificità e ricorso incidentale tardivo inefficace (Cass. civ. Sez. I n. 22971 del 09.08.2025)
- Giudicato esterno e onere di autosufficienza del ricorso per cassazione (Cass. civ. Sez. I n. 22979 del 09.08.2025)
- Ricorso per cassazione generico e riproduttivo dei motivi di appello è inammissibile (Cass. civ. Sez. I n. 23003 del 10.08.2025)
- Travisamento della prova e ricorso per cassazione: inammissibile la critica valutativa (Cass. civ. Sez. I n. 23053 del 11.08.2025)
- Doppia conforme e interpretazione del decreto assessoriale sulle rette (Cass. civ. Sez. I n. 23067 del 11.08.2025)
- Giudizio di rinvio vincolato al principio di diritto della Cassazione (Cass. civ. Sez. I n. 23088 del 11.08.2025)
- Spese compensate nel giudizio di rinvio: sindacato di legittimità e giusti motivi (Cass. civ. Sez. I n. 23119 del 12.08.2025)
- Appello inammissibile per aspecificità dei motivi e onere di trascrizione nel ricorso (Cass. civ. Sez. I n. 23204 del 13.08.2025)
- Nullità delle cessioni negoziali e sindacato sul vizio di motivazione (Cass. civ. Sez. II n. 23345 del 16.08.2025)
- Querela di falso e ricorso in Cassazione: contraddittorio col P.M. non necessario (Cass. civ. Sez. II n. 23373 del 16.08.2025)
- Inadempienze reciproche e doppia conforme precludono il riesame in Cassazione (Cass. civ. Sez. I n. 25340 del 15.09.2026)
- Rinvio per vizio di motivazione e libera valutazione dei fatti già accertati (Cass. civ. Sez. I n. 25371 del 15.09.2026)
- Motivazione apparente e nesso tra collaborazione tra enti e ingiustificato arricchimento (Cass. civ. Sez. I n. 23465 del 18.08.2025)
- Rinuncia al ricorso in Cassazione estingue il giudizio con compensazione delle spese (Cass. civ. Sez. I n. 23572 del 19.08.2025)
- Giudizio di rinvio e preesistenza dell’azienda nell’affitto di ramo (Cass. civ. Sez. III n. 23635 del 21.08.2025)
- Vizio di motivazione e doppia conforme inammissibile se censura esterna al testo (Cass. civ. Sez. III n. 23679 del 22.08.2025)
- Notifica al Prefetto non rinnovata e inammissibilità del ricorso (Cass. civ. Sez. I n. 23997 del 27.08.2025)
- Inammissibile il ricorso carente di autosufficienza sul contenuto della polizza (Cass. civ. Sez. III n. 24028 del 27.08.2025)
- Sopravvenuta carenza di interesse e inammissibilità del ricorso per cassazione (Cass. civ. Sez. I n. 24116 del 28.08.2025)
- Ricorso in cassazione inammissibile se procura speciale senza firma della parte (Cass. civ. Sez. I n. 24119 del 28.08.2025)
- Motivazione apparente e rinvio al giudice di pace sull’espulsione (Cass. civ. Sez. I n. 24127 del 28.08.2025)
- Espulsione dello straniero e omesso esame dei fatti di integrazione familiare (Cass. civ. Sez. I n. 24128 del 28.08.2025)
- Appello, specificità dei motivi e acquiescenza parziale (Cass. civ. Sez. II n. 24218 del 29.08.2025)
- Ricorso incidentale della parte vittoriosa nel merito ha natura condizionata (Cass. civ. Sez. I n. 24229 del 30.08.2025)
- Sanzioni Consob natura amministrativa no a rinvio pregiudiziale (Cass. civ. Sez. II n. 24237 del 30.08.2025)
- Omesso esame fatto decisivo e ricorso cassazione su liquidazione compenso curatori (Cass. civ. Sez. I n. 24374 del 02.09.2025)
- Nel giudizio di rinvio ammissibile la prova sui fatti richiesti dalla Cassazione (Cass. civ. Sez. II n. 24437 del 03.09.2025)
- Distanze legali, motivazione apparente sul generico rispetto di tutte le distanze (Cass. civ. Sez. II n. 24591 del 05.09.2025)
- Deposito postale del ricorso e notifica rinnovata: validità del ricorso in cassazione (Cass. civ. Sez. II n. 24593 del 05.09.2025)
- Questioni assorbite in appello riproponibili nel giudizio di rinvio (Cass. civ. Sez. I n. 24631 del 05.09.2025)
- Motivazione apparente sul teste inattendibile per mancate domande di chiarimento (Cass. civ. Sez. III n. 24835 del 09.09.2025)
- Inammissibili le censure di motivazione e travisamento dopo la riforma dell’art. 360 (Cass. civ. Sez. II n. 25047 del 11.09.2025)
- Ricorso in cassazione inammissibile per mancata esposizione sommaria dei fatti (Cass. civ. Sez. II n. 25055 del 11.09.2025)
- Motivazione per copia-incolla è apparente e impone la cassazione con rinvio (Cass. civ. Sez. III n. 25066 del 12.09.2025)
- Giudizio di rinvio, precluse le questioni eccedenti il principio di diritto (Cass. civ. Sez. II n. 25103 del 12.09.2025)
Revocazione, opposizione di terzo e correzione della sentenza (100)
- Revocazione dell’ordinanza della Cassazione ammessa solo per errore di fatto percettivo (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 26358 del 07.10.2026)
- Revocazione per omesso esame dei motivi: serve la svista percettiva (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 26173 del 03.10.2026)
- Revocazione rimedio dell’errore di fatto del giudice di merito (Cass. civ. Sez. II n. 20967 del 23.07.2025)
- Correzione dell’errore materiale per omessa distrazione delle spese (Cass. civ. Sez. III n. 20881 del 23.07.2025)
- Litisconsorte necessario pretermesso: opposizione di terzo ammessa senza prova di ulteriore pregiudizio (Cass. civ. Sez. III n. 20880 del 23.07.2025)
- Revocazione per errore di fatto: solo percezione, non rivalutazione (Cass. civ. Sez. III n. 21570 del 27.07.2025)
- Revocazione in Cassazione inammissibile senza esposizione dei fatti di causa (Cass. civ. Sez. III n. 21447 del 25.07.2025)
- Revocazione per dolo processuale: serve frode, non il mendacio (Cass. civ. Sez. I n. 21735 del 28.07.2025)
- Revocazione per errore di fatto: motivazione apparente e sindacato di legittimità (Cass. civ. Sez. II n. 26037 del 01.10.2026)
- Revocazione parziale e interesse al ricorso per cassazione dopo l’annullamento (Cass. civ. Sez. I n. 26104 del 02.10.2026)
- Revocazione per errore di fatto: censure di giudizio inammissibili (Cass. civ. Sez. III n. 26305 del 05.10.2026)
- Inammissibile la revocazione contro l’ordinanza di rigetto della Cassazione (Cass. civ. Sez. II n. 20969 del 23.07.2025)
- Revocazione per errore di fatto: valutazione della notifica esclusa (Cass. civ. Sez. II n. 20982 del 23.07.2025)
- Revocazione delle pronunce di cassazione con rinvio e limiti dell’errore percettivo (Cass. civ. Sez. I n. 21176 del 24.07.2025)
- Revocazione e cassazione della sentenza impugnata: sopravvenuta carenza di interesse (Cass. civ. Sez. I n. 21775 del 29.07.2025)
- Revocazione del decreto ingiuntivo esperibile solo dopo la scadenza dell’opposizione (Cass. civ. Sez. I n. 21885 del 29.07.2025)
- Opposizione di terzo e possesso ultranovennale cedevole al diritto reale altrui (Cass. civ. Sez. II n. 22094 del 31.07.2025)
- Revocazione dell’ordinanza di cassazione ammessa solo per errore di fatto (Cass. civ. Sez. I n. 22106 del 31.07.2025)
- Revocazione per errore di fatto (Cass. civ. Sez. I n. 22108 del 31.07.2025)
- Revocazione per errore di fatto sulla data di deposito del provvedimento impugnato (Cass. civ. Sez. I n. 22176 del 01.08.2025)
- Revocazione per errore di fatto: valutazione sull’onere di trascrizione degli atti (Cass. civ. Sez. III n. 22344 del 02.08.2025)
- La correzione dell’errore materiale rimedi all’omessa distrazione delle spese (Cass. civ. Sez. III n. 22667 del 05.08.2025)
- Revocazione fallimentare, dies a quo dalla piena conoscenza del documento (Cass. civ. Sez. I n. 22796 del 07.08.2025)
- Revocazione per errore di fatto: censura interpretativa inammissibile (Cass. civ. Sez. I n. 25245 del 12.09.2026)
- Revocazione esclusa per errore valutativo sull’autosufficienza del ricorso (Cass. civ. Sez. I n. 25250 del 12.09.2026)
- Correzione errore materiale inammissibile se la statuizione è voluta (Cass. civ. Sez. III n. 25354 del 15.09.2026)
- Inammissibile la correzione dell’errore materiale per l’omesso principio di diritto ex art. (Cass. civ. Sez. I n. 23562 del 19.08.2025)
- Revocazione per errore di fatto esclusa su sospensione dei lavori (Cass. civ. Sez. II n. 23810 del 25.08.2025)
- Correzione dell’errore materiale sulle spese liquidate a favore del difensore (Cass. civ. Sez. III n. 23948 del 27.08.2025)
- Correzione dell’errore materiale sull’indicazione del giudice di rinvio (Cass. civ. Sez. I n. 24425 del 03.09.2025)
- Correzione dell’errore materiale e revocazione non ampliano il giudicato (Cass. civ. Sez. I n. 24750 del 08.09.2025)
- Travisamento della prova e revocazione: confine tra errore percettivo e valutativo (Cass. civ. Sez. I n. 24784 del 08.09.2025)
- Revocazione in Cassazione esclusa per errore di diritto e di giudizio (Cass. civ. Sez. II n. 25058 del 11.09.2025)
- Revocazione di ordinanza della Cassazione: inammissibile senza domanda rescissoria (Cass. civ. Sez. III n. 25278 del 16.09.2025)
- Errore di fatto e revocazione: censura interpretativa non ammissibile (Cass. civ. Sez. III n. 25282 del 16.09.2025)
- Correzione errore materiale in Cassazione: no a revocazione mascherata (Cass. civ. Sez. III n. 25284 del 16.09.2025)
- Revocazione della pronuncia di cassazione: errore di percezione e non di interpretazione (Cass. civ. Sez. III n. 25288 del 16.09.2025)
- Revocazione per documento decisivo ex art 395 n 3 cod proc civ (Cass. civ. Sez. III n. 25397 del 16.09.2025)
- Sospensione del termine per ricorrere avverso sentenza d’appello in caso di revocazione (Cass. civ. Sez. III n. 25399 del 16.09.2025)
- Revocazione in cassazione e estinzione per mancata istanza di decisione (Cass. civ. Sez. III n. 25419 del 16.09.2025)
- Revocazione per errore di fatto esclusa se il punto fu controverso (Cass. civ. Sez. II n. 25435 del 16.09.2025)
- Revocazione ordinanza di legittimità: errore di giudizio e non di fatto (Cass. civ. Sez. II n. 25551 del 17.09.2025)
- Omessa distrazione delle spese: il rimedio è la correzione dell’errore materiale (Cass. civ. Sez. III n. 25589 del 18.09.2025)
- Correzione di errore materiale e termini di impugnazione del decreto di liquidazione (Cass. civ. Sez. II n. 25635 del 18.09.2025)
- Sentenza ottenuta con dolo: risarcimento diretto senza previa revocazione se infruttuosa (Cass. civ. Sez. III n. 25662 del 19.09.2025)
- Revocazione inammissibile se la notifica è oggetto di valutazione (Cass. civ. Sez. III n. 25667 del 19.09.2025)
- Successore particolare nel diritto controverso non può proporre opposizione di terzo (Cass. civ. Sez. II n. 25841 del 22.09.2025)
- Revocazione per errore di fatto su comunicazione della sentenza e regolamento tardivo (Cass. civ. Sez. II n. 25897 del 22.09.2025)
- Omessa pronuncia sulla distrazione delle spese: rimedio la correzione dell’errore materiale (Cass. civ. Sez. II n. 26432 del 30.09.2025)
- Revocazione per errore di fatto: prova negativa e difetto di decisività (Cass. civ. Sez. I n. 26626 del 03.10.2025)
- Revocazione per errore percettivo sulla porzione di lastrico usucapita (Cass. civ. Sez. II n. 26805 del 06.10.2025)
- Correzione dell’errore materiale e liquidazione unica del compenso al difensore comune (Cass. civ. Sez. III n. 26862 del 06.10.2025)
- Correzione dell’errore materiale e spese della fase cautelare ex art. 373 c.p.c. (Cass. civ. Sez. II n. 26993 del 07.10.2025)
- Revocazione per errore di fatto non copre critiche in diritto (Cass. civ. Sez. II n. 27035 del 08.10.2025)
- Correzione errore materiale su spese richiede prova dell’errore (Cass. civ. Sez. II n. 27044 del 08.10.2025)
- Revocazione, errore percettivo non dedotto né decisivo (Cass. civ. Sez. II n. 27172 del 10.10.2025)
- Revocazione per copia autentica nel deposito telematico e rinnovazione della notifica (Cass. civ. Sez. II n. 27173 del 10.10.2025)
- Revocazione per errore di fatto: inammissibile il motivo sulla gravità dell’inadempimento (Cass. civ. Sez. III n. 27198 del 10.10.2025)
- Correzione di errore materiale del dispositivo in Cassazione (Cass. civ. Sez. III n. 27323 del 13.10.2025)
- Omessa distrazione delle spese: correzione dell’errore materiale con ricorso del difensore (Cass. civ. Sez. III n. 27408 del 14.10.2025)
- Correzione errore materiale esclusa se spese rimesse al giudice del rinvio (Cass. civ. Sez. I n. 27595 del 16.10.2025)
- Correzione errore materiale esclusa per le spese del giudizio di legittimità (Cass. civ. Sez. I n. 27596 del 16.10.2025)
- Correzione errore materiale esclusa sulle spese del giudizio di legittimità (Cass. civ. Sez. I n. 27642 del 16.10.2025)
- Revocazione della sentenza di cassazione ammessa solo per errore di percezione (Cass. civ. Sez. II n. 27800 del 17.10.2025)
- Revocazione per errore di fatto sulla legittimazione del creditore istante (Cass. civ. Sez. I n. 27909 del 20.10.2025)
- Omessa distrazione delle spese: correzione dell’errore materiale anche in Cassazione (Cass. civ. Sez. I n. 28105 del 22.10.2025)
- Revocazione per errore di fatto e prova della proprietà nella rivendica fallimentare (Cass. civ. Sez. I n. 28220 del 24.10.2025)
- Revocazione per errore percettivo esclusa se la Cassazione ha valutato il merito (Cass. civ. Sez. II n. 28287 del 24.10.2025)
- Correzione dell’errore materiale sull’ordinanza del Tribunale (Cass. civ. Sez. II n. 28441 del 27.10.2025)
- Correzione dell’errore materiale e statuizione accessoria sulle spese (Cass. civ. Sez. II n. 28691 del 30.10.2025)
- Correzione dell’errore materiale e distrazione delle spese in Cassazione (Cass. civ. Sez. III n. 28995 del 03.11.2025)
- Revocazione inammissibile se l’errore cade su punto controverso già deciso (Cass. civ. Sez. I n. 29018 del 03.11.2025)
- Correzione errore materiale non incide sul contenuto della decisione (Cass. civ. Sez. I n. 29041 del 03.11.2025)
- Correzione dell’errore materiale nel nome del controricorrente in dispositivo (Cass. civ. Sez. II n. 29898 del 12.11.2025)
- Revocazione ex art. 391-bis: errore di fatto solo su atti interni al (Cass. civ. Sez. II n. 30482 del 19.11.2025)
- Revocazione per contrarietà CEDU solo per i diritti di stato della persona (Cass. civ. Sez. III n. 30622 del 20.11.2025)
- Revocazione di provvedimento della Cassazione, errore di fatto solo se percettivo (Cass. civ. Sez. III n. 30628 del 20.11.2025)
- Correzione dell’errore materiale per la distrazione delle spese al difensore antistatario (Cass. civ. Sez. III n. 30672 del 21.11.2025)
- Revocazione e certificazione della data della procura nel ricorso per cassazione (Cass. civ. Sez. I n. 31242 del 30.11.2025)
- Revocazione per errore di fatto: l’error iuris non è vizio revocatorio (Cass. civ. Sez. II n. 31288 del 01.12.2025)
- Omessa distrazione delle spese: rimedio la correzione dell’errore materiale (Cass. civ. Sez. I n. 31313 del 01.12.2025)
- Correzione dell’errore materiale per omissione di parti ricorrenti nell’intestazione (Cass. civ. Sez. I n. 31317 del 01.12.2025)
- Occupazione illegittima della P.A.: detenzione non usucapibile e opposizione di terzo inammissibile (Cass. civ. Sez. II n. 31346 del 01.12.2025)
- Correzione dell’errore materiale in motivazione tra inammissibilità e accoglimento del motivo (Cass. civ. Sez. I n. 31651 del 04.12.2025)
- Correzione dell’errore materiale sul nome dell’avvocato antistatario (Cass. civ. Sez. I n. 31834 del 05.12.2025)
- Revocazione per documenti nuovi: decisività e dies a quo (Cass. civ. Sez. III n. 32021 del 09.12.2025)
- Omessa liquidazione spese in dispositivo: correzione dell’errore materiale (Cass. civ. Sez. II n. 32143 del 10.12.2025)
- Revocazione dell’ordinanza di cassazione e confini dell’errore di fatto (Cass. civ. Sez. III n. 32167 del 10.12.2025)
- Revocazione per errore di fatto esclusa sull’assorbimento della negatoria servitutis (Cass. civ. Sez. II n. 32189 del 10.12.2025)
- Correzione errore materiale, soci di cooperativa estranei alla condanna alle spese (Cass. civ. Sez. I n. 32243 del 11.12.2025)
- Correzione dell’errore materiale e distrazione delle spese in favore dei difensori antistatari (Cass. civ. Sez. I n. 32299 del 11.12.2025)
- Omessa distrazione delle spese e correzione dell’errore materiale (Cass. civ. Sez. I n. 32311 del 11.12.2025)
- Correzione dell’errore materiale sulla distrazione delle spese (Cass. civ. Sez. I n. 32314 del 11.12.2025)
- Correzione errori materiali non estesa a spese e contributo unificato (Cass. civ. Sez. I n. 32330 del 11.12.2025)
- Correzione dell’errore materiale sulla condanna alle spese in favore dell’Erario (Cass. civ. Sez. I n. 32397 del 12.12.2025)
- Revocazione di opposizione esecutiva, no alla sospensione feriale (Cass. civ. Sez. III n. 32527 del 13.12.2025)
- Distrazione spese omessa: correzione dell’errore materiale in Cassazione (Cass. civ. Sez. II n. 32640 del 15.12.2025)
- Correzione dell’errore materiale sulla motivazione della sentenza (Cass. civ. Sez. II n. 32645 del 15.12.2025)
- Revocazione per errore di fatto esclusa sulla valutazione di autosufficienza del ricorso (Cass. civ. Sez. III n. 32719 del 15.12.2025)
- Revocazione per errore di fatto e onere del fascicolo di appello (Cass. civ. Sez. III n. 32814 del 16.12.2025)
Termini per impugnare, notifica e giudicato (100)
- Improcedibile il ricorso senza relata di notifica della sentenza impugnata (Cass. civ. Sez. I n. 26298 del 05.10.2026)
- Improcedibile il ricorso per mancato deposito della relata di notifica (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 26096 del 02.10.2026)
- Deposito telematico scartato per errore E0606 e rimessione in termini (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 20516 del 24.07.2024)
- Giudicato interno sull’eccezione di prescrizione respinta in primo grado (Cass. civ. Sez. III n. 26144 del 02.10.2026)
- Inammissibile il ricorso che non indica i termini del contratto (Cass. civ. Sez. III n. 26163 del 03.10.2026)
- Giudicato esterno su rigetto per difetto di prova preclude rivendica eredi (Cass. civ. Sez. II n. 26135 del 02.10.2026)
- Giudicato esterno e autonomia dei distinti incarichi professionali (Cass. civ. Sez. II n. 22466 del 04.08.2025)
- Termine lungo di impugnazione decorre dalla pubblicazione della sentenza (Cass. civ. Sez. I n. 23235 del 13.08.2025)
- Notifica PEC e domicilio digitale: decorre il termine breve per l’appello (Cass. civ. Sez. III n. 25449 del 16.09.2025)
- Notifica al procuratore costituito e decorrenza del termine breve di impugnazione (Cass. civ. Sez. III n. 20783 del 22.07.2025)
- Malfunzionamento PEC e rimessione in termini: onere di diligenza del difensore (Cass. civ. Sez. II n. 9065 del 05.04.2024)
- Contumace e impugnazione tardiva: prova della nullità della notifica (Cass. civ. Sez. II n. 31907 del 07.12.2025)
- Appello tardivo del contumace: prova della mancata conoscenza e notifica PEC (Cass. civ. Sez. I n. 6797 del 14.03.2024)
- Notifica ex art. 143 c.p.c. nulla e appello del contumace involontario (Cass. civ. Sez. III n. 33696 del 23.12.2025)
- Notifica dell’appello a indirizzo errato e nullità della dichiarazione di contumacia (Cass. civ. Sez. III n. 9001 del 04.04.2024)
- Interpretazione della domanda e giudicato interno sulla quantificazione del credito (Cass. civ. Sez. II n. 25688 del 22.09.2026)
- Onere di deposito della relata di notificazione e improcedibilità del ricorso (Cass. civ. Sez. II n. 26051 del 01.10.2026)
- Notifica dell’appello al procuratore della società cancellata e ultrattività del mandato (Cass. civ. Sez. I n. 26102 del 02.10.2026)
- Notifica ricorso appello lavoro omessa: improcedibilità (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 25529 del 18.09.2026)
- Avviso di addebito non opposto: irretrattabilità e giudicato esterno ininfluente (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 25694 del 22.09.2026)
- Notifica alla P.A. tramite funzionario delegato e decorrenza termine breve (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 26171 del 03.10.2026)
- Verbali ispettivi e giudicato esterno nella pretesa contributiva INPS (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 26178 del 04.10.2026)
- Giudicato interno sul requisito oggettivo di iscrizione alla gestione commercianti (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 26218 del 05.10.2026)
- Decorrenza del termine lungo dalla pubblicazione telematica attestata dal cancelliere (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 26228 del 05.10.2026)
- Ricorso inammissibile per difetto di specificità e rimessione in termini del controricorrente (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 26274 del 05.10.2026)
- Decadenza ex art. 47 d.P.R. 639/1970 e dies a quo del ricorso (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 26366 del 07.10.2026)
- Conto corrente, onere probatorio del correntista e giudicato interno (Cass. civ. Sez. I n. 26483 del 08.10.2026)
- Notifica PEC del ricorso: prova solo con ricevute telematiche (Cass. civ. Sez. III n. 20664 del 22.07.2025)
- Termine lungo di impugnazione dell’ordinanza sommaria dalla pubblicazione (Cass. civ. Sez. III n. 20668 del 22.07.2025)
- Deposito tardivo del ricorso notificato e improcedibilità (Cass. civ. Sez. III n. 20698 del 22.07.2025)
- Ricorso tardivo improcedibile e prescrizione decennale per specializzandi (Cass. civ. Sez. III n. 20778 del 22.07.2025)
- Improcedibile il ricorso se la copia notificata non è depositata (Cass. civ. Sez. III n. 20862 del 23.07.2025)
- Giudicato esterno e offese in atti difensivi: rilievo d’ufficio (Cass. civ. Sez. III n. 20870 del 23.07.2025)
- Giudicato esterno sulla gestione dei beni comuni di cooperativa edilizia (Cass. civ. Sez. II n. 20974 del 23.07.2025)
- Invalidità notifica riassunzione e revocatoria: ricorso inammissibile (Cass. civ. Sez. III n. 21030 del 24.07.2025)
- Giudicato esterno formatosi dopo il merito è opponibile in cassazione (Cass. civ. Sez. II n. 21212 del 24.07.2025)
- Occupazione sine titulo della PA e giudicato implicito sulla giurisdizione (Cass. civ. Sez. I n. 21260 del 25.07.2025)
- Motivi misti, giudicato implicito e spese non compensate (Cass. civ. Sez. II n. 21264 del 25.07.2025)
- Improcedibile il ricorso se non si deposita la notifica PEC (Cass. civ. Sez. III n. 21329 del 25.07.2025)
- Termine breve dal deposito se la cancelleria comunica il decreto integrale (Cass. civ. Sez. I n. 21370 del 25.07.2025)
- Estinzione società, notifica appello e ultrattività del mandato (Cass. civ. Sez. II n. 21393 del 25.07.2025)
- Inammissibile il ricorso tardivo in opposizione agli atti esecutivi senza sospensione feriale (Cass. civ. Sez. III n. 21439 del 25.07.2025)
- Giudicato esterno del decreto ingiuntivo non opposto copre la validità del rapporto (Cass. civ. Sez. I n. 21801 del 29.07.2025)
- Integrazione del contraddittorio in appello, nullità della notifica agli eredi rinuncianti (Cass. civ. Sez. III n. 21924 del 30.07.2025)
- Improcedibile il ricorso privo della copia notificata della sentenza impugnata (Cass. civ. Sez. III n. 22174 del 01.08.2025)
- Rinotifica dell’appello identico non consuma il diritto d’impugnazione (Cass. civ. Sez. I n. 22210 del 01.08.2025)
- Comodato precario e giudicato interno: inammissibile la qualificazione in cassazione (Cass. civ. Sez. III n. 22316 del 02.08.2025)
- Improcedibile il ricorso senza copia autentica della sentenza notificata (Cass. civ. Sez. III n. 22313 del 02.08.2025)
- Improcedibile il ricorso se manca la relata di notifica telematica (Cass. civ. Sez. III n. 22342 del 02.08.2025)
- Notifica della sentenza al procuratore e decorrenza del termine breve di impugnazione (Cass. civ. Sez. II n. 22386 del 03.08.2025)
- Compenso professionale e giudicato esterno: incarichi distinti e accordo omnicomprensivo (Cass. civ. Sez. II n. 22460 del 04.08.2025)
- Improcedibile il ricorso privo della relata di notificazione (Cass. civ. Sez. III n. 22525 del 04.08.2025)
- Compensi all’avvocato, pattuizioni scritte e limiti del giudicato esterno (Cass. civ. Sez. II n. 22610 del 05.08.2025)
- Giudicato esterno e rapporti di durata nel canone COSAP (Cass. civ. Sez. I n. 22629 del 05.08.2025)
- Rapporti di durata e giudicato esterno riflesso sugli aiuti comunitari (Cass. civ. Sez. I n. 22633 del 05.08.2025)
- Ricorso notificato all’ente estinto è inammissibile per difetto di vocatio in ius (Cass. civ. Sez. I n. 22790 del 07.08.2025)
- Giudicato interno rilevabile d’ufficio anche in comparsa conclusionale (Cass. civ. Sez. II n. 22792 del 07.08.2025)
- Notifica PEC e costituzione cartacea: nessuna improcedibilità dell’appello (Cass. civ. Sez. I n. 22813 del 07.08.2025)
- Giudicato interno preclude il rilievo d’ufficio della nullità del contratto (Cass. civ. Sez. I n. 22816 del 07.08.2025)
- Notifica appello via PEC e improcedibilità per omesso deposito telematico (Cass. civ. Sez. I n. 22821 del 07.08.2025)
- Concordato preventivo e fallimento: giudicato interno sull’omologazione (Cass. civ. Sez. I n. 22848 del 07.08.2025)
- Accreditamento sanitario: il pagamento presuppone la tripla A e il giudicato interno (Cass. civ. Sez. I n. 22930 del 08.08.2025)
- Notifica PEC a indirizzo non intestato: appello ammissibile (Cass. civ. Sez. III n. 22945 del 09.08.2025)
- Inammissibile l’eccezione di tardività della impugnazione incidentale superata dalle Sezioni Unite (Cass. civ. Sez. III n. 23001 del 10.08.2025)
- Giudicato interno sulla giurisdizione e divieto di motivi promiscui in Cassazione (Cass. civ. Sez. I n. 23002 del 10.08.2025)
- Azione revocatoria con ricorso: prescrizione interrotta solo dalla notificazione (Cass. civ. Sez. I n. 23055 del 11.08.2025)
- Opposizione a decreto ingiuntivo, nullità della riduzione del termine e giudicato esterno (Cass. civ. Sez. I n. 23065 del 11.08.2025)
- Inammissibile il ricorso per decorrenza del termine breve di impugnazione (Cass. civ. Sez. III n. 23069 del 11.08.2025)
- Fusione societaria non interrompe il processo né sana riserva d’appello tardiva (Cass. civ. Sez. I n. 23092 del 11.08.2025)
- Deposito di copie analogiche dell’appello notificato via PEC: nullità sanabile, non improcedibilità (Cass. civ. Sez. III n. 23109 del 12.08.2025)
- Costituzione analogica dell’appellante e prova della notifica telematica (Cass. civ. Sez. I n. 23383 del 16.08.2025)
- Notifica all’Avvocatura distrettuale nulla ma ricorso inammissibile (Cass. civ. Sez. I n. 23417 del 17.08.2025)
- Il giudicato esterno si interpreta con gli elementi extratestuali (Cass. civ. Sez. I n. 23426 del 17.08.2025)
- Giudicato interno sull’accreditamento sanitario e poteri del giudice d’appello (Cass. civ. Sez. I n. 25257 del 13.09.2026)
- Giudicato implicito sulla giurisdizione e mancato appello incidentale (Cass. civ. Sez. Un. n. 25261 del 13.09.2026)
- Improcedibile il ricorso depositato oltre il termine quinquennale del rito accelerato (Cass. civ. Sez. I n. 25362 del 15.09.2026)
- Inammissibile il ricorso che non riproduce il giudicato esterno invocato (Cass. civ. Sez. I n. 25366 del 15.09.2026)
- Giudicato interno e limiti del giudice di rinvio nell’intervento adesivo autonomo (Cass. civ. Sez. III n. 25505 del 17.09.2026)
- Nuovi documenti in appello ex art 702 quater a pena di decadenza (Cass. civ. Sez. II n. 23638 del 21.08.2025)
- Nullità citazione per termine a comparire e rinnovo in appello (Cass. civ. Sez. I n. 23904 del 26.08.2025)
- Improcedibile il ricorso senza copia del messaggio PEC di notifica (Cass. civ. Sez. III n. 24035 del 27.08.2025)
- Improcedibile il ricorso privo della relata di notifica della sentenza impugnata (Cass. civ. Sez. III n. 24200 del 29.08.2025)
- Errore di identificazione del Ministero nell’equa riparazione e rimessione in termini (Cass. civ. Sez. II n. 24272 del 31.08.2025)
- Giudicato interno sull’an preclude i motivi sul quantum in Cassazione (Cass. civ. Sez. I n. 24566 del 04.09.2025)
- Costituzione in appello con copia analogica dell’atto notificato via PEC e improcedibilità (Cass. civ. Sez. I n. 24633 del 05.09.2025)
- Improcedibile il ricorso senza copia autentica notificata (Cass. civ. Sez. I n. 24654 del 05.09.2025)
- Retratto agrario, termine di pagamento dal passaggio in giudicato (Cass. civ. Sez. III n. 25117 del 12.09.2025)
- Giudicato interno sulle sentenze non definitive e criteri di quantificazione del danno (Cass. civ. Sez. III n. 25205 del 15.09.2025)
- Responsabilità dell’amministratore giudiziario e giudicato interno sui motivi assorbiti (Cass. civ. Sez. III n. 25279 del 16.09.2025)
- Revocatoria ordinaria: giudicato interno su litisconsorzio e scientia damni (Cass. civ. Sez. III n. 25451 del 16.09.2025)
- Impugnazione incidentale tardiva ammissibile anche su capo autonomo delle spese (Cass. civ. Sez. III n. 25469 del 17.09.2025)
- Notifica PEC al difensore fuori REGINDE nulla e ricorso inammissibile (Cass. civ. Sez. III n. 25500 del 17.09.2025)
- Opposizione esecutiva, ricorso tardivo e deposito della sentenza ex art. 281-sexies (Cass. civ. Sez. III n. 25665 del 19.09.2025)
- Notifica dell’appello alla PEC errata è nulla anche se estratta da INI-PEC (Cass. civ. Sez. I n. 25708 del 19.09.2025)
- Rimessione in termini del collaboratore di giustizia: ritardo imputabile (Cass. civ. Sez. III n. 25854 del 22.09.2025)
- Rimessione in termini e prova dell’affidamento nel conto corrente (Cass. civ. Sez. I n. 25902 del 22.09.2025)
- Improcedibile il ricorso se la relata di notifica è depositata tardivamente (Cass. civ. Sez. I n. 25909 del 22.09.2025)
- Improcedibile il ricorso se manca il deposito della relata di notifica (Cass. civ. Sez. III n. 25914 del 22.09.2025)
- Giudicato esterno e revocatoria: onere di certificazione del passaggio in giudicato (Cass. civ. Sez. III n. 25975 del 23.09.2025)
- Opposizione a precetto: esclusa la sospensione feriale dei termini (Cass. civ. Sez. III n. 26258 del 26.09.2025)
Sospensione dell’esecuzione, del processo e dei termini (63)
- Appello incidentale ed errore materiale sul dispositivo inibitorio (Cass. civ. Sez. II n. 26143 del 25.09.2025)
- Termine lungo di impugnazione, sospensioni Covid e ricorso tardivo (Cass. civ. Sez. III n. 25484 del 17.09.2025)
- Sospensione dei termini processuali e termine lungo per l’appello (Cass. civ. Sez. II n. 32768 del 16.12.2025)
- Ricorso per cassazione tardivo, sospensione feriale inapplicabile alle opposizioni esecutive (Cass. civ. Sez. III n. 28534 del 28.10.2025)
- Sospensione feriale inesistente per le opposizioni esecutive anche in Cassazione (Cass. civ. Sez. III n. 31620 del 04.12.2025)
- La compensazione delle spese copre anche la fase incidentale ex art. 373 c.p.c. (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 5757 del 13.03.2026)
- La Corte di cassazione può liquidare le spese della procedura ex art. 373 c.p.c. anche dopo l’estinzione del giudizio (Cass. civ. Sez. 2 n. 16289 del 26.05.2026)
- Sospensione necessaria esclusa se la causa pregiudicante pende in appello (Cass. civ. Sez. II n. 25703 del 22.09.2026)
- Inimpugnabilità con regolamento di competenza del provvedimento di sospensione ex art. 337 (Cass. civ. Sez. III n. 22107 del 31.07.2025)
- Simulazione della vendita e mediazione: no alla sospensione per il lodo impugnato (Cass. civ. Sez. II n. 24195 del 29.08.2025)
- Sospensione del giudizio di merito e correzione della motivazione in Cassazione (Cass. civ. Sez. III n. 26536 del 01.10.2025)
- Appello ex art 173 cod strada notifica decreto solo sospensiva inesistente (Cass. civ. Sez. II n. 26713 del 03.10.2025)
- Sospensione Covid e termine semestrale di impugnazione: decorrenza e cumulo (Cass. civ. Sez. III n. 30142 del 14.11.2025)
- Sospensione dei termini processuali e differimento del termine lungo d’impugnazione (Cass. civ. Sez. II n. 32049 del 09.12.2025)
- Sospensione feriale e domanda nuova in appello: regime invariato (Cass. civ. Sez. III n. 32872 del 17.12.2025)
- Spese ex art. 373 c.p.c. e correzione del decreto di estinzione (Cass. civ. Sez. III n. 33674 del 22.12.2025)
- Sospensione feriale ridotta applicabile dal 2015 a prescindere dalla data dell’impugnazione (Cass. civ. Sez. I n. 34103 del 25.12.2025)
- Rigetto sospensione ex art 295 cpc non impugnabile con regolamento competenza (Cass. civ. Sez. II n. 461 del 08.01.2024)
- Sospensione feriale non incide sul termine semestrale di ricorso per cassazione (Cass. civ. Sez. III n. 3741 del 09.02.2024)
- Termine lungo di impugnazione e sospensione feriale si sommano (Cass. civ. Sez. III n. 4165 del 15.02.2024)
- Sospensione feriale inapplicabile alle opposizioni esecutive e ai giudizi impugnatori (Cass. civ. Sez. III n. 4572 del 20.02.2024)
- Procura speciale per sospensione esecutiva non vale per ricorso in Cassazione (Cass. civ. Sez. II n. 5050 del 26.02.2024)
- Opposizioni esecutive esenti dalla sospensione feriale anche in Cassazione (Cass. civ. Sez. III n. 8692 del 02.04.2024)
- Sospensione ex art. 337 c.p.c. richiede motivazione esplicita sulla sentenza pregiudicante (Cass. civ. Sez. III n. 9180 del 05.04.2024)
- Appello tempestivo per sospensione emergenziale dei termini di 64 giorni (Cass. civ. Sez. III n. 9328 del 08.04.2024)
- Sospensione covid dei termini a ritroso e nullità dell’appello (Cass. civ. Sez. III n. 12138 del 06.05.2024)
- Opposizioni esecutive e sospensione feriale dei termini nel ricorso per cassazione (Cass. civ. Sez. III n. 13293 del 14.05.2024)
- Opposizioni esecutive escluse dalla sospensione feriale anche in Cassazione (Cass. civ. Sez. III n. 15158 del 30.05.2024)
- Termine lungo di impugnazione e sospensioni: ricorso tardivo e inammissibile (Cass. civ. Sez. I n. 16443 del 13.06.2024)
- Sospensione dall’albo del procuratore e decorrenza del termine per impugnare (Cass. civ. Sez. I n. 19659 del 17.07.2024)
- Sospensione per pregiudizialità esclusa se la causa pregiudicante è definita in appello (Cass. civ. Sez. III n. 20189 del 22.07.2024)
- Sospensione per pregiudizialità: serve il giudizio prognostico sull’appello (Cass. civ. Sez. III n. 20237 del 22.07.2024)
- Sospensione Covid di 64 giorni e cumulo con termini feriali nell’appello (Cass. civ. Sez. III n. 20897 del 26.07.2024)
- Sospensione del processo interno per pendenza di impugnazione della sentenza parziale (Cass. civ. Sez. II n. 21127 del 29.07.2024)
- Termine lungo di impugnazione e sospensione feriale nelle cause di lavoro (Cass. civ. Sez. I n. 15457 del 03.06.2024)
- Interpretazione del contratto e condizione sospensiva insindacabile in Cassazione (Cass. civ. Sez. II n. 20383 del 21.07.2025)
- Sospensione feriale inapplicabile al ricorso per cassazione in opposizione all’esecuzione (Cass. civ. Sez. I n. 10027 del 16.04.2025)
- Sospensione del processo impugnabile solo la prima ordinanza (Cass. civ. Sez. I n. 12597 del 12.05.2025)
- Sospensione ex art 337 cpc richiede motivazione sul mancato riconoscimento della sentenza (Cass. civ. Sez. II n. 211 del 07.01.2025)
- Termine lungo di impugnazione e sospensione feriale: ricorso tardivo (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 81 del 03.01.2025)
- Sospensione per pregiudizialità esige prognosi sull’appello (Cass. civ. Sez. III n. 2871 del 05.02.2025)
- La sentenza di non doversi procedere per prescrizione fa cessare la sospensione cautelare del dipendente pubblico (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 22773 del 06.07.2026)
- La sospensione feriale non si applica alle opposizioni all’esecuzione anche nelle fasi di impugnazione e prima dell’inizio dell’esecuzione (Cass. civ. Sez. 3 n. 17355 del 01.06.2026)
- Riforma in appello e sorte della condanna alle spese: nessuna sospensione necessaria ex art. 295 c.p.c. (Cass. civ. Sez. 3 n. 19037 del 11.06.2026)
- Opposizione a precetto e sospensione feriale non applicabile al ricorso per cassazione (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 17917 del 04.06.2026)
- No alla sospensione dell’opposizione a decreto ingiuntivo per oneri condominiali in pendenza di impugnativa della delibera (Cass. civ. Sez. 2 n. 18203 del 05.06.2026)
- Opposizione all’esecuzione e tardività dell’appello senza sospensione feriale (Cass. civ. Sez. 3 n. 1489 del 22.01.2026)
- Inammissibile per tardività il ricorso per cassazione in materia di opposizione esecutiva, senza sospensione feriale (Cass. civ. Sez. 3 n. 2400 del 05.02.2026)
- Sospensione per pregiudizialità tecnica nel giudizio sull’impugnazione del testamento (Cass. civ. Sez. 1 n. 12244 del 01.05.2026)
- Compensazione delle spese e copertura della fase incidentale ex art. 373 c.p.c. (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 5967 del 17.03.2026)
- Sospensione necessaria e facoltativa tra giudizio pregiudicato e sentenza non definitiva (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 6172 del 17.03.2026)
- Sospensione termini processuali e differimento dell’udienza per il termine a ritroso dell’appello incidentale (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 6998 del 24.03.2026)
- Compensazione delle spese ex art. 373 c.p.c. inclusiva della fase incidentale (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 12021 del 30.04.2026)
- L’opposizione a precetto esclude la sospensione feriale del termine lungo di impugnazione (Cass. civ. Sez. 3 n. 13353 del 08.05.2026)
- Sospensione ex art. 337 c.p.c.: obbligo di motivare la plausibile controvertibilità della sentenza invocata (Cass. civ. Sez. 2 n. 4971 del 05.03.2026)
- La sospensione feriale non si applica alle opposizioni esecutive, anche in Cassazione (Cass. civ. Sez. 3 n. 8784 del 08.04.2026)
- Limiti del ricorso per cassazione avverso la sospensione della vendita fallimentare pre-aggiudicazione (Cass. civ. Sez. 1 n. 575 del 10.01.2026)
- Sospensione dell’esecuzione: contro l’ordinanza solo reclamo, non opposizione né ricorso in Cassazione (Cass. civ. Sez. III n. 4501 del 27.02.2026)
- Inammissibile il ricorso in Cassazione per il pubblico impiego se notificato dopo la scadenza senza sospensione feriale (Cass. civ. Sez. Lav. n. 10669 del 01.04.2022)
- Sospensione feriale applicabile al ricorso per cassazione in materia di stato passivo (Cass. civ. Sez. I n. 8652 del 07.04.2026)
- Sospensione feriale ridotta a 31 giorni applicabile dal 2015 anche al termine lungo di impugnazione (Cass. civ. Sez. 1 n. 109 del 02.01.2026)
- La sospensione della vendita fallimentare è ricorribile in Cassazione solo se disposta dopo l’aggiudicazione definitiva (Cass. 575/2026)
- Locazione a uso diverso: la sospensione feriale segue il tema deciso in primo grado, non la domanda nuova introdotta in appello
Lite temeraria e contributo unificato raddoppiato (100)
- Inammissibile censura su valutazione prove e sanzione per abuso del processo (Cass. civ. Sez. III n. 26301 del 05.10.2026)
- Ricorso inammissibile per difetto di specificità e condanna ex art. 96 (Cass. civ. Sez. III n. 21431 del 25.07.2025)
- Rinuncia al ricorso in cassazione ed esclusione del raddoppio del contributo unificato (Cass. civ. Sez. I n. 22168 del 31.07.2025)
- Rinuncia al ricorso per cassazione e raddoppio del contributo unificato (Cass. civ. Sez. I n. 26730 del 04.10.2025)
- Medici specializzandi: borsa di studio non adeguabile e lite temeraria (Cass. civ. Sez. III n. 22472 del 04.08.2025)
- Rigetto per manifesta infondatezza e condanna ex art. 96 c.p.c. (Cass. civ. Sez. II n. 24401 del 02.09.2025)
- Revoca patrocinio spese Stato per manifesta infondatezza e responsabilità aggravata (Cass. civ. Sez. II n. 25542 del 17.09.2025)
- Disconoscimento della scrittura privata e condanna ex art. 96 cod. proc. civ. (Cass. civ. Sez. I n. 25908 del 22.09.2025)
- Compensazione spese illegittima per rigetto di domanda accessoria ex art. 96 c.p.c. (Cass. civ. Sez. II n. 26286 del 27.09.2025)
- Responsabilità aggravata e accertamento di fatto insindacabile in cassazione (Cass. civ. Sez. I n. 26452 del 30.09.2025)
- Rinuncia al ricorso per transazione ed esclusione del raddoppio del contributo unificato (Cass. civ. Sez. I n. 26732 del 04.10.2025)
- Ricorso inammissibile per censure di merito sull’usura e condanna ex art 96 (Cass. civ. Sez. I n. 27457 del 14.10.2025)
- Responsabilità aggravata e compenso all’avvocato ridotto ai massimi tariffari (Cass. civ. Sez. II n. 27815 del 18.10.2025)
- Lite temeraria e difetto di contraddittorio dei difensori distrattari (Cass. civ. Sez. II n. 28032 del 21.10.2025)
- Rinuncia al regolamento di competenza e doppio contributo unificato (Cass. civ. Sez. I n. 28294 del 24.10.2025)
- Opposizione agli atti esecutivi generica e pretestuosa integra abuso del processo (Cass. civ. Sez. III n. 28530 del 28.10.2025)
- Medici specializzandi, prescrizione decennale dal 27 ottobre 1999 e responsabilità aggravata (Cass. civ. Sez. III n. 30155 del 15.11.2025)
- Mere difese esenti da preclusioni e insistenze colpevoli ex art. 96 c.p.c. (Cass. civ. Sez. II n. 30518 del 19.11.2025)
- Rinuncia al ricorso per cassazione esclude il raddoppio del contributo unificato (Cass. civ. Sez. I n. 30963 del 26.11.2025)
- Abuso del processo comporta condanna ex art 96 cpc nonostante rigetto (Cass. civ. Sez. II n. 31391 del 02.12.2025)
- Abuso del processo e responsabilità aggravata: serve la colpa grave (Cass. civ. Sez. II n. 31601 del 03.12.2025)
- Inappellabilità ricorso contro sentenza giudice di pace e sanzione art 96 (Cass. civ. Sez. III n. 32072 del 10.12.2025)
- Responsabilità aggravata ex art. 96 c.p.c. per illegittima esecuzione esattoriale (Cass. civ. Sez. III n. 32435 del 12.12.2025)
- Conto corrente e fideiussione: onere probatorio e abuso del processo (Cass. civ. Sez. I n. 32503 del 12.12.2025)
- Rinuncia al ricorso accettata: nessun doppio contributo unificato (Cass. civ. Sez. I n. 32548 del 13.12.2025)
- Travisamento della prova e abuso del processo nel ricorso inammissibile (Cass. civ. Sez. I n. 33329 del 20.12.2025)
- Relata di notifica non depositata: ricorso improcedibile e abuso del processo (Cass. civ. Sez. I n. 33339 del 20.12.2025)
- Rinuncia al ricorso per cassazione esclude il doppio contributo unificato (Cass. civ. Sez. I n. 33504 del 22.12.2025)
- Ricorso inammissibile per difetto autosufficienza e rilevanza CUM costituisce abuso del processo (Cass. civ. Sez. III n. 33694 del 23.12.2025)
- Motivazione apparente sulla temerarietà della lite e condanna ex art. 96 c.p.c. (Cass. civ. Sez. III n. 34069 del 24.12.2025)
- Ricorso inammissibile e condanna per lite temeraria ex art. 96 c.p.c. (Cass. civ. Sez. I n. 514 del 08.01.2024)
- Responsabilità professionale e abuso del processo: ricorso in cassazione rigettato (Cass. civ. Sez. III n. 638 del 08.01.2024)
- Doppia conforme e condanna ex art. 96 c.p.c. su proposta di definizione (Cass. civ. Sez. I n. 709 del 09.01.2024)
- Ricorso improcedibile senza copia autentica notificata e condanna ex art. 96 c.p.c. (Cass. civ. Sez. I n. 1403 del 15.01.2024)
- Motivazione per relationem ammissibile e condanna ex art. 96 c.p.c. (Cass. civ. Sez. II n. 1597 del 16.01.2024)
- Omessa pronuncia su spese e lite temeraria nell’ordinanza di litispendenza (Cass. civ. Sez. II n. 2399 del 25.01.2024)
- Condanna ex art. 96 cod. proc. civ. esclude l’equo indennizzo per abuso (Cass. civ. Sez. II n. 2637 del 29.01.2024)
- Lite temeraria e condanna ex art. 96 (Cass. civ. Sez. III n. 2925 del 31.01.2024)
- Specializzandi, prescrizione dal 1999 e sanzione per abuso del processo (Cass. civ. Sez. III n. 3175 del 02.02.2024)
- Eccezione di inammissibilità per omessa relata e condanna ex art. 96 c.p.c. (Cass. civ. Sez. II n. 3846 del 12.02.2024)
- Equa riparazione e lite temeraria: serve la prova della consapevolezza (Cass. civ. Sez. II n. 4621 del 21.02.2024)
- Raddoppio del contributo unificato e correzione d’ufficio dell’errore materiale (Cass. civ. Sez. II n. 5044 del 26.02.2024)
- Inammissibile il ricorso conforme alla proposta: condanna ex art. 96 c.p.c. (Cass. civ. Sez. I n. 5685 del 04.03.2024)
- Doppia conforme e ricorso inammissibile con condanna ex art. 96 c.p.c. (Cass. civ. Sez. II n. 6557 del 12.03.2024)
- Responsabilità aggravata e condanna officiosa in Cassazione nel giudizio di legittimità (Cass. civ. Sez. II n. 7180 del 18.03.2024)
- Sospensione lavori su istanza cautelare e responsabilità ex art. 96 c.p.c. (Cass. civ. Sez. II n. 8162 del 26.03.2024)
- Motivazione apparente e abuso del processo (Cass. civ. Sez. II n. 8172 del 26.03.2024)
- Azione risarcitoria per abuso del processo esclusa fuori dal giudizio di merito (Cass. civ. Sez. I n. 8555 del 29.03.2024)
- Rinuncia al ricorso accettata e raddoppio del contributo unificato (Cass. civ. Sez. III n. 9348 del 08.04.2024)
- Nessun errore materiale sulla condanna al doppio contributo del patrocinio (Cass. civ. Sez. II n. 9455 del 09.04.2024)
- Istanza ex art 380-bis senza nuova procura e abuso del processo (Cass. civ. Sez. I n. 9741 del 11.04.2024)
- Proposta ex art. 380-bis e ricorso inammissibile con condanna ex art. 96 (Cass. civ. Sez. II n. 10158 del 16.04.2024)
- Incompatibilità del relatore della proposta ex art. 380-bis e abuso del processo (Cass. civ. Sez. II n. 10604 del 19.04.2024)
- Proposta ex art. 380-bis e condanna aggravata ex art. 96 cod. proc. (Cass. civ. Sez. II n. 11064 del 24.04.2024)
- Motivazione prestampata nel trattenimento e condanna per lite temeraria (Cass. civ. Sez. I n. 11438 del 29.04.2024)
- Condanna per lite temeraria esclusa per la chiamata dell’aggiudicatario (Cass. civ. Sez. III n. 11699 del 30.04.2024)
- Sanzione per lite temeraria nella legge Pinto va motivata (Cass. civ. Sez. II n. 11747 del 02.05.2024)
- Ricorso inammissibile per difetto di specificità e condanna ex art. 96 c.p.c. (Cass. civ. Sez. I n. 11881 del 03.05.2024)
- Abuso del processo e condanna ex art. 96 c.p.c. su ricorso inammissibile (Cass. civ. Sez. I n. 12316 del 07.05.2024)
- Lite temeraria esclusa se le spese sono compensate (Cass. civ. Sez. I n. 13120 del 13.05.2024)
- Responsabilità processuale aggravata: domanda unitaria e divieto di frazionamento (Cass. civ. Sez. III n. 13123 del 13.05.2024)
- Responsabilità aggravata esclusa in caso di accoglimento parziale della domanda (Cass. civ. Sez. III n. 14147 del 21.05.2024)
- Prescrizione compensi professionali e sanzioni per lite temeraria ex art 96 cpc (Cass. civ. Sez. II n. 14757 del 27.05.2024)
- Specializzandi, prescrizione decennale e condanna ex art. 96 c.p.c. (Cass. civ. Sez. III n. 15538 del 04.06.2024)
- Contumace vittorioso esente da spese e sanzione ex art 96 cpc (Cass. civ. Sez. III n. 16011 del 07.06.2024)
- Ricorso inammissibile e condanna per abuso del processo ex art. 380-bis c.p.c. (Cass. civ. Sez. I n. 16147 del 11.06.2024)
- Revocatoria, fideiussioni ABI e condanna per abuso del processo (Cass. civ. Sez. I n. 16154 del 11.06.2024)
- Revoca del fallimento e raddoppio del contributo unificato: presupposti e soccombenza (Cass. civ. Sez. I n. 16262 del 11.06.2024)
- Inammissibile il ricorso che qualifica ex art. 96 la domanda risarcitoria (Cass. civ. Sez. III n. 17062 del 20.06.2024)
- Appello: onere riproduzione documento avversario e lite temeraria della P A (Cass. civ. Sez. I n. 19356 del 15.07.2024)
- Abuso del processo e condanna d’ufficio ex art 96 terzo comma cpc (Cass. civ. Sez. I n. 19658 del 17.07.2024)
- Rigetto per manifesta infondatezza e sanzione ex art. 96 c.p.c. (Cass. civ. Sez. II n. 19909 del 19.07.2024)
- Responsabilità aggravata: soccombenza valutata sull’esito finale della lite (Cass. civ. Sez. III n. 20141 del 22.07.2024)
- Equa riparazione ammessa per ulteriore ritardo senza abuso del processo (Cass. civ. Sez. II n. 20631 del 24.07.2024)
- Raddoppio contributo unificato e ammissione al patrocinio a spese dello Stato (Cass. civ. Sez. III n. 21609 del 31.07.2024)
- Rigetto per censure di merito e condanna ex art 96 cpc (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 28951 del 02.11.2025)
- Conciliazione giudiziale preclude il ricorso per cassazione e integra lite temeraria (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 30330 del 17.11.2025)
- Abuso del processo e frazionamento del credito previdenziale: onere di allegazione (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 32609 del 14.12.2025)
- Autosufficienza del ricorso per cassazione e abuso del processo (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 32840 del 16.12.2025)
- Estinzione per rinuncia accettata non comporta il raddoppio del contributo unificato (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 32866 del 17.12.2025)
- Rigetto del ricorso e condanna ex art. 96 c.p.c. per abuso del (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 34876 del 30.12.2025)
- Nessun abuso del processo nel frazionamento dei crediti retributivi (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 5141 del 27.02.2024)
- Rinuncia al ricorso accettata: nessun raddoppio del contributo unificato (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 9360 del 08.04.2024)
- Opposizione allo stato passivo è primo grado: no raddoppio contributo unificato (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 12410 del 07.05.2024)
- Opposizione allo stato passivo è giudizio di primo grado: no raddoppio contributo (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 12412 del 07.05.2024)
- Ricorso depositato oltre il termine, improcedibile e abuso del processo (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 13538 del 15.05.2024)
- Subordinazione desumibile per presunzioni e condanna ex art. 96 c.p.c. (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 15602 del 04.06.2024)
- Litisconsorzio necessario Inps e abuso del processo per ricorso inammissibile (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 17290 del 24.06.2024)
- Insinuazione ultratardiva al passivo, onere probatorio del creditore e abuso del processo (Cass. civ. Sez. I n. 3961 del 16.02.2025)
- Danno da tardiva attuazione delle direttive comunitarie e condanna per lite temeraria (Cass. civ. Sez. III n. 4274 del 18.02.2025)
- Inammissibile il ricorso per lite temeraria contro lo stato passivo fallimentare (Cass. civ. Sez. I n. 4497 del 20.02.2025)
- Rinuncia al ricorso in cassazione, processo estinto senza raddoppio del contributo (Cass. civ. Sez. I n. 6866 del 14.03.2025)
- Travisamento della prova, ricorso rinunciato e abuso del processo (Cass. civ. Sez. II n. 6953 del 15.03.2025)
- Rinuncia al ricorso: no al raddoppio del contributo unificato (Cass. civ. Sez. I n. 7023 del 16.03.2025)
- Ricorso inammissibile per motivi eterogenei e abuso del processo (Cass. civ. Sez. I n. 7386 del 19.03.2025)
- Rinuncia al ricorso incidentale e condanna ex art. 96 cod. proc. civ. (Cass. civ. Sez. II n. 8251 del 28.03.2025)
- Reintegrazione nel possesso: onere della prova e abuso del processo (Cass. civ. Sez. II n. 11342 del 30.04.2025)
- Ricorso oscuro e incoerente è inammissibile con condanna ex art. 96 c.p.c. (Cass. civ. Sez. III n. 12111 del 07.05.2025)
- No spese forfetarie all’Avvocatura e abuso del processo fuori perimetro (Cass. civ. Sez. II n. 13863 del 25.05.2025)
- Rinuncia al ricorso in cassazione esclude il doppio contributo unificato (Cass. civ. Sez. I n. 14093 del 27.05.2025)
Altre decisioni sulle impugnazioni civili (21)
- Individuazione del mezzo di impugnazione secondo il rito concretamente adottato (Cass. civ. Sez. II n. 25546 del 17.09.2025)
- Opposizione agli atti esecutivi e apparenza del mezzo di impugnazione (Cass. civ. Sez. III n. 19128 del 11.07.2024)
- Rinuncia al ricorso principale e sorte dell’impugnazione incidentale (Cass. civ. Sez. III n. 7418 del 20.03.2024)
- Rigetto del gravame e spese di primo grado: nessun obbligo di modifica (Cass. civ. Sez. III n. 15427 del 03.06.2024)
- No a modifica senza impugnazione incidentale su riforma parziale e spese (Cass. civ. Sez. III n. 7622 del 21.03.2025)
- Mezzo di impugnazione e affidamento sulla qualificazione data dal giudice (Cass. civ. Sez. II n. 1604 del 22.01.2025)
- Inammissibile il ricorso che non censura l’inammissibilità del gravame (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 3465 del 11.02.2025)
- Divieto di reformatio in peius sulle spese del grado in assenza di impugnazione incidentale (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 21991 del 26.06.2026)
- Compensi avvocato, qualificazione della domanda e mezzo di impugnazione (Cass. civ. Sez. III n. 22520 del 04.08.2025)
- Nullità ordinanze di revoca non impugnate e onere di gravame (Cass. civ. Sez. III n. 311 del 05.01.2024)
- Eccezione di merito respinta in primo grado e onere del gravame incidentale (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 26037 del 24.09.2025)
- Omessa pronuncia sul motivo di gravame relativo all’estinzione del credito contributivo (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 5855 del 05.03.2024)
- Impugnazione incidentale del Comune vittorioso inammissibile per difetto di interesse (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 10252 del 16.04.2024)
- Clausola compromissoria e ordine pubblico nel giudizio di impugnazione del lodo (Cass. civ. Sez. I n. 9328 del 09.04.2025)
- Accertamento del saldo e qualificazione della domanda: onere di gravame sul punto (Cass. civ. Sez. 1 n. 22432 del 30.06.2026)
- Nullità processuali e conversione in motivi di gravame: inammissibile il ricorso che denuncia vizi non impugnati (Cass. civ. Sez. 3 n. 14042 del 13.05.2026)
- Il principio dell’apparenza regola il mezzo di impugnazione avverso la sentenza che qualifica l’opposizione (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 4568 del 01.03.2026)
- Riforma della sentenza di conversione del rapporto: il giudizio di impugnazione del licenziamento non può proseguire (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 14577 del 17.05.2026)
- Ammissione con riserva e prosecuzione del giudizio di impugnazione contro il Fallimento (Cass. civ. Sez. 1 n. 5843 del 15.03.2026)
- Costituzione degli eredi e convalida di sfratto: interruzione del processo e impugnazione dell’ordinanza (Cass. civ. Sez. 3 n. 5328 del 09.03.2026)
- Reformatio in peius illegittima in assenza di impugnazione incidentale sulle spese (Cass. civ. Sez. 3 n. 126 del 02.01.2026)
Altre decisioni citate in questa guida (1)
Guida pratica a cura dell’Avv. Danilo Scarlino. Aggiornata il 18 ottobre 2026.